Creazione dei contenuti: la guida per iniziare

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il

Per creare contenuti utili e di valore devi ridurre il tempo necessario per capire se è effettivamente rilevante. Inoltre devi approfondire il topic senza essere inutilmente ripetitivo. Inoltre devi citare le fonti e gli approfondimenti.


Come creare contenuti di qualità per i tuoi lettori? Questa è la domanda che il web writer si pone ogni giorno mentre inizia a scrivere un articolo per il blog. Lo stesso vale per qualsiasi esperto di content marketing, anche per chi lavora con i podcast o i video.

Come creare contenuti utili
Come scrivere contenuti di qualità per il web.

Perché le regole per pubblicare esperienze di qualità spesso cambiano in base al contesto, la scrittura ha le sue regole e il video marketing altre. Eppure ci sono dei pilastri da ricordare sempre. Quali sono? Come creare contenuti utili e di qualità? Te lo dico.

Cosa sono i contenuti di qualità: definizione

Troviamo una spiegazione per contenuti di qualità sul web. Se vogliamo andare alla radice del passaggio io posso dare una definizione di contenuto di qualità in base alle mie esperienze di blogger e web writer. Ma anche come copywriter online.

Per me si tratta di scrivere e pubblicare qualcosa di facile da consultare, leggere e usare per un pubblico. Obiettivo: fare in modo che non ci sia più bisogno di cercare altrove le informazioni. Tu devi essere la scelta, la punta di diamante, il contenuto utile o di qualità.

Perché condividere contenuti di qualità

Ti piacerebbe diventare un faro (o una stella cometa) per la tua nicchia? C’è tanto lavoro da fare: inizia a condividere i contenuti di qualità per il tuo target. Non solo quelli che fanno comodo a te. Ecco la mia esperienza personale con i social:

  • Curo il feed reader e segnalo tra i preferiti gli articoli da condividere.
  • Uso Evernote per memorizzare e Hootsuite per programmare.
  • Quando conosco gli autori, li cito nelle condivisioni.

E soprattutto non condivido solo i grandi nomi. Tutti sono in grado di citare un articolo di Mashable o Copyblogger (massimo rispetto), ma il valore si trova anche nei piccoli blog che sfornano contenuti validi. Quando li trovo li pubblico.

Facciamo brand

I social fanno parte della tua immagine online e vanno curati come piccoli giardini zen. Un profilo non aggiornato è triste, ma una timeline incapace di cogliere i contenuti di qualità altrui è la peggiore. Condividere grandi articoli, video e pagine web vuol dire dare una mano al proprio brand, farsi conoscere come fonte utile.

Non annoiare

Le persone e le aziende che spingono solo le risorse del proprio blog annoiano. E non fidelizzano il pubblico. Un lettore interessato solo agli aggiornamenti del tuo blog si iscrive al feed rss: questo è il mantra da ripetere giorno e notte quando lavori sui social. Devi condividere contenuti di qualità, ma non solo i tuoi.

Community

Condividere grandi contenti fa bene alla tua community. Tutti hanno bisogno di persone in gamba che scelgano gli articoli da leggere e condividere: c’è poco tempo, non posso organizzare tutte le informazioni che il web mi offre, così mi affido a una persona di fiducia per selezionare quelle che mi interessano.

Questa si chiama content curation. E indovina qual è il presupposto base per fare una buona content curation? Scegliere solo ed esclusivamente contenuti di qualità.

Fase teorica

C’è anche una fase teorica, un aspetto che a volte dimentichiamo ma che ci accompagna a ogni passo. Sto parlando delle radici profonde del social web, una rete nella rete che si basa su valori di condivisione. E perché no, di fratellanza.

contenuto di qualità

Il mio contributo può essere d’aiuto al prossimo. Essere generosi tra le maglie del social web vuol dire permettere di trovare quella risorsa che stava aspettando, ed è tuo compito agevolare la diffusione delle informazioni. Non contrastarla.

Come creare contenuti di qualità per Google

Lavora sui social e nei forum, cerca di intercettare la domanda del pubblico attraverso un’analisi delle query con i SEO tool e strumenti per copywriter. Potrebbe essere questa la risposta. In realtà ci sono altri fattori. Quelli che Google suggerisce.

Google aggiorna le indicazioni per i Quality Rater e c’è una grande attenzione per i contenuti YMOYL (Your Money or Your Life: pagine o argomenti che potrebbero influenzare felicità, salute, stabilità finanziaria o sicurezza di una persona) da trattare attraverso la prospettiva EAT. Vale a dire expertise, authority, trustworthiness.

  • Competenza.
  • Autorevolezza.
  • Credibilità.

Questo è ciò che una pagina di altissima qualità chiede. Un approccio competente, capace di mettere in primo piano la qualità di un contenuto confezionato da una persona che sa quello che dice. Quali sono i punti fondamentali secondo Google?

  • Creare un contenuto di altissima qualità e facile da consultare.
  • Puntare sull’identità e sulla reputazione della persona che scrive.
  • Ospitare il contenuto su un sito altrettanto valido e di qualità.

Tutti i di contenuti di qualità dovrebbero accuratezza nel riportare le informazioni, nel completare la comunicazione in modo da dare al lettore il miglior contenuto possibile in modo da soddisfare gli standard per l’argomento o il campo.

Informati sull’argomento prima di creare

Ti sei specializzato in un argomento, ma devi essere pronto ad affrontare nuove sfide, frontiere inesplorate, temi nuovi. E per essere sempre preparato, prima di iniziare a scrivere ti prendi un po’ di tempo (ore, giorni, settimane…) per informarti.

Se qualcuno ti chiede di scrivere un articolo su un argomento complesso cerca di essere chiaro fin dalle prime battute: la qualità si paga, e nessuno può chiederti di scrivere un una pagina web dedicata all’ingegneria aerospaziale per 50 centesimi.

Studia chi è più bravo di te per scrivere bene

Pensi di essere il migliore nel tuo campo? Devo darti una brutta notizia: non è così. C’è sempre qualcuno che può insegnarti qualcosa, ed è per questo motivo che devi prendere esempio (non copiare) chi è meglio di te. Naviga e naviga ancora.

Usa Google DriveFeedly e tutti gli strumenti possibili per segnare e organizzare tutte le risorse che possono aiutarti a migliorare il tuo lavoro. E ricorda che per migliorarti devi salire sulle spalle dei giganti che mi hanno preceduto (Isaac Newton).

Parla al tuo target, alle persone che ti leggono

Posso usare la formula “condicio sine qua non” in un articolo per preparare la pasta e fagioli? Posso osare un “o così o pomì” in un post sul diritto costituzionale?

informazione
Fatti leggere dai tuoi lettori.

Devi scrivere articoli per il blog accattivanti. Inutile dimostrare di essere un professore universitario in un articolo dedicato a persone che si aspettano informazioni pratiche, e vice versa. Anche in questo caso lo studio è importante.

Cura i dettagli dei tuoi contenuti di qualità

Verrai giudicato per la qualità dei tuoi contenuti, ma anche per i dettagli. Tipo scelta delle immagini, qualità dei link di approfondimento, formattazioneleggibilità

Dopo il lavoro di stesura e correzione dei contenuti ritagliati un po’ di spazio per i dettagli. E prima di pubblicare controlla che tutti i link funzionino

Lavora a strati con i contenuti di valore

Più volte ho parlato di questo metodo di lavoro. Non so dirti se qualcuno l’ha teorizzato in uno studio più autorevole, ma io lo uso tutti i giorni e mi trovo bene:

  • Inizia a scrivere lasciando scorrere le dita sulla tastiera senza fermarti;
  • Prenditi una pausa;
  • Rileggi il testo correggendo tutti gli errori di sintassi e grammatica;
  • Prenditi una pausa;
  • Ritorna sul testo e cura tutti i dettagli.

Il mio consiglio – Il metodo di lavoro migliore è quello che ti permette di essere più produttivo. Io posso solo raccontare la mia esperienza, non conosco il metodo di lavoro che ti permetterà di migliorare al 100% le tue giornate. prova e riprova!

Genera contenuti con il modello a piramide

La piramide dei contenuti – o content marketing pyramid – è un modello che consente di creare e organizzare i lavori da lanciare sui vari canali social e di blogging, ma anche di email marketing. Ecco come funziona questo modello di creazione dei contenuti.

Da leggere: cos’è il content marketing

Organizza i contenuti con mappe mentali

Gli argomenti si stilano sulla mappa mentale. Al centro inserisci il topic del blog e i vari nodi definiscono gli argomenti. Seguendo una linea che va dal generale al particolare.

La mappa mentale può essere utilizzata per pianificate tag e categorie. Ma come organizzi i contenuti? Scrivi gli articoli come capitano? Io uso la piramide dei contenuti, e sto definendo il calendario editoriale con una strategia: la piramide dei contenuti.

Dividi gli argomenti in tre modelli

Nella piramide dei contenuti gli articoli sono la struttura del tuo blog. Le pagine rimangono dei punti di riferimento, ma i post permettono al tuo progetto di crescere nel tempo. E questi post si dividono in tre grandi categorie: scopriamoli insieme.

Cornerstone content

Sono gli articoli che costituiscono la base del blog: racchiudono la conoscenza del topic, permettono di sviscerare ogni punto, ogni dettaglio dell’argomento. Hai deciso di affrontare il tema del blogging? Ecco qualche esempio di cornerstone content:

Il cornerstone content è la pietra angolare del tuo lavoro per far crescere un blog. È il substrato di contenuti che parlano ai principianti, a chi sta entrando nella nicchia che vuoi dominare. Al tempo stesso creano una base autorevole e credibile.

Il cornerstone content è ricco, approfondito, aggiornato. Proprio per questo è difficile creare un cornerstone content. Il suo obiettivo: farti trovare da un pubblico base. Per questo puoi pensare a un lavoro di lead generation segmentato in un certo modo.

Come far crescere un blog: usa i cornerstone content
Usa i cornerstone content nella piramide dei contenuti.

Attraverso questi post puoi raccogliere email per promuovere via newsletter un corso di blogging base, lo stesso corso che si ripropone nei banner o nel footer del post. In questo caso hai bisogno di plugin adeguati per gestire il lavoro su WordPress:

  • Custom Sidebar – Ti permette di creare una sidebar per ogni tipologia di post.
  • Contextual related post – Scegli tu i post correlati, scegli quelli che ti fanno comodo.
  • Fixed Widget – Seleziona un banner e segui il lettore nello scrolling.

C’è anche un secondo obiettivo per questi articoli: link in ingresso. Con un buon lavoro di ottimizzazione SEO on page e di link interni questi post possono diventare un riferimento per chi cerca su Google un’informazione base. Per creare un contenuto online come cornerstone content devi sempre ascoltare le domande del pubblico.

Pillar article

Il secondo strato di contenuti: i pillar article, contenuti pilastro, articoli che permettono al blog di crescere e strutturarsi. Così come i cornerstone content, i pillar article sono densi. Sono dei tutorial, degli how to che approfondiscono.

Ma vanno oltre la base. Sono degli articoli che definiscono un tema specifico, e lo fanno con tutti i mezzi: immagini, testo, video, podcast. Sono delle piccole guide da portare nella cartella dei preferiti. Obiettivo? Rispondere a domande avanzate.

Ecco qualche esempio. I pillar sono difficili da creare, devono essere aggiornati. Ma hanno maggiori sbocchi, sono numerosi perché partono da un tema generale e ne definiscono gli sviluppi. Soddisfano esigenze avanzate, hanno obiettivi precisi:

  • Trovare nuovi lead.
  • Posizionamento su Google.
  • Ottenere link in ingresso.

Cambia il target di riferimento. In questo caso devi usare i plugin per ottenere dei lead qualificati, ai quali invierai delle offerte specifiche. E mostrerai il banner di un corso o di un servizio di web writing avanzato. Così puoi trovare nuovi clienti online.

Longtail keyword article

Ultimo passaggio della piramide per creare contenuti: i long tail keyword article. Ovvero la massa di contenuti che risponde a una gestione quotidiana del blog.

Qui puoi pubblicare articoli di opinione, interviste a colleghi, approfondimenti di un aspetto specifico, previsioni, idee: è la gestione quotidiana del blog.

Anche gli articoli generici rispondono a degli obiettivi, cercano di soddisfare domande specifiche del pubblico. Domande che magari non possono essere sviluppate oltre le 1000 parole. Ma io uso gli articoli semplici anche per snocciolare i singoli temi.

Ti faccio un esempio. Nell’articolo dedicato a come guadagnare con un blog ho spiegato tutti i punti utili per trasformare la tua attività di blogging in un’entrata: Adsense, affiliazioni, infoprodotti, inbound marketing, vendita dei banner.

piramide dei contenuti
Usa la struttura piramidale per i contenuti.

Ora posso dedicare un articolo a questi argomenti per soddisfare le esigenze dei lettori. E spingere la guida principale attraverso un lavoro di link interni.

Aggiungi piramide dei contenuti sul calendario

Cornerstone, pillar e articoli. Questi sono gli ingredienti. Ora devi portare ogni aspetto della piramide dei contenuti sul calendario editoriale. In che modo?

Devi creare un foglio di lavoro con Google Calendar o su un file Excel (io di solito suggerisco di usare il mio modello di calendario editoriale su file .XML) e devi trascrivere questi impegni, devi programmare i post seguendo il metodo piramidale:

  • Cornerstone content: numero minore.
  • Pillar article: numero medio.
  • Articoli: numero maggiore.

Pillar article e cornerstone content sono difficili da strutturare, richiedono tempo. Devono essere studiati per far breccia tra le richieste specifiche, pretendono un lavoro di SEO copywriting attento. Quindi il calendario serve anche a questo: gestire.

I contenuti di valore sono le pagine web che rispondono a esigenze concrete in modo rapido ed efficace, si possono creare pubblicando post e pagine web statiche. Su un blog è indispensabile realizzare sempre contenuti simili.

SEO e User experience: contenuti di valore

Creare contenuti di valore è importante e tra un po’ ti darò i consigli, ma prima di iniziare a scrivere per il web voglio lasciare la base di partenza. Impossibile lavorare sul valore se non puoi contare su un riferimento chiaro, concreto. Pensa al lavoro di blogging.

La ricetta è chiara: headline, attacco e sviluppo. Poi la chiusura con call to action, un’immagine e via. Questo, però, può diventare aria fritta se non c’è una base solida.

Una base fatta di hosting WordPress, dominio e CMS. Detto in altre parole, non puoi creare un progetto di valore se non hai il supporto di un blog capace di leggere, interpretare e supportare tutte le tue necessità. Anche quelle del pubblico.

Quindi patti chiari, te lo dico subito: basta con i blog gratis, largo ai giovani volenterosi che acquistano un buon hosting e scelgono un dominio per il blog.

Come creare contenuti di valore
Le regole per generare contenuti di valore.

Nel grafico voglio anticipare i punti essenziali di questo articolo. Come creare contenuti di valore per conquistare i lettori? La combinazione si trova qui, in questa sintesi. Affrontiamole insieme questo concetto con i prossimi punti.

Intercetta le necessità del target

Questo è il primo punto della ricetta per creare contenuti di qualità. Devi capire cosa vogliono le persone e devi fare in modo che la tua nicchia trovi ciò che vuole. Io, di solito, in questi casi metto sempre a confronto una manciata di progetti editoriali:

  • Ansa
  • Il Post
  • Lercio

Ora, puoi fare un confronto tra i contenuti rilevanti già pubblicati? Tutti diversi, non c’è un filo conduttore. Anzi, uno lo puoi trovare: la capacità di rispondere all’esigenza di un target. C’è chi vuole la notizia rapida e chi preferisce l’approfondimento.

Poi c’è chi vuole solo farsi una risata. Affronti tutti i contenuti con lo stesso stile? No, però l’obiettivo è quello: scegliere gli argomenti e declinarli per soddisfare una persona.

Lavora sull’ottimizzazione dei contenuti

La SEO è decisiva per portare il tuo obiettivo: trovare gli argomenti del blog. Sorpreso? E perché mai, il lavoro di ottimizzazione non vuol dire fare differenza tra come scrivi per le persone che leggono la struttura della pagina e per i motori di ricerca.

Ripetere le keyword come un dannato non è SEO copywriting ma solo un limite da superare: devi capire cosa vogliono le persone e soddisfare questi bisogno con il miglior testo possibile. Anzi, il miglior contenuto che pubblichi nei testi online è composto da:

  • Testo
  • Immagini
  • Foto
  • Video
  • Podcast
  • Tabelle
  • Animazioni
  • Elementi interattivi

L’user experience è centrale. Come creare contenuti di valore? Rendendoli facili. Velocizzare WordPress è il primo passo, uno dei più importanti. Poi arrivano le attenzioni per gestire la navigazione interna e migliorare la leggibilità dei testi online.

Trova la domanda non soddisfatta

Un consiglio utile: usa i vari SEO tool per scoprire cosa le persone chiedono. Con una particolare attenzione per le domande che ancora non hanno ricevuto una risposta degna di nota. Se trovi una situazione del genere – una nicchia – hai un piccolo tesoro.

Autorevolezza e professionalità

Quello che pubblichi deve essere un manifesto della tua autorevolezza. Ogni frase deve portare in chiaro la tua firma, la tua conoscenza e la tua esperienza.

Puoi scrivere un post affrontato mille volte da altri blogger, senza problemi. Ma tu puoi fare la differenza quando decidi di creare contenuti di valore. In che modo?

  • Affronta prospettive differenti dalla massa.
  • Non ti accontentare di quello che è già stato detto.
  • Rileggi sempre e togli quello che non serve.
  • Riporta sempre i due lati della medaglia.
  • Rispondi alle critiche sensate nei commenti.
  • Firma sempre quello che scrivi sul blog.
  • Non ti accontentare mai del risultato.
  • Rettifica in modo chiaro, dando notizia della modifica.

Essere autorevole non vuol dire ripetere quello che è già stato detto e scritto da altre persone, mescolando un po’ la minestra e proponendola come primo piatto della serata. Tutto questo senza dimenticare il pezzo forte: la ricerca delle fonti.

Cita sempre le fonti migliori

Citare le fonti è un passaggio essenziale per il tuo contenuto. Non parti da zero, non puoi creare valore dal nulla: c’è bisogno di partire da un punto. Un punto che si ritrova proprio nelle tue fonti. E la scelta non deve e non può essere casuale.

Devi lavorare sodo per individuare i link necessari per il tuo blog. Il valore di ciò che pubblichi dipende da ciò che citi per rafforzare il tuo operato. Più tempo impieghi nella ricerca delle fonti e più dai possibilità a ciò che fai. Non dimenticare questo punto, e soprattutto linka, non aver paura di mettere link nelle tue pagine.

Dai sempre tutto quello che hai

Non aver paura di donare tutto: la tua conoscenza. Il grande errore di chi vuole ma non riesce è questo. Voglio raggiungere l’Olimpo dei blogger, voglio farmi conoscere ma nessuno mi legge. Quante volte leggo email come queste:

“Quello che faccio io è uguale al blogger famoso: perché lui è famoso e io no? Cosa dovrei fare in più se mi muovo allo stesso modo?”

Email realmente ricevuta.

Ed è questo il problema: fai ciò che è già stato fatto. Sali sulle spalle dei giganti, e va bene. Ma poi non ti muovi da quella posizione. Rimani fermo, fisso. Pensi di aver raggiunto l’obiettivo finale, in realtà stai facendo il compitino. Nulla di più.

contenuti di qualità
Fai valere i tuoi contenuti migliori.

Quando scrivi un contenuto non dimenticare di donare. Devi dare la tua conoscenza senza chiedere una contropartita immediata, devi metterla a disposizione e non puoi aver paura di essere copiato. Se lo fanno, se ti copiano, vuol dire che hai fatto centro.

Ora crea grande qualità per te

Ultimo punto: pensa a te. Spesso si pensa solo al pubblico: sarà lui a decidere le tue sorti, è lui a decidere se vale o meno il tuo lavoro. Ed è vero, va bene. Ma attenzione a non mettere da parte la tua strategia. Non sei online per beneficenza.

All’inizio è così. Tutti scrivono il primo post per passione. Poi le cose cambiano, vuoi guadagnare con il blog, vuoi monetizzare la tua opera. Ed è giusto che sia così ma ti ricordo che per fare tutto questo devi avere un approccio strategico.

Io di solito lavoro in questo modo: quando devo proporre un progetto metto nero su bianco la struttura dei miei post e delle landing page, ipotizzando un flusso di visite che arriva sull’articolo per poi puntare sulla pagina di atterraggio. Quali banner mettere?

E ancora, quali pop-up inserire? Come portare visite sulle landing page? Queste domande sono essenziali, devono essere affrontate nel piano editoriale.

Come si scrivono contenuti unici e di valore

Il tuo contenuto non deve essere presente su altri siti web. Deve essere unico. Bella scoperta: è una vita che Google bacchetta i contenuti duplicati. Ma non è questo il senso, non si parla di testo: i contenuti che pubblichi devono essere spettacolari.

come creare contenuti di qualità
Come scrivere articoli per il tuo sito web.

L’unicità di un contenuto si definisce anche attraverso lo stile della scrittura. La banalità dell’esposizione influisce: è sinonimo di mediocrità, annoia il lettore. Nella scrittura online non deve mancare la filigrana che riconduce all’autore.

Ma devono anche racchiudere qualcosa che non si è mai letto altrove. Ma come? Quali sono le fonti e i meccanismi che ti consentono di andare oltre la mediocrità?

Dati di prima mano sul web, sono importanti

Hai una ricerca da pubblicizzare? Hai dei numeri da portare sotto i riflettori? Questi sono dati utili per la tua nicchia: li devi far fruttare. E ti assicuro che – presentati bene, con infografiche e data storytelling – possono fare la differenza.

Case study e contenuti di qualità

Mi spingo oltre, non ci sono solo i numeri: c’è un case study che confuta un dato acquisito, un elemento certo. Ecco, questo è un contenuto unico, di qualità. Puntare su un case study ben argomentato può dare ottimi risultati.

Esperienza personale su internet

Puoi affrontare qualsiasi tema, anche il più banale, e ottenere grandi risultati se arricchisci la semplice esposizione con l’esperienza personale. Non fare l’elenco dei 10 plugin WordPress da non perdere, ma mostra le estensioni che tu hai scelto.

Il lavoro di creazione di contenuti passa anche dalla scrittura dei testi online. Cosa significa esattamente? E perché è così importante seguire una regola ben precisa in questi casi? Ecco la guida per la realizzazione dei contenuti per siti web e blog.

Dai subito ciò che serve all’utente

La regola per la creazione dei contenuti di qualità: comunicare immediatamente il benefit. Qual è il motivo che ti ha spinto a scrivere, registrare o modellare idee? Usa l’above the fold, o comunque i primi secondi di attenzione, per catturare l’interesse dell’audience.

In realtà dare tutto e subito non è per forza una buona idea e neanche una possibilità sempre reale. Perché ci sono argomenti che hanno bisogno della giusta forma per presentarsi al pubblico e soddisfare l’intento con contenuti rilevanti.

Ma questo non ti impedisce di essere efficace nell’attacco di un articolo o di qualsiasi altro prodotto da pubblicare online. Ricorda sempre il grafico di Nielsen.

above the fold

Ecco la sintesi che devi ricordare sempre quando crei: “57% of their page-viewing time above the fold. 74% of the viewing time was spent in the first two screenfuls”.

Togli tutto quello che non serve

Prenditi cura delle persone che seguono le tue pubblicazioni. Vuoi sapere in che modo? Non basta creare contenuti di qualità, devi anche presentarli al meglio.

Questo significa renderli semplici da fruire grazie a una sintesi adeguata. Se seppellisci grande valore sotto una marea di fuffa non stai rispettando il tuo pubblico.

Anzi, lo illudi con promesse e miraggi ma lo ammorbi, in seguito, con parole pesanti e superflue. Impara a scrivere con il coltello, a togliere quello che non serve. E a evidenziare il contenuto giusto con un buon lavoro di formattazione, se serve.

Studia le esigenze del tuo pubblico

Come creare contenuti utili? Devi conoscere le necessità del pubblico e lavorare in modo da non mettere da parte le sue esigenze. Questo vale anche per chi deve creare contenuti per Instagram. Non è un problema tipico del blogger anche se in questo caso il lavoro da seguire è quello della keyword research. Tool come:

Ti aiutano non poco a scoprire il search intent, l’intento di ricerca che si trova dietro una determinata richiesta. Tutto questo cosa significa? Creazione dei contenuti di valore.

Come usare Answer The Public.

Perché è attraverso la creazione di contenuti pensati intorno alle necessità che si crea qualcosa di utile. SEO tool gratuiti e a pagamento possono aiutarti a raggiungere lo scopo.

Il contenuto buono è multimediale

Prendi in considerazione questo pilastro della comunicazione online: nella maggior parte dei casi, il miglior risultato possibile arriva dalla combinazione di vari canali.

Come comunicare nel miglior modo le sequenze di una ricetta al pubblico? Nel post del blog puoi mettere un video. Un tutorial creato con una camera professionale.

Il video, però, può avere i sottotitoli. Perché le persone amano i video ma li guardano con l’audio spento. E per sintetizzare i passaggi di una procedura? Puoi usare la forza delle infografiche. Insomma, vince chi sfrutta i contenuti multimediali.

Aggiungi il tuo contributo alla storia

Un grande problema quando decidi di prendere le redini della tua attività online e di gestire l’universo content marketing: l’avarizia. Vuoi ottenere gli stessi risultati dei competitor e decidi di fare la cosa più stupida, ovvero copiare.

Ripeti sempre le stesse cose senza dare un minimo di autorevolezza creativa a ciò che fai. In realtà questo è il modo peggiore per affrontare il problema e fare in modo che le persone si leghino al tuo brand. Puoi seguire anche il tema più banale e ripetitivo del web, ma se lo affronti dalla tua prospettiva diventa speciale.

Non ti dimenticare di citare le fonti

Spesso le persone dimenticano di linkare gli articoli che hanno usato per raggiungere determinati risultati. Questo è un problema perché citare le fonti vuol dire aggiungere valore al prodotto finale. E poi è giusto che sia così, lo devi a chi ti ha aiutato.

l'importanza delle fointi.
La base della conoscenza.

La citazione gratifica chi ti ha permesso di ottenere i risultati. Inoltre, aiuta il lettore e il pubblico in generale a prendere nota di ciò che è utile per approfondire. Questo significa rendere giustizia alla cultura nel senso più ampio possibile.

Punta sulla creazione di contenuti rilevanti

Bella domanda. Cosa è un contenuto rilevante? Voglio partire dalla base e definire, in primo luogo, il concetto chiave di rilevanza. Ecco perché ho chiesto aiuto alla fedele Enciclopedia Treccani:

“Rilevanza s. f. [der. di rilevante]. – Il fatto, la caratteristica di essere rilevante, cioè di notevole importanza o anche gravità, soprattutto riguardo a determinati fini: : il fatto assume r. solo se si considerano i suoi effetti”. 

Elemento decisivo: l’importanza riguardo a determinati fini. In questa stringa puoi leggere un dettaglio del contenuto rilevante: il suo essere concentrato verso un fine.

Il contenuto rilevante è un prodotto generato da una riflessione: cosa posso fare per soddisfare bisogni, desideri e necessità dei lettori senza dimenticare gli obiettivi.

Certo, c’è il raggiungimento degli obiettivi. Ma è aggiunta superflua: soddisfare il pubblico vuol dire (in linea di massima) raggiungere l’obiettivo. Tutto questo è chiaro. Quali sono, però, le caratteristiche fondamentali del contenuto rilevante?

Crea contenuti cn due linee di rilevanza

Devi seguire la linea. Non puoi sfuggire. Il tuo contenuto deve essere rilevante per la tua nicchia: deve dare le informazioni che le persone si aspettano.

contenuti rilevanti
Quali sono i tuoi progetti online?

Esistono due linee di rilevanza. La prima riguarda il progetto editoriale: gli articoli devono seguire un filo coerente. Ieri volevo scrivere un articolo su una frase – interessante per l’universo freelance – pronunciata da Roberto Benigni durante l’esposizione dei Dieci Comandamenti. Ho pensato: sto uscendo dal mio focus?

Risposta affermativa, articolo cestinato. Poi c’è la rilevanza del singolo articolo. Il mio obiettivo è creare dei contenuti che siano utili per il lettore: non ha senso scrivere l’ennesima lista di plugin WordPress. Ho qualcosa di nuovo da dire? Bene, scrivo. 

Altrimenti posso evitare di pubblicare. Oppure arricchire contenuti di valore con la mia esperienza. L’importante è aver presente queste linee: la rilevanza dell’articolo nei confronti del progetto editoriale, la rilevanza dell’articolo verso il lettore.

Contenuto rilevante e coerente

Un tema decisivo in questo periodo. Il click baiting è una tecnica che punta all’acquisizione di grandi numeri di visite anche attraverso tecniche poco limpide.

Ad esempio forzando la mano sui titoli. Cosa significa? Nella headline prometto qualcosa di sconvolgente, ma che ovviamente non trova seguito nell’articolo.

Titolo e contenuto non hanno un reale collegamento, oppure si gioca su un piccolo dettaglio per proporre titoli altisonanti che si trasformano in aria fritta.

contenuto rilevante
Vuoi un contenuto migliore?

Un contenuto rilevante è coerente. Il titolo lascia una promessa che viene mantenuta. Quindi l’articolo rilevante mantiene un legame forte tra titolo e contenuto.

Ma anche con le aspettative del lettore. Ho affrontato questo argomento nel secondo capito di Fare Blogging. Per approfondire immediatamente questo punto ti consiglio di leggere: come individuare e risolvere i problemi della tua nicchia.

Devi puntare ai benefici online

Un contenuto rilevante si concentra sui risultati. Questa è l’idea di Copyblogger che sottolinea un aspetto, a mio avviso, fondamentale: la rilevanza porta all’azione.

Cosa c’è di più efficace di questo? Se riesci a trasformare le chiacchiere in consigli pratici – consigli utili per compiere un’azione in target con le necessità del tuo pubblico – sei rilevante: stai dando le indicazioni per ottenere dei risultati.

La creazione dei contenuti di qualità vuol dire guadagnare la fiducia dei lettori. Ovviamente non devi per forza puntare sui tutorial: anche una riflessione può essere utile al lettore per prendere coscienza di un problema e muovere i passi giusti verso risultati.

Approfondire ed essere utile

Un articolo rilevante ti permette di approfondire. Un articolo rilevante mette i link alla fonte delle notizie, inserisce approfondimenti interni ed esterni, usa i video.

Amplifica le immagini per informare. Un articolo rilevante usa la sintesi nei punti giusti (all’inizio, alla fine, nel sottotitolo) ma non ha paura di pubblicare contenuti densi di informazioni. La semplicità che diventa scarsità non è la soluzione.

Un articolo rilevante viene confezionato con cura. Il tempo non conta: non è una questione di ore. Il post inserisce le informazioni per dare al lettore approfondimenti. Anche riguardo all’autore (nome, bio, foto, sezione chi sonopagina about me).

Da leggere: chi è e cosa fa un content strategist

Come creare contenuti utili per il web?

Questa è la mia lista di consigli per pubblicare qualcosa di interessante sui tuoi profili. Secondo te è una soluzione replicabile? Lascia nei commenti i tuoi consigli personali.

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Scrivere

10 commenti su “Creazione dei contenuti: la guida per iniziare”

  1. Ciao Riccardo,
    articolo impeccabile. Sintetizza le difficoltà più comuni della scrittura per il web.
    Nella nostra agenzia ci impegniamo tutti i giorni nella corretta individuazione dell’intento di ricerca. Per il settore B2B è forse più difficile in quanto meno “social”, ma grazie ai feedback dei clienti è possibile ottenere grandi risultati.
    Cosa ne pensi?
    Grazie in anticipo per un tuo riscontro.

    1. Riccardo Esposito

      Di sicuro creare contenuti utili è un percorso che può aiutare tutti, anche chi opera nel B2B. Di sicuro è meno social il percorso ma puoi sfruttare altre dinamiche. Ad esempio la newsletter. Voi lavorate con l’email marketing per la distribuzione dei contenuti?

  2. Francesca B. Pascoletti

    Ciao Riccardo, riflessioni preziose, le tue. Sposo in pieno il tuo “togli tutto quello che non serve”. Per quattordici anni ho scritto di giurisprudenza, con espressioni altisonanti e macchinose (il famoso “giuridichese”). Quando mi sono avvicinata al web writing ho capito che è indispensabile lavorare “per via di levare”. Ecco perché alla fine di ogni articolo rileggo con l’intenzione di togliere ancora qualcosa, per una scrittura semplice e comprensibile.

    1. Riccardo Esposito

      Questo è un percorso molto importante, nella rilettura dei contenuti bisogna sempre pensare alla qualità che deve percepire l’utente. Troppo testo inutile diventa un peso. Soprattutto se si sfruttano quei linguaggi tipo l’aziendalese o il burocratese.

  3. Claudio Monteverdi

    Grazie Riccardo per i tuoi preziosi e illuminanti consigli. Credo che chi ha fatto esperienza diretta di creazione di contenuti su blog e portali non possa far altro che sottoscrivere ogni punto trattato nel tuo articolo. Sintetizzando all’estremo, lo riassumerei in “contenuti di qualità scritti per soddisfare l’esigenza del tuo pubblico”. Una regola davvero semplice ma non scontata.
    Purtroppo, soprattutto all’inizio, ma non solo, è facile cadere nella tentazione di scrivere per gli algoritmi dei motori di ricerca, che evolvono velocemente e rendono subito obsoleto quel tipo di contenuti., Prova ne sono i tanti articoli ripetitivi e poco leggibili. Il tuo blog è uno dei miei punti di riferimento, fonte di continua ispirazione.

    1. Riccardo Esposito

      Ciao Claudio, grazie per il tuo commento. In effetti scrivere contenuti di qualità, realmente utili per l’utente, è l’unica soluzione che ci rimane per creare una community efficace.

    1. Riccardo Esposito

      In primo luogo puoi curare un canale Telegram, poi sarebbe ideale avere una newsletter e magari un sistema di notifiche push.

  4. Ciao Riccardo, grazie per il riscontro.
    Usiamo l’email marketing in maniera sistematica con i clienti. Anche se si sta diffondendo il falso mito che riceviamo troppe newsletter e difficilmente il tasso di apertura può migliorare. Sicuramente non si smette mai di imparare cosa e come proporla.
    Grazie.

    1. Riccardo Esposito

      Troppe newsletter: dipende. Se quella che mandi è veramente utile per l’utente non sarà mai abbastanza. Tutto dipende dai contenuti utili che inserisci.

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