Cos’è e a cosa serve una Call to action (CTA)

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

La call to action è una frase breve, imposta con un vergo imperativo, situata su un link o un bottone per spingere l’utente a cliccare o a compiere un’azione utile a una conversione. Di solito si trova su landing page, newsletter, DEM.


La call to action (CTA o chiamata all’azione) è un invito posto agli utenti per spingerli a fare un’azione. Come ad esempio cliccare su un bottone o un link.

call to action
Come ottimizzare queste richieste di azione.

Il mondo delle call to action appare semplice (io comando, tu esegui) ma le insidie sono dietro l’angolo. Sembra assurdo ma sono i dettagli, le piccole attenzioni, a fare la differenza. Cose fare e cosa non fare quando studi la tua call to action?

Cos’è una call to action e a cosa serve

Si tratta di una frase testuale, o inserita su una creatività grafica, che spinge l’utente a compiere un’azione. Il significato tradotto dall’inglese: chiamata all’azione.

La call to action è centrale per una strategia di inbound marketing. Vuoi portare click sul blog, lavori sul content marketing e sui social media per aumentare le visite.

Gli utenti arrivano sui tuoi post anche grazie a un buon lavoro SEO. Ma poi? Come raggiungono le landing page? Come inserire call to action in una mail?

Da leggere: come creare una Call To Action per Instagram

Quanti tipi di call to action esistono?

Ci sono tre tipologie di call to action: quelle che puntano sullo stesso dominio con link interni, i link su ancore che portano in aree specifiche della pagina (ad esempio dall’above the fold al form) e su risorse esterne. Diventando outbound link.

In realtà esistono altre differenze strutturali per classificare le call to action. Ci sono quelle composte da semplice anchor text, link testuali nel post. Poi ci sono i bottoni interattivi e le immagini con testo. Esistono anche call to action per newsletter.

Come creare call to action su Facebook.

Non dimenticare che esistono anche le call to action per Facebook e Instagram: in questi servizi social è possibile inserire dei bottoni che invitano gli utenti all’azione, ad esempio per visitare il sito web o chiamare via telefono il proprietario.

14 esempi di frasi call to action marketing

Le CTA devono essere collegate da un articolo che risponda davvero alla promessa indicata nella headline. Se il tuo contenuto è stato efficace, chi lo ha letto è pronto a fare quello che gli chiedi. Ecco perché la CTA è breve e diretta. Snella.

Se lo hai convinto, gli basterà fare solo click su una di queste soluzioni creative: ecco gli esempi di call to action secondo la copywriter Nadia Merlo Fiorillo.

  1. Scarica subito il tuo ebook gratuito.
  2. Sì, voglio maggiori informazioni.
  3. Iscriviti alla newsletter.
  4. Registrati ora e scopri come…
  5. Sì, voglio avere gratis la prima parte del corso su…
  6. Iscriviti subito al free webinar.
  7. Scarica gratis l’X Model per il tuo business.
  8. Prenota ora la tua copia gratuita del report…
  9. Scopri subito come perdere 5 kg in 20 giorni.
  10. Voglio la mia guida gratuita su come fare…
  11. Guarda il video e impara come…
  12. Ascolta in esclusiva il podcast su…
  13. È gratis per 30 giorni.
  14. È gratis. Passa subito a…

Ricorda che puoi variare la CTA per verificare quale converte di più e fare dei test per verificare quella che ottiene un maggior numero di click. Quindi, come per la headline, anche nella call to action non esiste una formula infallibile e garantita.

Come ottimizzare il testo delle call to action

Uno dei principi fondamentali per ottenere buoni risultati dalla scrittura online: usa un copy capace di dare valore all’azione che deve compiere l’utente.

Ciò vale anche per le CTA. Se, ad esempio, vuoi che i lettori si iscrivano al tuo corso fa’ in modo di riunire nella call to action i vantaggi che derivano da questa scelta.

“Iscriviti subito al corso e punta sulla buona formazione”.

Questo potrebbe essere un esempio di call to action efficace. O almeno più utile di un semplice invito. Da qui partono altre regole che definiscono l’idea di successo.

Non scrivere un copy confuso

Vai, clicca, compra, prenota. Vero, il verbo imperativo è importante ma non lasciarlo solo. Non sempre l’utente è pronto o interessato a cogliere un invito così essenziale. E soprattutto potrebbe apparire poco chiaro e questo è un problema.

chiarezza del testo
Come scrivere la tua CTA.

Questo esempio di Steve Krug chiarisce il secondo punto. Vero, la banalità è da evitare. Ma in qualche caso la semplicità vince su tutto. Meglio una call to action essenziale ma che fa capire al pubblico cosa fare ed evitare la confusione.

Metti il testo sui bottoni CTA

Non sempre l’anchor text con link è la soluzione migliore per il tuo invito all’azione. Spesso può essere utile catturare l’attenzione del pubblico con un elemento grafico.

Sto parlando dei call to action button, pulsanti che danno l’idea di avere a disposizione un vero e proprio bottone da cliccare. Come deve essere?

  • Abbastanza distanziato da tutto il resto.
  • Grande ma non troppo.
  • Ottimizzato per il mobile.
  • Capace di simulare l’azione del click quando passa il cursore
  • Di un colore che ispiri fiducia e azione

Uno dei motivi che spingono verso la direzione del bottone CTA: è utile da mobile, il pulsante è più semplice da individuare e selezionare su uno schermo piccolo.

Inserisci l’invito all’azione all’inizio

Non esiste una risposta chiara ma ci sono alcuni elementi che possono aiutarti a decidere. In primo luogo l’effetto primacy e recency: le persone prestano maggiore attenzione agli elementi che si trovano all’inizio e alla fine di un contenuto.

above the fold
Il grafico di Jakob Nielsen mostra la concentrazione Above The Fold.

Come puoi ben vedere l’attenzione delle persone si concentra sull’above the fold e nella parte finale del documento. Queste sono le soluzioni migliori per inserire la call to action, anche se posizioni intermedie non sono da scartare a priori.

Le chiamate all’azione possono essere aggiunte anche nella sidebar del blog e con un plugin che fissa il widget puoi mantenere l’invito all’azione sempre in primo piano.

Non esagerare con le call to action

La regola di base parte da un presupposto: non confondere il lettore. Quindi una CTA efficace potrebbe essere un buon punto di partenza. Poi ci sono altre soluzioni.

Soluzioni che consentono di andare oltre. Tipo le landing page che possono avere una call to action above the fold e un’altra alla fine. In ogni caso è bene mantenere una coerenza di fondo e spingere verso un’unica richiesta commerciale.

Il copy per le call to action efficaci

In questi casi si nota un vantaggio nel copy, usi una frase che lascia intravedere cosa succederà dopo. Ci sono altri elementi del persuasive copywriting da valutare?

Coerenza

La prima riguarda la regola dell’impegno e coerenza. Le persone tendono a essere coerenti con il proprio universo di valori. Chi se la sente di rifiutare una situazione obiettivamente vantaggiosa per scegliere una negativa?

Scarsità

La regola della scarsità smuove le montagne. Se riesci ad affiancare un elemento che suggerisce un numero finito di opportunità o una condizione capace di ottimizzare risorse scarse come tempo e denaro hai ottenuto un risultato interessante.

Riprova sociale

Una realtà imprescindibile: la riprova sociale. Le persone tendono ad avere atteggiamenti e a prendere decisioni guidate da chi ha già fatto la stessa strada.

Maggiore è la credibilità di chi consiglia e suggerisce, più forte è l’influenza sul singolo. Ecco perché spesso le CTA si trovano vicino a testimonial, referenze e cifre che suggeriscono il numero di chi ha già preso la stessa scelta.

Come fare una call to action e migliorarla

Ci sono consigli per migliorare le call to action nel marketing? Come ottimizzare questi esempi di micro copywriting nell’uso quotidiano, magari alla fine dei tuoi post? Ecco una serie di passaggi indispensabili per l’user experience.

Non usare il pulsante “invia”

Meglio “scarica ora”, “scarica la tua copia gratuita”, “acquista ora” o comunque una formula che affermi il valore dell’azione, riduca l’ansia e aumenti il numero di clic.

Non nascondere questo testo

Se la mimetizzi nessuno cliccherà il bottone! Questa stringa funziona solo se si vede: posizionala in modo che rientri nel percorso visivo degli utenti. La CTA deve avere lo spazio giusto per respirare, per farsi notare. Lascia spazi bianchi per respirare.

Attenzione al colore delle pulsante

Non utilizzare lo stesso colore. Hai deciso di usare il pulsante? Ottima idea. Il contrasto tra lo sfondo della pagina e il colore del bottone CTA deve essere chiaro.

Usa il grassetto, cerca di attirare l’attenzione. Senza esagerare con i trucchi: il rischio di sembrare spam o addirittura phishing nelle newsletter è alto, non esagerare.

Non usare inviti all’azione piccoli

Bottoni di piccole dimensioni, anche se contrastanti con lo sfondo e inserite nel percorso visivo, possono diventare inutili. La CTA deve essere evidente.

Fai test per ottimizzare la strategia

Per ognuno di questi punti ci sarebbero mille sfumature da aggiungere. Non sempre la risposta giusta è quella che prevedi all’inizio quindi per dare una risposta alla domanda chiave (come inserire una call to action efficace) devi fare dei test.

E scoprire cosa ti porta maggior numero di visite sulla pagina web. Questo vale soprattutto per le frasi. Devi valutare tutto quando scegli un bottone – colore, forma, dimensioni, posizione – ma il copy diventa uno degli elementi decisivi.

Non usare inviti all’azione piatti

Il bottone della call to action dovrebbe essere bombato, modellato con le ombre giuste. Perché i bottoni richiamano automaticamente il clic nell’immaginario.

Sintetizza lo slogan che hai scritto

I tempi di attenzione sono brevi. E le esortazioni devono essere dirette. Usa un testo convincente, reale, che trasmetta l’idea di un’azione chiara. Niente dubbi.

Dai sempre delle promesse reali

Tu crei un rapporto con gli utenti attraverso questo microcopy. Di conseguenza deve essere un veicolo di verità, non di false promesse. La fiducia si costruisce con un design professionale, un copywriting curato e riprove sociali veritiere.

Non collegare la CTA alla home page

La chiamata all’azione deve essere collegata a una landing page WordPress ottimizzata per uno scopo. Devi portare i visitatori nel posto giusto del sito.

Non usare troppe call in una pagina

Inserisci una CTA primaria e una secondaria. Questi inviti hanno uno scopo preciso: attirare l’attenzione. Se ogni elemento della pagina attira l’attenzione…

Promuovi sempre la tua click to action

Il tuo sito, il tuo blog, la tua newsletter: valuta i canali e usa la CTA. Ma non la stessa chiamata all’azione per molto tempo. Prova a fare dei cambiamenti, magari dei test A/B per avere risultati precisi. E non smettere mai di provare.

Non dimenticare la SEO nella call to action

Ci sono delle regole per ottimizzare le immagine in chiave SEO: mettile in pratica se usi il visual per le tue CTA. Ma non usare animazioni complesse. Assicurati che l’invito sia ben visibile con qualsiasi dispositivo, anche e soprattutto da mobile.

Non usare le stesse CTA nel marketing

Usa soluzioni differenti, dinamiche e personalizzate che cambino di utente in utente. Perché non siamo tutti uguali, abbiamo bisogni differenti.

Come creare bottoni con call to action

Quali sono le caratteristiche base dei bottoni call to action? Devono essere simili a degli elementi cliccabili, con bordi e sfumature che ricordano oggetti reali. E soprattutto devono modificarsi nel momento in cui vengono selezionati dal cursore. Insomma, non basta creare un’immagine. Ecco dei plugin WordPress per generare bottoni CTA: ne ho selezionati 3, i migliori.

Ci sono dei servizi di call to action button generator che ti danno la possibilità di aggiungere una serie di parametri e poi di ottenere il codice CSS con relativo shortcode da mettere nella pagina. Ovviamente dove ritieni opportuno.

Come creare un bottone call to action
Generatore di bottoni online: buttonoptimizer.com

Altra soluzione interessante: scegliere un tema WordPress con una serie di elementi incorporati nel modello base. Tra questi ci potrebbero essere i bottoni con le chiamate all’azione, e questa possibilità è molto interessante.

Crea call to action con un plugin WordPress

Per inserire una call to action nei tuoi post puoi usare un semplice anchor text o puoi creare un’immagine con testo e altri elementi di copywriting persuasivo.

In questi casi, ad esempio, io uso Canva. Ma se vuoi creare dei bottoni con CTA personalizzata puoi usare dei comodi plugin WordPress che consentono di generare degli shortcode da mettere nel codice HTML. Qualche estensione utile?

La mia scelta: Ultimate Shortcode è il miglior plugin WordPress (secondo me) per creare e pubblicare pulsanti con chiamate all’azione. Puoi personalizzare ogni aspetto del bottone e aggiungere altri elementi utili per migliorare la leggibilità del testo.

Come generare bottoni CTA senza plugin

Perché installare estensioni e appesantire il blog? Puoi lavorare tranquillamente senza e creare ottimi inviti all’azione senza plugin. Basta usare WordPress Gutenberg, ha la funzione pulsante dove puoi inserire CTA di vario colore e stile.

C’è anche il codice HTML. Prepara l’immagine linkata, carica e mantieni la stringa su un block notes o un foglio Google Keep. In questo modo hai già tutto pronto.

Individua subito la giusta grandezza

Le dimensioni del bottone determinano la sua importanza agli occhi dei visitatori. Lascia lo spazio necessario alla tua call to action grafica per svilupparsi senza ostacoli, e cerca sempre di non esagerare: un pulsante troppo grande rischia di diventare pacchiano con effetti catastrofici per le landing.

Devi inserire più call to action in una sola pagina? Crea una gerarchia metrica differenziando le misure e leggi con attenzione il punto n°6. Devi far capire al lettore cosa è decisivo per te con un semplice sguardo, senza indugi.

Investi sul persuasive copywriting

Il persuasive copywriting è un passaggio decisivo per i tuoi bottoni call to action. Come puoi ben vedere dall’immagine in basso c’è molto da aggiungere dal punto di vista della scrittura pensata per convincere il prossimo. E il pubblico.

Puoi mettere passaggi legati alla riprova sociale (numero di persone che hanno già accettato l’offerta), ghost text per suggerire l’azione ed elenchi di benefit concreti per la propria attività. Il tutto sfruttando una parola magica, in maiuscolo: gratis.

bottoni call to action
Un esempio di bottone con CTA con Basecamp.

Ricorda, infine, che il bottone call to action risolve il dilemma degli anchor text poco performanti Nell’elemento grafico, infatti, puoi proporre imperativi accattivanti che vanno oltre i classici clicca qui, compra ora e leggi qua. La CTA deve includere il beneficio che l’utente otterrà nel momento in cui cliccherà sul pulsante.

Rifletti sulla posizione della chiamata

Collocare il proprio messaggio nella parte superiore e al centro vuol dire renderlo più visibile, anche l’utente più distratto può notare il bottone call to action. Quindi la posizione ideale del CTA button è above the fold, subito visibile o vicino a un elemento di conversione. Come ad esempio il form da compilare.

Scegli call to action con colori giusti

L’aspetto cromatico è un’ulteriore arma per rendere visibile i bottoni call to action. È preferibile conferire al corpo dell’elemento grafico una tinta contrastante sia con gli altri elementi che con lo sfondo e il font che hai scelto per scrivere.

colore call to action
Il colore del pulsante è importante.

Ho detto contrasto e non conflitto cromatico: devi giocare sempre con colori morbidi e poco aggressivi se non vuoi mettere in fuga i lettori. Guarda l’esempio di Google Drive: sfondo scuro e pulsante call to action morbido ma incisivo. Bello, eh?

Non dimenticare la scarsità nel copy

Tanti sono gli artifici per far leva sulle emozioni della mente umana, e quello di condire il messaggio con un minimo di urgenza è uno dei più efficaci. Di solito si cerca di far intravedere un’opportunità persa o il rischio di pagare di più.

Puoi anche mettere due button

In alcuni casi può essere utile dare una seconda possibilità all’utente, soprattutto quando le call to action mirano alla vendita di un prodotto. I bottoni secondari possono dirigere verso informazioni, tour guidati, demo del prodotto, lead generation.

due call to action
Due inviti in una landing di Moz.

Questi pulsanti call to action si posizionano a lato o sotto i bottoni principali, ma non sempre si tratta snodi gerarchici: come puoi vedere dall’immagine sopra a volte sono proprio click alternativi. È utile rispettare alcune caratteristiche di base.

Come le distanze tra bottoni, gli spazi vuoti e i contrasti cromatici che favoriscono l’opzione principale. O per rendere simili le opzioni se sono equivalenti. Guarda questo secondo esempio di doppia call to action su landing page.

doppia cta
Due opzioni sulla landing di Spotify.

In questo caso c’è una soluzione interessante: la versione a pagamento è quella meno visibile e rumorosa. Motivo? Provo a indovinare: per entrare in piena regola nell’ottica del permission marketing e puntare verso la fidelizzazione per poi giungere a un’acquisizione del cliente? Questa è solo un’ipotesi, eh!

Semplifica i passaggi del button

L’idea di dover compiere azioni difficili, perdere molto tempo e/o versare un quantitativo più o meno alto di denaro (!) spaventa i visitatori del tuo sito. Quindi devi semplificare i tuoi bottoni call to action: metti solo ciò che serve, togli testo e forme inutili. Soprattutto, semplifica i passaggi legati all’azione da svolgere.

Dai spazio al tuo messaggio di CTA

Bisogna sempre prevedere dello spazio vuoto intorno al bottone, soprattutto nelle pagine con molte sfumature grafiche, per conferire importanza e visibilità al tuo call to action button. Le distanze non devono, però, essere uguali.

Cosa significa quest’ultimo punto? I moduli che contribuiscono al compimento dell’azione devono essere più vicini al bottone rispetto a quelli svincolati.

Segui gli esempi di call to action efficaci

Non tutte le opzioni sono uguali. Ci possono essere soluzioni diverse in base a cosa stai pubblicando. Come si inseriscono alla fine dei post? E in una landing page? Ecco gli esempi per call to action in grado di smuovere il pubblico.

Esempi di call to action
Si sfrutta il principio della coerenza.
call to action
La scarsità fa leva sull’emotività.
Esempi di call to action efficaci
Riprova sociale e CTA.

Non bastano questi esempi di call to action per risolvere l’argomento. Ti consiglio di prestare sempre attenzione a ciò che ti circonda. A volte le idee migliori per ottimizzare le tue pagine web arrivano da una buona attività di web surfing.

Questi tre esempi di call to action efficaci fanno forza sui principi del persuasive copywriting che si ritrovano nel libro di Robert Cialdini, Le armi della persuasione.

Un libro dedicato a chi vuole ottenere il massimo dal proprio copywriting. Lo consiglio a chi ha bisogno di una buona base di partenza: dare valore al proprio testo per trovare e convincere clienti di qualità. Puoi acquistare il libro su Amazon.

Per approfondire: come scrivere una call to action efficace

La tua esperienza con questo microcopy

Ora a te la parola: questa lista può essere migliorata. Lascia anche tu un consiglio per migliorare le call to action di una landing page, aiutami a ottimizzare questo articolo e a creare un piccolo manuale dedicato alle CTA sulle landing page.

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Scrivere

6 commenti su “Cos’è e a cosa serve una Call to action (CTA)”

  1. Benedetto Motisi

    IMHO :

    Non essere dispersivo nella Landing Page: tutto ciò che è presente nella pagina deve necessariamente condurre alla CTA.

    Mi è capitato di vedere landing dispersive, piene di bei contenuti multimediali ma che distraevano l’utente dal cliccare il magico bottone anziché invogliarlo.

    1. Riccardo Esposito

      A volte trovo ottime landing page che eliminano tutti i contenuti e affidano la spiegazione del prodotto a un video. Credo che questa sia un’ottima strategia, a patto che il video sia di gran qualità: quello che dici in 2 minuti di video equivale a una pagina di chiacchiere che nessuno leggerà.

      Anche in questo caso, nelle landing page e nelle CTA, è importante concentrarsi sul focus e non perdersi in chiacchiere inutili. Brevi ed essenziali!

  2. Ciao, bell’articolo.

    Vorrei chiederti per cortesia un parere. Nelle recensioni di prodotti e servizi, dove sarebbe meglio posizionare il pulsante CTA? Sempre in fondo alla pagina, oppure anche in mezzo?

    Io di solito ne inserisco uno solo e sempre in fondo, ma mi piacerebbe conoscere la tua opinione.

    Ti saluto,

    Paolo.

    1. Riccardo Esposito

      Difficile rispondere così su due piedi.

      Immagino che la recensione si faccia dopo aver letto le caratteristiche del prodotto, ma in questi casi la soluzione migliore sta nei test A/B: solo in questo modo puoi osservare i tassi di conversione di una soluzione rispetto a un’altra.

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