Ieri ho impiegato 20 minuti della mia giornata per rispondere a diverse email (sì, io rispondo a tutte le email) che mi chiedevano di scambiare link. Cioè come si faceva una volta, nel blogroll.

Che teneri. Poi ci sono quelli che ti dicono: “Ehi, abbiamo una grande occasione per te: puoi scrivere una bella recensione del nostro progetto e pubblicarla sul tuo blog”. Gente fuori dal mondo, ecco.

successo

Gente che fa compagnia a chi ti contatta in privato e ti chiede di fare scambio “mi piace”, gente che non si rende conto e che sarebbe capace di rovinare un progetto sul nascere pur di ottenere tutto e subito.

Perché questo è il punto, questo è il vero problema.

A volte non c’è solo un discorso di non conoscenza della materia. Certo, ci vorrebbe qualche esperienza in più. Ma a volte c’è un atteggiamento sbagliato alla base di questi comportamenti.

Un atteggiamento che mette da parte la crescita naturale, e punta diritto all’obiettivo: voglio essere come lui. Pur di arrivare sono disposto a scambiare, rubare, scassinare, ostacolare colleghi. Sono disposto a tutto. No, a studiare no. Non voglio fare gavetta, non voglio fare formazione.

Ma scusa… mi avevano detto che internet era il paese del bengodi. Mi avevano detto che non ci vuole niente: apri Facebook, metti un blog online e sei a cavallo. E che tutto funziona con l’advertising.

Col cavolo.

Molti ragazzi – ma anche molti personaggi riciclati da altri ambienti – credono che sia sufficiente fare gli scambisti. Io ti do questo, tu mi dai quello. Questo è un atteggiamento che non porta grandi risultati.

Anzi, questo è un atteggiamento che porta alla disfatta. Il successo te lo devi sudare, i risultati arrivano dopo anni di impegno costante. Scrivere ogni santo giorno, imparare sempre qualcosa di nuovo. Ma soprattutto sbagliare, sudare, provare e riprovare. Utilizzando soluzioni sempre diverse.

allenamento

Gli allenamenti sono duri. Io lo so. Ma la strada per arrivare al successo – o comunque all’obiettivo prefissato – è questa: sempre in salita, piena di ostacoli. Ti sembra una cosa ovvia? Allora mi spieghi perché c’è ancora una marea di gente che vuole ottenere grandi risultati con il minimo sforzo?

No, non è un ragionamento ovvio. È un ragionamento scomodo, questo è vero. Ma c’è solo una piccola percentuale di fortuna in quello che facciamo. Tutto il resto è talento e impegno. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

17 COMMENTI

  1. A volte il web diventa lo specchio della vita reale. In questo post hai saputo metterne in luce uno degli aspetti negativi, uno di quelli che fanno storcere il naso a chi come me e come tanti altri, fa uso solo di passione e determinazione per portare alla luce il proprio lavoro.

    Aggiungerei che è una questione di intelligenza e dignità. Ma possederle entrambe, per qualcuno, è davvero troppo..

    Ottimo post Riccardo, soprattutto per il messaggio che porta con se’.

    Ps. Ho letto il tuo libro. “Divorato” in poco più di 2 giorni. Un gran bel lavoro.

  2. Bel post Riccardo!
    Purtroppo il web è ancora visto da qualcuno come un modo per avere successo “aggratis”, facendo i furbi. Minimo sforzo, massima resa.
    La formazione, la passione, la determinazione sono gli ingredienti essenziali per la crescita professionale. Altrimenti siamo bravi tutti.

    Silvia

  3. Onestamente per alcuni nemmeno mi spreco a rispondere, ma giusto perché se ci pensi, c’è l’obbligo morale di dare una spiegazione al proprio rifiuto, e questo equivale a formare, e la formazione si paga… perché darla gratis? 🙂

    Parlare dei soli prodotti e servizi che reputiamo validi è nobile ma ci butta fuori da ogni logica di mercato però, perché anche gli “sponsor” in qualche modo servono al portafoglio e alla credibilità in un certo senso. Ma parlando di Sponsor, parliamo d’altro e non certo ai loschi figuri di cui parli nel tuo bel post… 😀

  4. Pensa che una volta, un anno fa circa, una tizia mi chiese un guestpost pubblicitario su alcuni prodotti. Dicendomi, alla fine… “non preoccuparti, te lo scrivo gratis”. Insomma, oltre a volersi fare pubblicità da me, c’era l’idea che avrei dovuto pagarla (!). Era una signora nessuno e le risposi a tono.
    Questo per dire che razza di e-mail strambe ricevo, ogni tanto, anche io.

    Sull’argomento che tratti, invece, credo sia tipico dell’uomo volere tutto e subito, e senza sforzo. Forse perché c’è chi ci riesce (pochissimi) e gli altri, tutti noi altri, siamo mossi da un pensiero d’invidia che dice più o meno “perché quello lì ha sculato in quel modo? Io no?”.

    E’ odiosa di contro la gente che pretende tutto e subito, senza sforzo, ma anche senza le minime capacità. Quella la fucilerei all’istante 🙂

    Moz-

  5. Condivido gran parte di ciò che Riccardo ha scritto. Aggiungo che il metodo e la metodologia, con cui si fanno le cose, sono elementi importantissimi per ottenere risultati. Ma si apprendono con anni di studio ed esperienza sul campo.

  6. Bellissimo! Assolutamente d’accordo.
    Ahimé, viviamo, però, in un mondo dove si sprecano gli esempi di chi non è disposto a fare alcuno sforzo e pretende il massimo risultato subito, talvolta addirittura calpestando tutto e tutti: guarda la politica, i talent show, la mala “moda” delle raccomandazioni, ecc. Per esperienza, posso dire però che arrivare con le proprie forze e le proprie qualità è una gratificazione immensa che non ha prezzo. Purtroppo, a volte non è sufficiente per arrivare a fine mese…..

  7. Bel articolo, hai perfettamente ragione; purtroppo pero viviamo in un paese o in un mondo, dove chi va avanti per bravura sono davvero pochi…purtroppo molto spesso sono i furbi ad avere la meglio..il tuo articolo e´davvero ottimo per dare una sferzata a tutti quelli che credono con la furbizia di ottenere quello che voglio…in fin dei conti se uno si impegna e lavora sodo alla fine il risultato cé´invece chi va avanti per furberia, avra solo successi temporanei….

  8. la formazione continua è un problema evidente in tutti gli ambienti di lavoro.
    il fatto che si cerchino scorciatoie è diventato ormai un fenomeno sociale!
    altrimenti come spiegarsi il successo dei talent show in tv?! sono scorciatoie belle e buone per evitarsi la gavetta e scoprire il successo solo dopo anni di fatica.
    il problema però è sempre quello, chi sa gestire il successo?
    solo chi ha saputo gestire il sacrificio e la fatica.

  9. Buongiorno, Riccardo. Sono nella fase che sta “appena prima” del mio ingresso nell’universo dei blogger… Voglio partire bene, pulita, e non voglio sentirmi più dire che se voglio un minimo di visibilità devo fare i giochi sporchi di cui parli. Sono consapevole che questa sarà un’avventura in salita e mi auguro di non cedere mai ai compromessi di cui sopra. Come ci sei riuscito tu? Grazie mille per il tuo tempo

  10. Chi di noi non sarebbe tentato? Il paragone che mi viene è dello studente che passa gli esami perché studia e quello che copia sempre. Chi avrà carriera?

  11. Sono super d’accordo, Riccardo. E detto da una con il candido capello c’è solo da crederci: la fortuna arriva in piccole dosi in quello che facciamo, tipo la buccia grattugiata nella miscela della torta. Talento e impegno sono gli ingredienti fondamentali come farina, burro, uova, zucchero. E non so spiegarti perché tante persone, anche giovani, vogliono ottenere grandi risultati con il minimo sforzo 😉

    • Perché faticare è faticoso 😁 Scherzi a parte, secondo me ancora non hanno colto il senso del blogging. Prima o poi arriverà la giusta propensione al blogging, altrimenti la selezione naturale farà il resto.

  12. Spero che in tanti, in tantissimi, leggano questo post. Perché i risultano si raggiungono passo dopo passo, con “sudore” e costanza e non con stratagemmi che non portano da nessuna parte. Anche io cerco di rispondere a chi mi invia mail di scambio link e “guest post di favore” ma ho la vaga sensazione che la mia risposta non sia sufficiente a far capire come ci si dovrebbe comportare nel mondo blogging 😉

  13. Concordo con te!
    Anche se per me non è una professione ma un modo diverso per proporre il mio lavoro. Dietro ogni post c’è tanto lavoro, ma in molti non lo capiscono. Più volte mi è stato che la qualità non è l’elemento principale. Con questo articolo mi hai risollevato il morale. Ti ringrazio per tutti i tuoi preziosi consigli!

    • La qualità non è l’elemento principale. Chi dice una cosa del genere è in cattiva fede. O sta sbagliando qualcosa.

  14. Si ma Riccardo Esposito , non è che uno deve iniziare a guadagnare 10000€ quando diventa un vecchio di 40/60 anni :D. Perché non me ne fregherebbe.

    In America ragazzi di 20/22 anni avviano aziende, e tranquillamente ottengono risultati.

    In Italia (se tutto va bene) quando hai 40/anni forse fondi un’azienda (e neanche guadagni). La gavetta è una scusa inventata da quegli ebrei che comandano il mondo. Perchè tu hai mai visto Soros farsi la gavetta? Mark Zuckemberg farsi la gavetta? Rothshild farsi la gavetta?

    Allora di che stiamo parlando? 😉

    Hai mai visto Mario Balotelli farsi la gavetta? A 18 anni guadagna di più di un imprenditore italiano che fa impresa da 20 anni.

    In Svizzera tedesca un cuoco (prove alla mano) prende 8/9000fr e gira tranquillamente in Maserati (in leasing).

    In Italia nemmeno un imprenditore.

    Ora capisci a me che c’è qualcosa che non quadra?

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