Cos’è una call to action?

La call to action può fare la differenza nella tua pagina web. Vuoi sapere come cambia il modo di scrivere e pubblicare i tuoi contenuti migliori? Continua a leggere per dare valore a quello che fai.

La call to action (CTA o chiamata all’azione) è un invito posto agli utenti per spingerli a fare un’azione. Come ad esempio cliccare su un bottone o un link.

call to action
Come ottimizzare queste richieste di azione.

Vuoi che il lettore faccia qualcosa? Usa le parole, metti la tua richiesta in evidenza e fai in modo che segua le tue indicazioni. Ecco quest’ultimo punto sfugge.

Il mondo delle call to action appare semplice (io comando, tu esegui) ma le insidie sono dietro l’angolo. Sembra assurdo ma sono i dettagli, le piccole attenzioni, a fare la differenza. Cose fare e cosa non fare quando studi la tua call to action?

Cos’è una call to action: definizione

Si tratta di una frase testuale, o inserita su una creatività grafica, che spinge l’utente a compiere un’azione. Il principio è semplice ed è quello che viene esposto a chiare lettere nel libro di Steve Krug, Don’t Make Me Think: non devono esserci dubbi sull’azione da compiere da parte dell’utente.

Le persone devono giungere sulla tua pagina web e non avere dubbi. Devono capire cosa fare e quali azioni compiere per ottenere determinati risultati. Per questo è importante fare in modo che ci siano delle call to action specifiche per spingere verso i tuoi obiettivi.

Un punto però si deve amplificare: la call to action è la chiave di volta di una buona strategia di inbound marketing. Vuoi portare click sul tuo blog, quindi lavori sul content marketing e sul social media marketing per aumentare le visite.

Gli utenti arrivano sui tuoi post anche grazie a un buon lavoro SEO. Ma poi? Come raggiungono le landing page? La call to action risolve questo problema.

Per approfondire: i migliori modelli di copywriting

Quante call to action esistono?

Quelle che puntano a tre tipi di risorse: stesso dominio, quindi sono dei link interni, verso ancore che portano in aree specifiche della pagina (ad esempio dall’above the fold al form) e su risorse esterne. Diventando outbound link.

In realtà esistono altre differenze strutturali per classificare le call to action. Ci sono quelle composte da semplice anchor text, link testuali nel post. Poi ci sono i bottoni interattivi e le immagini con testo sopra insieme a grafica o immagini.

Ottimizza la tua pagina Facebook.

Non dimenticare che esistono anche le call to action per Facebook e Instagram: in questi servizi social è possibile inserire dei bottoni che invitano gli utenti all’azione, ad esempio per visitare il sito web o chiamare via telefono il proprietario.

Dai valore alla call to action

Uno dei principi fondamentali per ottenere buoni risultati dalla scrittura online: usa un copy capace di dare valore all’azione che deve compiere l’utente.

Ciò vale anche per le CTA. Se, ad esempio, vuoi che i lettori si iscrivano al tuo corso fa’ in modo di riunire nella call to action i vantaggi che derivano da questa scelta.

“Iscriviti subito al corso e punta sulla buona formazione”.

Questo potrebbe essere un esempio di call to action efficace. O almeno più utile di un semplice invito. Da qui partono altre regole che definiscono l’idea di successo.

Evita call to action banali e confuse

Vai, clicca, compra, prenota. Vero, il verbo imperativo è importante ma non lasciarlo solo. Non sempre l’utente è pronto o interessato a cogliere un invito così essenziale. E soprattutto potrebbe apparire poco chiaro e questo è un problema.

chiarezza del testo
Come scrivere la tua CTA.

Questo esempio di Steve Krug chiarisce il secondo punto. Vero, la banalità è da evitare. Ma in qualche caso la semplicità vince su tutto. Meglio una call to action essenziale ma che fa capire al pubblico cosa fare ed evitare la confusione.

Punta su sui bottoni CTA

Non sempre l’anchor text con link è la soluzione migliore per il tuo invito all’azione. Spesso può essere utile catturare l’attenzione del pubblico con un elemento grafico.

Sto parlando dei call to action button, pulsanti che danno l’idea di avere a disposizione un vero e proprio bottone da cliccare. Come deve essere?

  • Abbastanza distanziato da tutto il resto.
  • Grande ma non troppo.
  • Ottimizzato per il mobile.
  • Capace di simulare l’azione del click quando passa il cursore
  • Di un colore che ispiri fiducia e azione

Uno dei motivi che spingono verso la direzione del bottone CTA: è utile da mobile, il pulsante è più semplice da individuare e selezionare su uno schermo piccolo.

Esempi di call to action efficaci

Non tutte le opzioni sono uguali. Ci possono essere soluzioni diverse in base a cosa stai pubblicando. Come si inseriscono alla fine dei post? E in una landing page? Ecco gli esempi per call to action in grado di smuovere il pubblico.

Esempi di call to action
Si sfrutta il principio della coerenza.
call to action
La scarsità fa leva sull’emotività.
Esempi di call to action efficaci
Riprova sociale e CTA.

Non bastano questi esempi di call to action per risolvere l’argomento. Ti consiglio di prestare sempre attenzione a ciò che ti circonda. A volte le idee migliori per ottimizzare le tue pagine web arrivano da una buona attività di web surfing.

Questi tre esempi di call to action efficaci fanno forza sui principi del persuasive copywriting che si ritrovano nel famoso libro di Robert Cialdini, Le armi della persuasione. Quali sono i passaggi essenziali? Tre punti da approfondire.

Frasi call to action: esempi

Quali sono le soluzioni per rinvitare un utente all’azione? La mia regola: nella frase CTA deve esserci un valore aggiunto. Devi far capire cosa succederà dopo:

  • Prenota il corso e inizia a fare blogging.
  • Chiedi il preventivo per cambiare vita.
  • Scrivici subito, diventa nostro cliente.

In questi casi si nota un vantaggio nel copy, usi una frase che lascia intravedere cosa succederà dopo. Ci sono altri elementi del persuasive copywriting da valutare?

Coerenza

La prima riguarda la regola della coerenza. Le persone tendono a essere coerenti con il proprio universo di valori. Quindi chi se la sente di rifiutare una situazione obiettivamente vantaggiosa per scegliere una negativa?

Scarsità

La regola della scarsità smuove le montagne. Se riesci ad affiancare un elemento che suggerisce un numero finito di opportunità o una condizione capace di ottimizzare risorse scarse come tempo e denaro hai ottenuto un risultato interessante.

Riprova sociale

Una realtà imprescindibile: la riprova sociale. Le persone tendono ad avere atteggiamenti e a prendere decisioni guidate da chi ha già fatto la stessa strada.

Maggiore è la credibilità di chi consiglia e suggerisce, più forte è l’influenza sul singolo. Ecco perché spesso le CTA si trovano vicino a testimonial, referenze e cifre che suggeriscono il numero di chi ha già preso la stessa scelta.

Le armi della persuasione

Un libro dedicato a chi vuole ottenere il massimo dal proprio copywriting. Lo consiglio a chi ha bisogno di una buona base di partenza: dare valore al proprio testo per trovare e convincere clienti di qualità. Puoi acquistare il libro su Amazon.

Creare call to action: plugin WordPress

Per inserire una call to action nei tuoi post puoi usare un semplice anchor text o puoi creare un’immagine con testo e altri elementi di persuasive copywriting.

In questi casi, ad esempio, io uso Canva. Ma se vuoi creare dei bottoni con CTA personalizzata puoi usare dei comodi plugin WordPress che consentono di generare degli shortcode da mettere nel codice HTML. Qualche estensione utile?

La mia scelta: Ultimate Shortcode è il miglior plugin WordPress (secondo me) per creare e pubblicare pulsanti con chiamate all’azione. Puoi personalizzare ogni aspetto del bottone e aggiungere altri elementi utili per migliorare la leggibilità del testo.

Alternative per evitare i plugin

Perché installare estensioni e appesantire il blog? Puoi lavorare tranquillamente senza e creare ottimi inviti all’azione senza plugin. Basta usare WordPress Gutenberg, ha la funzione pulsante dove puoi inserire CTA di vario colore e stile.

C’è anche il codice HTML. Prepara l’immagine linkata, carica e mantieni la stringa su un block notes o un foglio Google Keep. In questo modo hai già tutto pronto.

Dove si inserisce la call to action

Non esiste una risposta chiara ma ci sono alcuni elementi che possono aiutarti a decidere. In primo luogo l’effetto primacy e recency: le persone prestano maggiore attenzione agli elementi che si trovano all’inizio e alla fine di un contenuto.

above the fold
Il grafico di Jakob Nielsen mostra la concentrazione Above The Fold.

Come puoi ben vedere l’attenzione delle persone si concentra sull’above the fold e nella parte finale del documento. Queste sono le soluzioni migliori per inserire la call to action, anche se posizioni intermedie non sono da scartare a priori.

Le call to action possono essere aggiunte anche nella sidebar del blog e con un plugin che fissa il widget puoi mantenere l’invito all’azione sempre in primo piano.

Quante call to action mettere?

La regola di base parte da un presupposto: non confondere il lettore. Quindi una CTA efficace potrebbe essere un buon punto di partenza. Poi ci sono altre soluzioni.

Soluzioni che consentono di andare oltre. Tipo le landing page che possono avere una call to action above the fold e un’altra alla fine. In ogni caso è bene mantenere una coerenza di fondo e spingere verso un’unica richiesta commerciale.

L’importanza dei test per le CTA

Per ognuno di questi punti ci sarebbero mille sfumature da aggiungere. Non sempre la risposta giusta è quella che prevedi all’inizio quindi per dare una risposta alla domanda chiave (come inserire una call to action efficace) devi fare dei test.

E scoprire cosa ti porta maggior numero di visite sulla pagina web. Questo vale soprattutto per le frasi. Devi valutare tutto quando scegli un bottone – colore, forma, dimensioni, posizione – ma il copy diventa uno degli elementi decisivi.

Consigli per migliorare subito le CTA

Ci sono consigli per migliorare le tue call to action rapidi e veloci? Come ottimizzare questi esempi di micro copywriting nell’uso quotidiano, magari alla fine dei tuoi post? Ecco una serie di passaggi indispensabili per l’user experience.

Non usare il pulsante “invia”

Meglio “scarica ora”, “scarica la tua copia gratuita”, “acquista ora” o comunque una formula che affermi il valore dell’azione, riduca l’ansia e aumenti il numero di clic.

Non nascondere la call to action

Se la mimetizzi nessuno cliccherà il bottone! Questa stringa funziona solo se si vede: posizionala in modo che rientri nel percorso visivo degli utenti. La CTA deve avere lo spazio giusto per respirare, per farsi notare. Lascia spazi bianchi per respirare.

Attenzione al colore delle CTA

Non utilizzare lo stesso colore. Hai deciso di usare il pulsante? Ottima idea. Il contrasto tra lo sfondo della pagina e il colore del bottone CTA deve essere chiaro.

Usa il grassetto, cerca di attirare l’attenzione. Senza esagerare con i trucchi: il rischio di sembrare spam o addirittura phishing nelle newsletter è alto, non esagerare.

Non usare CTA piccole

Bottoni di piccole dimensioni, anche se contrastanti con lo sfondo e inserite nel percorso visivo, possono diventare inutili. La CTA deve essere evidente.

Non usare CTA piatte

Il bottone della call to action dovrebbe essere bombato, modellato con le ombre giuste. Perché i bottoni richiamano automaticamente il clic nell’immaginario.

Non essere prolisso

I tempi di attenzione sono brevi. E le esortazioni devono essere dirette. Usa un testo convincente, reale, che trasmetta l’idea di un’azione chiara. Niente dubbi.

Non veicolare illusioni

Tu crei un rapporto con gli utenti attraverso la call to action. Di conseguenza deve essere un veicolo di verità, non di false promesse. La fiducia si costruisce con un design professionale, un copywriting curato e riprove sociali veritiere.

Non collegare la CTA alla home page

La call to action deve essere collegata a una landing page ottimizzata per un determinato scopo. Devi portare i visitatori nel posto giusto, non nella home.

Non usare troppe CTA in una pagina

Inserisci una CTA primaria e una secondaria. Questi inviti hanno uno scopo preciso: attirare l’attenzione. Se ogni elemento della pagina attira l’attenzione…

Promuovi la tua CTA al meglio

Il tuo sito, il tuo blog, la tua newsletter: valuta i canali e usa la CTA adatta. Ma non utilizzare la stessa call to action per molto tempo. Prova a fare dei cambiamenti, magari dei test A/B per avere risultati precisi. E non smettere mai di provare.

Non dimenticare la SEO

Ci sono delle regole per ottimizzare le immagine in chiave SEO: mettile in pratica se usi il visual per le tue CTA. Ma non usare animazioni complesse. Assicurati che l’invito sia ben visibile con qualsiasi dispositivo, anche e soprattutto da mobile.

Non usare le stesse CTA

Usa soluzioni differenti, dinamiche e personalizzate che cambino di utente in utente. Perché non siamo tutti uguali, abbiamo bisogni differenti.

Per approfondire: come scrivere una chiamata all’azione efficace

Call To Action: la tua esperienza

Ora a te la parola: questa lista può essere migliorata. Lascia anche tu un consiglio per migliorare le call to action di una landing page, aiutami a ottimizzare questo articolo e a creare un piccolo manuale dedicato alle CTA sulle landing page.

6 COMMENTI

  1. IMHO :

    Non essere dispersivo nella Landing Page: tutto ciò che è presente nella pagina deve necessariamente condurre alla CTA.

    Mi è capitato di vedere landing dispersive, piene di bei contenuti multimediali ma che distraevano l’utente dal cliccare il magico bottone anziché invogliarlo.

    • A volte trovo ottime landing page che eliminano tutti i contenuti e affidano la spiegazione del prodotto a un video. Credo che questa sia un’ottima strategia, a patto che il video sia di gran qualità: quello che dici in 2 minuti di video equivale a una pagina di chiacchiere che nessuno leggerà.

      Anche in questo caso, nelle landing page e nelle CTA, è importante concentrarsi sul focus e non perdersi in chiacchiere inutili. Brevi ed essenziali!

  2. Ciao, bell’articolo.

    Vorrei chiederti per cortesia un parere. Nelle recensioni di prodotti e servizi, dove sarebbe meglio posizionare il pulsante CTA? Sempre in fondo alla pagina, oppure anche in mezzo?

    Io di solito ne inserisco uno solo e sempre in fondo, ma mi piacerebbe conoscere la tua opinione.

    Ti saluto,

    Paolo.

    • Difficile rispondere così su due piedi.

      Immagino che la recensione si faccia dopo aver letto le caratteristiche del prodotto, ma in questi casi la soluzione migliore sta nei test A/B: solo in questo modo puoi osservare i tassi di conversione di una soluzione rispetto a un’altra.

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