Come usare e ottimizzare tag e categorie WordPress

Quali sono i consigli per ottimizzare al massimo tag e categorie di WordPress? Ecco i punti che non puoi ignorare quando decidi di ottenere i grandi risultati che ti aspetti dal tuo blog.

Sì, devi sfruttare tag e categorie WordPress come un ninja. Ovvero come un atleta speciale, come un individuo rapido nei movimenti, come una persona in grado di sfruttare ogni dettaglio della realtà circostante per ottenere risultati migliori.

tag e categorie wordpress
Come inserire tassonomie sul blog.

Tag e categorie fanno parte della struttura del tuo blog, sono tassonomie utili per organizzare i contenuti. Non sono etichette da mettere a caso solo perché gli altri lo fanno. E soprattutto non seguono il criterio dell’abbondanza. Detto in altre parole, non devi abusare con le tassonomie. Ma poi? Cosa devi sapere sul tema?

Tag e categorie: cosa sono, definizione tecnica

I tag e le categorie WordPress sono delle pagine che fungono da archivi per i contenuti del blog.

Qui puoi raggruppare ciò che scrivi in base agli argomenti che hai affrontato. Per questo devi puntare al massimo per avere buoni risultati da queste risorse.

Credi che sia esagerato parlare di ninja in un post dedicato al blogging? Dai, è un modo per attirare la tua attenzione. Ma è anche una soluzione per far capire che tag e categorie sono elementi fondamentali in una blog strategy. D’altro canto ignorare tag e categorie, inserirli come fa il tuo vicino, può portare a dover risolvere dei problemi. E magari a riorganizzare una marea di contenuti. Non ti attira l’idea, vero? Neanche a me. Quindi ecco come sfruttare tag e categorie.

Per approfondire: come organizzare le tassonomie in un blog

Qual è la differenza tra tag e categorie del blog

Devi conoscere l’essenza di questi elementi. E devi capire qual è la differenza tra tag e categorie. Il concetto è molto semplice: le categorie sono dei contenitori di post, i tag sono delle etichette. Sono delle parole che caratterizzano i contenuti.

categorie blog

La differenza tra tag e categorie non è solo concettuale, ma anche pratica. In linea di massima la categoria è più corposa, contiene più articoli perché fa parte dell’architettura principale.

Quante categorie ci sono in un blog? Diciamo 6 o 7 in un blog di media grandezza.

I tag, invece, rappresentano una targettizzazione successiva, più specifica e minuziosa. Per individuare i tag e le categorie io uso uno strumento molto utile: le mappe mentali. Al centro c’è il topic, poi le categorie e infine i tag.

Non c’è legame gerarchico tra tag e categorie, non c’è un limite di elementi che puoi utilizzare per catalogare un articolo. Puoi inserire mille tag, in linea teorica. Ma l’organizzazione del blog ne risentirebbe. Io di solito seguo una regola:

  • una categoria.
  • due o tre tag.

Come gestire bene categorie e tag WordPress

Non esistono limiti precisi alla creazione e all’uso di tag e categorie su un blog WordPress, e spesso vince il ragionamento dell’abbondanza. Ho parlato con persone che pensavano di utilizzare i tag per il posizionamento. Del tipo, più tag uso e più opportunità ho di farmi trovare da Google. In realtà c’è gran confusione tra:

  • Hashtag (quelli con#).
  • Meta tag di Google.
  • Tag come tassonomie.

Questo è uno dei grandi problemi che colpisce chi usa tag e categorie senza criterio. Io parto da questo principio: queste tassonomie devono essere utili al lettore, devono essere organizzate in modo da aiutare chi naviga a scoprire nuovi contenuti.

Come usare i tag nella SEO.

Non devi creare tassonomie simili da un punto di vista semantico. Questo vale all’interno e tra le due famiglie. Inutile creare una categoria webwriter e un tag webwriter. Così come è inutile creare un tag webwriter e un altro web writer.

All’interno troverai gli stessi articoli, quindi non avranno valore organizzativo. In più stai creando contenuti duplicati, e tu lo sai che non è un bene, vero?

Ragiona sulla creazione degli elementi. Non inaugurare tag e categorie se sai che non avranno seguito, che non saranno sviluppati. Evita pagine tag e categorie con un solo post. Queste sono le regole di base per ottimizzare le tassonomie.

Visualizzare post di una categoria in una pagina

Questa è una domanda che spesso viene fatta: posso mostrare articoli di una categoria in una pagina? Certo, ci sono alcuni plugin utili come Ultimate Shortcode.

Quest’ultimo può aggiungere aggiungere il feed rss delle categorie per aggiornare automaticamente un archivio articoli WordPress. Ma il nome che preferisco è l’ottimo Shortcodes by Angie Makes, una soluzione che ti offre gli strumenti per aggiungere i post di una categoria in una pagina a tua scelta.

Ottimizzazione SEO on-page di tag e categorie

Quando crei un tag o una categoria nasce una pagina web che raccoglie un certo numero di articoli. Questa pagina ha tutti gli elementi utili per l’ottimizzazione (tag title e meta description, testo, immagini, URL) e viene indicizzata da Google.

Quindi puoi anche migliorarne il posizionamento. Evita distese infinite di testo duplicato. Come detto sopra, una buona organizzazione delle tassonomie ti permette di creare degli archivi ben distribuiti, utili agli occhi del lettore e di Google.

Secondo elemento dell’ottimizzazione: tag title e description. Grazie a SEO di Yoast puoi modificare le keyword che si trovano in questi campi della SEO on-page.

yoast seo
Aggiungi tag title e meta description.

Quando crei una categoria o un tag, WordPress ti chiede l’indirizzo della pagina, il permalink. Anche in questo caso puoi scegliere le keyword adatte al tuo scopo, senza farti prendere dall’entusiasmo. In questi casi le keyword devono essere perle di chiarezza per descrivere un contenuto. Poi ci sono i sempre validi link interni.

Perché non trattare tag e categorie come delle normali pagine? Puoi inserire link interni sulle parole che corrispondono alle determinate categorie (ad esempio come faccio io con copywriter), oppure puoi creare dei punti di approfondimento.

Mi conviene deindicizzare tag e categorie

Molti blogger utilizzano WordPress SEO di Yoast per non indicizzare le pagine tag e categorie, ed evitare il problema dei contenuti duplicati. Un bel problema, certo.

Io preferisco sfruttare anche il traffico che possono portare queste risorse ma organizzando bene i contenuti. Deindicizzare può essere una soluzione, ma queste pagine restano una buona fonte di traffico se affrontate nel modo giusto.

Posso inserire un articolo in più categorie?

Se hai un articolo che può essere inserito in due categorie non è un problema. Anzi, puoi anche definire qual è la principale in modo da creare una gerarchia.

Ciò che deve essere evitato è un uso massiccio. Inserire un articolo in due categorie vuol dire replicare quel post come anteprima in due pagine differenti. Se questo si riproduce in modo continuo rischi di generare contenuto duplicato.

Convertitore di categorie e tag su WordPress

C’è uno strumento gratuito che ti consente di operare in questa direzione: basta andare nella voce omonima sulla tua dashboard (quindi Strumenti) e cliccare sul link che ti consente di accedere al tool per convertire tag in categorie e viceversa.

Il funzionamento è molto semplice: basta selezionare ciò che vuoi trasformare e procedere verso il tuo obiettivo per organizzare le tassonomie al meglio.

Mostrare elenco articoli nel menu WordPress

I menu WordPress sono perfetti per sfruttare tag e categorie. Grazie a questa funzione puoi creare menu di navigazione inserendo diversi elementi.

crea un menu wordpress
Crea menu WordPress.

Nella voce “Argomenti” ho inserito le categorie, ma ho sfruttato anche alcune tassonomie prese dai tag. Freelance, ad esempio, è un tag. Una voce molto sviluppata, a tal punto da guadagnarsi uno spazio nel menu principale. Usa WordPress per organizzare i tuoi contenuti, ti darà grandi soddisfazioni.

Come mettere testo nelle categorie e nei tag

Ecco l’argomento SEO WordPress. Concentriamoci sull’ottimizzazione di tag e categorie, utili per portare nuovo traffico e per intercettare clienti. Qual è uno dei parametri fondamentali per ottenere buoni risultati sul Google? Non ci sono altri dubbi: la presenza di testo unico. Le categorie raccolgono articoli già pubblicati.

Puoi limitare il problema dei contenuti duplicati organizzando bene le tassonomie, ma puoi anche inserire testo unico. Basta andare nelle impostazioni delle categorie.

Ogni sezione ha uno spazio dedicato alla descrizione della tassonomia: qui puoi inserire un testo introduttivo per dare in pasto a Google quello che si aspetta. Ovvero testo unico e di qualità. Guarda come ho fatto con la sezione copywriter.

Come assegnare categoria a pagina WordPress

Di solito solo i post possono essere inseriti nelle categorie, ma con una semplice modifica puoi ottenere un risultato simile. E aggiungere le pagine nelle categorie. In che modo? Usando il plugin Category Tag Page.

Un consiglio: come visualizzare post di categoria in una pagina

Tag e categorie WordPress: la tua opinione

Per ottimizzare tag e categorie hai bisogno di una sano mix: conoscenza e fantasia. Devi conoscere tutte le caratteristiche essenziali delle tassonomie, ma le devi anche usare con lo spirito giusto. Spingendole come delle pagine web a tutti gli effetti.

Come strutti tag e categorie? Sei un ninja della condivisione? Lascia le tue idee e le tue riflessioni nei commenti, approfondiamo il tema delle tassonomie al meglio.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

22 COMMENTI

  1. Io sono fra quelli che indicizzano le categorie (vitali per una buona struttura di un portale) ma raramente i tag, visto che spesso e volentieri saltano fuori dei casini immani.

    Ma, come avevo anche scritto tempo fa su SEO Chef, se i tag vengono usati per raggruppare “a là hashtag” post trasversali su più categorie – magari per via di un evento.. – allora sono tremendamente utili.

    my two cents

    • Sì, qualcuno preferisce deindicizzare i tag. Io ad esempio su My Social Web faccio come te, solo categorie indicizzate e riesco anche a prendere qualche buona posizione nella serp. Ma ovviamente molto dipende dalla situazione, non esiste una ricetta unica.

      Linkalo il post, mi fa piacere.

  2. Scusate la domanda da matricola, ma la descrizione da dare in pasto a Google la metto nella descrizione della categoria semplicemente? … e YOAST? Come lo compilo correttamente?

    • Sì. la descrizione fa parte delle impostazioni base di WordPress. Yoast dipende: cosa vuoi sapere esattamente?

      • Eh no, veramente la descrizione di tag e categorie (quella built-in di WordPress) viene mostrata (forse) nel contenuto della pagina di categoria, dipende se il tema lo fa o meno. Per la metà description c’è la metabox di Yoast.

        • Esatto, in questo modo puoi fare un’ottimizzazione di tag e categorie completa. Anche dal punto di vista SEO e UX.

  3. Utilissimi questi aggregati di articoli (categorie) postate come pagine. Io ho scoperto che si può fare la stessa cosa anche su g+ (vivo o morto che sia a me porta comunque un discreto traffico).
    Le raccolte di g+ potrebbero essere fatte esattamente come le categorie del blog ed essere quindi una specie di sito parallelo…
    si possono quindi poi postare anche quelle.
    Grazie, continuo ad imparare!

    • Ciao Silvia,

      Le sfumature che nascondono gli aggregati di articoli (tag, categorie, sottocategorie, raccolte…) sono infinite. Dobbiamo imparare a sfruttarle, ecco.

  4. E’ mai possibile che pur avendo disattivato l’indicizzazione dei tag su Yoast, mi ritrovo i tag nei risultati su google mentre non trovo gli articoli?

  5. organizzare un sito in sole 4/ 5 pagine, creare delle categorie (per esempio benessere) e poi scrivere articoli per ogni categoria va bene a livello di seo?

    • Ciao, è una domanda un po’ generica. Può andar bene, ma dipende come lo fai e quale categoria scegli. In ogni caso sempre meglio creare prima gli articoli e poi le categorie per non avere pagine vuote senza un motivo.

  6. Ciao Riccardo, molto interessante e chiaro. Un aspetto che ho capito è che Google non vede di buon occhio la duplicazione di contenuti.
    Ora la mia domanda è questa… in molti blog alla fine di un articolo sono presenti una serie di articoli correlati o che l’autore vuole mettere in risalto.
    Non è anche questa pratica una duplicazioni di contenuti?
    Il Box Autore con gli articoli prodotti da lui, non sono un’ulteriore duplicazione?
    Grazie infinite!

    • In realtà i post correlati sono link ad articoli, non duplicazioni. Nel senso che non duplichi l’intero articolo ma aggiungi solo link.

  7. Ottimo ed interessante articolo (non a caso, ancor dopo 5 anni ancora primo in prima pagina)

    Ho strutturato il sito [eventi su roma]
    -categorie [nomi dei locali]
    -tag [giorni della settimana]

    La mia domanda è: se classifico per esempio l’articolo con: [categoria vinile] + [tag sabato] questo articolo è visualizzabile in 2 se non 3 pagine [o url] differenti:

    [1 url dell’articolo stesso]
    [ 2 url nomesito it/category/nome locale
    [3 url nomesito it//tag/giorno della settimana

    Questo, agli occhi di Google risulta contenuto duplicato?

    • Per dare una risposta completa si dovrebbe analizzare la situazione nello specifico. In ogni caso la regola base è questa: se crei una regola capace di dare valore alle pagine tassonomia non è un problema inserire un articolo in categorie e tag differenti.

  8. vorrei chiederti: ho un sito con una serie di articoli prodotti. I prodotti sono divisi in 6 categorie. Conviene che negli articoli inserisca solo i tag corrispondenti a quella categoria di prodotti o, in alternativa, i tag di tutte le altre categorie?
    Cosa mi consigli?
    Anticipatamente grazie

    • Consiglio di inserire i tag in modo da non sovrapporre le tassonomie. Ad esempio se la categoria è “lavoro” non ci sarà un tag “lavoro” ma “dipendente”.

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