User Generated Content, cosa sono? Tutorial per gestire gli UGC al meglio

Qual è il significato di user generated content? Gli UGC sono la stessa cosa? E i contenuti generati dagli utenti? Ecco una guida che dà definizioni, indicazioni, idee utili.

Gli user generated content (UGC) sono i contenuti pubblicati dagli utenti. E possono diventare una ricchezza per il sito web che li ospita. Ma anche un peso da gestire. Quindi stiamo parlando di un’entità che devi imparare a gestire con cura.

user generated content
Cosa sono i contenuti generati dagli utenti?

Attenzione, non ti sto suggerendo di eliminare tutte le occasioni per consentire al pubblico di lasciare commenti, opinioni e interazioni. Il lavoro di UGC marketing può fare la differenza. Ma prima di usarli ti consiglio di dare uno sguardo a questa guida.

Cosa sono gli user generated content, significato

Ecco una definizione: gli user generated content (o user-created content, UCC) sono contenuti scritti, caricati e pubblicati dal pubblico. Rappresentano la prova del passaggio da web 1.0 a 2.0, quando le pagine statiche lasciano il posto all’interattività.

esempio di UGC su Instagram
Esempio di brand che chiede di condividere contenuti.

Internet diventa uno strumento dialogico, un mezzo non solo per pubblicare ma anche per consentire a tutti di lasciare un’opinione. Grazie ai contenuti pubblicati dagli utenti è possibile mettere in pratica una democrazia diffusa, una libertà di parola che prende forma grazie a banda larga, social media, siti blog e forum.

Da leggere: come gestire i contenuti duplicati

Esempi pratici di user generated content online

Andiamo subito al sodo: abbiamo il significato di user generated content – contenuti creati dagli utenti – ma diamo qualche esempio concreto. Dove si trovano? Ecco alcuni casi di UGC che devi sempre prendere in considerazione:

  • Post dei social.
  • Recensioni su Tripadvisor.
  • Commenti del blog.
  • Opinioni su Amazon.
  • Discussione su Reddit.
  • Pagine Wiki.
  • Video YouTube.

Ci sono tanti siti web che nascono e si sviluppano solo grazie agli user content. Facebook, ad esempio, si basa su questo meccanismo. Il contenuto generato dagli utenti è qualsiasi forma di media scritto, audio o visuale creato dagli utenti.

Cosa sono gli User Generated Content?

E quando scrivi un post su LinkedIn stai creando un UGC, lo stesso vale quando commenti. A questo punto può sembrare che ogni attività svolta online può rientrare in questa famiglia di contenuti, in realtà un UGC deve rispettare alcune regole.

Come è fatto un contenuto generato dagli utenti?

Il contenuto generato dagli utenti deve essere, in primo luogo, pubblico. Quindi visibile online, magari dagli iscritti a un servizio. In ogni caso chat ed email non fanno parte di questo percorso, non sono UGC. Poi deve essere un contenuto unico.

Questo vuol dire che non basta fare un semplice copia e incolla per aver creato un buon user generated content. Forse tecnicamente sì, ma dal punto di vista della community devi andare oltre. Devi essere creativo e aggiungere valore.

Inoltre gli user content generated non devono essere spam, ma possono rappresentare tutte le forme di contenuto. Anche immagini, audio o video possono essere considerati contenuti creati dal pubblico di una determinata community.

Sfruttare gli user generated content nel marketing

I contenuti generati dagli utenti sono un ottimo strumento per aumentare le conversioni. Gli UGC, infatti, sono molto usati dai consumatori in procinto di acquistare, influenzano le decisioni. Yotpo ha analizzato i numeri di 200.000 negozi e-commerce e 163 milioni di ordini per valutare l’impatto dei contenuti UGC.

Le persone che consultano gli user generated content di un ecommerce – come le recensioni – convertono il 161% in più rispetto alle quelle che non lo fanno.

Sfruttare user generated content in marketing, ecco i risultati delle ricerche.

Gli UGC hanno la capacità di fornire riprova sociale nella customer journey, offre ai professionisti del marketing un’importante opportunità per indirizzare più traffico verso i siti web e gli ecommerce. Questo vuol dire aumentare le conversioni. Ecco un altro dato che può aiutarti a valutare l’impatto degli UGC sul web marketing:

“90% of US shoppers say UGC is the most influential part of their purchase decisions”.

veeqo.com

Quindi devi usare gli user content generated in modo strategico. Ad esempio puoi consentire alle tue schede prodotto di ospitare recensioni e opinioni dei clienti, e puoi incorporare quelle lasciate su Google My Business o su Trustpilot e Tripadvisor.

Questo aiuta a mettere in pratica il processo di riprova sociale. Altri metodi per sfruttare i contenuti generati dagli utenti nel marketing? Continua a leggere.

Crea fiducia e relazione con il pubblico

I social media sono un punto di riferimento per lavorare con il passaparola. I consumatori hanno il 92% di probabilità in più di fidarsi consigli di persone che conoscono rispetto ad altre forme di pubblicità. Questo consente agli user generated content di diventare un riferimento chiaro per fare un buon digital marketing.

Aumenta le conversioni e il guadagno

Le aziende che utilizzano i contenuti dei clienti sui canali social, sulle landing page e sul sito web aumentano le conversioni e altri parametri centrali per coinvolgere l’utente come le visite al sito web e l’engagement sui social network.

User generated content e visibilità

Gli UGC creano un dialogo tra azienda e consumatore, permette ai brand di impegnarsi direttamente nel parlare con i clienti sui social. Questa soluzione è fondamentale per instaurare una relazione e aumentare la customer loyalty.

Crea contenuto utile per i tuoi utenti

Il contenuto visivo di alta qualità, generato ogni giorno dai consumatori, è prezioso. Avere tanti UGC mantiene attive le tue campagne promozionali, in questo modo puoi attingere da un serbatoio illimitato e fare content marketing di qualità.

Come le aziende usano le strategie di UGC

Il classico esempio di user generated content che funziona a meraviglia per fare marketing: le recensioni di Amazon. Sono ben inserire all’interno della scheda.

Poi facilitano l’utente a lasciare contributi visual. Ma ci sono anche altre aziende che usano con successo i contenuti creati e lanciati dagli utenti. Una è La Croix che chiede al pubblico di lasciare immagini con il prodotto e le pubblica sul sito web.

Esempi di user generated content online su sito web
Un esempio di user-generated content.

Qualcosa di simile fa GoPro che accoglie sul sito web le foto di chi usa questa macchina fotografica in autonomia. Aerie, brand di abbigliamento, usa l’hashtag per chiedere ai propri clienti di scattare una foto e pubblicarla su Instagram.

Questo è un ottimo modo per unire social media e UGC marketing su Instagram: crei contenuti unici e fai vivere il tuo brand su un social network molto competitivo.

esempio di user-generated content su instagram
UGC su Instagram.

Altro esempio di user content: il lavoro svolto da Bimby della Vovec, che ha creato una community di utenti dedicata alle ricette da preparare con il robot da cucina.

L’obiettivo è chiaro: spingere gli utenti a generare contenuti in modo indipendente. Così si crea una fidelizzazione costante verso il marchio, si generano contenuti utili che Google vede, indicizza e posiziona, si gettano le basi per creare fedeltà.

 strategie di UGC della bimby, ecco la community
Il forum con community della Bimby.

Queste sono solo alcune delle migliori campagne di user-generated content. Ce ne sono molte altre nel turismo, anche grandi aziende come Starbucks usano gli UGC. Ma lo puoi fare anche tu, nel tuo piccolo, magari usando il tuo account Instagram.

UGC e giornalismo: ci sono esempi tipici?

Come funzionano gli user generated content in ambito giornalistico? Questo tipo di contenuto ha cambiato radicalmente il mondo del giornalismo online introducendo la partecipazione del singolo nel processo della creazione dell’informazione.

Come suggerisce Wikipedia, nel 2005 la BBC ha creato una piattaforma di contenuti generati dagli utenti e il TIME ha menzionato “You” come persona dell’anno nel 2006. Questo perché si riferiva all’aumento della produzione di UGC, anche anonimi, sugli strumenti dell’allora web 2.0 come YouTube, Facebook, Twitter e MySpace.

UGC e giornalismo: ci sono esempi tipici?

Anche la CNN ha sviluppato una piattaforma di contenuti generati dagli utenti (iReport). Oltre alle diverse forme di giornalismo partecipativo, o citizen journalism, il lavoro di crowdsourcing può includere l’utilizzo dei contenuti degli utenti da parte dei giornalisti professionisti per supportare o smentire le notizie raccolte altrove.

Inoltre è ormai diffuso l’utilizzo di piattaforme di social media per contattare i testimoni e ottenere immagini e video per supportare gli articoli.

Social media provides a wealth of content for reporters and newsrooms, but most important eyewitness-access in traumatic events/crisis via user generated content (UGC). Approaching eyewitnesses through social media is a growing reality for journalists in today’s digital age. Best practices used for interacting with a source are not the same as they were before social media.

Reutersinstitute.uk/how-newsrooms-use-user-generated-content

I social media forniscono una vasta gamma di contenuti per giornalisti e redazioni, ma soprattutto l’accesso da parte di testimoni oculari in eventi tramite contenuti generati dagli utenti (UGC). Avvicinarsi ai testimoni oculari attraverso i social media è una realtà in crescita per i giornalisti nell’era digitale di oggi.

Come gestire gli User generated content lato SEO

UGC e SEO, cosa significa? Google indicizza e legge i contenuti che trova in una pagina web e questo vale anche per i commenti, le recensioni, i testi del pubblico.

L’integrazione sul sito web di contenuti generati dagli utenti è efficace per aumentare il ranking sui motori di ricerca. Molti blogger tendono a chiudere i commenti, forse non sanno è che è un bene per la SEO lasciare che gli utenti scrivano liberamente.

Ecco come gestire gli user generated content per la search engine optimization. E sfruttare gli UGC di buona qualità per migliorare il posizionamento su Google.

Dove gli user generated content funzionano sul sito web

In primo luogo devi essere in grado di confermare la qualità del contenuto. Un testo o un’immagine non allineato con il topic della pagina o del sito web può influire negativamente. Ecco perché molti blogger tolgono i commenti dagli articoli.

Inoltre devi evitare che ci sia spam nei tuoi UGC, lo stesso vale per linguaggio volgare e violento. La soluzione migliore che puoi attivare sui commenti WordPress: impostare un livello di sicurezza alto e procedere con revisione preventiva.

Schermata che mostra come si attiva il filtro commenti su WordPress.
Come gestire commenti spam WordPress.

Per chi ha tanti commenti da moderare si possono attivare dei filtri. Poi, ricorda di mettere nofollow a tutti i link in uscita degli UGC o al massimo di usare l’attributo dedicato rel="UGC" che vedremo in seguito. Cosa suggerisce John Mueller?

Mettere la pagina in noindex se non puoi gestire la qualità delle review o degli interventi in modo preciso e puntuale. Non ottieni benefici di posizionamento ma ti evita problemi con contenuti che non rispecchiano il tuo progetto editoriale.

Gli UGC sono considerati contenuto a tutti gli effetti?

Per Google non c’è differenza tra main e user generated content. John Mueller ha spiegato che non c’è trattamento divergente tra i contenuti generati dagli utenti e quelli principali. Esistono molti tipi diversi di contenuti generati dagli utenti.

User-generated content secondo Google.

Google, secondo il suo portavoce, li tratta allo stesso modo dei contenuti pubblicati dall’autore della pagina originale. Ecco perché è così importante inserire nella strategia di content marketing anche un buon lavoro di gestione dei contenuti.

Come gestire i link con il rel=”UGC” per la SEO?

Nei contenuti degli utenti si devono o possono inserire dei link. Non è un dramma, il lavoro di comment marketing propone anche questo: io lascio un commento WordPress e tu mi permetti di inserire una firma con collegamento ipertestuale.

Un collegamento che non può essere come backlink SEO: bisogna togliere valore agli occhi di Google. In passato c’era un’unica soluzione: il nofollow. Oggi è possibile gestire gli user generated content con link inseriti con un attributo specifico.

<a rel="ugc" href="https://example.com/">Esempio</a>

I link con attributo rel non vengono seguiti da Google – lo stesso vale per nofollow e sponsored – ma puoi aggiungere più valori separati da spazio vuoto o virgola.

Se i link in uscita dei contenuti generati restano nofollow non c’è problema: questo attributo serve a dare maggiori informazioni rispetto alla natura del collegamento.

L’aspetto importante è sempre quello di non dare rilevanza SEO a questi contributi altrimenti rischi ritrovarti sommerso da spam e tentativi di fare link building.

UGC, Long tail keyword e domande degli utenti

Uno dei motivi per utilizzare al meglio gli user generated content nell’ottimizzazione SEO copywriting: la possibilità di sfruttare del contenuto che parte dal basso.

Un contenuto che racchiude le esperienze e le domande del pubblico con una forma che può aiutare un contenuto a posizionarsi per domande e long tail keyword.

miglioramento seo dopo l'introduzione delle review
Cosa accade quando aggiungi le review? Le visite aumentano.

Questo è vero soprattutto se c’è la possibilità di rispondere ai commenti o alle recensioni usando contenuti di qualità. Per questo è importante non solo moderare gli interventi esterni ma imparare a scrivere ottimi commenti e risposte utili.

La qualità degli user content è sempre importante?

Sì, questo è il punto sostanziale che suggerisce anche John Mueller. I contenuti generati dagli utenti su un sito dovrebbero essere all’altezza degli standard del proprietario del sito per i propri testi. Come gestire gli user generated content per garantire sempre la qualità del contenuto? Google ha pubblicato una checklist.

  • Coinvolgi persone che ti aiutano a moderare.
  • Inserisci una blogtiquette da osservare.
  • Fai revisione dei contenuti pubblicati.
  • Aggiungi un link per riportare violazioni.
  • Inserisci un captcha per fermare lo spam.
  • Se possibile, usa dei filtri per il blocco preventivo.

Ricorda che tu sei sempre responsabile dei contenuti pubblicati dagli utenti. Quindi devi sempre garantire che sulle pagine web siano pubblicati degli UGC in grado di rispettare norme qualitative. Questi contenuti possono aggiungere valore.

Gli UGC, user-generated content di qualità, aiutando le pagine web a posizionarsi per un numero maggiore di parole chiave e per le long tail keyword. Però devi mantenere il focus centrato. Devi evitare che la conversazione si disperda.

Ecco i software e plugin WordPress per gestire UGC

Come aggiungere e gestire i contenuti creati dagli utenti sul tuo sito o blog WordPress? Esistono dei programmi, dei software e dei plugin WordPress per user generated content? Certo, ecco qualche idea da sfruttare per migliorare WP e UGC.

WordPress Review Plugin per il blog

Un plugin per aggiungere sul tuo sito web qualsiasi tipo di recensione, in questo modo puoi usare gli UGC per aumentare le vendite grazie al principio della riprova sociale. Prendi le review da tutte le fonti, come Facebook e Google My Business.

Customer Reviews for WooCommerce

Un altro plugin WordPress per migliorare la presenza delle recensioni. In questo caso, però, parliamo di un supporto UGC su Woocommerce. Grazie a questo plugin puoi inviare un promemoria e-mail personalizzato e automatizzato per i clienti.

Dove e come inserire user content generated su ecommerce.

Chi compra dal tuo ecommerce WordPress riceve una richiesta review. Inoltre il plugin migliora le recensioni della piattaforma WooCommerce con funzionalità extra.

TrustPulse e user generated content

TrustPulse è un’app per integrare social proof su tutti i CMS, incluso WordPress. Grazie a questo tool di user-generated content visualizzi le interazioni dei clienti e le opinioni rispetto al brand. Questo per aumentare fiducia, conversioni e vendite.

User generated content su TrustPilot

TrustPilot raccoglie le recensioni utenti. La versione a pagamento gestisce le interazioni in modo professionale, con un backend in grado di sopperire alle necessità delle grandi aziende. Poi ci sono le integrazioni con WordPress che consentono di aggiungere widget con recensioni e Schema.org per rich snippet.

Akismet, antispam per ogni blog

Come iniziare ad accogliere gli user generated content sul tuo sito web? Con i classici commenti WordPress, attenzione però allo spam: rischi di ospitare interazioni indesiderate. Ecco perché puoi usare Akismet come muro contro i malintenzionati.

Calcola che potresti aggiungere anche un CAPTCHA per aumentare ancora di più la sicurezza ma rischi di rinunciare al tuo desiderio di aumentare i commenti del blog.

Disqus per commenti WordPress

Plugin per gestire i contenuti generati dai lettori del tuo blog WordPress. Disqus aggiunge un modulo commenti avanzato, con funzioni di like e condivisione.

Permette l’embedded delle piattaforme video e puoi formattare i commenti. Da segnalare però che tante persone che riportano la presenza di pubblicità.

Disqus per commenti WordPress
I commenti WordPress con Disqus.

Probabilmente perché solo la versione a pagamento è senza ADV. Considerati i prezzi, lo consiglio solo a grandi network o siti web molto impegnativi lato UGC.

Come scrivere un contenuto UGC a regola d’arte

In questo articolo ho parlato dell’utilità dei contenuti generati dagli utenti sul tuo blog WordPress o sul tuo sito web, magari su una landing page. Ma cosa accade se devi scrivere tu un testo del genere? Quali sono le regole da rispettare?

  • Vai subito al punto, non tergiversare.
  • Non copiare contenuti, non creare testo duplicato.
  • Aggiungi valore reale a ciò che è stato scritto.
  • Usa i sistemi di formattazione del testo scritto.

Il tuo UGC deve essere gestito e usato come uno strumento per creare contenuti di qualità. Lo stesso discorso riguarda la moderazione dei commenti e delle review lasciate del pubblico, ma tu devi essere in grado di scrivere i migliori UGC.

Devi migliorare la comprensione del testo con una forma chiara ma devi anche dare qualcosa in più a chi legge. Ogni intervento deve essere una sorta di guest post.

Fonti usate e domande utili per approfondire gli UGC

Perché gli user generated content possono essere un problema?

Essendo contenuti creati liberamente dagli utenti, senza un filtro o un monitoraggio esterno, c’è il rischio che si lascino testi poco validi, contenuti duplicati, fuori topic.

Posso non pubblicare i contenuti degli utenti sul mio sito?

Crea una policy per spiegare quali sono le regole e fa’ in modo che le persone conoscano i tuoi principi. Ovvero, non c’è spazio per contenuti di scarsa qualità.

Devo sempre moderare i contenuti generati dagli utenti?

Sì, contenuti duplicati e fuori argomento potrebbero danneggiare la bontà di ciò che hai scritto. Gli UGC dovrebbero essere moderati e gestiti da una netiquette.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

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