Chi sono i blogger?

Ha una piattaforma tutta sua per scrivere? O magari racconta il mondo con un account Instagram? Chi è veramente il blogger? Scopriamolo, diamo un volto a questa professione.

La domanda: chi è il blogger? Quali sono le caratteristiche del suo lavoro? Ti sembrerà strano ma questo interrogativo si lega alla natura stessa dell’attività che stiamo affrontando. E riporta a un altro dubbio: si può fare blogging senza blog?

blogger
Identikit del blogger.

Ovvero, posso essere definito blogger pur non avendo una piattaforma sulla quale scrivo con costanza? Chi è il blogger: una persona che pubblica su WordPress o una che racconta il mondo da una prospettiva personale? Basta fare storytelling,

Basta avere Instagram per essere blogger?

Questo post inizia con una serie di domande, e posso già anticiparti che non è un articolo risolutivo. Oggi voglio pettinare i capelli alle bambole, non posso risolvere sempre problemi concreti. Tipo come scegliere il nome del blog o il miglior hosting WordPress. Ogni tanto devo fare filosofia del blogging.

E allora, chi è il blogger? Una persona che scrive su un CMS? Deve avere per forza un proprio diario online oppure, come suggerisce il titolo, si può fare blogging senza un progetto basato su una sequenza di pagine web? Io ho la mia idea, seguila. Forse è simile alla tua. Ecco il punto.

Una possibile (e mia) definizione di blogger

Il punto di partenza è questo: trovare una definizione. Non essendoci fonti ufficiali per me il blogger è colui che scrive su un blog. O meglio, che pubblica su un blog. Perché potrebbe trattarsi anche di un vlogger, ovvero di una persona legata al visual.

E che si dedica solo alle foto. In questo caso parlerò di vlog, ma non voglio cadere nell’estrema precisione. Scrivere per comunicare, pubblicare per creare confronto. La definizione di blogger si lega con la stessa natura dello strumento. Cos’è un blog?

Un tipo di sito web con due caratteristiche fondamentali

La sequenza delle pubblicazioni infinita e la possibilità di creare discussioni alla fine di ogni pubblicazione. Un progetto senza queste caratteristiche non è un blog.

salvatore aranzulla
Aranzulla è un blogger?

E una persona che non accetta queste sfumature non è un blogger. Quindi Salvatore Aranzulla che chiude i commenti non è un blogger? No, per me è un divulgatore.

Se vuoi essere blogger devi accettare il confronto. Altrimenti fai altro, diffondi idee e crei conoscenza. Un lavoro altrettanto valido. Ma non fai blogging.

Da leggere: come ottimizzare una landing page

Esiste un blogger senza piattaforma blog?

In linea di massima no. Almeno come definizione da manuale, per diventare blogger professionista devi avere una piattaforma in grado di ospitare i tuoi articoli.

E che segua le linee indicate: deve avere una home page mutevole, in evoluzione, e deve ospitare il confronto con i lettori. Da qui nasce la professione blogger.

Le persone mettono a disposizione le proprie competenze al servizio di aziende e liberi professionisti. Puoi guadagnare con un blog, puoi essere un nome affermato e capace di monetizzare la propria abilità. In che modo? In sintesi ci sono tre modi:

  • Advertising.
  • Influencer.
  • Inbound.

Nel primo sfrutti il blog per vendere banner, recensioni e spazi web nei quali aggiungere link affiliati. Nel secondo è il tuo nome a diventare merce di scambio.

chi è il blogger
Pensiamo a una definizione di blogger.

Tu pubblichi un contenuto e io ti pago, ma solo perché sei tu a farlo. La terza opzione è quella che ho scelto: uso il blog per farmi trovare, per puntare sull’inbound marketing. In ogni caso il blog è indispensabile, senza non si va avanti.

Cosa studiare per diventare blogger?

Il mio primo testo: Fare Blogging. Un libro dedicato a chi vuole trasformare la propria attività personale di web writer. Lo consiglio a chi ha bisogno proprio di questo: dare valore al proprio operato per trovare clienti. Puoi acquistare il libro su Amazon.

Come si diventa blogger professionista?

Certo, è possibile trasformare la scrittura in un lavoro. Quindi non monetizzi con il tuo progetto ma vendi competenze. Ma cosa succede se il blog che gestisci è solo quello del tuo cliente? Non possiedi il CMS, non hai in mano le chiavi di casa.

Cosa sei? Web writer? Web content editor? Ghost writer? Chi è il blogger veramente: chi possiede la piattaforma o chi scrive e pubblica nuovi contenuti?

Secondo te si può fare blogging senza blog?

Per risolvere questi dubbi bisogna andare alla radice del termine blog. Questa parola deriva da web log, diario in rete. Il primo blogger è un tale Jorn Barger.

Si tratta di un appassionato di caccia, che pubblica contenuti per condividere consigli e segreti legati al suo hobby. Niente di più, niente di meno. Questo è il blog.

Quindi il blogger nasce come persona che scrive per aiutare gli altri, condividendo ciò che sa. Senza chiedere qualcosa in cambio. Una visione romantica, senza dubbio.

Ma anche una prospettiva che però mi lascia pensare: quanti strumenti oggi abbiamo per seguire questa linea. Essere blogger vuol dire mantenere un diario online con costanza, e condividere il proprio sapere con una community attiva.

Ma non ci sono moniti sul tipo di piattaforma da usare. Prima i blog erano molto diversi, oggi c’è WordPress che rende tutto più semplice. Ma è proprio così?

L’etichetta “blogger” non deve essere legata allo strumento

Si collega alla propensione del singolo. Alla sua capacità di diventare un punto di riferimento per una nicchia, un faro. E non solo un pubblicatore seriale.

blogging senza blog
La condivisione del sapere.

Quindi accetto gli instagrammer che si definiscono blogger? In realtà non sono io a dare il nome alle cose, e neanche tu. La società cambia, la lingua anche.

Il pubblico dà un nome alle cose in base a evoluzioni culturali difficili da cogliere. Gli strumenti del web subiscono un’evoluzione continua, e forse il blog non deve essere per forza visto come un blocco granitico fatto di solo WordPress.

Per approfondire: come mettere la scritta blog su Instagram

La tua opinione: chi è il blogger secondo te?

Questa è la mia riflessione: blogger è quella persona che ha un blog. Ovvero una piattaforma basata sulla sequenza temporale e con un dispositivo per ospitare il confronto. Fino a pochi anni fa questo era un privilegio dei diari online.

Parlo dei siti nati su CMS WordPress o poco altro. Oggi non più. La definizione stessa di blog prende il largo, tende a diventare elastica e comprensiva di altro.

Per me il blog sarà sempre un prodotto simile a My Social Web, però mi rendo conto che forse le definizioni diventano strette. Per te chi è il blogger? Deve avere un blog di proprietà? Se lavora con domini di altre persone è un semplice web editor?

21 COMMENTI

    • Qui trovi qualcosa https://www.mysocialweb.it/2017/03/24/programmi-per-modificare-video/ Ma quindi, secondo te, anche chi monta video può essere blogger?

      • Grazie! Diciamo che mi piacerebbe poter fare il contrario! Cioè. Io ho un blog, e qualche volta vorrei sperimentare la creazione di un video da pubblicare, un po’ come fai tu. Siccome sono argomenti che mi appassionano, non mi dispiacerebbe apprendere competenze in questo campo. Non andrò probabilmente a vendere questo servizio, ma in ottica di inbound marketing secondo me può essere davvero un’arma in più. Devo solo decidermi a metterci la faccia =)

  1. Ciao Riccardo,
    Sono d accordo non siamo noi a determinare le evoluzioni culturali e linguistiche.
    Per me blogger e chi possiede una piattaforma, scrive e accetta il confronto.
    Chi monta solamente video per me non è un blogger..

  2. Riccardo, le cose sono semplici: blogger è colui che ha un blog e pubblica su di esso. Chi usa altre piattaforme -non di blogging- non ha un blog, di conseguenza non è un blogger.
    A questo punto io inizio a pubblicare foto di piatti presi da libri di cucina e mi definisco cuoco, senza avere mai acceso un fornello.

    Moz-

    • Mmmmm, io la vedo in modo diverso. Oggi definiamo blog delle cose che somigliano a magazine, ma i primi blog erano completamente diversi. Pensa ai blog di MySpace: erano liste di link e ripubblicazioni. Oggi il blog significa qualcosa, domani avrà una forma diversa. ma la base è sempre la condivisione del sapere.

  3. Come sai, io mi reputo una blogger, anche se nasco come giornalista e continuo ad esserlo. Però scrivo – con molta soddisfazione economica e personale – su blog aziendali che non sono testate e che spesso mi pagano più delle testate giornalistiche. Allora preferisco definirmi, ma solo se me lo chiedono, “una blogger senza blog”. Ma non per fare la figa, perché è così.
    Mi rendo però conto che, nonostante usi piuttosto bene wordpress e praticamente ogni giorno, non decido di quello spazio nulla né sulla grafica, né su come impostare una call to action o altro che renda più fruibile un contenuto. Da attenta osservatrice quale sono, spesso segnalo le cose che non vanno bene e vedo che i miei suggerimenti vengono accettati però, ecco, non intervengo direttamente. Sono stata una blogger a tutti gli effetti nel 2007/2008. Non è detto che non torni a esserlo, magari se seguita da qualcuno bravo…chissà chi 😉
    P.S.: il blog su Medium vale? :-p Lo trovate qui https://medium.com/@cristinamacca

    • Il blog su Medium Vale. Ma co,e dico sempre, sarebbe meglio optare per una soluzione personale: è un investimento, un modo per avere sempre un punto di riferimento relativo alla propria persona. Non perdere tempo, apri il tuo blog ora…

  4. e quando la blogger non “blogga” più ma diventa talmente personaggio da avere altri che scrivono i contenuti per lei … come la chiamiamo?????
    … Senza fare nomi, Ovviamente!

  5. Ciao Riccardo, innanzitutto piacere di conoscerti ! Ti suonerà strano e inusuale ma le buone maniere mi son sempre piaciute . Sono superata? Beh non me ne cruccio . Sta girando tutto troppo velocemente, io non sono più una ragazza e per capire a volte ci metto un sacco di tempo ! Comunque leggo e cerco di tenermi informata . Il tuo tutorial sul lavoro del blogger è quello più chiaro e scorrevole tra quelli che ho scovato fin’ora nel web . Ben fatto 😊

  6. Salve seguo con attenzione i suoi blog, avrei un chiarimento da sottoporle.
    Se ho un blog in cui parlo di alcuni aspetti legati al settore per il quale il blog è stato creato e cito in alcuni post le case produttrici dei vari prodotti di cui parlo per l’appunto nel blog secondo lei è possibile, o dovrei richiedere una autorizzazione alla stessa casa produttrice se parlo del suo prodotto. Le pongo ancora una curiosità. La citazione di persone famose, sempre all’interno di un post e con riferimento magari al prodotto di cui si parla, cosa comporta ?
    La ringrazio anticipatamente.

    • Ciao, molto dipende da come ne parli. In ogni caso, se credi, puoi chiedere alla casa una dichiarazione di consenso. Ricorda sempre le regole imposte da Google per la questione scambi di link e recensioni.

  7. Buongiorno Riccardo , grazie per le indicazioni e spiegazioni un articolo molto interessante ed esaustivo anche se in continua evoluzione ,dato l’ argomento trattato. Nives 65

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