8 strumenti per creare e inviare una newsletter

Come creare una newsletter responsive con testo e immagini? Quali sono i tool necessari per un invio massimo di email? Qui trovi una serie di strumenti indispensabili per questo scopo.

Chiunque scriva o voglia aprire un dialogo diretto con i propri lettori, prima o poi, si chiede se Mailchimp sia uno il programma migliore per newsletter. In molti dei casi lo è, a meno di non fare delle rinunce o essere disposti a spendere di più.

programmi per newsletter
I migliori tool per gestire la posta elettronica.

Stiamo parlando di email dedicate ai contenuti, e non al mail marketing. Nonostante questo, chiunque scriva una newsletter collegata a un blog prima o poi avrà bisogno di alcune funzioni che vanno sotto al nome di automation.

Queste sono utili, ad esempio, per mandare i primi capitoli di un ebook così che poi i lettori lo acquistino. O per inviare una sequenza di introduzione (benvenuto, migliori articoli, compra qualcosa…), vendere un prodotto (abandoned cart), inviare in automatico gli articoli che pubblichi e vendere un corso via email.

O semplicemente per segmentare l’audience e inviare gli articoli del blog più indicati al singolo lettore. Allora, quali sono i migliori programmi per newsletter?

Mailchimp

Mailchimp non mi piace perché è un grosso grasso software di email marketing: c’è dentro di tutto e un autore non userà molte delle funzioni incluse. Quindi perché pagare per avercele?

Mailchimp è gratis fino a 2.000 lettori, poi paghi, ma a quel punto avrai anche interesse a pagare.

Nota bene: nella versione gratuita di Mailchimp hai le automation solo di primo livello, ovvero una sola email, e non potrai costruire sequenze.

Convertkit

Meglio di Mailchimp c’è solo Convertkit, che però è più costoso e manca di alcune funzionalità di marketing, di cui però probabilmente non sentirai la mancanza.

Da poco ha avviato un piano gratuito-si-fa-per-dire: puoi creare una landing page gratis e raccogliere utenti, ma poi devi pagare per inviare newsletter. Oppure puoi invitare fino a 10 amici per avere fino a 1000 lettori gratis.

Ecco come creare una newsletter grafica.

Per ogni amico che apre un account sia tu che lui ricevete 100 lettori: vuol dire che puoi scrivere a 100 persone e poi o paghi o inviti altri. Clicca qui per usare il mio invito e partire con un piano gratuito e 100 utenti su questo software.

Da leggere: come scrivere una newsletter

Tinyletter

Mailchimp ha un prodotto gratuito che si chiama Tinyletter: è limitato a 5000 utenti e privo di tutte le funzionalità che potresti volere. Ha giusto le statistiche.

Tinyletter vive un futuro incerto da tempo, ed è quindi probabile che a un certo punto venga chiuso o trasformato. Lo si dice da tempo e Tinyletter è ancora lì, usato e apprezzato da molti, ma non più sviluppato da tempo.

Email Octopus

Email Octopus:, tra i programmi per newsletter, è una struttura essenziale ed economica fondata su Amazon AWS, ma puoi usarla anche se non hai un account AWS.

L’user experience di Email Octopus lascia un po’ a desiderare e non ha un sistema di tagging per cui devi avere per forza più liste se vuoi segmentare il tuo pubblico.

creare una newsletter grafica
Come creare una newsletter grafica con Octopus.

Costa davvero poco anche nella versione white label, da 20 dollari al mese per 5000 lettori, ma le automation sono limitate (tot ore o giorni dall’iscrizione alla lista).

Buttondown

Buttondown è uno strumento per inviare newsletter minimalista, molto curato, ma priva di email marketing automation. Rimane gratis fino a 1000 utenti.

Poi costa 5 euro al mese ogni mille nella versione branded, più 29 euro per la white label così hai dominio tuo e rimuovi il loro brand. Il problema è che questo programma per creare e inviare newsletter costa quasi quanto Mailchimp.

Sendfox

Sendfox è essenziale, costa pochissimo (gratis fino a 3000 contatti, 10 dollari una tantum ogni 1000 contatti in più), ma non puoi rimuovere il loro brand.

Fa parte della galassia AppSumo, consente di creare semplici landing page e form da embeddare nel tuo sito. Le automation sono semplici, ma funzionali (precedente email inviata, aperta e cliccata). Non è un prodotto, è uno strumento.

Programma per creare liste di email.

Uno strumento per farti conoscere il mondo AppSumo, e forse conosci già i pop-up di SumoMe. Però tra i vari programmi per newsletter non è niente male.

Substack

Completamente diversa e per alcuni aspetti migliore è Substack, un Medium per newsletter a pagamento. Puoi avere un numero illimitato di lettori gratis,

Puoi anche pubblicare gli articoli gratis nel tuo sottodominio (tuonome.substack.com) e limitare i commenti agli iscritti, per pubblicare un podcast o creare delle discussioni fra gli iscritti. Substack è pensato per creare newsletter a pagamento.

Quando ti fai pagare, loro prendono il 10% che va sommato a quello che si prende Stripe, 0,25 euro + 1,4% per carte europee e 2,9% per quelle americane (hanno un sistema di creazione dell’account Stripe semplicissimo se già non ne hai uno). Però devi rinunciare a nascondere il brand, non è in italiano e ha poche personalizzazioni.

Revue

L’alternativa a Substack è Revue, che però nasce per content curator: è uno strumento per creare newsletter basate su segnalazioni di articoli o cose interessanti trovate sul web. Quindi non è un tool per inviare email come tutti gli altri.

Quale software per inviare newsletter scegliere e perché?

Altri tool per l’invio massivo di email non li prenderei in considerazione. Il punto è che se vuoi scrivere una newsletter collegata a un sito potresti avere bisogno di email automation e statistiche, e meglio di ConvertKit non puoi trovare.

Mailchimp però costa non poco meno. Se ne facciamo una questione economica vincono loro. Se pensi di non aver bisogno delle automation, e non ti dà fastidio la presenza del brand nella firma della tua newsletter, Substack è un’ottima scelta.

Quelle che ho citato sono tutte valide alternative. Sei d’accordo? Quali sono, secondo te, i migliori programmi per newsletter? Lascia le tue alternative nei commenti.

7 COMMENTI

  1. Ho usato MailChimp per molti anni: sono passato ultimamente a MailerLite. La ritengo una valida alternativa in quanto è un sistema veloce, semplice da usare, completo (anche con laning page) e (non guasta..!) gratuito se non si hanno molti indirizzi a cui inviare email (fino a 1000 se non ricordo male). Lo consiglio vivamente!
    Marco

    • Ciao Marco, ammetto di non conoscere questo programma per inviare newsletter. A primo approccio mi sembra una soluzione molto simile a Mailchimp. Secondo te qual è il punto in cui si differenziano queste soluzioni?

  2. Ottimo articolo.

    Io utilizzo Active Campaign, che ha una delivery leggermente inferiore, a cui però si rimedia con le automazioni.

    Naturalmente, lo consiglio a chi non deve solo inviare Newsletter, ma per Follow Up, automazioni, funnel (e per i piani più avanzati anche CRM).

    Ancora complimenti per l’articolo.

    • Grazie Rodolfo,

      Ho sentito parlare bene di Active Campaign come strumento per creare una buona attività di email marketing. Comprende anche split test e invio SMS, quindi potrebbe essere una soluzione interessante per chi desidera attivare una strategia completa. Per chi punta solo sui contenuti, e vuole un semplice invio di newsletter con testo e immagini, può essere una buona soluzione?

  3. Io uso mailchimp da tanto e lo consiglio anche ai miei clienti. Lo uso perchè è semplice da utilizzare ed molto intuitivo. Mailchimp ti da molte info su chi apre o meno la newsletter, puoi anche schedularla. I primi tempi molte cose erano gratuite ora sono diventate a pagamento, pero’ basta essere creativi e si possono creare tantissimi tipi di newsletter anche partendo con il template di base. Inoltre, la newseletter è responsive e quindi ti togli un gran peso per quanto riguarda i dispositivi mobile. Uso mailchimp anche per i miei ebook. L’unica pecca è il fatto che il servizio è gratuito fino a 2000 iscritti.

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