Ho sempre sognato di lanciare un libro dalla finestra. Sul serio. Non so perché. Spero che i puristi della carta stampata mi perdonino, ma è un sogno che prima o poi realizzerò.

soluzione

Forse questo desiderio si lega all’ancestrale bisogno di combattere un sapere immobile, fisso, incapace di accogliere il cambiamento. Un sapere stanco e polveroso.

Ok, è solo un gioco di simboli e metafore. Il manuale puoi buttarlo dalla finestra, da una vera finestra, ma questo non farà di te un uomo nuovo. E forse ti frutterà una bella denuncia.

Il manuale lascialo sulla scrivania. Ma ricorda che per crescere sul serio devi puntare su te stesso, e non solo sulle nozioni. Perché le istruzioni per risolve un problema o per raggiungere un obiettivo non possono aiutarti in ogni situazione.

murphy

Un giorno dovrai essere tu la soluzione, dovrai essere tu la figura chiave per risolvere l’emergenza o di mettere una spunta sull’obiettivo. E in quel caso sarai solo/a davanti alla monolitica paura dell’insuccesso.

Ti hanno detto che su internet c’è sempre una soluzione, che gli esperti del settore possono aiutarti, che i forum servo a questo: a rispondere alle esigenze dei lettori. Ma non sempre la soluzione è a portata di mano.

A volte si nasconde dietro un’intuizione, dietro la visione di un singolo. Magari la risposta si trova in uno dei tuoi ragionamenti. Ma tu sei realmente pronto per essere la soluzione? Sei pronto a essere un elemento chiave?

Facciamo un esperimento: oggi sei tu la soluzione per affrontare un problema che non ha ancora una soluzione. Cosa fai? Ti tiri indietro o sfidi le tue paure?

E, soprattutto, come le affronti? Metti in gioco la tua professionalità? Mi interessa la tua opinione!

 

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

9 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    super domanda oggi.
    Qualche giorno fa scrissi che “l’esperienza, quella vera, la fai sul campo”
    Già perchè spesso non esiste una soluzione standard ad un problema ma devi avere il coraggio di provare e sperimentare, anche rischiando e a volte sbagliando.
    Mi è capitato spesso di dover risolvere problemi all’ultimo senza aver la soluzione a portata di mano e mi sono detta “no panic”
    Ho scandagliato tutte le possibili soluzioni e mi sono confrontata con esperti e non per capire se ero sulla strada giusta fino a proporre al cliente quella che pensavo fosse la migliore.
    Essendo anche pronta però con la soluzione alternativa.
    Professionalità sempre ma anche intuito.
    A volte devi seguire l’istinto e spesso non sbaglia.
    Buona giornata!

    • Ciao Francesca,

      Il punto è questo: la conoscenza scritta ci può aiutare fino a un certo punto, poi siamo noi a dover agire.

      Noi dobbiamo prendere le decisioni giuste e non c’è manuale che ti aiuti in questo. Devi metterti in gioco, guardare alle tue esperienze e ascoltare il tuo intuito: i rischi ci sono, sempre, e devi accettarli.

      Ci sarà sempre il rischio dietro una decisione importante. Tu accetti la tua quota di rischio?

      • La accetto sempre anche con quel pizzico di follia intuitiva che fa parte del mio essere creativa.
        Seguo strategie ed obiettivi sempre ma sperimento con coraggio.
        Insomma, cerco di fare la differenza poi se ci riesco lo lascio dire ai miei clienti
        Di sicuro accetto la quota di rischio!

        • Ecco. Prendo spunto dalle parole di Seth Godin: oggi è più rischioso essere mediocri che essere straordinari. Le persone mediocri sono sostituibili, quelle straordinarie no. Quindi vale la pena tentare di essere straordinari.

          • E allora scegliamo di essere straordinari!
            Il tuo ultimo commento meritava un tweet … detto fatto 🙂

  2. Condivido, Riccardo! E condivido a modo mio, con un link:-) da lessissexy.com.
    Non mi tiro indietro, accetto la sfida, un sorriso da regalare si trova sempre, anche quando la mia soluzione non è corretta. Dire “ops, ho sbagliato!” è importante quanto accettare i rischi. Sbagliando si impara…

  3. Concordo con il tuo punto di vista e sull’invito all’azione. Il libro non mi sento però di buttarlo dalla finestra, perché molti di essi mi hanno permesso oggi di risolvere problemi che prima non sapevo affrontare o semplicemente capire.

    In merito all’intuizione e all’agire mi sento di consigliare questo libro:”Il codice dell’anima” che ha ispirato questa lunga riflessione: http://giuseppemasili.it/libro-codice-anima Grazie a questa leva oggi è più semplice per me scegliere. Prima di questa scrittura agivo ugualmente ma non sulla giusta strada. Spero che possa essere utile ad altri.

  4. Penso che essere straordinari vuol dire prima di tutto fare al meglio, nell’interesse di tutti, il proprio lavoro, ma successivamente ricercare la creativitá, distinguersi dalla normalitá, offrire qualcosa in più degli altri… Questo per me è essere straordinario!

    È giusto precisare che la creativitá non appartiene a nessuna professione, ma bensì a tutte. Se una volta risolto un problema avremo ulteriori criticitá, sará bello continuare a trovare soluzioni imho… Altrimenti che facciamo, ci fermiamo? Con tutto il rispetto per la legge di Murphy, che constata una sacrosanta verità

    ottimi spunti di riflessione, grazie 😉

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