beppe severgniniScommetto che anche tu hai letto qualcosa di Beppe Severgnini, uno dei giornalisti che seguo con maggior interesse. Forse hai letto uno dei suoi articoli sul Corriere della Sera, lo segui sul forum Italians o su Twitter dove pubblica con una certa sagacia e viene seguito da oltre 60.000 follower.

O forse hai comprato uno dei suoi libri come Manuale dell’uomo domestico, Un italiano in America e La Testa degli italiani, tradotto in ben otto lingue.

Se posso darti un consiglio inizia con L’Italiano. Lezioni semiserie, un piccolo (e divertente) manuale della lingua italiana dove puoi trovare nozioni, consigli e spunti di riflessione per migliorare la tua scrittura online. Ma anche offline. Io ne ho trovati quattro, non pochi ma neanche troppi, e voglio riportarli con le citazioni dell’autore:

Grammatica mon amour!


Chi conosce la grammatica è più efficace di chi non la conosce. Il miraggio dell’originalità, di solito, porta solo alla confusione e all’incomprensibilità (pag. 10)

Chi non ha mai fatto un piccolo errore di grammatica? Dietro questa domanda si nascondono i peggiori misfatti contro la lingua di Dante: nessuno è perfetto e poi sul web tutte queste storie sulla grammatica non le segue nessuno. Ma ne sei proprio sicuro? È sbagliato confondere l’immediatezza che contraddistingue la scrittura online con la superficialità nei confronti di regole fondamentali. Questo vale anche per l’ortografia, la sintassi…

Punti essenziali

“L’assenza di punti provoca l’ansia; l’eccesso di punti, il singhiozzo. È vero che il punto permette d’eliminare virgole, congiunzioni e altre presenze complicate.” (pag. 75)

Quanto odio si nasconde dietro la punteggiatura, quanti ragazzi hanno maledetto maestre e professoresse di tutte le scuole. Eppure la punteggiatura è un bene prezioso della nostra lingua, una componente fondamentale che modella masse di consonanti e vocali senza forma. Beppe Severgnini non è il primo a dirlo, ma io lo appoggio in pieno. E ti consiglio di evitare periodi troppo lunghi: spezzano il fiato e l’attenzione!

Sempre l’attenzione sui contenuti

“Prima di mettersi a scrivere, occorre avere qualcosa da dire. Non ho detto sarebbe meglio, è consigliabile, è opportuno: ho scritto occorre. Se non si ha ancora nulla da dire, si aspetta.” (pag. 101)

Passiamo a uno degli argomenti chiave per tutti gli scribacchini del web: i contenuti. O meglio, la mancanza dei contenuti. Inutile mettersi davanti la tastiera del proprio computer per scrivere articolo senza anima, e solo perché ti sei posto l’obiettivo di scrivere un post al giorno. Puoi impegnarti a trovare nuove idee, puoi tentare di sconfiggere il blocco dello scrittore, ma devi avere qualcosa da dire. Altrimenti non si va avanti.

Un aggettivo al giorno toglie il medico di torno

“L’Aggettivista ha gli attributi: fin troppi. E’ un drogato lessicale che ha iniziato per scherzo e non riesce più a smettere. Perché limitarsi a uno solo, quando se ne possono buttar giù sette? Non capisce, lo sventurato, che UN aggettivo interessa, due incuriosiscono, tre lasciano perplessi, quattro stancano e cinque mettono in fuga chiunque?” (pag. 162)

Ho lasciato per ultimo questo punto non solo per una questione di numerazione delle pagine. Ho sempre sottolineato l’importanza di un testo scritto con il coltello, così come ho dato importanza a un uso ponderato degli aggettivi. Questo vale sia per chi scrive su un foglio di giornale, sia per chi batte le proprie idee su una tastiera. E per sottolineare il mio (il nostro) impegno verso una “scrittura del taglio” ti consiglio questo video di Severgnini:

Se vuoi approfondire l’impegno di Beppe Severgnini (questo è il suo account Twitter) per salvare la lingua italiana ti consiglio di dare uno sguardo anche ai suoi consigli e ai quiz per mettere alla prova le tue conoscenze.


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One Response to 4 consigli di Beppe Severgnini per scrivere meglio (anche) sul web

  1. Letto. Nel complesso un buon manuale per scrivere chiaro e semplice, su carta come sul web. Leggero e scorrevole, peccato per alcune parti un po’ meno curate delle altre. Qui c’è una piccola recensione http://www.goodreads.com/user/show/4888997-bizwriter-puntoit

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