Quali sono le migliori tecniche SEO per i tuoi contenuti nel 2019?

Le tecniche SEO nel 2019 sono attività ben schematizzate che ti aiutano a ottenere i risultati sperati. Non sempre è sufficiente pubblicare nuovi articoli per il blog, sai?

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Quando si parla di tecniche SEO io penso sempre che, in fin dei conti, la cosa più utile che si possa fare per un progetto sia la pubblicazione di buoni contenuti. Non è questo il succo della buona strategia per l’ottimizzazione dei motori di ricerca?

tecniche seo
Vuoi ottenere i primi posti di Google?

Devi farti trovare e usare le serp per fornire al pubblico i migliori risultati possibili. Questo vale per SEO e SEM, senza distinzioni. Ma questo vale per tutti?

Basta seguire la strada a muso duro e pubblicare senza pace? Non sempre, a volte devi ragionare attraverso la prospettiva delle tecniche SEO per ottenere visibilità su Google. Quali sono i consigli e le strategie che ho usato sul mio blog?

Tecniche SEO: cosa sono e cosa servono

Con questo termine s’intendono tutte le attività che consentono di aumentare le visite del sito in modo da ottenere dei risultati utili per ottenere risultati concreti. Quindi non si tratta di avere solo più click sui risultati ma anche di lavorare in modo da migliorare le conversioni.

Quindi, per essere completi e precisi nel definire le migliori tecniche SEO bisogna affrontare l’argomento dal punto di vista strategico: devi vendere, generare contatti qualificati, ottenere lead e richieste di preventivo. Allora come migliorare il posizionamento del sito web mantenendo quest’ottica virtuosa?

Base con le principali tecniche SEO

  • Ogni pagina deve avere tag title e meta description.
  • Aggiungere sitemap.xml nella search console.
  • Impostare una struttura URL semplice e lineare.
  • Usare un tema WordPress leggero e poco impegnativo.
  • Comprimere ogni immagine in modo da ridurre il peso.
  • Puntare ogni pagina al posizionamento di un intento di ricerca.
  • Abolire tassativamente contenuti duplicati.

Blogging: posizionamento con nuovi post

Questa è la regola base delle strategie di web marketing e che ti consentono di migliorare il posizionamento web: pubblicare contenuti freschi per guadagnare posizioni importanti per il tuo business. Avere un piano editoriale è importante.

Perché il blog funziona nel momento in cui decidi di posizionare un contenuto per intercettare un determinato bisogno del pubblico. Vale a dire un’audience che puoi trasformare in clientela che ti consente di guadagnare online con il tuo lavoro.

ritmo di pubblicazione
Il ritmo di pubblicazione influenza il traffico.

Quindi la keyword research è decisiva per capire come scegliere le parole chiave da sviluppare negli articoli per intercettare il pubblico giusto. Qui trovi le parole chiave da usare nel sito web, negli articoli e nei campi di WordPress SEO by Yoast.

Quindi, prima tecnica SEO da sviluppare con forza: apri un blog aziendale, fai una buona keyword research e inizia a scrivere. Semplice, vero? Il ritmo delle pubblicazioni può fare molto per il progetto, e non solo per l’aumento delle visite.

Da leggere: come gestire un piano editoriale SEO

Migliora il CTR dei contenuti più efficaci

Un lavoro molto semplice che ha bisogno solo della Search Console. Con questo SEO tool hai la possibilità di fare l’analisi delle ricerche. In pratica puoi visualizzare i contenuti che portano più traffico e valutare il rapporto tra le impressioni e click.

search console - analisi delle visite
Analisi delle visite per la tua tecnica SEO.

Ovvero, puoi lavorare sul CTR e scoprire se puoi fare in modo che in base al posizionamento sia necessario operare in modo da convincere più persone a cliccare. Magari le persone vedono lo snippet ma decidono di non visitare la tua pagina.

A questo punto puoi usare la meta description per aggiungere una call to action. E invogliare le persone a cliccare. Ricorda che il SEO copywriter non deve scrivere per i motori di ricerca ma usare questi strumenti per raggiungere il suo pubblico.

Tecniche SEO per pagine, tag e categorie

Uno dei grandi problemi di chi pensa di aver raggiunto il limite massimo: non ha ottimizzato ciò che non vede. Pensa a pubblicare nuovi articoli e a seguire le soluzioni SEO di base. Ma si dimentica che ha una marea di contenuti sul sito web.

E spesso questi testi meritano solo di essere migliorati. Ad esempio le landing page: sono state pensate per convertire, va bene. Ma hanno anche qualche possibilità di posizionarsi su Google? E le pagine di servizio – chi sono, contatti, portfolio – sono state curate? Hanno meta tag Google in grado di descrivere il contenuto?

Andiamo al sodo: tag e categorie. Hai creato tassonomie che si accavallano e cannibalizzano a vicenda? Ottimizza queste pagine in modo da eliminare quelle che non servono e non portano visite, aggiungere testo utile e intercettare intenti di ricerca. Poi ti faccio vedere che iniziano a portare visite e tutti sono più felici.

Lavora sulla long tail keyword del tuo blog

Uno degli errori SEO più evidenti quando fai la tua ricerca delle parole chiave: decidi di scegliere le keyword con il volume di ricerca più alto, in modo da aumentare le visite del blog. Senza dimenticare che non porti a tavola grafici di Google Analytics.

Dove mettere le parole chiave in un sito? La risposta è piuttosto semplice, ma è la scelta che fa la differenza. Io preferisco evitare le parole chiave che portano più traffico a favore di quelle che possono intercettare dei possibili clienti.

Per questo lavoro sulla long tail keyword. Non hai idea di cosa si tratti? Dai uno sguardo all’immagine che trovi qui di seguito, spiega tutto nei minimi dettagli.

tecniche seo e long tail
Un esempio di coda lunga – Fonte immagine

Le keyword che riescono a creare una maggior opportunità di conversione sono quelle che si trovano nella parte finale. Quindi, quelle che hanno più termini e che descrivono con maggior attenzione e precisione un intento di ricerca.

Quando scegli i titoli da inserire nel calendario editoriale non contro le parole chiave con più visite ma intercetta le query che portano clienti. Sono quelle più lunghe e dettagliate, magari con un CPC non altissimo ma non trascurabile.

Aggiorna vecchi post con nuovi contenuti

Hai pubblicato articoli ma credi che si possa ottenere qualcosa di più pubblicando meno? Non è un’idea assurda, aggiornare i vecchi articoli è una buona pratica.

Soprattutto se vuoi lavorare con ciò che hai già online. Perché pensare di poter posizionare un nuovo contenuto quando hai già qualcosa che prova a ottenere questo risultato? Sta aspettando solo una marcia in più. Magari ottimizzando:

Io credo che si necessario lavorare costantemente su questo punto. Il rapporto tra freshness e SEO non deve essere messo in discussione, offrire sempre il miglior contenuto possibile è indispensabile. Per questo seguo lo schema di Ahrefs.

Cosa dice questo schema? Se l’articolo è recente lo lasciamo in pace, altrimenti entra nel ciclo di rivisitazione. Non porta traffico? Lo rivediamo. Ha una qualche importanza ma è stato affrontato male? Si riscrive con redirect 301. Insomma, tra le migliori tecniche SEO quella del rivedere i vecchi contenuti può fare la differenza.

Trova link di qualità per il tuo dominio

Esistono tecniche SEO per fare link building e trovare menzioni di qualità? Io ne conosco un paio, le ho messe in pratica sul mio blog e ho avuto sempre buoni risultati. Regola più importante: pubblica qualcosa di incredibile, unico, irripetibile.

Ad esempio un ebook o una lista di risorse. Magari un modello per svolgere un’operazione specifica del tuo universo professionale. Insomma, devi creare qualcosa che faccia da esca. Poi inizia il tuo lavoro SEO/digital PR. Ovvero:

  • Individua persone che potrebbero essere interessate.
  • Contatta i blogger che hanno pagine web dedicate al tema.
  • Cerca di capire se sono disposte a linkare il tuo contenuto.
  • In alternativa proponi un guest post per spingerlo.

Detto in altre parole, devi fare un lavoro di blogger outreach per scoprire i contatti utili e iniziare a contrattare. Altra soluzione interessante: usa Screaming Frog per individuare i link rotti dei blog in questione e proponi un’alternativa valida.

Da leggere: quanti articoli scrivere a settimana

Tecniche SEO e SEM: cosa fai su Google?

Ci sono delle realtà che non possono essere messe in discussione. Tra queste io cito sempre la buona attività di ottimizzazione delle pagine web. In questo modo puoi intercettare il pubblico ma non solo: aumenti al qualità generale del tuo progetto.

Basta questo per rispettare le regole SEO e SEM che ti danno buoni risultati nella serp? Lascia la tua opinione nei commenti, affrontiamo insieme questo argomento.

3 COMMENTI

  1. Buongiorno Riccardo,
    posso farti un paio di domande collegandomi al tema affrontato in quest’ultimo articolo? 🙂
    Stiamo per andare online con un nuovo sito e-commerce (con woocommerce) di complementi d’arredo, abbiamo già preso in considerazione l’esigenza della sitemap.

    1.Secondo te è consigliabile fare una sitemap a parte per le immagini?
    2.utilizzando lo strumento per recensioni certificate Feedaty,ha senso implementare i dati strutturati, per avere le “stelline” delle recensioni anche nella serp?
    grazie in anticipo per la tua risposta!
    PS: grazie per i tuoi articoli, sono sempre molto interessati!
    Valentina

    • Ciao, di sicuro le stelline nella serp sono utili per aumentare il CTR, quindi ben venga qualsiasi sistema per implementare i microdati con i rich snippet.

      Sitemap per immagini: sì, può essere utile. Google prevede anche sitemap a parte per i video.

      Grazie, continua a seguirmi 🙂

  2. Buongiorno Riccardo,
    vorrei evidenziare un’area SEO spesso sottovalutata. Si tratta dell’ottimizzazione del crawl budget, soprattutto per e-commerce o blog con migliaia di pagine.

    Nella mia esperienza ha prodotto buoni risultati.

    Buon lavoro,
    Federico Magni (aka SEOProf)

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