3 motivi per usare i numeri (+1 per non usarli) nei titoli

Mettere i numeri nei titoli del post può essere un buon modo per ottenere la visibilità che cerchi. ma sei sicuro? Ecco cosa devi sapere per scrivere headline efficaci e di qualità. Buona lettura!

Ecco il tema che fa tremare webwriter e blogger dalla notte dei tempi, ecco la domanda che divide eserciti di copywriter armati di penna e carta: usare i numeri nelle headline è una tecnica efficace per attirare l’attenzione del pubblico?

usare i numeri nelle headline
Vuoi mettere le cifre nelle headline?

Vuoi la mia opinione personale? I numeri nelle headline funzionano bene. Ma c’è chi confida poco nella classica lista con 5 motivi per riuscire a fare qualsiasi cosa.

Ci sono dei motivi oggettivi che portano alla scelta dei numeri nelle headline dei post? Ho raccolto le prove che stavi cercando. Tre prove a favore e una a sfavore.

Risolvere dubbi e aumenta visite

Cosa odia l’essere umano? L’incertezza. Ci sono giri d’affari immensi intorno alle soluzioni per limitare l’incertezza delle tue azioni. E i numeri riescono a ridurre l’ansia verso l’ignoto.

Quando hai un problema da risolvere vuoi un’idea sul tempo necessario per leggere l’articolo, sull’organizzazione del testo e sul numero di risorse. Leggi un titolo che indica 20 idee (semplici) per scrivere meglio e capisci che questo articolo ti darà una manciata di consigli poco impegnativi per migliorare la tua attività di webwriter.

I numeri tranquillizzano, danno informazioni al soggetto ansioso: in molti casi, per dare ulteriori certezze al lettore di una landing page, si usano statistiche precise per certificare la qualità di un prodotto o servizio che ti sta a cuore.

Comunque i numeri per il cervello del lettore sono come il miele per le api: c’è sempre bisogno di scorciatoie mentali per raggiungere determinate informazioni.

E tutto ciò contribuisce ad aumentare le visite del blog come sottolinea anche questa sintesi pubblicata sul blog Backlinco. I titoli con i numeri attirano i click.

I numeri portano chiarezza nel titolo

I lettori amano i titoli con i numeri perché sono chiari, cristallini, facili da digerire e interpretare. Una ricerca portata avanti da Conductor ha messo a confronto diversi tipi di headline (domanda, how to, numeri, normale, diretta al lettore).

headline chiarezza
Quali sono le headline più immediate?

Usare i numeri vuol dire guadagnare il primo premio della chiarezza. Il grafico non lascia dubbi: la chiarezza del titolo è superiore quando si usano i numeri. La domanda è enigmatica. Questo conta quando vuoi scrivere una headline efficace?

Headline e numeri: la leggibilità

Un titolo introdotto da un numero ha un vantaggio evidente: cattura subito l’attenzione. Si legge in un lampo, si scrive in un attimo, si scannerizza con facilità.

E lo sai che le persone online preferiscono saggiare il testo prima di leggerlo. Sai quanto tempo spendono le persone nell’above the fold per decidere se continuare o meno la lettura? Poco, e una headline chiara diventa un vantaggio.

Questo benefit si riscontra nella home del blog ma anche nella serp se il titolo diventa tag title, sulla bacheca di Facebook, nella home di Google+ e di Twitter.

Come sfruttare la meta description

I titoli numerati sono semplici, diretti, immediati. Ma danno il massimo se li accompagni con una buona meta description (che appare, non dimenticare, nei risultati dei motori di ricerca e sui social). Ricorda di curare sempre questa stringa.

titolo e description
La meta description accompagna il titolo.

Ricorda di essere diretto e descrittivo in questo testo. Usa le 145 parole che hai a disposizione (lunghezza media della meta description) per date tutto ciò che serve.

L’antitesi dei numeri: sono utili?

Questo articolo di Seth Godin è critico dei confronti di un sito pieno di standard linkbait headline. Ovvero di titoli che seguono più o meno questo modello:

[Integer between 5 and 10] WAYS to [action verb like avoid or stumble or demolish] [juicy adjective like stupid or embarrassing or proven] [noun]

Non a caso si tratta di una headline numerata: soluzione che attira click e condivisioni dei lettori. Ma dare troppa attenzione alle metriche vuol dire appiattire ogni aspetto del tuo blog alle statistiche. Ai dati che attirano lo sguardo.

In realtà, come suggerisce Seth Godin, un blogger che ottimizza tutti i post su un modello studiato a tavolino non sta costruendo un seguito. Non sta mostrando il lato umano del blogging. Sta seguendo uno standard e scrivendo con lo stampino.

Da leggere: cos’è e a cosa serve lo slogan pubblicitario

Porta equilibrio nelle tue headline

La mia opinione? L’headline numerata è un modello, solo uno degli strumenti nella toolbox del blogger. Non puoi usare una chiave esagonale per svitare una vite a croce, e non puoi sfruttare un titolo per introdurre qualsiasi argomento.

Un blogger sceglie l’headline agli equilibri interni del post e all’argomento affrontato. Impossibile costringere ogni articolo alla regola dei numeri. Variare e alternare, questa è la mia regola. La tua, invece? Credi che i titoli numerati siano utili?

8 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    sai che io invece sono poco attirata dai numeri?
    Più che altro perchè sono talmente tanto usati nelle headline che ci vedo subito la marketta. Diciamo che il troppo stroppia e quindi concordo con te sul riuscire a trovare un equilibrio e soprattutto continuare a proporre contenuti utili.

    • L’equilibrio è la chiave di tutto. C’è da dire che in alcuni casi sono indispensabili per le dinamiche del web. Ma basare un blog solo sulle liste può essere pericoloso, addirittura dannoso. La grande eccezione: BuzzFeed. Questo portale è diventato famoso per le sue liste, e per la sua capacità di organizzare enormi quantità di contenuti con questa tecnica. Per approfondire: http://www.journalism.co.uk/news/how-buzzfeed-uses-lists-to-make-news-more-accessible/s2/a556291/

  2. Concordo con Francesca, molti blogger stanno abusando di questa tecnica “attira-click”. Consiglio di leggere questo post sull’argomento http://sethgodin.typepad.com/seths_blog/2014/04/trapped-by-linkbait.html (vorrei sapere cosa ne pensate al riguardo). Buona giornata!

      • Concordo sulla tua riflessione. Ma vorrei sapere cosa ne pensano gli altri blogger. Appena ho letto il post di Godin che hai citato ho pensato “questo è un post sul quale bisognerebbe riflettere”. In poche righe ha affrontato un tema secondo me molto importante: vale davvero la pena trasformare “la propria voce” in uno stile acchiappa click solo per avere qualche visualizzazione in più? E poi, quanto valgono quelle 10 -20 views in più rispetto ad una lettura di un lettore davvero interessato?
        Quando si forza la mano con queste tecniche, secondo me, si finisce con il mancare di rispetto a chi ti legge.

        • Ciao Elena,
          io sono per la strada del proponi contenuti di valore e non puntare solo alla marketta. Un lettore davvero interessate è un valore reale per il tuo blog.
          Riccardo ha già affrontato anche in un altro post il tema (Riccardo se riesci posta il link) dove parla dell’importanza del titolo che deve essere sì accattivante ma che non deve fare false promesse al lettore. Il lettore deve trovare nel post ciò che prometti 🙂
          Ecco, questo è il mio pensiero.
          E’ condivisibile?

          • Esatto, sono i lettori davvero interessati che portano un blog al successo (questo post per me è un must: http://kk.org/thetechnium/2008/03/1000-true-fans/).

            Ci sono siti come Yahoo che propongono titoli super accattivanti per post inutili e sinceramente imbarazzanti. Chi scrive questi post si può definire “blogger” o “scrittore”? Guadagnano migliaia di views al giorno, quindi apparentemente sì.

            Poi ci sono siti, soprattutto blog personali (di cui si è parlato recentemente), che offrono contenuti di qualità senza badare troppo ai numeri nei titoli, alla lunghezza dei post o alle kw. Magari non hanno migliaia di views al giorno, ma quei pochi lettori che hanno sono davvero fidelizzati. Leggono ogni singolo post, commentano, condividono, si iscrivono alla newsletter, mettono il sito sui feed RSS e magari pagano anche per avere un ebook scritto dal blogger.

            Credo che i titoli superaccattivanti (di quelli gridano LEGGIMI LEGGIMI) abbiano i giorni contati, ormai se ne è abusato, se ne vedono troppi in giro.

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