Impara a fare blogging con The Walking Dead

Puoi prendere spunto da tutti quando decidi di fare blogging. Anche da una serie televisiva. Vuoi scoprire come? Ecco un esempio che ha come punto di riferimento The Walking Dead.

Esatto, The Walking Dead. La serie televisiva che vede come protagonista un gruppo di sopravvissuti, in un mondo infestato dagli zombie, può insegnare tanto a chi vuole fare blogging. Non sto scherzando, non prendere alla leggera questa grande narrazione contemporanea governata da Rick Grimes.

Impara a fare blogging con The Walking Dead
Scrivere come uno zombie.

Aspetta un attimo. Perché collegare la scrittura online con una serie televisiva basata su un olocausto zombie? Non ci sono storie legate a scrittori di successo o a giovani blogger che pubblicano grandi contenuti per raggiungere i propri scopi. Anzi, in tutte le puntate non ho visto un solo computer.

Eppure ti assicuro che il nesso c’è, la connessione tra fare blogging e The Walking Dead esiste. Io la vedo, la sento e te la racconto. Ma prima ti dico questo: non ci sono grandi rivelazioni, puoi leggere senza timore. Ma se c’è il rischio di spoiler in un paragrafo ti lascio un avviso nel titolo.

Raccontiamo The Walking Dead

Prima di iniziare lascio qualche informazione dedicata a The Walking Dead, per chi non è aggiornato. Si tratta di una serie televisiva prodotta nel 2010 negli Stati Uniti e basata sull’omonimo fumetto scritto da Robert Kirkman. La trama segue le sue vicende a grandi linee, ma ci sono diversi elementi inediti. Per fortuna, direi.

La trama vede come protagonista Rick Grimes (nella foto in alto), vice sceriffo che va in coma dopo uno scontro a fuoco con dei banditi. Al suo risveglio trova un mondo collassato e infestato dai non morti, persone che sono state morse e hanno contratto un virus che ti ammazza. E poi ti trasforma in uno zombie da eliminare con un trauma profondo in testa.

All’interno di questo universo allo sbando si intrecciano le storie di gruppi più o meno collaborativi. Questo grande esercizio di storytelling si articola nell’arco di 7 stagioni, quella attuale. Ed è qui che inizia il mio articolo, dopo aver visto e rivisto ogni puntata sono convinto che puoi imparare a fare blogging. Forse non equivale a una formazione privata ma qualche buona idea la puoi trovare.

Lavora sulle connessioni [Spoiler]

C’è una tecnica nota a chi fa storytelling, in particolar modo a chi racconta storie con i video, e ai copywriter navigati. Parlo del cliffhanger, una soluzione per mantenere il pubblico incollato allo schermo nel corso del tempo.

Un tempo che può essere quello della lettura di un testo o tra una puntata e l’altra. Non è facile ottenere questo risultato, le persone sono distratte da mille stimoli diversi.

The Walking Dead
Bisogna avere il polso della situazione.

Per avere la fedeltà del pubblico devi lasciare qualcosa in sospeso, devi far capire che dall’altro lato c’è un contenuto potente. Soluzione principale: interrompere con un colpo di scena. Con un assaggio di ciò che può accadere. Hai presente l’ultima puntata della sesta stagione? Negan tira a sorte con la sua mazza ferrata e uccide uno del gruppo. Per far pagare a Rick l’attacco alla stazione radio.

Negan sferra il colpo. Ma non si capisce a chi. Capisci che qualcuno ha perso la vita ma non sai chi dovrai salutare la prossima stagione. Questo è un cliffhanger. Puoi usarlo anche tu quando fai blogging, puoi sfruttare piccole anteprime per mostrare al lettore cosa ci sarà dopo.

Magari puoi dividere un post lungo in due parti e chiudere il primo con una promessa: “Tra una settimana pubblico la seconda parte, seguimi sul Feed RSS. I cliffhanger funzionano anche all’interno del testo, sono utili per spingere a proseguire la lettura. Parlo di particelle di testo che incuriosiscono il pubblico: “Sai di cosa sto parlando? Continua a leggere e lo scoprirai”.

Non aver paura di cambiare [Spoiler]

Questa è la grande forza di The Walking Dead, almeno dal mio punto di vista: cambiare. Anzi, evolversi. Quante volte si sono mescolate le carte in tavola? Quante volte hai puntato su un nome che poi è stato strappato da una mazza da baseball spinata? O da un morso a tradimento?

In questa serie non hanno paura di estromettere il coprotagonista, la moglie del capo, il saggio del gruppo e i personaggi storici. Quelli che accompagnano Rick dal primo colpo di pistola.

Anche il tuo blog deve essere così: duro e fermo nelle scelte. Non aver paura di cambiare, non rimanere immobile nella narrazione dei tuoi contenuti. Questo è il vero segreto: il blog è evoluzione.

Il cambiamento in The Walking Dead riguarda i singoli attori. Padre Gabriel, ad esempio. Il prete all’inizio era un personaggio ambiguo e non del tutto affidabile. Poi è diventato un fedelissimo di Rick. Lo stesso si può dire di Carol ed Eugene: hanno modificato molto il proprio carattere nel corso delle stagioni. Non aver paura di cambiare il tuo modo di fare blogging. Il pubblico vuole novità.

Non tradire il pubblico fedele

Devi cambiare. Al tempo stesso devi essere fedele al tuo pubblico. Non devi snaturare la base di partenza, lo zoccolo duro del tuo contenuto. Perché la fedeltà è un bene prezioso e non puoi rischiare il collasso solo per il gusto di stravolgere tutto. Ci sono dei parametri che non possono essere toccati.

The Walking Dead e gli zombie: la gente vuole vedere crani fracassati. E questo non deve mancare.

Poi ci sono le nicchie più piccole e compatte, come le fan di Daryl, che non ammettono distrazioni. Lo stesso vale per il blog: osserva il pubblico e crea i contenuti che conquistano i lettori più attenti.

Non farti influenzare dalla community

La community è importante, può mantenere in alto il prodotto che pubblichi. Per questo è un tuo preciso dovere crearla e alimentarla, proprio come suggerisco nel libro Etno Blogging. Le persone hanno bisogno di ritrovarsi intorno a un prodotto, vogliono chiacchierare in una piazza reale.

Al tempo stesso, però, la community è un’arma a doppio taglio. Può essere la chiave del successo ma anche una tortura senza fine. Soprattutto se pensi di poter ascoltare e accontentare tutti.

I social permettono di creare interazioni e di lasciare opinioni individuali, che puntualmente vengono polarizzate da estremi opposti. Spesso scomodi. Ma sempre degni della tua attenzione.

Questo meccanismo si sviluppa sui social network dedicati a The Walking Dead e potrebbe proporsi intorno al tuo blog in chiave minore. La sintesi?

È questa: tutti lasciano la propria opinione su cosa fare, quale personaggio far morire, cosa affrontare nel prossimo post. Tu hai un unico dovere: seguire il piano editoriale. Ascolta e prendi spunti, ma non seguire il canto della sirena.

Per approfondire: come creare un blog di successo

Crea dei contenuti riconoscibili al volo

The Walking Dead lavora su questo punto attraverso prospettive diverse. In primo luogo ci sono i personaggi: hanno delle caratteristiche imprescindibili.

Sai già che Daryl esprimerà un discorso di mezz’ora con il suo sguardo arcigno, e che Michonne taglierà la testa all’ennesimo zombie con l’espressione di chi non ha trovato la sorpresa nell’uovo di Pasqua. Li ami per questo, vero?

Così devono essere i tuoi contenuti: riconoscibili. Questo vale anche per il progetto in generale. Il tuo blog deve essere un manifesto della tua presenza, nessuno può permettersi di confonderlo con altro. Pensa a The Walking Dead: basta un’inquadratura per capire che sei tra gli zombie.

Mi riferisco alla qualità della fotografia, alle luci, a quello stile un po’ vintage che i colori. Sembra che tutto stia ingiallendo, che il mondo intero sia in decomposizione.

Io lo riconosco subito The Walking Dead e mi piace. Prova a fare lo stesso con il tuo blog, rendilo identificabile subito. Attraverso ogni canale, dalla scrittura alla grafica. Le persone devono sentirsi a casa quando arrivano sul tuo dominio.

Cosa hai imparato da The Walking Dead?

Non mi fraintendere, per iniziare a fare blogging sul serio non è sufficiente guardare le sparatorie di Rick e Daryl Dixon contro il cattivo di turno.

Però la narrazione è un esercizio capace di intrattenere il pubblico, rapire la platea, incantare chi si trova dall’altro alto della barricata. Non è forse questo lo spirito del blogging? Ti piace questa serie? Aspetto la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

5 COMMENTI

  1. È che a me quest’opera fa cagare. Mi prestarono il fumetto e non mi piacque, di conseguenza non ho mai dato una chance al telefilm :p
    Chiarito questo, ho comunque letto il tuo post, ovviamente (peraltro applicabile a qualunque serie tv, quindi ok) e sono d’accordissimo su tutto.
    Più che imparare dalla serie io imparo dalla tv in generale; proprio oggi lo ribadirò in un post.
    Attenzione solo ai cliffhanger: se troppo smaccati, alla lunga scocciano il lettore! 🙂

    Moz-

    • Ma no, Miki… Walking Dead non può far cagare!

      Scherzo, sono gusti. A me piace da morire e ci trovo diversi spunti per migliorare la scrittura. Ma anche la gestione della community, comunque fai bene a lavorare sull’incrocio di mezzi di comunicazione: la ri-mediazione è sempre attuale.

      • Guarda, ho letto i primi 3-4 volumi del fumetto e non mi è piaciuto (considera che a me zombi e vampiri fanno storcere il muso nel 99% dei casi), di conseguenza ho proprio saltato la serie tv (che pure mi è capitato di visionare, eh).
        Tornando al discorso, sì… è vero che si può imparare molto dai mezzi di comunicazione. Io mi rifaccio alla tv e alle riviste, per il mio blog 🙂

        Moz-

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