Il blogging è solo una questione di fiuto? Sul serio?

No, non è vero. Titolo ingannatore e poco chiaro, lo ammetto. Però ora sei qui, e voglio sfruttare la tua attenzione per approfondire questa strana (e spesso sottovalutata) qualità: il fiuto.

fiuto
Il tuo blog ha bisogno di fiuto – Fonte

Cosa è il fiuto? Sicuramente qualcosa di differente dall’olfatto. Non un semplice sentire, non è sinonimo di processi che registrano attraverso i sensi e collegare a un’idea catalogata nel cervello.

No, il fiuto è qualcosa di più: si collega alle qualità personali, ma anche alle sfere dell’intangibile, dell’imponderabile. Questo vale anche per chi fa blogging. Anzi, soprattutto per chi fa blogging.

A volte il fiuto fa la differenza

Parliamo di contenuti utili, contenuti di qualità, strategie, piani editoriali, tecniche legate al mondo dei contenuti testuali e visualizzare. Parliamo anche dell’importanza di fare network e di quanto Google Plus sia diventato importante per chi fa blogging.

Ma il fiuto fa la differenza. Avere fiuto in questo mondo vuol dire cogliere al volo un segnale, capire subito qual è il momento giusto per pubblicare un post piuttosto che un altro. Ma non solo.

Il fiuto nel mondo del blogging ti aiuta ad affrontare qualsiasi scoglio:

  • Ti permette di trovare le parole giuste per rispondere al commento inutilmente critico.
  • Ti dà l’ispirazione per terminare il post che non riesci a chiudere.
  • Ti suggerisce il tempo giusto per pubblicare un determinato argomento.
  • Ti indica le persone da seguire e quelle da evitare.

Il fiuto è qualcosa di prezioso, qualcosa di innato. Una spinta verso la condivisione intelligente che caratterizza la comunicazione via blog. Certo, è un’opinione personale. Ma io credo che sia questa la dura realtà: il fiuto in questo mondo non si conquista, non si compra, non si impara sui libri.

L’esercizio può aiutarti, lo studio è fondamentale, l’esperienza ti spinge verso una buona professionalità. Puoi diventare un blogger, un blogger di mestiere. Ma avere fiuto è un’altra cosa.

Secondo te?

Il fiuto nel mondo del blogging è qualcosa di personale? Qualcosa impossibile da conquistare? Oppure credi che, grazie alla tecnica e allo studio, ci sia spazio per tutti? Lascio a te la parola.

9 COMMENTI

  1. Penso di essere d’accordo. Possiamo chiamarlo fiuto, certo, ma anche in generale talento. Per fare blogging, quindi per scrivere ciò che altri non scrivono, serve talento.

    Il talento o ce l’hai oppure no. Punto. L’arte non è per tutti, non tutti possiamo essere artisti, di questo sono convinto al 100%. E scrivere è un’arte.

    Ciò che scrivi non arriva dal cielo, ma da te. Scrivi perché sai come tradurre la tua esperienza in contenuti utili. Scrivi perché sai estrapolare da ciò che leggi idee per scrivere articoli. Scrivi perché sai come aiutare chi non sa. Scrivi perché sai come cercare idee. Scrivi perché sai trasformare quelle idee in contenuti.

    Fiuto o talento, non è comunque per tutti.

  2. La penso anche io così e come sempre non solo nel blogging.
    Anche nel proporre un Concept è necessario captare cosa può stupire e interessare il cliente. La strategia è ciò che viene dopo ma l’intuizione geniale è quella che conquista chi ti legge o ti ascolta.
    E io soprattutto fisicamente sono stata dotata di un gran naso 🙂
    Buon fiuto a tutti!

  3. Concordo. Aggiungo che, a mio parere, il fiuto lo si affina con l’ascolto. Tanto ascolto, capacità di accogliere e fare spazio. Dopo, da sole, arrivano le risposte, le proposte e a noi non resta che condividerle.

    • Ciao Luisa!

      Certo, il fiuto è qualcosa da coltivare, da allenare giorno dopo giorno. Una persona di buona volontà dotata di fiuto può fare molto, ma deve sempre stimolare, inondare le proprie attività cognitive con nuovi stimoli.

      Non credi?

  4. Un blog è fatto anche di intuizioni a partire dalla scelta dell’argomento: capita spesso che uno apra un blog anche solo perché ha fiutato che quel determinato argomento può interessare molte persone. Quindi sì, il fiuto è parte integrante delle doti di un buon blogger e penso che se non lo si ha lo si può acquisire con l’esperienza.

  5. Sono d’accordo con te, Riccardo e con Moz, Francesca, Luisa, Daniele. Anche il fiuto è qualcosa di naturale e innato. Magari lo scopri strada facendo e grazie a fatti fortuiti. comunque come altri doni va protetto, coltivato e non sprecato!

    • Esatto, Gloria. Protetto e non sprecato.

      Anche per questo credo che non di debbano accettare offerte di lavoro sottopagato. Questo vuol dire svilire le proprie capacità, e il continuo svilimento porta alla mortificazione della genialità.

  6. Bello il l’articolo, il tema è interessante. Penso che le nostre esperienze siano più ricche di ciò che conosciamo razionalmente. Quindi il fiuto è quel decisore irrazionale che forse ne sa più di noi. Bisogna tuffarsi non c’è dubbio !

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