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Google Buzz una settimana dopo: idee, trucchi e opinioni

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Sono passati solo 7 giorni dalla presentazione di Google Buzz e sembra quasi che il mondo dei social network non sarà più quello di prima. Questa affermazione può sembrare un tantino esagerata, lo so…

Google Buzz
Eppure questa è l’aria che si respira nella blogosfera. Ovunque ti giri, dai blog più famosi a quelli dei comuni mortali come me, si parla solo di Google Buzz. Personalmente, dopo aver parlato del lancio iniziale, ho preferito aspettare una settimana prima di darti il quadro della situazione!

A cosa serve Google Buzz?

Fortunatamente non ci troviamo di fronte a un nuovo Wave. Appena inizi a importare importare i tuoi contatti Gmail appare piuttosto semplice capire come funziona Google Buzz. Sì, ma a cosa serve? Come posso utilizzare questa nuova diavoleria? Personalmente io ho scelto di:

  • Reperire informazioni specifiche dai miei contatti Gmail – Certo, molte informazioni sono duplicate perchè la stessa persona che seguo su Google Buzz magari si trova anche nei miei contatti FriendFeed o Twitter, ma sulla nuova piattaforma di Google io seguo solo persone che rientrano in una cerchia ristretta di contatti. Il flusso di notizie è ripulito da una serie di rumori di fondo e si concentra solo su quei contatti che seguo con maggior interesse.
  • Arricchire il profilo Google – La mia pagina Google prima era triste, fossilizzata sulle notizie biografiche. Oggi, invece, tutto è in continuo movimento e rispecchia in pieno i miei attuali interessi. Sì, lo ammetto: il mio profilo Google adesso mi piace di più e sono invogliato a farla diventare una pagina di riferimento per chi mi vuole conoscere o entrare in contatto con me.

Ovviamente anche nel caso di Google Buzz cerco di evitare la sovrapposizione di aggiornamenti. Se importo gli update di Twitter, Friendfeed, blog e altre diavolerie il mio flusso di notizie diventerà noioso quanto una puntata di Sanremo (della serie visto e rivisto).

Quindi ho deciso di importare solo i feed di Google Reader, con gli articoli di My Social Web che si mescolano con i post di tutti i blog che preferisco. E grazie all’ampio spazio dedicato alle immagini, ogni singolo buzz ha un aspetto piuttosto gradevole!

Google Buzz è Seo?

Sì, sembra proprio che Google Buzz sia sulla buona strada per rientrare nella prospettiva dei Seo expert. Il motivo di questa affermazione risiede negli appunti segnalati da Giorgiotave a proposito del rapporto tra Google Buzz e SEO: in particolar modo voglio segnalare l’assenza di nofollow nei link che passano attraverso il flusso di aggiornamenti e nell’indicizzazione dei singoli buzz.

Google sta insistendo sull’importanza della social search, di una ricerca concentrata sui risultati consigliati dai propri amici, della freschezza di Twitter… Potrebbe essere valida l’idea che Mountain View voglia determinare i risultati social e non cercare nei risultati social?

Integrazione con il tuo blog

bottone google buzzChe tu sia d’accordo o meno sul potenziale di Google Buzz, nell’arco di solo 7 (dico sette) giorni si sono moltiplicati i modi per integrare questa nuova frontiera dei social network con il tuo blog. A tal proposito mi sembra opportuno citare il post di Mashable che si concentra in particolar modo sulla piattaforma WordPress

Ecco, ad esempio,  i bottoni che permetteranno ai tuoi lettori di inserire i tuoi contenuti del flusso di buzz (tra le possibili soluzioni suggerisco l’ottimo WP Google Buzz) e IntenseDebate, l’unico che poteva anticipare tutti e creare un modo per amplificare su Google Buzz i tuoi commenti! Se invece vuoi mostrare a tutti le tue scelte social effettuate su Google puoi portare il tutto nella sidebar del blog con Google Buzz ER che permette di inserire custom title e immagini dei post.

Usi una piattaforma Blogger? Nessun problema, esistono alcuni accorgimenti per inserire i bottoni Buzz This! anche nei post di questo noto servizio blog con l’inserimento di una stringa di codice nel template.

Yahoo! Buzz e problemi di privacy

Tutto nuovo, tutto bellissimo? Non proprio! Forse qualcuno ricorda che ben 2 anni fa il secondo motore di ricerca del web aveva lanciato un servizio molto simile a quello pubblicizzato da Google e che si chiama, guarda caso, Yahoo! Buzz. La risposta all’affronto è stata inoltrata attraverso l’account ufficiale di Twitter e sottolinea proprio lo stacco temporale tra le due piattaforme.

Google Buzz e Yahoo!Anche per quanto concerne il discorso della privacy Google Buzz ha dato qualche grattacapo. Il problema era molto semplice: nel tuo profilo Google veniva indicato un link che mostrava tutte le persone che segui, e tra queste anche quelle chiamate in automatico da Google Buzz con le quali hai uno stretto rapporto di email.

Fortunatamente Google ha introdotto rapidamente un aggiornamento che permette di nascondere la suddetta lista. Basta che accedi al pannello di controllo per modificare il tuo profilo Google e deselezionare la voce “Visualizza l’elenco delle persone di cui seguo gli aggiornamenti e delle persone che seguono i miei aggiornamenti”.

Google Buzz

In questo modo i link che precedentemente indicavano le persone che ti seguono e quelle che tu segui adesso saranno seguite dalla dicitura “(visibili solo a te)”. Per ulteriori informazioni sull’argomento ti consiglio di dare uno sguardo al post di Motoricerca dedicato all’argomento Google Buzz e Privacy.

Riccardo Esposito

Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

4 Comments

  1. Pingback: Technotizie.it
  2. Il rischio di information overload è sempre molto alto, non so te, ma io ormai non riesco a star dietro a tutti i social su cui sono inscritto, dovrei passare la giornata a far solo questo.

    Tantomeno riesco ad aggiornare e differenziare gli aggiornamenti su ognuno di essi, mi vengono in aiuto alcuni tool ma sta diventando fisiologicamente impossibile curare la propria presenza su tutti i social..

    Io credo molto in una selezione naturale alle porte e Gbuzz si deve dar da fare se vuole conquistare il grande pubblico, attualmente è lontano anni luce dalle possibilità offerte da Fb, pensiamo alle applicazioni..

  3. @mareforzanove

    Hai ragione, è molto difficile gestire numerosi account e tutti gli strumenti di questo mondo non potranno sottrarti dalla necessaria interazione che dovrai sostenere con i tuoi contatti.

    Per questo motivo io suggerisco sempre – soprattutto a chi decide di utilizzare i social network per promuovere un’azienda – di limitare allo stretto necessario.

    Condividi solo se hai buoni contenuti da proporre e il tempo per sostenere le conversazioni che si sviluppano giorno dopo giorno.

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