Come scrivere un blog post: guida ed esempi per i tuoi articoli

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il

Scrivere un articolo per il blog richiede un approccio strategico che bilanci qualità dei contenuti e ottimizzazione tecnica. Prima di iniziare la scrittura devi identificare il target attraverso le buyer personas e condurre una keyword research per comprendere l’intento di ricerca. La scrittura del blog post è l’ultima parte del lavoro, e non necessariamente la più impegnativa.

  • Identifica il target attraverso buyer personas.
  • Fai una keyword research per avere l’intento di ricerca.
  • Organizza il post con titolo H1, sottotitoli e paragrafi.
  • Spiega cosa tratterai e quale valore offri al lettore.
  • Integra immagini, infografiche e video.

Hai aperto WordPress, fissato lo schermo bianco per venti minuti e alla fine hai scritto due righe. Tranquillo, capita a tutti. Scrivere un articolo per il blog non è facile, neanche con l’aiuto dell’AI: è un processo che richiede strategia, metodo e creatività.

come scrivere un articolo per il blog
La struttura del blog inizia dagli articoli.

Per pubblicare un contenuto efficace, però, hai bisogno anche di conoscenza e tempo. Ma soprattutto devi avere un progetto a lungo termine. Senza dimenticare un piano editoriale SEO per ottenere buoni risultati e affrontare il blocco dello scrittore.

Ogni articolo è una risorsa per il brand. Lanciare online un contenuto vuol dire entrare nella logica inbound marketing e farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno. Ma come si crea un articolo per il blog? Come si scrive un post perfetto?

Pianifica come scrivere un blog (e poi i post)

Prima di scrivere il titolo, devi capire per chi stai scrivendo e cosa vuoi ottenere. Saltare questa fase è come costruire una casa senza progetto. Come si scrive un blog di successo? Devi pubblicare qualcosa che nessuno ha il coraggio di lanciare.

Identifica il tuo pubblico target

Non puoi scrivere un blog post per tutti. Il primo passo per scrivere un articolo del blog efficace è la ricerca del target. delle relative reader personas. In sintesi devi parlare a una persona specifica con un problema ben definito. Prima di scrivere chiediti:

  • Quali sono i problemi principali del mio lettore ideale?
  • Che livello di conoscenza ha sull’argomento (principiante, intermedio, esperto)?
  • Che linguaggio usa? Preferisce un tono tecnico o colloquiale?

Esempio per la scrittura del blog post: se gestisci un magazine online di giardinaggio, come coltivare pomodori”avrà un approccio completamente diverso se ti rivolgi a pensionati con orto urbano o a giovani che vivono in appartamento con un balcone.

Keyword Research e analisi dei competitor

Le keyword non sono il nucleo della SEO, ma ignorarle completamente è errato anche oggi. Usa strumenti come Seozoom, Semrush, Ubersuggest, AnswerThePublic o anche solo Google con il completamento di ricerca e il box delle domande per capire:

  • Cosa cercano le persone sul tuo argomento.
  • Quali varianti di ricerca esistono.
  • Quanto è competitiva una determinata parola chiave.

Come scrivere un articolo del blog partendo dalla keyword research? Io preferisco inserire un termine che mi interessa e valutare volume di ricerca mensile.

La ricerca delle parole chiave con Ubersuggest.
La ricerca delle parole chiave con Ubersuggest.

Ma anche il costo per click della keyword e l’evoluzione della ricerca nel tempo. Per fare questo puoi usare una serie di strumenti per la search engine optimization. Questo è indispensabile? Sì, posso capire se un argomento è in crescita e ha un pubblico.

In passato si lavorava in modo grezzo: prendi una query con un buon volume di traffico e cerca di raggiungerla ripetendo, dove possibile, la keyword nel testo. Oggi tutto questo ha un valore limitato. Ciò che conta è il lavoro su due concetti base:

  • Comprendere l’intento di ricerca del pubblico.
  • Scrivere un contenuto capace di soddisfarlo.

Per lavorare su questo punto non bastano strumenti per copywriter come Seozoom, Semrush e Majestic. Devi studiare il contesto nel quale vuoi agire, e ciò significa osservare la serp. Vale a dire ciò che gli altri hanno fatto per ottenere un risultato.

post di qualità
long tail seo e  Come scrivere un articolo per il blog
Come creare un buon articolo.

Un risultato che non è per forza legato al posizionarsi per la parola chiave più voluminosa, anzi. Questo grafico di Ahrefs mostra quanto sia ampio e variegato il mondo delle query poco impegnative dal punto di vista delle ricerche mensili.

Come, ad esempio, le long tail keyword che possono portare un bel po’ di traffico profilato, capace di far fatturare la tua impresa. Non limitarti al volume ma prendi in considerazione l’utilità del posizionamento nella serp. Questo è il tuo obiettivo.

Fai un’analisi dei competitor

Dalle analisi scopri che i clienti cercano i prezzi di un servizio? Pubblica i numeri. Poi il cliente frettoloso dice: “Il mio settore è diverso. I concorrenti li copiano”. Poi vai a spiare i competitor. Cerca la tua keyword su Google, apri i primi 5 risultati e analizza:

  • Che struttura hanno usato?
  • Quali aspetti hanno approfondito?
  • Cosa manca che tu potresti aggiungere?

Non si tratta di copiare. Per capire come scrivere un blog post devi puntare su articoli interessanti e non solo per te. Quindi, prima di iniziare a pubblicare devi studiare il target e creare delle personas per evitare di mancare l’interesse della tua audience.

Definisci l’obiettivo dell’articolo

Per avere un esempio di blog personale devi essere una presenza costante: non improvvisata, non banale e fondata su contenuti senza midollo. Devi esserci, e lo devi fare dimostrando le competenze. Ogni articolo deve avere uno scopo chiaro. Vuoi:

  • Informare: educare il lettore su un argomento (Cos’è la blockchain)
  • Vendere: convincere all’acquisto (I 5 migliori aspirapolvere robot del 2025)
  • Educare: insegnare competenze pratiche (Come configurare WordPress da zero)
  • Intrattenere: creare engagement con contenuti leggeri

Se non sai cosa vuoi ottenere, il lettore non saprà cosa fare dopo aver letto. Qual è il tuo obiettivo, giovane e appassionato web writer? Infilarti tra queste due correnti per forgiare l’articolo perfetto. L’articolo capace di dare le giuste informazioni online.

Crea un calendario editoriale

Cosa si può scrivere su un blog? Dipende dal target. Scegliere l’argomento del blog non è facile ma di sicuro serve avere uno schema preciso per creare contenuti di qualità. Pubblicare quando ti va non funziona. Un calendario editoriale ti aiuta a:

  • Conoscere il progetto con analisi SWOT.
  • Mantenere costanza (Google ama i blog attivi)
  • Bilanciare argomenti diversi
  • Pianificare contenuti stagionali o legati a eventi
  • Evitare il panico dell’ultimo minuto

Usa un semplice foglio Google o strumenti come Trello. L’importante è avere almeno 4-6 idee pronte in anticipo. Ogni quanto pubblicare su un blog? Questo dipende anche dalla verticalità del progetto e dalle tue forze in termini di web writing.

Da leggere: come iniziare un blog

Come scrivere l’articolo per il blog

Ora viene la parte tosta. Hai fatto ricerca, hai una base importante per iniziare. Ma come si scrive un blog post? Molti puntano l’attenzione sull’intelligenza artificiale. In realtà si tratta ancora oggi di un lavoro manuale, fatto di grandi competenze.

Definisci la struttura dell’articolo sul blog

Come scrivere un articolo per un blog? Devi conoscere le necessità del pubblico. Con l’analisi keyword, oltre a definire il topic principale, puoi scoprire gli argomenti.

Individua il tema più importante, il perno della tua attività di blogging. Poi con Answer The Public o Google Suggest scopri cosa chiedono le persone intorno a un argomento. E con una mappa mentale inizia a organizzare H2 e H3 della scaletta per scrivere.

mappa mentale
Organizza la struttura del tuo contenuto.

Questo è un esempio creato con Coggle. Non sempre è necessario un lavoro del genere, ma per scrivere gli articoli più complessi e importanti è indispensabile

Scegli un titolo e un sottotitolo del post

Come scrivere un articolo per il blog? Io inizio dall’headline, la stringa di testo che consente di introdurre il post e capire qual è l’argomento affrontato. Come deve essere un titolo efficace per il tuo articolo? Tre sono le caratteristiche decisive:

  • Informativo.
  • Emotivo.
  • SEO friendly.

Scrivere una headline a effetto è un passaggio centrale per scrivere un buon articolo, ma insieme titolo del blog devi lavorare sul sottotitolo per dare ulteriori informazioni above the fold. E mantenere il lettore appena arrivato sulla pagina.

Trova le immagini e riduci il peso delle foto

Quando mi chiedono come scrivere un articolo per il blog ricordo sempre di curare il visual anche dal punto di vista dell’usabilità. Riduci il peso delle foto in modo da pubblicare una pagina web veloce. La mia soluzione: passa le foto su Optimizilla.

  • Riduci i Kb delle foto.
  • Carica il visual con le giuste dimensioni.
  • Indica i pixel nel codice HTML.
  • Usa il formato (JPG, PNG) giusto.
  • Riduci la quantità di immagini.

Ovviamente se necessario. Le foto servono a rendere tutto più utile e interessante? Bene, le puoi mettere. Se le inserisci come semplice elemento per spezzare il testo?

ridurre il peso delle immagini
Optimizilla, ottimo strumento per comprimere le immagini.

Meglio evitare questa soluzione perché appesantisci la pagina e la lettura. In ogni caso l’importante è sempre usare i principali tool per ridurre il peso delle immagini.

Hook iniziale: cattura subito l’attenzione

I primi 100 caratteri decidono se il lettore continua o chiude la pagina con il tuo blog post. Come scrivere un articolo del blog efficace fin dai primi passaggi?

Crea un incipit avvincente. Dopo aver creato un titolo devi lavorare sull’attacco, i primi paragrafi: punta sempre sull’immediatezza e dai subito le risposte al pubblico.

piramide rovesciata
Organizza la struttura del tuo articolo.

La piramide rovesciata del giornalismo è un paradigma da tener presente quando decidi di scrivere un articolo per il blog efficace e utile per dare informazioni concrete. Non devi far perdere tempo al lettore. Ma puoi sfruttare una serie di attacchi:

  • Domanda provocatoria: sai perché il 90% dei blog fallisce nel primo anno?
  • Statistica sorprendente: solo il 3% dei blogger guadagna più di 50.000€ all’anno.
  • Storia personale: ho perso 6 mesi scrivendo articoli che nessuno leggeva.
  • Empatia diretta: hai aperto WordPress, fissato lo schermo bianco…

Cosa guarda il pubblico per decidere se continuare o meno la lettura? La parte iniziale della pagina web, vale a dire la sezione above the fold di un articolo. Cosa significa? Guarda questo grafico preso dal sito web di Jakob Nielsen per capire.

Above the fold

In sintesi: le persone devono essere convinte il prima possibile. Non puoi e non devi perdere tempo: colpisci l’occhio del pubblico e portalo verso ciò che conta veramente. Nella maggior parte dei casi l’attenzione cade su questa sezione e tu devi inserire:

Devo mettere data e autore dell’articolo? Certo, questi elementi aiutano a mantenere alta l’autorevolezza del tuo contenuto: le persone vogliono capire chi ha scritto il post e in quale momento storico. Mai pubblicare senza data e autore.

Sviluppa il corpo con dati, esempi e storytelling

Cosa significa? Non puoi presentare un contenuto monolitico, come un muro di parole senza forma. le persone non lo leggono, non lo condividono. E non lo linkano. Non puoi pretendere che il tuo lavoro venga apprezzato se nessuno riesce a leggerlo.

Devi impegnarti su questo fronte e migliorare la leggibilità. Devi far capire subito l’argomento più importante del post e quali sono i vantaggi, i benefit che troverà. Poi devi rispettare le principali regole per garantire la leggibilità dell’articolo.

  • Usa il grassetto.
  • Scegli paragrafi brevi.
  • Inserisci anchor text ed etichette chiare.
  • Usa titoli esplicativi.
  • Scegli paragrafi e parole brevi.
  • Preferisci le liste puntate.
  • Usa box per informazioni utili.
  • Preferisci formattazione a bandiera.
  • Evita immagini inutili.
  • Aggiungi menu interno.
  • Meno scrivi, meglio è.

Ricorda che le persone ti leggono dal telefonino. Da mobile. E che tutto ciò che scrivi viene tradotto su uno schermo minuscolo rispetto a quello che usi per impaginare l’articolo. Mettiti nei panni delle persone che leggeranno il post da smartphone.

Devi bilanciare tre elementi iniziando proprio dai dati concreti: numeri, statistiche, ricerche. Danno credibilità ma in eccesso appesantiscono. Continua con esempi pratici: mostra come applicare quello che dici. Poi cura la leggibilità del body copy:

  • Usa paragrafi brevi, elimina frasi e parole superflue.
  • Aggiungi il grassetto in modo da evidenziare la qualità.
  • Usa H2 e H3 indicativi per le varie sezioni del post.
  • Aggiungi anchor text capaci di guidare l’utente.

Avresti già dovuto ottimizzare questi step per la versione desktop. Ma un post deve pensare a tutto ciò che riguarda il mobile per trasformare ogni attività di buon senso in prassi quotidiana. Soprattutto per quanto concerne la leggibilità dei testi.

Usa un tono di voce coerente

Se inizi colloquiale e poi diventi formale, il lettore si sente spiazzato. Questa è la rivoluzione della scrittura di un articolo per il blog, almeno per quanto riguarda l’attività virtuosa. La qualità del testo si rispecchia anche nella capacità di gestire il tone of voice.

  • Diario personale: informale, in prima persona
  • Blog aziendale B2B: professionale ma non freddo
  • Blog tecnico: preciso, con termini specifici ma spiegati

Qualunque tono scegli, deve riflettere la tua personalità o il tuo brand. Per emozionare non hai bisogno di periodi articolati o di termini ricercati, ma delle parole giuste. Scegli un dizionario dei sinonimi ma non lasciarti ingannare da aggettivi e avverbi.

Come scrivere un articolo per il blog
Consigli per scrivere un articolo.

Io do del “tu” ai miei lettori. In questo modo li coinvolgo, faccio capire che non stanno leggendo un manuale d’istruzione, ma che hanno tra le mani (davanti agli occhi) un articolo che parla al singolo. Tra lettore e autore le distanze si annullano.

Inserisci citazioni o fonti autorevoli

Linkare studi, ricerche o citare esperti rafforza i tuoi argomenti. Non devi inventare tutto tu. Ecco le possibili fonti autorevoli: Ricerche accademiche o settoriali, pubblicazioni riconosciute del settore, dati di enti ufficiali o aziende particolarmente importanti. Attenzione: non linkare solo per linkare. Ogni fonte deve aggiungere valore reale.

Cura l’ottimizzazione SEO on-page del post

Se vuoi qualcosa devi capire prima il principio che funziona per ottenerlo. Ma poi, raggiunto un obiettivo da perseguire, come scrivere un testo in ottica SEO? I punti chiave sono pochi ma ancora molto importanti per un post di valore:

Poi viene ciò che scrivi nel testo. Per approfondire questo tema ti consiglio di leggere la guida al SEO copywriting dove trovi tutti i punti essenziali per migliorare il tuo contenuto. Oppure, ancora meglio, affidi il lavoro a un web copy professionista.

Sviluppa il contenuto per piacere agli LLM

C’è un nuovo player in città, anzi tre. ChatGPT, Claude e Gemini stanno cambiando il modo in cui le persone trovano informazioni onlineUsa sottotitoli chiari che anticipano il contenuto (tipo “Come fare X” o “Perché Y funziona”), non titoletti clickbait vaghi.

Gli LLM adorano i contenuti che vanno dritti al punto con una gerarchia logica. Inoltre, devi citare le fonti, sempre. Questi modelli danno più peso a informazioni che rimandano a dati verificabili. Un “secondo uno studio del 2024” vale molto più di un generico “gli esperti dicono che”. Altri consigli utili:

  • Evita blocchi di parole.
  • Dividi il testo in paragrafi.
  • Sfrutta le liste puntate.
  • Usa periodi semplici.
  • Elimina ciò che non serve.
  • Inserisci sottotitoli indicativi.
  • Grassetto e corsivo quando serve.
  • Crea box HTML per evidenziare.

e: scrivi in modo naturale e completo. Gli LLM riconoscono quando un testo è scritto “per il SEO” con frasi innaturali e ripetizioni forzate di parole chiave. Paradossalmente, scrivere bene per un lettore umano è diventato il miglior modo per essere citati dagli AI. Rispondi alle domande correlate, anticipa i dubbi, fornisci esempi pratici.

Header

A tal proposito dividi il testo in header, usa H2 e H3 in modo da divedere l’articolo in sezioni che descrivono i temi utili ad approfondire il topic in base alle analisi svolte. Gli LLM pescano da fonti che dimostrano competenza, non da chi ha fretta.

Inserisci l’articolo in tag e categorie

Un aspetto da considerare? Categorie e tag meritano attenzione certosina, anche per la relativa ottimizzazione SEO. Il rischio peggiore da affrontare in questi casi?

Quello di ritrovarti con una marea di pagine inutili. Un dramma per il crawl budget. Per gestire questo ti consiglio la guida alla scelta delle tassonomie su WordPress.

Io seguo una regola fondamentale: l’articolo fa messo in una categoria e si aggiungono due o tre tag. Che possono anche non esserci, non sono un obbligo.

Chiudi il post con una call to action

Il finale di un post del blog dovrebbe essere in grado di riassumere e sintetizzare ciò che è stato detto. Ricorda che per effetto primacy e recency i punti nei quali si focalizza l’attenzione del pubblico sono proprio l’attacco e la chiusura dell’articolo.

Effetto primacy e recency
Effetto primacy e recency sul nostro cervello.

Questo significa che puoi utilizzare la chiusura per chiedere qualcosa ai lettori. Come concludere un articolo del blog? Fai un breve riassunto, tira le somme.

Magari aggiungi una call to action per invitare il lettore a fare qualcosa. Ad esempio lasciare un messaggio nei commenti, scaricare un ebook o acquistare un servizio.

Da leggere: come verificare se un testo è stato scritto con chatGPT

Rileggi più volte e pubblica il post sul blog

Ultimo punto. Per scrivere un buon articolo rileggi il testo e punta alla leggerezza, proprio come suggeriva il grande maestro Italo Calvino. Sfrutta parole semplici per articolare i tuoi post: usa periodi lineari, comuni e dal tono colloquiale.

come scrivere un articolo per il blog
Come scrivere un articolo per il blog.

La rilettura del testo serve a rendere il testo chiaro e lineare. Correggendo errori che potrebbero peggiorare l’esperienza utente. Quando ripulisci i tuoi articoli ricordati di rispettare le sfumature che sono capaci di donare colore ed emozioni. La scrittura come terapia ha bisogno di tutto questo.

Quando scrivi un testo devi lasciarlo riposare una mezz’oretta. Poi lo riprendi e inizi a togliere tutto quello che non serve, semplificando tutto il semplificabile. Ma non dimenticare che un testo immediato, facile da leggere, non è un testo arido.

FAQ sulla scrittura di un articolo per il blog

Quanto deve essere lungo un articolo di blog?

Dipende dall’intento di ricerca. Articoli informativi performano bene tra 1.500-2.500 parole, mentre guide approfondite possono superare le 3.000. L’importante è rispondere completamente alla domanda dell’utente senza riempitivi.

Devo usare le keyword in modo ripetitivo?

No, il keyword stuffing penalizza. Usa la parola chiave principale in modo naturale nel titolo, nei primi 100 caratteri, in un H2 e sporadicamente nel testo. Punta su sinonimi e varianti semantiche.

È meglio pubblicare spesso o scrivere meno ma meglio?

Qualità batte quantità. Un articolo ben fatto al mese vale più di 10 post superficiali. Google premia contenuti utili e completi.

Come faccio a trovare idee per nuovi articoli?

Usa strumenti come AnswerThePublic, guarda le ricerche correlate su Google, analizza i commenti dei lettori, monitora forum di settore e osserva cosa fanno i competitor.

Serve conoscere HTML per scrivere sul blog?

Non necessariamente. I CMS moderni (WordPress, Wix, Squarespace) hanno editor visuali. Conoscenze base di HTML aiutano per ottimizzazioni avanzate ma non sono indispensabili.

Come hai deciso di scrivere un articolo per il blog?

Esatto, cosa vuol dire? Creare un contenuto degno di essere pubblicato sul tuo blog significa inserire qualcosa di valido. Puoi scrivere un nuovo contenuto, o puoi focalizzarti su un lavoro di aggiornamento dei vecchi post. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito

Sono un senior copywriter e un web writer freelance specializzato in AI e scrittura testi per landing page. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Scrivere

8 commenti su “Come scrivere un blog post: guida ed esempi per i tuoi articoli”

  1. Sai che la vedo proprio come te, specie negli ultimi tre punti.
    Amichevole sempre, ma non forzatamente: chi vuole fare il ruffiano viene sgamato a cento chilometri e rimedia solo l’effetto contrario (giustamente).
    Leggibile: è un dovere verso il lettore.
    Semplice: la semplicità è la chiave di molte cose, e non è nemmeno così… semplice saperla trovare. Inutile, comunque, incasinarsi in post infarciti di paroloni. Insomma, stiamo al bar, mica all’università. Che poi, ti farei vedere io come sono andato all’università :p
    Il primo punto è quello più importante ma come sai non posso parlare perché non scrivo articoli “utili”. A me piace cazzeggiare e divertirmi.
    Ecco, lo aggiungo io un altro punto:
    Divertimento: se non ci si diverte a bloggare (o a fare qualsiasi altra cosa…) che senso ha?^^

    P.s. domani ti aspetto da me per un Moz come non lo hai mai visto (né letto)^^

    Moz-

    1. Riccardo Esposito

      Ciao Miki, mi fa piacere sapere che abbiamo tre punti in comune per quanto riguarda il blogging. E hai ragione: divertimento. Dovrei scrivere un articolo su questo punto.

      Ricordamelo con un tweet domani.

  2. Sono pienamente d’accordo. Ora aspetto il post definitivo su come farlo capire ai propri capi. Oh, non riesco a fargli entrare in testa questi 4 punti. Per lui tutti i testi dovrebbero essere spot pubblicitari.

    1. Riccardo Esposito

      I capi spesso sono il peggior male di questo mondo. Non sempre, ma spesso. Dovrebbero seguire un corso per imparare a scrivere online.

  3. Grazie per i preziosi consigli, il mio peggior difetto è non aspettare il giorno dopo ad inviare un testo, ho voglia di inviarlo subito, poi magari il giorno dopo rileggendolo mi vergogno e dico: ma che cavolo avrò scritto…
    E’ possibile affiliarsi al tuo blog?
    Grazie e saluti.

    1. Riccardo Esposito

      Puoi leggerlo ogni giorno. Ma affiliazioni non ce ne sono, al massimo puoi iscriverti al feed.

  4. Ottimo articolo! Trovo soprattutto interessante l’aspetto delle “prime righe” che devono convincere il lettore a proseguire… È sempre una fatica iniziare con qualcosa di avvincente!

    1. Riccardo Esposito

      Grazie. I primi passi del lettore sono la chiave. Se riesci a catturare l’attenzione sei a buon punto.

I commenti sono chiusi.

Torna in alto