Cos’è una landing page e a cosa serve, ecco la guida

Le pagine landing (o di atterraggio) sono risorse statiche in HTML o create con CMS come WordPress pensate per trasformare gli utenti in clienti. O contatti utili da alimentare.

La landing page è una pagina di un sito web pensata per trasformare un utente in cliente. Sono risorse studiare per convertire, e trovare lead o prospect. Per questo possiamo dire che le landing page sono strumenti fondamentali del web marketing.

landing page
Anatomia di una landing page.

La sua caratteristica fondamentale: ogni pagina di atterraggio si concentra su un unico prodotto o servizio. In modo da eliminare qualsiasi dubbio o incertezza. Tutto viene eliminato, in questo modo emerge solo il valore. Per vendere online.

Come puoi ben capire c’è tanta differenza tra una landing page e una risorsa normale, una pagina about me o un articolo del blog. Cosa significa tutto questo? Ecco una guida dedicata all’argomento con spiegazione, e qualche esempio virtuoso.

Cos’è la landing page, ecco una definizione

Vogliamo dare una definizione? Stiamo parlando di una risorsa, di una pubblicazione del blog o un sito web, che ha come scopo quello di trasformare gli utenti in lead, prospect o clienti.

Può essere una pubblicazione effettuata grazie CMS, attraverso una pagina fissa che è diversa dal classico post per gli articoli.Oppure si può creare una landing page in HTML, personalizzata. In alternativa ci sono servizi terzi e a pagamento che consentono di creare landing page professionali, tracciate e già pensate sia per entrare in un circuito di lead generation sia per creare dei test A/B.

Da leggere: come scrivere una pagina about me

Traduzione e significato specifico di landing

Cosa significa landing page dal punto di vista letterale? La traduzione dall’inglese in italiano e presto fatta: pagina (Page) di atterraggio (Landing).

Quindi con questo gioco di parole la landing page diventa il luogo dove far atterrare le persone di campagne pubblicitarie su Facebook o Google Ads, ma anche di altre attività come posizionamento SEO, social media marketing o invio newsletter.

Strategia: a cosa serve una landing page

Mentre l’articolo del blog ha come obiettivo l’informazione, quindi ha lo scopo di dare informazioni per rispondere a una domanda, la landing page porta avanti un altro obiettivo: vendere. O meglio, deve aiutare l’imprenditore a raggiungere lo scopo.

Vale a dire la conversione. Non può contenere distrazioni, va verso l’obiettivo. Che può essere di diverso tipo: vendita, lead generation, prenotazione, richiesta informazione, download. Ecco perché esistono diverse tipologie di landing.

7 tipi di landing page con vari esempi

Possiamo sostenere che esistono diverse tipologie di pagine destinate alla conversione. Ci sono tante landing page quanti sono gli obiettivi da raggiungere. Però, a grandi linee, possiamo dire che esistono due formule principali per lavorare:

  • Vendere direttamente.
  • Ottenere contatti.

Vero, le landing page fanno capo alla tradizione dell’ hard selling – vendita diretta e senza giri di parole – ma è anche vero che ci possono essere obiettivi differenti. Per questo esistono, in linea di massima, due tipi di landing page.

Sales page

Sono le pagine di vendita, quelle che consentono a chi le crea di trasformare l’utente in un cliente. Possono essere di lunghezza variabile, dipende dal prodotto o servizio venduto ma in alcuni casi si concentrano anche solo nell’above the fold.

Sales page
Esempio di sales page.

Devi pensare a tutte le domande che i tuoi clienti potrebbero avere, devi valutare i vantaggi da mettere in evidenza ma è giusto anche affrontare i difetti che potrebbero sorgere. Questa pagina serve a vendere, la sales page è un manifesto.

Coming Soon

Con una Coming Soon Page, risorsa da presentare quando il sito web è ancora in fase di costruzione o in manutenzione, puoi dare un’anteprima delle risorse interessanti a cui stai lavorando senza dare una notizia completa. Però puoi già iniziare a puntare sul serio sul marketing e a ottenere risorse importanti per il tuo business.

Ad esempio puoi usare questo tipo di landing page per intercettare i tuoi lead e far scaricare dei documenti importanti per il tuo percorso di content marketing.

Product Page

Non è la classica scheda ecommerce: la pagina destinazione dedicata a un oggetto, a un prodotto, è un long form content per eccellenza. Qui trovi praticamente tutto: dovrebbe essere dettagliata fino all’esaurimento delle informazioni disponibili.

Esempio di pagina prodotto.
Esempio di pagina prodotto.

Ci sono informazioni tecniche, immagini e video. Puoi trovare anche le testimonianze e delle schede o delle tabelle per confrontare. Il tuo obiettivo è presentare il prodotto con un copywriting persuasivo, citazioni, video e CTA per convincere il visitatore ad acquistare. Assicurati solo di aggiungere quante più informazioni possibili.

Home page

Anche una home page può essere pensata in termini di landing. Appena arrivi hai già tutto quello che ti serve: una headline in grado di contenere la main promise, testimonianze che fanno leva sulla riprova sociale, una descrizione allineata.

Squeeze page

Una pagina di atterraggio può essere destinata ad acquisire contatti email. Diventa così una squeeze page, l’obiettivo è acquisire l’indirizzo dell’utente. Una volta ottenuto, puoi iniziare a nutrire quel lead con contenuti utili per il funnel di vendita.

esempio sales page
Esempio di sales page.

Nella maggior parte dei casi questo tipo di landing page è semplice, presenta una CTA in grado di convincere l’utente a lasciare il proprio indirizzo email e un video o uno hero shot in grado di fare la differenza. Titolo e descrizione fanno il resto.

Thank You landing page

Quando completi un’operazione puoi decidere: lasci l’utente e lo saluti senza motivo per tornare o lo accompagni con una thank you page, pagina di ringraziamento.

Un cliente compila un modulo o conclude un acquisto. Ringrazialo e suggerisci nuove offerte, prodotti e servizi in modo da fare up e cross selling. Queste landing page di ringraziamento includono sconti, riprova sociale, form per ottenere contatti.

Pagina di transizione

Viene chiamata click-through landing page ed è pensata per fare da risorsa-ponte: fornisce informazioni dettagliate per convincere l’utente a raggiungere una pagina di transazione o conversione. Come una risorsa dell’ecommerce.

Pagina di transizione
Esempio di click-through landing page.

Possono essere delle pubblicazioni pensate per fornire informazioni aggiuntive e dare dei motivi aggiuntivi come sconti e coupon. Ad esempio puoi far atterrare gli utenti che arrivano da una campagna ADV su questa landing page, far scaricare uno sconto e poi portare tutto sulla scheda prodotto dove avviene la vendita.

Come funziona e come si crea una landing

La landing page ha un funzionamento semplice: diventa punto di riferimento per raccogliere informazioni e poi svolgere un’operazione. Che può essere:

  • Acquisto.
  • Invio email.
  • Download.
  • Click a un link.
  • Lasciare un contatto.

Per ottenere la giusta flessibilità bisogna creare una landing page di successo, efficace. Questo avviene sostanzialmente attraverso 3 strategie fondamentali.

Plugin WordPress

Se vuoi generare una landing page WordPress hai una strada davanti a te: usare uno dei plugin o estensioni che ti consentono di creare pagine statiche con i moduli per far navigare l’utente come e dove preferisci. I plugin più famosi: Elementor e WP Bakery.

Temi per landing page

Esistono diversi template WP per creare landing page senza bisogno d’altro. Sono soprattutto i temi a pagamento che consentono di risolvere questo problema.

Se hai bisogno di pagine per vendere o fare lead generation puoi acquistare un tema con una serie di moduli e modelli di landing page già definiti e risparmiare tempo.

Landing Page HTML

La soluzione decisiva e professionale: tra gli esempi di landing page virtuosi c’è sempre un modello creato in HTML, senza modelli pronti o plugin. Di sicuro è la combinazione più impegnativa ma che può dare maggiori soddisfazioni.

Tutti gli elementi di una landing page

Per generare una landing page non bastano plugin e temi per costruire la pagina di atterraggio. Bisogna lavorare con la tecnica, il design e il persuasive copywriting. Ecco tutto quello che devi sapere su come si costruisce una landing page.

Scrivi headline efficaci con 4U

Hai fatto un buon lavoro con i titoli? Sai bene che questo è un aspetto fondamentale per attirare l’attenzione degli utenti! Ogni web writer ha il proprio metodo per creare headline efficaci, ma tu hai giù provato quello delle 4U?

  • Unica – La tua headline deve essere originale, unica. Prova a fare una ricerca con Google, così puoi scoprire in un attimo se il titolo che avevi pensato è già stato usato.
  • Urgente – Devi comunicare all’utente la necessità di attivarsi immediatamente. Il tempo è scarso, e se non si muove rischia di perdere una grande occasione online.
  • Ultra-specifica – Una headline precisa è una headline credibile. Ma anche di qualità, vincente: per questo puoi usare i numeri nel titolo della landing page migliori.
  • Utile – Ultimo passo per migliorare le tue headline efficaci: il titolo deve promettere all’utente un aiuto per risolvere un problema, raggiungere un obiettivo pratico.

Una regola fondamentale per guest post e landing page: devi essere in grado di dimostrare quello che hai scritto. I venditori di fumo non vanno lontano!

Sottotitoli

Il sottotitolo ti aiuterà a definire i benefit al visitatore della pagina. Introduce, spiega, dà ai visitatori quelle informazioni che il titolo non è riuscito a illustrare.

Body Copy

Posiziona le informazioni più importanti above the fold. Ovvero in quella parte della pagina visibile nella prima schermata. Questa pratica è molto comune, tipica.

Anche se non sempre valida. Soprattutto per i prodotti o servizi che hanno bisogno di maggiori informazioni. In questi casi il valore della landing page si spalma in diversi punti. In ogni caso nell’above the fold devo capire il valore del prodotto o servizio.

Scegli la formula PAS per il copy

Il titolo attira le persone e le fa rimanere sulla pagina, il testo le convince. Per ottimizzare il tuo copy puoi provare la formula PAS: Pain, Agitate, Solve.

  • Pain – Identifica il punto di sofferenza, vale a dire un problema reale dell’audience.
  • Agitare – Fai leva sulle preoccupazioni che derivano dal non far nulla per risolverlo.
  • Solve – A questo punto il tuo prodotto o il tuo servizio arriverà a risolvere il problema.

Le sezioni di questo modello derivano dal tipo di problema, più sarà complesso e più sarà impegnativo scrivere un buon body copy. Ma la regola fondamentale resta quella citata nella sezione headline: devi dimostrare quello che scrivi.

Immagini

Usa le immagini per mostrare ciò che stai pubblicizzando e offrendo nella landing page. Queste immagini (hero shot) devono essere di ottima qualità, per comunicare professionalità, e legate all’oggetto o al servizio che proponi.

Video

Per aumentare le conversioni usa un video: ti aiuterà a spiegare il prodotto o il servizio. Ma non improvvisare: il video di una landing page deve essere un utile.

Call to action

Presta attenzione al copy della call to action. La chiamata all’azione non deve essere un semplice “clicca qua”: anche in questo caso il copy deve dare valore all’azione.

Devi evidenziare ciò che l’utente sta per compiere. Prendi spunto da questi esempi: crea un evento immediatamente, iscriviti e pubblica gratuitamente, leggi il case study. Ma come mettere in risalto questo elemento nella pagina?

Crea un call to action button che risalti graficamente nella pagina. E che inviti l’utente al click riprendendo le forme, le ombre e i contorni di un vero e proprio bottone. Però evita link di navigazione: l’utente non deve avere troppe opzioni.

Metti la call to action above the fold

Una landing page efficace ha la call to action above the fold, sopra la linea dello scrolling, per beneficiare della massima evidenza. E per sfruttare i primi secondi (fondamentali a livello decisionale) in cui l’utente arriva sulla tua pagina.

Metti la call to action above the fold
Esempio di call to action nella landing page.

Guarda ad esempio la home page di Kissmetrics. Per buttare giù una buona CTA puoi consultare il mio articolo: come scrivere una Call To Action che funzioni.

Benefit

Crea una descrizione del prodotto o del servizio che aiuti l’utente a comprendere i vantaggi reali. Non gonfiare il testo con parole altisonanti e dettagli inutili.

Qui le persone hanno bisogno solo di sapere perché sceglierti. Trasforma i benefit in un testo facile da scannerizzare con le bullet list. Ovvero le liste puntate.

Testimonial

Usa testimonial con immagini e descrizioni per acquistare fiducia agli occhi dei visitatori. Per dare valore a questo passaggio, gli elementi del testimonial devono essere reali. L’immagine, ad esempio, non deve essere una stock photo.

Per dare maggior autorevolezza al tuo lavoro usa il logo delle aziende che ti hanno scelto, i numeri e i badge per aumentare il credito della tua pagina landing.

Gioca bene sulla riprova sociale

Puoi raccontare ai visitatori la riprova sociale del tuo operato in tanti modi, tutti semplici e poco impegnativi per la tua landing page. Ecco qualche esempio chiaro:

  • Numeri degli iscritti – Le persone iscritte alla newsletter.
  • Numeri dei social – Follower e fan di Twitter e Facebook.
  • Clienti che ti hanno scelto – Quante persone ti scelgono?
  • Logo – I logo delle aziende più importanti che ti hanno scelto.

Come devi promuovere una landing page

Un passaggio utile per mostrare le landing page. Con WordPress puoi creare dei menu di navigazione da inserire nell’header, la sezione superiore del blog che si trova appena arrivi sul blog. I link devono essere visibili e le landing page facili da seguire.

Gli utenti devono capire subito cosa possono chiederti e come li puoi aiutare. Per creare un menu e inserire i link delle landing page basta un lavoro di drag and drop, per le etichette di navigazione ti consiglio di lavorare con il persuasive copywriting

microcontenuti fanno la differenza in questi casi: in poche battute devi convincere il lettore che quella è la risorsa giusta. Non puoi permetterti di perdere tempo.

Link interni e traffico sulle landing page

I link interni sono un’ottima risorsa sotto diversi punti di vista. In primo luogo sono utili per l’ottimizzazione SEO e per suggerire a Google quali sono le risorse più importanti del tuo progetto. Al tempo stesso permettono ai lettori di raggiungere:

  • Articoli.
  • Tag e categorie.
  • Pagine fisse.

In quest’ultima categoria si trovano le landing page. Inserire nei tuoi post dei link interni che portano alla pagina di atterraggio può essere un buon modo per dirigere clienti verso le call to action. Ricorda che l’anchor text deve essere descrittivo: devi far capire subito qual è l’argomento della risorsa.

Ricorda che Google Analytics permette di impostare degli obiettivi utili per trattare come conversioni le visualizzazioni di determinate pagine. In questo modo puoi capire quali sono i passaggi e le fonti utili per arrivare sulla landing page.

Banner nella sidebar: sempre molto utile

La sidebar viene usata per aggiungere elementi utili, box dedicati ai social, link per scoprire nuove risorse. Ed è qui che puoi aggiungere i banner per portare le persone sulle tue landing page. Vai nella sezione widget di WordPress e aggiungi un box di testo con il codice per far apparire il banner con il link alla landing page.

Da non dimenticare: le dimensioni dell’immagine banner nel codice e il testo alternative. Anche in questo caso, infatti, il visual deve avere le attenzioni SEO.

sidebar e traffico sulle landing page
Il ruolo della sidebar per traffico sulle landing page.

Il banner deve essere lineare con il brand: le persone devono capire subito che si tratta di una risorsa interna, non un banner pubblicitario. A questo punto è giusto sottolineare l’importanza della pulizia. Evita widget inutili e usa questi plugin:

  • Q2W3 Fixed Widget – Perfetto per mantenere l’attenzione. Questa estensione mantiene i widget fissi durante lo scrolling. Il lettore ha le tue pagine sott’occhio.
  • Custom Sidebar – Con questo plugin puoi avere una sidebar per ogni categoria e profilare con cura l’offerta. Ad esempio puoi vendere un corso SEO nella guida per ottimizzare il tag title e il corso di blogging nel post dedicato al piano editoriale.

Io organizzo la navigazione in questo modo: nella barra in alto inserisco tag e categorie per far scoprire nuovi contenuti, nella sidebar invece dedico spazio a due o tre banner fissati allo scrolling. Ovviamente così pubblicizzo le landing page.

Usa il footer dei post per portare visite

La parte finale del post può essere usata per spingere i lettori verso le landing page. La soluzione è simile a quella della sidebar: devi inserire un banner per spingere i lettori a proseguire il percorso nelle pagine che preferisci. I plugin:

  • Head & Footer Code – Consente di inserire in ogni post o pagina del blog una determinata stringa di codice. Oppure puoi aggiungere questi contenuti solo su determinati post.
  • Contextual related post – Un grande plugin che offre la possibilità di inserire dei post correlati scelti da te, e non definiti in base a una semplice relazione di tassonomia. In questo punto puoi gestire in prima persona i link alla fine dell’articolo.

Il footer è uno spazio decisivo per il tuo blog: cura le grafiche e aiuta il lettore a scegliere grazie a un buon uso delle call to action. E ricorda, non appesantire il post.

Come puoi ottimizzare le landing page

La verità: tutto può essere testato, e tutto dovrebbe essere testato per ottenere il massimo. Abbiamo parlato molto delle landing page e dell’ottimizzazione.

Come testare le tue pagine di atterraggio.
Come testare le tue pagine di atterraggio.

Le risorse di atterraggio servono a vendere. Sono pagine fisse di un blog o sito web che consentono di accogliere le persone e convincerle a fare un’azione specifica.

Crea dei test A/B per ottimizzare la landing page

test A/B servono a creare due versioni capaci di isolare una modifica. Per valorizzarla. In una versione hai la pagina originale, nella seconda cambi un elemento.

Somministri queste risorse a un numero di utenti simile (50% per ogni versione) e arrivi alla conclusione: esiste una combinazione preferita? In quale caso riesco ad aumentare le conversioni? Ecco il segreto di una landing page efficace.

Come fare split test su WordPress

Per fare prove e scegliere la landing page migliore hai bisogno di uno strumento che consenta di veicolare lo stesso volume di traffico su pubblicazioni differenti.

Ma come posso attivare un A/B test su WordPress? La soluzione migliore: installa un plugin che ti consenta di gestire le risorse direttamente nel backend. Ci sono diversi tool che ti possono aiutare. Quali sono le migliori estensioni?

Come testare le tue landing page.

Neilo A/B Testing, probabilmente, è il plugin da preferire. Ti mette a disposizione strumenti per fare split test e aumentare le conversioni delle tue landing page. Inoltre puoi creare le heat map per individuare i punti cruciali delle tue pagine.

Usa la credibilità per vendere di più

Cerca la soluzione migliore per gli indicatori di credibilità, gli elementi che fanno leva sulla riprova sociale evidenziando la bontà del prodotto o del servizio.

Testimonial dei clienti, recensioni, premi ricevuti, informazioni sui social media: questi dati ti aiutano a migliorare la conversione della landing page perché comunicano affidabilità. A patto che tu riesca a trovare la combinazione giusta.

Prova diverse formattazioni, diversi font per le parole dei testimonial, diverse grafiche per i numeri del download e dello share: i test sono decisivi, e numerosi.

Progettazione delle informazioni

Il cervello preferisce poche opzioni. Negli A/B test per landing page le pricing table sono un ottimo modo per evidenziare le alternative che preferisci. Guarda l’esempio di Moz che mette in evidenza il piano Pro, il Pro plus e quello Elite.

A/B test per anding page
A/B Test per Landing Page: quale scegli?

Una soluzione apparentemente semplice, ma che ha bisogno di numerose prove: quale piano funzionerà? Quale prezzo attirerà i clienti? Colori e forme grafiche? Avanti, c’è lavoro da fare. Devi togliere ciò che non serve per portare in alto il valore.

Devi anche eliminare il testo inutile, aumentare la leggibilità e usare gli elenchi puntati. In questo modo il contenuto sarà più facile da leggere, più evidente.

Cambia il copy, fai test con le parole

Un altro elemento che deve essere testato è il copy, il testo della pagina. Prova diverse soluzioni, cambia parole e frasi, modificale emozioni legate al prodotto: i clienti acquistano emotivamente e difendono gli acquisti razionalmente.

Uno dei test per landing page più importanti riguarda l’above the fold, la sezione superiore della pagina che attira subito l’attenzione. Qui puoi cambiare headline, sottotitolo, aggiungere o cambiare i buoni motivi che spingono l’utente a cliccare.

Soprattutto puoi tentare un cambio radicale, come quello che contempla il tone of voice o la promessa finale che fai all’utente. In questo caso cambi completamente registro di valori. Uno split test in questo caso può essere decisivo.

Quali dimensioni per la landing page?

La landing page punta subito alla vendita? In determinati casi, soprattutto nei cicli di vendita più lunghi e complessi, puoi provare a diluire il processo in diversi step.

lunghezza landing page
La lunghezza ideale della landing – Fonte immagine

Questo significa usare la landing per guadagnare delle informazioni utili (nome, telefono, e-mail), e continuare la conversazione in altra sede per costruire un rapporto di fiducia duraturo. In questi casi la soluzione è semplice: split test!

Una landing page lunga dà la possibilità di spiegare passaggi complessi e ottenere maggior attenzione da parte degli utenti che devono spendere molto per un bene o servizio. Mentre le pagine brevi e sintetiche sono perfette per i passaggi semplici.

Quale Contact Form su landing page

Il modulo di contatti è un altro elemento decisivo per creare una landing page efficace e funzionale. Il motivo è semplice: qui le persone lasciano i propri dati e inviano le richieste di preventivo. O effettuano gli acquisti. Ciò significa che devi semplificare.

Devi rendere l’azione più semplice possibile. Ma quali sono i campi da eliminare, raffinare e modificare? Qual è la forma da assumere per il tuo form di contatti? A/B test per landing page: qui trovi la risposta giusta per ottimizzare la landing page.

Cambia i colori della landing page

I pulsanti con le call to action sono ottimi per comunicare, invitare, invogliare. Prova diversi colori, e non aver paura di testare. Ecco qualche informazione in più sulla psicologia dei colori: ogni sfumatura ha un’influenza sulle persone.

colori psicologia landing page
Influenza il pubblico con i colori – Fonte immagine

Cosa portare nel tuo A/B test per landing page? Di sicuro gli elementi che attivano l’attenzione delle persone. E portano le visite verso alle conversioni.

Penso ai call to action button che invitano il pubblico a fare qualcosa. E che possono essere modificati anche in termini di posizione, forma e dimensione.

Da leggere: come creare una sales letter

Chi giudica la tua pagina di vendita?

Lascia che siano gli altri a giudicare il lavoro sulla landing page. In questi casi è un po’ come la rilettura: non riconosci gli errori, ma uno sguardo esterno li individua.

Basta uno sguardo diverso. Chiedi ai tuoi amici di provare la landing page, o magari a un gruppo di persone che corrispondono al tuo target, e registra i risultati. Valuta con attenzione tutte le indicazioni, e presta attenzione a quelle ricorrenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

14 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, ti devo dire che non mi capita sempre, ma spesso, quando leggo i tuoi post su My Social Web, penso “Ma io perché fino a oggi non ci ho pensato?”. Grazie 🙂

    • Ciao Daniela,

      Ti ringrazio, sei molto gentile. A cosa non avevi pensato? A qualche dettaglio per ottimizzare la landing page o alla formula per creare un nuovo post?

      A proposito… tu come miglioreresti la mia landing? Secondo te funziona?

  2. Ciao Riccardo ti seguo da un pò ed apprezzo molto il tuo lavoro, l’unica cosa che non mi piace della landing page è che i link per la richiesta di un preventivo sono immagini di bottoni e non bottoni…
    Con i CSS3 puoi creare bottoni in pochi secondi, tra l’altro di sono dei code generator online semplici e gratuiti, facci un pensierino…

  3. Secondo me dovresti fare a/b o a/b/c testing a manetta. Per esempio provare diversi look&feel del bottone; provare diversi stili di copy; provare a utilizzare un template diverso per la landing, magari senza la colonna laterale che può portar via il lettore. Analytics it’s the key. 🙂
    Caffè?

  4. Sono dell’idea che una landing page debba catturare immediatamente l’utente e, come sappiamo, il lettore medio si annoia rapidamente.

    Per questo motivo consiglio anche io di eliminare la colonna laterale, magari usando un nuovo modello di pagina strutturato appositamente (http://codex.wordpress.org/Pages, sezione “Creating Your Own Page Templates”).

    Poi elencherei solo le cose principali (per evidenziarle ed eliminare il “muro di testo”), per maggiori approfondimenti metterei un link. Inoltre, tenderei a mettere tutto in dei box giocando anche sulla grafica minimal, niente di complesso, ma solo finalizzato ad aiutare e incentivare la lettura dell’utente.

    Ma, un super esperto come te… non ha bisogno di consigli :D. Quanti caffè dobbiamo offrire noi a te?? 😉

    • Ciao Desiree, ciao tutti.

      Hai ragione. Hai ragione 10 volte.

      Come consigliato anche da Luigi, dovrei eliminare le distrazioni della sidebar. Ma ammetto la mia carenza in questo campo: devo trovare il tempo e le abilità per creare un template pagina…

      Grazie a Giuseppe per l’ottimo link!

  5. Ciao Riccardo,
    Io direi sfrutta la possibilità di WordPress di creare delle landing minimal perché puoi definire dei template ad-hoc per le singole pagine. Posso spiegarti come ho fatto io modificando il mio template per riuscire a creare delle landing page (www.luigiluongo.com/consulente-seo). Se ti interessa l’argomento nei prossimi giorni volevo scrivere qualcosa a riguardo visto che in giro non c’è tantissimo.

  6. Ciao Riccardo,
    personalmente trovo anche molto ben fatti i preventivi “comparativi”, soprattutto, come mi pare nel tuo caso, quando hai una soluzione migliore da mettere in evidenza rispetto alle altre.. Qualcosa tipo questo di SeoMoz: seomoz.org/plans ma ne ho visti anche di più belli, con il bottone “richiedi ora” in fondo alla colonna… Li trovo puliti, schematici, intuitivi, accattivanti e dal buon design…
    Può essere un altro spunto su cui ragionare… 🙂
    Ciao e buon weekend!

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