Tra le domande che i lettori mi rivolgono con maggior frequenza, nei commenti ma anche via email, trovo sempre quelle dedicate alla mia attività di webwriter freelance.

Come hai iniziato? Come hai sviluppato il tuo lavoro? Come trovi nuovi clienti? Come risolvi il problema delle tasse? Le paghi le tasse? Fai sconti ai clienti? Lavori gratis?

paura
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Domande valide, certo. Ma che ignorano un quesito ancora più importante: sono veramente adatto o adatta al mondo dei liberi professionisti? A volte la risposta non è scontata.

Ed è dura da accettare. Ma chi la conosce? Io no di certo. Ma posso consigliarti di non iniziare il percorso per diventare freelance se hai paura di…

Salutare un cliente

Quando un nome in agenda saluta la tua azienda cosa succede? In linea di massima niente: lo stipendio non diminuisce e tu non subisci ripercussioni. A meno che non se ne vada per causa tua.

Sei freelance? Questo distacco non è ammortizzato dalle mille ramificazioni aziendali: è diretto, brutale. Inoltre, quando un cliente ti abbandona puoi avere delle conseguenze economiche.

Per questo devi essere pronto/a ad attutire il colpo. Devi salutare il cliente e trovarne altri. Come?

  • Cura il tuo blog ogni giorno.
  • Ottimizza la tua landing page.
  • Fai esperienza, ma solo quella giusta.
  • Scrivi guest post.
  • Coltiva le amicizie.
  • Usa i social nel modo giusto.
  • Partecipa ad eventi offline.
  • Cura il tuo brand.
  • Collabora con altri freelance.
  • Partecipa ai forum del settore.
  • Fai comment marketing.

Uno dei metodi migliori per trovare nuovi clienti? Lavorare bene e dare il massimo con quelli che hai già conquistato. Il passaparola è la tecnica più efficace, e non c’è parola più forte di quella espressa da un cliente soddisfatto.

Essere criticato/a

Hai paura delle critiche? Perfetto, cambia mestiere e chiuditi in casa. Il web non è un mondo adatto a chi ha paura di dover usare la tastiera per rispondere al criticone di turno.

criticaLe critiche sono ovunque, ti circonderanno e tu non potrai fare nulla per evitarle. Soprattutto perché dovrai farti pubblicità in qualche modo, dovrai emergere e dovrai metterti in evidenza.

Tutto questo ti espone alle critiche di chi la pensa diversamente, di chi ha paura di te perché ti vede come il nuovo che avanza. O di chi semplicemente non ha altro a cui pensare. Bene: queste critiche fanno parte del tuo lavoro. Le devi accettare se sono valide. le devi ignorare se arrivano da persone che non hanno altri argomenti.

Cambiare metodo

La vita del freelance è fatta di cambiamenti continui, soprattutto nel metodo di lavoro. Perché gli impegni possono aumentare o diminuire, o addirittura cambiare.

Possono essere suddivisi in task meno impegnativi ma aumentare di numero. O viceversa. Possono chiamare in causa nuove conoscenze, nuovi modi di intendere quelle che già possedevi.

[Tweet “La vita appartiene ai viventi, e chi vive deve essere preparato ai cambiamenti – Goethe”]

Ecco, tu devi cambiare metodo. Lo devi cambiare e anche subito. E se hai paura di farlo puoi anche dire addio alla tua professione di webwriter freelance. Ecco un articolo che devi leggere assolutamente: 12 Hot Freelance Productivity Tips from the Pros.

Quali tool uso per organizzare il lavoro in modo fluido?

  • Google Calendar per fissare le scadenze.
  • Gmail per organizzare la comunicazione.
  • Trello per segnare l’avanzamento del lavoro.
  • Google Drive per mantenere l’archivio.

Incontrare la gente

Esatto. non puoi aver paura di incontrare in carne e ossa i clienti, i lettori, i colleghi. Non puoi rimanere nel tuo castello incantato in eterno: il web si fa offline. È un ossimoro? No, non c’è contraddizione.

Il web è fatto dalle persone, e le persone amano incontrarsi per stringersi la mano, scambiare due parole davanti a un caffè o a un piatto ben cucinato. Proprio come ho fatto io alla cena Smartdinner.

Il mio consiglio? Devi parlare con i clienti, con i lettori, con i colleghi. Non puoi aver paura del rapporto intimo e confidenziale con queste persone. E non devi aver paura neanche di accettare il ruolo di relatore in qualche evento: in questo modo ti giochi le tue carte migliori.

Allontanare le persone sbagliate

Devi avvicinare le persone positive, quelle che trasferiscono una carica virtuosa al tuo lavoro, ma devi anche allontanare quelle che mettono i bastoni tra le ruote. E che remano nella direzione opposta a quelle che hai scelto.

Di chi sto parlando? Dei clienti che ti usano come un semplice esecutore, e che si improvvisano webwriter solo perché sanno scrivere, ma anche di quelli che hanno il brutto vizio di non pagare. Senza dimenticare i già citati critici della domenica…

Ultimo consiglio

Non iniziare la tua carriera di webwriter freelance se hai paura di essere indispensabile. Esatto,  ho detto che devi essere indispensabile.

Rubo questo concetto da Seth Godin e ti consiglio di prenderlo sul serio: nel mondo contemporaneo hai una sola possibilità per resistere alle continue sfide professionali. Devi fare in modo che il cliente sia sempre legato alla tua attività. In questo modo sarà difficile fare a meno di te.

Un lavoro professionale è impegnativo, ma replicazione facilmente da altre persone. Un lavoro speciale è unico, difficile da riprodurre. E se tu hai un dono, una qualità speciale, non devi aver paura: mostrala, falla fruttare.

La tua opinione

Qual è la tua para? Come l’hai superata? Sei riuscito a superare gli ostacoli del freelance? Lascia la tua storia nei commenti anche se non appartieni al mondo dei webwriter: tutti i contributi sono utili.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

7 COMMENTI

    • Ciao Vittorio!

      Ma certo. Io mi focalizzo sul mio mondo ma sono certo che molte idee siano condivisibili con tutti i freelance.

      Tu, ad esempio, di cosa ti occupi?

      • Ciao Riccardo
        (scusa se rispondo solo adesso)
        Io al momento sono uno studente universitario di Psicologia. Ho letto con interesse questo articolo perché so che i miei studi mi porteranno con molta probabilità ad un lavoro da libero professionista, e in ogni caso le reputo delle qualità che servono anche nella vita quotidiana.
        Inoltre, nell’immediato, sto pensando di aprire un blog riguardo un tema che mi ha colpito da vicino, e che vorrei condividere con tutti quelli che sono nella mia situazione (e che ovviamente ricercano informazioni utili sul web a riguardo). E, devo dire, in questo blog sto trovando una miniera di consigli utili.

  1. Come già dicevo a Riccardo, bisogna scrollarsi di dosso ogni paura e buttarsi!
    Anche io ho intenzione, a breve, di intraprendere questa strada così bella ed avventurosa, e comprendo bene i mille dubbi che paralizzano e portano a procrastinare anche nelle piccole cose, come la scelta del template giusto per il proprio blog. 😀

    Ma se siamo convinti che sia la strada giusta, o quantomeno la nostra, non c’è paura che tenga!
    Siamo cresciuti nella convinzione che fare il lavoro che amiamo è una delle massime ambizioni nella vita. Se amiamo scrivere, perché non tuffarsi?!

    • Ciao Francesco,

      Ti ringrazio per aver lasciato la tua idea nei commenti.

      Perché non tuffarsi. Già… perché? Forse perché ci sono tante tasse da pagare. In questi giorni ho parlato con diversi colleghi e tutti mi hanno detto la stessa cosa: lo stato ci affossa. Per questo credo che sia utile differenziare le proprie entrate http://www.problogger.net/wp-content/uploads/2010/10/Ways-to-Make-Money-Blogging1.png

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