Tasse in arrivo: quali sono e come affrontarle

Come affrontare il mondo delle tasse se sei un libero professionista? Come si muove la realtà dei contributi da versare allo stato se sei una partita IVA? Ecco qualche idea per iniziare bene.

Quali sono le tasse per il freelance? Dipende dal tipo di regime e dalla partita IVA che hai deciso di aprire. Non voglio mettere pressioni inutili ma le tasse sono un elemento importante del tuo lavoro. Un elemento negativo che non puoi far a meno di odiare: le tasse sono ingiuste, le tasse servono solo a ingrassare la classe politica.

Tasse da pagare per una Partita Iva per freelance.

Hai dato voce alla tua lagna. Ma la realtà dei fatti non cambia: devi pagare le tasse, e devi pagarle senza battere ciglio. Altrimenti lo stato si farà sentire con un carico speciale di brutte notizie. Questa è la regola da seguire per lavorare.

Quali tasse devi pagare

Lo dico subito: tutto dipende dal tipo di regime che hai scelto e ogni anno le cose cambiano. Quindi tendo a semplificare. Una partita IVA deve pagare i contributi previdenziali per la pensione (tipo quelli che versi per l’INPS se hai gestione separata) e delle imposte.

Quest’ultime possono cambiare in base al tipo di regime che adotti. Se hai una partita IVA forfettaria paghi un’imposta sostitutiva chiamata così proprio perché sostituisce quella della partita IVA con regime ordinari. Che è costituita da IRPEF, imposta sui redditi e sulle attività produttive della regione (IRAP), addizionali regionali e comunali. Ma poi?

Da leggere: mi licenzio e cambio vita

Come affrontare le tasse

Da un po’ di tempo ho deciso di seguire questi punti per non abbassare la testa. Mai. neanche nei momenti più difficili della mia attività di web writer freelance.

pagare tasse
Le regole del freelance per pagare bene le tasse.

Ti piace questa grafica? Raccoglie i punti pratici e concettuali che metto in pratica ogni giorno per attutire il colpo delle tasse. Da un lato devi guadagnare di più, dall’altro devi spendere di meno. E conservare i clienti che valgono davvero.

Offri servizi extra per monetizzare

Non puoi regalare il tuo tempo al cliente. Ti lascio il mio esempio di web writer: la stesura dell’articolo ha un prezzo, l’inserimento è un extra così come la pubblicazione sui social e la creazione di una grafica. Questi sono extra che il cliente deve pagare.

Fai formazione, devi conoscere le tasse

Frequenta congressi, acquista libri, segui webinar, leggi i blog del settore. E frequenta i forum, le community, le discussioni online. Qualche titolo utile:

  • Pagare Meno Tasse: quello che i commercialisti non dicono su fisco
  • Partita IVA Semplice: Apri Partita IVA e risparmia migliaia di Euro
  • Felicità economica. Educazione finanziaria e pianificazione risorse

Fai tutto il necessario per diventare uno specialista del settore. La formazione ti darà ciò che serve per capire il mondo delle tasse. Lo devi approfondire.

Scarica le spese per ammortizzare

Non sono uno specialista del settore fiscale, ma so che puoi scaricare le spese relative alla tua attività professionale. Io lo faccio in base alle indicazioni del mio commercialista, e consiglio anche a te di fare una chiacchierata.

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Le tasse sono il male.

La persona che amministra i conti è preziosa: chiedi più informazioni e muoviti secondo legge. Lo stato è senza pietà: perché pagare qualcosa che puoi scaricare?

Diversifica le entrate

Diversifica le entrate. Ovvero guadagna diversificando le fonti: attività freelance, consulenze, speaking, event), advertising, vendita di prodotti (ebook, corsi, video, webinar). Tu stai ancora cercando di guadagnare solo con la scrittura online?

Migliora il tuo lavoro

Diventa speciale. Non è la prima volta che ti lascio questo invito, ma è l’unico modo per dare una svolta ai tuoi guadagni (e affrontare le tasse per un freelance).

Essere avanti non è impossibile: offri un servizio che nessuno ha proposto, dedicati a una nicchia che tutti hanno snobbato, cura quei dettagli che pochi considerano.

Seleziona i clienti

Il tuo lavoro freelance con P.IVA si divide in fasi. Durante la prima accetti qualsiasi tipo di lavoro perché devi fare esperienza (ci sta), poi decidi di selezionare.

E di lavorare solo con clienti che ti permettono di aumentare le entrate. Il tuo tempo non è infinito, non puoi accontentare tutti. Quindi devi dedicarti al cliente migliore.

Migliora il preventivo

Devi essere preciso nei passaggi, ma al tempo stesso non descrivere nei dettagli i punti che vuoi svolgere. Rischi di suggerire il lavoro da svolgere al nipote del cliente.

Il quale eseguirà tutti i passi che hai indicato. Ad un prezzo nettamente inferiori. Il risultato? Beh… Ecco una guida per creare un preventivo efficace.

Coccola i clienti

Ok, li hai selezionati con un preventivo. Ora devi coccolare il tuo cliente per creare un rapporto di fiducia. A volte basta un piacere, un consiglio, un’osservazione sfuggita ai suoi occhi e che magari neanche compete a te. Per fidelizzare il cliente non devi aver paura di donare una parte delle tue competenze. Almeno un minimo.

Da leggere: come trovare clienti online

Come paghi le tasse?

Io conosco solo questa combinazione. Guadagnare di più, ottimizzare le spese, fare formazione. E ovviamente non mollare mai: i pensieri negativi non portano da nessuna parte. Secondo te sono utili questi consigli Come affronterai le tasse?

13 COMMENTI

  1. Come ho detto più e più volte, l’unico vero ostacolo in Italia è un carico fiscale da pizzo legalizzato.

    Personalmente cerco di seguire tutti i tuoi otto punti (specie lo scaricare lo scaricabile), al quale aggiungo un piccolo suggerimento: informarsi con il proprio commercialista circa i fondi privati. Per due motivi:

    – Tutti i soldi che stiamo buttando in questo pozzo nero chiamato Ztato, non ci tornano indietro ora (servizi scadenti) né soprattutto ci torneranno in futuro. Avere dei fondi privati è un minimo ramo a cui appendersi.

    – Mi pare di capire che siano scaricabili in toto e anzi dovrebbero anche abbassare il calcolo del reddito (non ci metto la mano sul fuoco perché ci capisco poco e ancora mi devo fare dare il quadro completo).

    my two cents (+iva :D)

    • Interessante questa storia dei Fondi privati. ma in cosa consistono? E soprattutto hai qualche fonte attendibile per approfondire?

      • Ciao, confermo che i versamenti ad un fondo pensione sono deducibili fiscalmente fino ad un massimo d 5-164 € all’anno. Cosa significa? Versi 1.000 € al fondo e nella Dichiarazione dei Redditi risparmi, mediamente, 270 € di tasse (in funzione dell’aliquota IRPEF applicata). Un doppio vantaggio: meno tasse oggi, più pensione domani. A completa disposizione per ogni approfondimento.

  2. Ineccepibile: 8 punti che sono anche “spunti”. Tanto vanno pagate, quindi meglio darsi da fare. Io personalmente consiglio a chi è al primo anno di considerare solo il 50% delle entrate e accantonare il restante 50%, e magari di farsi spiegare bene dal commercialista cosa accadrà l’anno successivo.

    • Ciao Andre,

      Ecco, quello del 50% è una buona regola perché – lo sai bene – il secondo anno si paga il doppio. Ovvero io il secondo anno pago sia le tasse del primo che quelle del secondo anno. Spettacolo, vero?

    • Mi sono espresso male io, intendo tutte le pensioni private, fondi infortunistici etc.. (sono una capra burocratica :D)

      • Ah, certo. Anche io ho un fondo pensione integrativo. Qualche anno fa ho preso anche delle obbligazioni che hanno fruttato bene, ma non ho rinnovato perché gli interessi sarebbero stati minimi. Devo ritornare in banca per vedere a che punto siamo.

        Purtroppo questa è la strada: risparmiare e investire.

  3. Piccola provocazione: un altro modo per combattere le tasse è votare chi veramente vuole abbassarle, e chi vuole intendere intenda ;).
    Scherzi (…scherzi?) a parte, il mio consiglio è di risparmiare e stringere i denti, perchè l’unico modo che mi viene in mente per pagarne meno è evadere e non è molto corretto…

    • In realtà bisogna avere un rapporto molto stretto con il commercialista. Lui può darti delle informazioni utili per evitare brutti scherzi e per risparmiare qualcosa.

  4. Argomento super spinoso! Per fare un esempio, io le tasse dell’anno scorso le sto rateizzando per il semplice fatto che dei clienti stanno tardando i pagamenti di 7/8 mesi (pagamenti di fatture, quindi, emesse nel 2013!). Quindi, spesso e volentieri, dobbiamo far fronte anche con queste cose. Anch’io sono per il non demoralizzarsi ma bisognerebbe fare una legge che obbliga a pagare le fatture nei termini concordati. Grazie per il post!

    • Magari Giulia, magari! Hai centrato una questione molto importante: le tasse sono una certezza, puntualissime e da rispettare puntualmente, come tutte le cose che lo stato vuole da te. Ciò che ti è dovuto, sia dallo stato che dai tuoi clienti, non lo è mai.

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