Come diventare blogger e avere successo

Quali sono i dettagli utili per diventare un blogger e iniziare a pubblicare? Ecco tutto quello che devi sapere e conoscere per ottenere buoni risultati. Il primo passo? Costanza a tutti i costi.

Tutti vogliono la risposta per raggiungere l’obiettivo: c’è da guadagnare in questo modo. Ma come diventare blogger di successo e professionale? Ecco la guida:

  • Individua l’argomento.
  • Acquista un dominio.
  • Compra un hosting.
  • Attiva WordPress.
  • Scrivi contenuti.
  • Crea buone relazioni.
  • Scegli come monetizzare.

Questa è la lista delle operazioni da seguire per aprire un blog e guadagnare. Ma funziona così per tutti? Ed è una guida collaudata? No, è chiaro: questa è la teoria.

Come diventare blogge
Il manuale per gli amici blogger.

Non ci sono passaggi prestabiliti. Ma credo che si possa parlare di un percorso utile, una combinazione di elementi capaci di aiutare il singolo a ottenere dei risultati. Detto in altre parole, come diventare blogger? Ecco la mia guida per operare al meglio.

Competenze base per blogger

Non voglio storie del tipo: “Eh ma allora hai bisogno di uno che sappia fare tutto, pretendi tutto e sei uno schiavista”. Il lavoro del blogger è così, punto.

Quali sono le competenze per diventare blogger? Al primo posto ci metto la conoscenza della lingua italiana, in tutte le sue sfumature. Fare blogging non vuol dire solo usare la tastiera.

Devi saper scrivere online. Poi ci sono le competenze legate al codice: il blogger deve conoscere un minimo di HTML e di ottimizzazione SEO delle pagine. Deve sapere cosa è un tag title, una description, come si ottimizza un’immagine e come si scrive una headline efficace.

Almeno in questa fase. Il blogger deve anche conoscere i social nella misura in cui il blog si integra con le diverse piattaforme. Hai una Facebook Fan Page? La devi usare nel miglior modo possibile. Magari devi fare delle sponsorizzazioni.

Glossario di base per fare blogging

Competenze avanzate per blogger

Il lavoro standard del blogger è questo: scrivere, pubblicare, condividere. Le competenze avanzate sono diverse, e riguardano un’altra sfumatura del lavoro.

Sto parlando dell’aspetto strategico, di come inserire il blog in un lavoro di digital marketing. C’è il social media marketer che si occupa dei social, l’analista che regna in Google Analytics, il digital strategist che muove le newsletter. E poi ci sei tu.

come diventare blogger
I consigli per diventare blogger.

Cosa fai? Cosa pubblichi? Come giustifichi la tua presenza nel libro paga? Il blogger deve dare risposte a queste domande. Raccoglie informazioni sul pubblico, sulle esigenze che trova online, crea un piano d’azione e dà una direzione al blog.

Tipo aumentare il traffico, fare lead generation o brand awareness. Un blogger che inizia a muovere i primi passi scrive, un blogger avanzato pianifica e gestisce i rapporti: questa è la sintesi. Ma cosa sapere per diventare un blogger di successo?

Buona scrittura, SEO e organizzazione editoriale

Se devi affrontare la creazione di un blog potresti aver bisogno di un numero infinito di competenze. Ma un punto è chiaro: devi conoscere le regole del SEO Copywriting. E devi essere in grado di scrivere un articolo capace di contemplate:

Ma basta questo? In realtà no, non è questo il punto. Come diventare blogger? Semplice, devi avere una visione ampia ed essere in grado di organizzare il calendario editoriale intorno alle necessità del pubblico. Non basta inseguire la keyword oggi o domani: devi disegnare una mappa più ampia.

Non devi sapere tutto per scrivere

Ma anche se le conoscenze del blogger avanzato vanno dall’analytics al lavoro con le newsletter, non si parla di sostituire le figure specializzate. Devo essere in grado di fissare come obiettivo l’aumento di contatti utili per la newsletter.

Ma non devo conoscere ogni aspetto. Devo essere in grado di chiedere a chi se ne occupa di monitorare i parametri giusti. Stesso discorso vale per chi lavora con la SEO e con Google Analytics: io non sono un esperto SEO, ma devo sapere cosa chiedere a chi si occupa di questo aspetto. E devo rispondere alle sue esigenze.

Le regole per la tua attività di blogging.

Non voglio cadere nella trappola del: “Devi saper fare un po’ di tutto”. Non è questo, ma è un inserire il blogging – ovvero la creazione e la pubblicazione di contenuti di qualità – in un contesto ampio. Ecco cosa fanno i veri professionisti.

In qualche caso il blogger è la figura che sconsiglia l’apertura del blog: non è un obbligo, non è un passo da muovere a ogni costo. Il professionista deve essere in grado di prendere questa decisione per il bene del cliente. E basta.

Come aprire un blog sul serio

Creare un blog non è una cosa facile. Molti cadono nella tentazione di iniziare quest’avventura con un blog gratis, ma questo è un errore madornale: aprire un blog con una piattaforma gratuita ti porta a essere automaticamente schiavo di paletti difficili da superare. Quindi, cosa fare? Ecco come diventare blogger senza limiti:

  • Acquista un dominio.
  • Compra un hosting di qualità per WordPress.
  • Scegli un nome per il tuo blog.
  • Acquista un tema WordPress.
  • Individua un argomento da affrontare.
  • Crea un piano editoriale.
  • Inizia a pubblicare i tuoi articoli.
  • Crea interazioni con il pubblico.

Come procedere? In primo luogo crea un logo che ti rappresenti e scegli un tema visual per le tue immagini: con Canva puoi fare grandi cose, sai? Poi inizia a lavorare con tag e categorie per organizzare i post e pubblica con costanza.

Una sintesi dei consigli per diventare blogger.
Una sintesi dei consigli per diventare blogger.

Come diventare blogger? Devi aumentare le visite e lo devi fare tutti i giorni con contenuti utili, di qualità. Almeno all’inizio è giusto farti conoscere e arricchire il calendario editoriale con contenuti utili. Quindi il ritmo delle pubblicazioni settimanali deve essere intenso, non farti spaventare dal duro lavoro. Qualche guida:

Studiare per diventare blogger

Ora le grandi domande: che scuola devo frequentare per acquisire queste competenze? Come diventare un blogger professionista? Chi mi spiega come fare? La mia ricetta si divide in 4 step fondamentali che ti permettono di andare avanti.

Esperienza (30%): la regola di un blogger di successo

C’è poco da aggiungere: quando ti sporchi le mani fai sempre bene. Ascolto le opinioni di aspiranti blogger che aspettano, che non aprono un blog perché non sono ancora pronti, e preferiscono presentarsi al pubblico nel miglior modo possibile. Lo dicono da anni. Nel frattempo i concorrenti si posizionano: apri un blog e fallo ora.

Gavetta (30%): lavora come web writer

La prospettiva è questa: devi diventare un blogger competente prima di raggiungere il successo. Il concetto di lavoro deve rientrare nel tuo essere web writer, nel tuo scrivere e pubblicare articoli per il web. Non esiste altra soluzione.

Devi trasformarti una scheggia. Ma come si diventa blogger di professione? E quanto si guadagna? La prima domanda è alla mia portata. In primo luogo devi:

  • Creare un blog.
  • Scegliere un tema.
  • Iniziare a scrivere.
  • Facendo formazione.

Poi devi fare esperienza in azienda, magari diventi freelance e decidi di aprire una partita IVA. Qui arriva la seconda domanda: come guadagnare con un blog?

Per diventare un blogger di successo devi rispondere alle domande del pubblico, devi soddisfare un’esigenza concreta. E lo devi fare prima o meglio degli altri.

Puoi usare affiliazioni, banner, Adsense, recensioni. Però c’è un punto importante, il fattore tempo. Prima di iniziare a monetizzare devi fare tanta esperienza, e spesso vien voglia di mollare la presa. Non lo fare. La differenza è solo qui, chiaro.

Formazione (30%): studia per diventare blogger professionale

La formazione ti permette di bypassare errori e di velocizzare passaggi. Fare un corso di blogging o acquistare il tempo di un professionista per chiedere illuminazione su alcuni punti, può essere la strada giusta. Non esiste l’università del blogging.

Cerchi un libro dedicato a chi vuole trasformare la propria attività personale di web writer? Un consiglio a chi ha bisogno proprio di questo: dare valore all’operato.

Errori (10%): anche i blogger di successo sbagliano

Si impara molto dall’errore, e questo lo sai bene. Poi c’è chi capitalizza, e chi vive questa situazione come una sconfitta. Ecco, qui stai sbagliando sul serio: mai vivere una disfatta come un affronto personale, come una tara che dovrai affrontare.

Non esistono macchie impossibili da lavare in questo campo. Tutti sbagliano, e l’errore diventa parte integrante del tuo percorso. Qualcuno te li farà notare, qualcuno riderà dei tuoi errori mettendoli in pubblica piazza, sghignazzando.

Italo calvino
Prendete la vita con leggerezza – Italo Calvino

Impara dai tuoi errori, ma soprattutto affrontali con leggerezza. Come sottolinea Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. Gli errori non devono essere pesi che frenano, ma gradini per salire. Lo so, non è facile ma è così.

Qualità per diventare blogger professionale

Devi essere autentico, autorevole, amichevole. Un blogger deve sviluppare queste tre categorie. E sai cosa? È dannatamente difficile. Ora ti spiego come e perché.

Autentico

Come diventare blogger di successo? Attivare un processo per creare qualità vuol dire, in primo luogo, rifiutare qualsiasi tentazione che porti all’emulazione del vicino. In altre parole: non devi copiare, devi essere un blogger capace di ispirare.

casanova

Prendere spunto dai migliori, devo fare questo? Certo, ci sta. Ma arriva un momento della tua carriera in cui devi essere tu la luce, devi essere tu il punto di riferimento per gli altri.

Non puoi passare una vita a inseguire. Se vuoi diventare blogger di successo devi farti notare e diventare unico.

D’altro canto gli altri prenderanno spunto da te e qualcuno copierà di sana pianta il tuo lavoro. Dal mio punto di vista non è un problema: capita ai migliori, non puoi evitarlo in eterno. Ma con i contenuti cerco di fare attenzione.

Autorevole

Non autoritario. Ma capace di trasmettere fiducia a chi legge. L’autorevolezza è una caratteristica del proprio essere blogger che si acquista con il tempo. Con un lavoro lungo e articolato che attraversa blog, social, forum e community.

È il tuo nome a essere autorevole, non quello che scrivi. I contenuti sono sicuramente di gran qualità ma è il tuo nome a ispirare fiducia. Una fiducia che devi confermare.

Fa parte del tuo lavoro. Un blogger autorevole è un blogger che ha maggiori opportunità di lavoro, e soprattutto può imporre un prezzo vantaggioso nel preventivo. Ma per diventare un blogger autorevole ci vuole tempo e dedizione.

Amichevole

Certo, lo hanno capito tutti che sei un blogger di qualità. Ma lo sei per quello che scrivi, per come riesci a comunicare con i lettori, non per la distanza che crei. Per me un bravo blogger deve essere in grado di annullare questa distanza.

Per la precisione deve riuscire a creare un legame, una vicinanza diretta. Anche da un punto di vista della scrittura: basta parole difficili, basta costruzioni burocratiche capaci solo di nascondere il blogger dietro grammatica e sintassi.

Io scrivo e  tu leggi. Il linguaggio è diretto, schietto. Senza fronzoli. Ma al tempo stesso la sostanza c’è e si vede. Perché tu gli amici li tratti sempre con i guanti.

Come diventare un blogger di successo?

Inizio con una nota spiacevole: non esiste la ricetta per diventare un blogger professionale. Mi dispiace. Ma posso indicare le competenze che, secondo me, possono aiutarti a raggiungere l’obiettivo. Quali sono i punti essenziali?

Passione e crescita professionale

Ok, un punto già citato. Ma non smetterò mai di portare avanti questa tesi: un blogger professionale è un blogger che affronta con passione il suo lavoro.

Non si sfugge: all’inizio è dura. Però i risultati arrivano se muovi i passi giusti, se analizzi con obiettività le mancanze e continui a scrivere senza mollare la presa.

Un blogger professionale tende alla crescita. Ovvero cerca di migliorare le competenze leggendo libri, facendo formazione, partecipando a convegni.

Crea buone relazioni

Le connessioni rappresentano l’ultimo tassello di questa piccola guida per diventare blogger famosi. Il motivo è semplice: il web è fatto di relazioni, è costituito da tanti piccoli nodi. Sono le persone a completare i form che ti permettono di guadagnare.

tempo trascorso sui social
Quanto tempo passiamo sui social – Fonte immagine

La strategia SEO è importante, il social media marketing è un tassello decisivo. E anche un piano adeguato di content marketing può fare la differenza. Ma al centro di tutto ci sono le correlazioni che puoi coltivare con i lettori e gli altri blogger.

Il vero problema è il paradosso della celebrità online: divento un punto di riferimento per la mia nicchia, ottengo un buon successo creando rapporti virtuosi, divento un blogger famoso, non ho più tempo per curare le relazioni. E inizia discriminare.

È per questo che i personaggi del Web molto noti spesso non rispondono: perché NON possono, non possono rispondere a tutti e l’interazione e la relazione che li ha portati a essere “famosi” viene meno a causa della loro stessa fama.

Rudy Bandiera

Il tuo obiettivo? Dedicare risorse a queste cose. A ai messaggi, a alle richieste di interazione. Un tempo anche minimo. Io non riesco a ringraziare tutte le persone che retweettano, e non posso rispondere ai diversi commenti.

O almeno non subito. Ci provo però. Non sacrifico il tempo che devo dedicare ai miei clienti, ma quando ho un minuto cerco sempre di soddisfare il mio pubblico.

Metti la concretezza al centro del lavoro

Esatto, il blogger professionale deve essere concreto. Un blogger amatoriale può avere una carta in più da giocare (la passione) ma deve fare un passo in avanti.

Deve puntare alla concretezza. Cioè deve mettere le proprie abilità (non solo la scrittura) al servizio del cliente. Deve trasformare la sua capacità in utile. Il blogging si trasforma da passione pura in attività professionale.

Gestisci il lavoro con il piano editoriale

Adesso segui un piano editoriale (come quello che descrivo nel mio libro Fare Blogging) che ti permette di pubblicare articoli di qualità. Articoli capaci di avvicinarsi alle esigenze del tuo pubblico. Perché è questo che fa un blogger professionale.

Lavorare come un blogger professionale

Infatti è lo specialista che lavora con le parole per comprendere e coccolare i gusti, le abitudini del lettori. Credi che tutti siano in grado si svolgere questo compito?

Sbagli alla grande. Il blogger professionale è vero protagonista. Ma sempre nel rispetto dei valori e del pubblico utile all’azienda: c’è bisogno di grande equilibrio.

1. Non basarsi sul correttore automatico

Tutti sbagliano. Ed è facile che in un articolo scappi il refuso. Che è diverso dall’errore di grammatica. Una buona rilettura può aiutare, e può aiutare anche un passaggio su Word per evidenziare problemi di ortografia e ripetizioni fastidiose.

correttore automatico

Ma su un punto siamo d’accordo: basta scrivere con il correttore automatico. Basta pubblicare frasi assurde a causa di un meccanismo automatico.

Non voglio intelligenze artificiali che prendano decisioni errate al posto mio: so sbagliare da solo, e so anche come evitare gli errori madornali. Ma se mi cambi le parole senza preavviso rischio di fare delle figure pessime. Senza preavviso.

2. Non giustificare il testo

Ascolta, questa è una fissa che porto avanti da sempre. Chi segue le mie lezioni e il corso di blogging lo può confermare. Odio il testo giustificato e punto su quello allineato a sinistra. Devi formattare a bandiera. Ma non sono l’unico a dirlo.

Come allineare il testo dei tuoi articoli?

L’occhio umano la pensa come me. Scegliere il font giusto è importante, ma se giustifichi il testo crei spazi innaturali tra le parole. E questo non è il massimo, soprattutto quando usi termini lunghi: gli spazio aumentano, la leggibilità diminuisce.

3. Non pubblicare commenti stupidi

Vedo un futuro senza commenti inutili. Cioè, mi spiego. Non esistono commenti inutili, ogni intervento è degno di nota. È un dono che fai al blogger. Io lo accetto sempre con piacere. Ma non puoi esordire con: “Bel post, tanti complimenti”.

4. Non usare la tag cloud

Sul serio. Le tag cloud dovranno sparire. Lo dice anche il protocollo di Kyoto. Basta inquinare il mondo del web con quella nuvola di tag che lorda la home page dei blog. Matt Cutts ti mette in guardia dall’uso della tag cloud, un pugno nell’occhio.

Vuoi migliorare il blog? Usa un buon menu personalizzato, crea un elenco di link capace di individuare e far scoprire i contenuti più importanti. Non hai bisogno della tag cloud. Ah, mi raccomando: le prime a scomparire devono essere quelle animate.

5. Non usare gli automatismi

Ancora pubblichi in automatico il tuo post su Twitter e su Facebook? Basta. Sul serio. Gli automatismi, l’uso indiscriminato del feed rss per aggiornare i social, sono alla frutta. Il pubblico lo capisce che stai solo cercando di risparmiare lavoro.

6. Alimenta sempre il fiuto

Parliamo di contenuti di qualità, strategie, piani editoriali, tecniche legate al mondo dei testi. Parliamo anche dell’importanza di fare network per chi punta sul blogging.

obiettivi blogging
Definisci i tuoi obiettivi.

Ma il fiuto fa la differenza. Avere fiuto in questo mondo vuol dire cogliere al volo un segnale, capire subito qual è il momento giusto per pubblicare un post piuttosto che un altro. Ma non solo. Il fiuto nel mondo del blogging ti aiuta a:

  • Trovare le parole giuste per rispondere al commento inutilmente critico.
  • Individuare l’ispirazione per terminare il post che non riesci a chiudere.
  • Definire il tempo giusto per pubblicare un determinato argomento.
  • Scoprire sempre e comunque le persone da seguire e quelle da evitare.

Il fiuto per la scrittura è qualcosa di prezioso, qualcosa di innato. Una spinta verso la condivisione intelligente che caratterizza la comunicazione via blog.

Certo, è un’opinione personale. Ma io credo che sia questa la dura realtà: il fiuto in questo mondo non si conquista, non si compra, non si impara sui libri di scuola.

L’esercizio può aiutarti, esperienza ti spinge verso una buona professionalità. Puoi diventare un blogger di esperienza e mestiere. Ma avere fiuto è un’altra cosa.

7. Non usare tag e categorie a caso

Basta all’uso selvaggio di tag e categorie. Sono importanti per il tuo blog, influenzano la frequenza di rimbalzo, permettono al lettore di scoprire nuovi contenuti.

Io propongo un web che sappia gestire questi elementi: una categoria per post, due o tre tag massimo. Ognuno con un significato differente. Inutile mettere a un articolo 20 tag, e tra questi: scrivere, webwriting, web writing.

Tre parole per esprimere lo stesso concetto per avere un unico risultato: contenuti duplicati. Ti consiglio di leggere come usare tag e categorie come un ninja.

8. Non scrivere per Google

Basta, sul serio. Non puoi ancora contare le keyword e lasciare che sia un plugin con semaforo a decidere per te. Non puoi farti influenzare. Si parla di web writing nel post? Questa parola sarà presente nel testo. Anche nel tag title.

Magari anche nel tag H1. Ma perché è il topic principale. Cerca di soddisfare tutto quello che si trova intorno all’argomento, e non a far accendere tutte le luci di WordPress SEO by Yoast. Google è molto più intelligente, non lo puoi ingannare.

9. Non fare SEO con i commenti

Aggiungo un altro punto: basta usare una firma SEO nei commenti. Sul serio. È inutile e anche dannoso. Non lo dico io ma il sempre valido Matt Cutts in un video.

Mettendo un nome ottimizzato come firma (tipo Esperto SEO, Agenzia SEO…) comunichi solo che non hai capito come gira il mondo. Cambia subito.

10. Non creare frizioni

Ultimo punto, il più importante. Caro blogger (ma più in generale caro professionista del web) dare lustro al tuo nome evidenziando l’errore altrui è una stupidata.

blogger professionale
Ecco cosa vuol dire essere professionale!

Tu sei Zorro. Sei l’eroe del web senza macchia e  senza paura. Però la corsa all’epic fail ormai ci sta distruggendo. Vivere in funzione dell’errore altrui è molto triste. Te lo dico con amore e affetto: cerca di dare qualcosa di utile al mondo. Oppure taci.

Per approfondire: come diventare influencer su Instagram

Come diventare blogger secondo te?

Come diventare blogger? Questa è la mia soluzione. Questa è la combinazione utile di elementi da mettere in campo. È la soluzione definitiva? No, non credo.

Ma è la mia esperienza, è il mio modo di trasformare una competenza generica in specifica. Ora aspetto la tua opinione nei commenti: tu come sei diventato blogger?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

14 COMMENTI

  1. perché non su wordpress.com? e dove? se io voglio fare un tentativo senza spendere soldi , per vedere come va la cosa, cosa conviene?

    • Guarda, il discorso è questo: fai il tentativo. Va bene? Perfetto, come trasferisci tutto? Si può fare, io l’ho fatto: se non hai le competenze necessarie dovrai pagare un professionista che esegua il passaggio per te. Le spese per un hosting di piccola dimensione sono minime: meglio spendere qualcosa e aprire un blog indipendente, per poi fare un eventuale upgrade.

  2. onestamente io so che viene consigliato wordpress proprio per la sua facilità e agevolezza…riguardo a un blog indipendente non avrei idea da dove cominciare…

  3. Per quanto riguarda la gavetta, penso che in un certo senso possa – debba? – durare tutta la vita.

    Al blogging, come a molte delle nuove professioni, si può arrivare per strade diverse: credo che le lauree non perderanno mai il proprio valore, ma se diamo un’occhiata al Mondo del Lavoro, alla sua fluidità, viene da chiedersi se sarebbe mai possibile conseguire due, tre, quattro lauree di fila.

    Si imparerà sempre più in modo autonomo e personalizzato, ormai stiamo entrando nell’Era degli “Studenti della Vita”.

    • Più che gavetta tutta la vita, nel nostro percorso continuiamo a imparare. Quindi dobbiamo cercare persone in gamba, dobbiamo prendere da chi sa. E dare quello che sappiamo. Il tempo è una risorsa troppo preziosa per passarlo insieme a persone che non possono arricchirci.

  4. Potresti consigliarmi dei testi di buona teoria necessari per una partenza senza troppi inciampi? Ovviamente a parte il tuo libro che ė messo in conto ;)!
    Orma sono mesi e mesi che leggo articoli e guide ma vorrei leggere dei “manuali” completi (sulle diverse competenze, soprattutto il digitale strategist mi intriga) prima di mettermi in ballo!
    Certo mi rendo conto che non esista una “Bibbia”, ma se puoi darmi qualche dritta ne sarei molto felice!

    • Ciao Sara,

      Ti ringrazio per il mio libro. Ti consiglio senza ombra di dubbio:

    • Lavoro, dunque scrivo di Luisa Carrada
    • Come vendere con il blog aziendale Copertina flessibile di Alessio Beltrami
    • Scrivere per il web 2.0. Come fare content marketing che funziona di Alessandro Scuratti
    • Adesso blog! Le 22 (immutabili) leggi del blogging Copertina flessibile di Daniele Imperi
    • Il mestiere di scrivere di Luisa Carrada
      • Grazie mille!! Li chiederò come regalo di laurea :D.

        Un’altra domanda, in merito alla gavetta.
        Io ho intenzione di formarmi come web content
        manager(o strategist, ho notato che i nomi sono vari e fantasiosi) e una volta laureata(aprile) oltre a dare vita a qualche mio progetto personale ho intenzione di puntare sull’ auto formazione e formazione online.
        Ma vorrei fare della sana e seria gavetta, per ora ho avuto esperienza solo nell’ambito giornalistico online e non.

        Arrivo alla domanda finalmente secondo te ha senso andare a chiedere web agency per web agency se mi vogliono prima di aver fatto qualche corso? Secondo te dovrei propormi anche a qualche realtà online?
        In sostanza..che dritte mi da resti per iniziare la professione?

        Ti ringrazio per la tua disponibilità, scusami se ne aprofitto!

        • Io ti dico questo: apri un blog e inizia a scrivere, inizi a raccontare quello che ti piace. Inizia a studiare e a farti conoscere. E proponiti a qualche realtà che lavora online. All’inizio è normale guadagnare poco, ma se combini esperienza sul campo, passione e studio cresci in fretta.

          Ci vorrebbe un bell’articolo per neolaureati, non credi?

  5. Tocca tutti i punti. Non ne manca neanche uno ma io metteri gavetta ed esperienza sul campo insieme:
    Esperienza sul campo e gavetta 45
    Formazione 45
    Errori 10
    …pensate che sia una cazzata?

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