Tutti a lezione di blogging da Ben Harper (in che modo?)

Quali sono i motivi che dovrebbero spingerti a prendere come esempio Ben Harper per la tua attività di blogging e per creare un piano editoriale? Non lo sai, ma puoi ottenere grandi risultati.

Qualche tempo fa ho pubblicato un articolo con 6 consigli firmati da Quentin Tarantino. Ieri l’ho riletto e ho pensato: “Possiamo fare Blogging con Ben Harper”.

Blogging con Ben Harper
Impariamo a fare blogging con Ben Harper.

La scelta non è stata facile: il grande Ben Harper. Un uomo che ha attraversato 20 anni di musica (primo album Pleasure and Pain, 1992) e ha ancora tanto da dire. E forse può anche aiutarti a gestire il tuo blog, non credi? Secondo me sì.

Cambia, rinnovati, osa sempre

Ben Harper non ha mai avuto paura di percorrere nuove strade, di andare oltre il brano commerciale. Nei suoi album trovi blues, rock, pop, country, etnica.

Ci sono le cover dei Verve e quelle dei Led Zeppelin, ci sono anche gli album con i Blind Boys of Alabama. Saresti capace di fare una cosa simile senza perdere di vista l’obiettivo?

Sempre fedele al pubblico

Anche quando si è concesso qualche deriva commerciale (molti etichettano così l’album “Diamonds on the Inside”), Ben Harper non ha mai tradito i suoi fan.

ben harper live
Ben Harper sul palco.

Il suo impegno nei temi politici e sociali non è mai mancato, la sua musica è sempre stata suonata con il cuore. Ma, come indicato nel punto superiore, senza rinunciare alle novità. Rinnovarsi e rispettare la propria nicchia: questa è la chiave!

I tuoi fan sono la tua anima

Nel 2004 ero tra le migliaia di persone presenti nel Palaeur per il concerto di Ben Harper a Roma, tour Diamonds on the Inside. Ben Harper stava suonando.

All’improvviso si ferma, scende dal palco e si avvicina ad una ragazza con il telefono in mano. Dall’altro capo della cornetta c’era un tizio che si stava godendo il concerto via telefono, ma all’improvviso si è ritrovato a parlare con Ben Harper.

Non riuscivo a capire se ero più fortunato io che ero presente al concerto o lui che parlava con Ben Harper. Ecco un episodio indicativo del rapporto che questo musicista ha instaurato con i suoi fan. Un rapporto intimo, esclusivo, che supera ogni scaletta o costrizione. Così deve essere con i tuoi lettori: diretto, immediato.

Ricordati di essere semplice

Uno dei momenti più attesi dei concerti di Ben Harper è la sessione acustica. Una sedia, una chitarra e la sua voce: Ben Harper riesce a portare il silenzio negli stadi.

ben harper
Il grande Ben Harper sul palco.

C’è una gran semplicità nello stile di Ben Harper, nel suo modo di presentarsi al pubblico e nella sua musica. Anche questo fa parte della sua alchimia.

E dovresti provare a semplificare il tuo modo di scrivere. Non di impoverire ma di asciugare tutto il superfluo. E di diminuire le distanze con chi ti legge.

Devi anche essere speciale

Qual è la differenza tra Ben Harper e un altro cantautore? La voce? Il talento nello scrivere i testi? Questi punti sono importanti, ma c’è un dettaglio che rende riconoscibile il sound di Ben Harper tra mille: la lap steel guitar, una chitarra unica.

Il suono di questa chitarra non è innovativo in sé, ma affiancato alle caratteristiche di Ben Harper (quelle appena elencate) il risultato è esplosivo. Unico. E allora la differenza adesso la faccio a te: qual è la differenza tra un blog e il TUO blog?

Da leggere: come fare un piano editoriale

E tu cosa ne pensi?

Secondo te Ben Harper è un buon punto di riferimento per una lezione di blogging? Ti piace la sua musica? Lascia la tua opinione nei commenti e parliamone insieme.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

5 COMMENTI

  1. penso che musicalmente parlando avresti dovuto citare la fraterna amicizia che lega Harper (visto per la prima volta alla Festa dell’Unità ad Asciano di Pisa più di 20 anni fa a gratis!) con Eddie Vedder e tutti i Pearl Jam 🙂 Questo è l’artista che al di là dei gusti musicali personali, ha saputo coniugare sperimentazione, rock classico 70’s e rock alternativo partendo da un’etichetta appioppata dalla stampa di inizio anni 90: il grunge. Bellissimo articolo il tuo !

    • Grazie!

      Possiamo aggiungere un nuovo punto? Colalbora con gli altri blogger, proprio come Ben harper è riuscito nel corso degli annni a collaborare con un numero infinito di musicisti.

  2. Ciao Riccardo,
    complimenti per l’articolo e non solo perchè sono un fan sfegatato di Ben Harper 🙂
    Condivido tutti i punti da te riportati, in particolare “il rispetto della nicchia” (se vogliamo Ben è un ottimo esempio del concetto di long-tail applicato alla musica).
    Se posso permettermi si potrebbe inserire un ulteriore punto legato alla “fede” (aspetto ricorrente in Ben Harper, basti pensare a “There will be a light” da te menzionato nel post) intesa come “passione” o “dedizione” per quello che si fa e che, come per qualsiasi altro progetto, è fondamentale per portare avanti un blog! 😉

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