Come scegliere tag e categorie sul tuo blog WordPress

Le categorie in un blog sono decisive. Lo stesso vale per i tag. Ma poi? Cosa devi sapere per ottimizzare questi punti? Ecco una guida essenziale per avere tutto sotto controllo con le tassonomie.

Come scegliere tag e categorie? Come ottimizzare le tassonomie del tuo blog WordPress? Sono domande fondamentali per il tuo progetto online perché ti permettono di organizzare i contenuti. Eppure scegli senza riflettere troppo.

Come scegliere tag e categorie del tuo blog WordPress
Questa scelta è molto importante.

È meglio rimediare subito perché questi dettagli possono fare la differenza nell’usabilità di un blog. E consentono al lettore di scoprire nuovi articoli che potrebbero rimanere sepolti negli archivi del tempo (un punto da evitare).

Per questo motivo, mentre continui a scrivere contenuti di qualità a destra e a sinistra, voglio mostrarti i parametri fondamentali (e tool indispensabili) che utilizzo ogni giorno per scegliere con criterio tag e categorie del mio blog WordPress.

Differenza tra tag e categorie WordPress

Tag e categorie devono essere differenti. È inutile avere – faccio un esempio – una categoria SEO e un tag SEO perché raccoglieranno gli stessi articoli e i tuoi lettori non saranno felici di trovarsi di fronte a delle pagine identiche.

Qual è la differenza tra categorie e tag su WordPress? Da un punto di vista gerarchico niente, ma la logica suggerisce: le categorie si riempiono di articoli, i tag li etichettano in modo trasversale.

Cerca di utilizzare le categorie come macro-contenitori (SEO) e i tag come segmentazioni dell’argomento generale (penalizzazioni, meta tag, etc.). Per riuscire nell’impresa ti consiglio di semplificare i tag per blog, ma anche di installare FreeMind o qualsiasi programma per creare mappe mentali. Così puoi avere sotto controllo le attività.

Come scegliere tag e categorie di un blog
Assegnare una categoria alla pagina WordPress.

L’obiettivo è quello di agevolare le persone ed evitare pagine con contenuti duplicati. Inutile inserire i tag scrivere online e web writing. Può essere interessante, invece, differenziare con scrittura offline. O con altre soluzioni per evitare ridondanze.

Da leggere: come ottimizzare SEO di tag e categorie WordPress

Sotto-categorie e categorie in un blog

Non c’è solo la differenza tra tag e categorie in un blog WordPress, devi considerare anche le sotto-categorie che possono aiutarti a organizzare il lavoro.

O meglio, i contenuti. Ma qual è la differenza con le categorie in questo caso? Semplice, le sotto-categorie sono gerarchicamente inferiori alle prime.

Questo vuol dire che se hai una categoria Social Media Marketing puoi creare una sotto-categoria Facebook per racchiudere gli articoli e organizzarli in una sezione.

Questo soprattutto se il piano editoriale suggerisce una produzione massiccia di contenuti in questa direzione. Per ottenere il massimo dalla relazione tra categorie e sotto-categorie puoi sfruttare i breadcrumb, le famose briciole di pane.

breadcrumb sotto-categorie wordpress
I breadcrumb nella serp di Google.

Questi collegamenti riproducono la navigazione del lettore, il percorso che ha svolto per raggiungere l’articolo. Oltre a creare un circuito di link interni e definire una mappa decisiva in termini di usabilità. Senza dimenticare l’ottimizzazione SEO.

Inoltre nella serp presenti un URL più ordinato, con le parole chiave utilizzate per creare le tassonomie. In questi casi devi assicurarti che il mark up sia adeguato e letto da Google, ti consiglio di usare il plugin WordPress Breadcrumb NavXT.

Tag nei blog: servono veramente?

È un’idea diffusa quella di dover mettere per forza i tag in un blog. In realtà non esiste un obbligo. Il buon senso ti suggerisce di inserire tag in un blog per aiutare le persone a scoprire nuovi contenuti, i blogger esperti ottengono buoni risultati

Come? Con la SEO e il posizionamento Google. Ma non c’è un dovere. Le categorie sono importanti, in parte obbligatorie dato che WordPress ti dà comunque una sezione di base (uncategorized) ma i tag possono anche non esistere in un blog.

Visualizzare post di una categoria in pagina

Questo è un punto da rispettare: l’elenco articoli in una pagina deve essere lineare. Non puoi aggiungere argomenti diversi in una tassonomia, mostrare post differenti in una categoria o in un tag non è il massimo dell’organizzazione.

Devi essere coerente con il tema scelto. Mostrare in una pagina solo i post di una determinata categoria ti aiuta ad assegnare un senso concreto a ciò che hai fatto.

Con relativi benefici per l’utente e per Google. Vuoi inserire un nuovo tag o aggiungere una categoria? Pensaci bene, non improvvisare, cerca di capire.

Ragiona sull’elenco articoli delle tassonomie

Sarà utile al tuo blog. Aggiungere una tassonomia è come creare pagina WordPress che poi si trasformerà in archivio. Questi elementi non devono essere un peso per il crawler, ma dei punti di riferimento per la navigazione dello spazio online.

tag e categorie
Organizza tag e categorie del blog.

Quindi non ha senso aggiungere tag e, soprattutto, categorie quando sai bene che non avranno futuro. Per essere il più lineare possibile, anche in questo caso ti consiglio di usare una mappa mentale per organizzare in modo gerarchico tag e categorie. Al centro c’è sempre l’utilità per il lettore, guarda l’esempio che ho creato.

Differenza tra keyword e tag in un blog

Come scegliere tag e categorie: stiamo arrivano a una decisione. Ma forse hai capito che devi procedere con calma. Allora perché molti blogger fanno diversamente?

Perché inseriscono tanti tag alla fine dei post? Perché non hanno capito la differenza tra keyword e tag. Pensano che quelle parole servano a posizionare l’articolo su Google. In realtà fanno una gran confusione.

Forse perché si parla spesso di tag title, ma come ben sai questa è una stringa di testo differente. I tag non sono keyword ma archivi. Non servono a posizionare il post ma a organizzarlo all’interno di un progetto editoriale. Io uso tag semplici, e con moderazione. Quanti tag mettere in un articolo? Massimo due o tre, non di più.

Un consiglio: come inserire meta-tag su sito WordPress

Tag e categorie: penalizzazione Google

Difficile subire una penalizzazione in questi casi. Ma è una delle conseguenze legate a un uso errato di tag e categorie. Un numero elevato di risorse tag (15-20% rispetto alle pagine del blog) può portare a delle spiacevoli conseguenze.

Google non considera a priori il testo duplicato come spam. Fa una scelta, individua la pagina più importante e ne mostra una. Solo se l’intento dei contenuti viene considerato manipolatorio per i risultati di ricerca possono scattare conseguenze.

Come risolvere questo eccesso di tassonomie? Per risolvere il problema puoi eliminare dall’indicizzazione Google queste pagine intervenendo sul robot.txt o con un plugin come WordPress SEO di Yoast o WordPress All in One SEO Pack.

Ad ogni modo hai un motivo per pensarci prima di aggiungere etichette alla cieca. Ad esempio puoi organizzare tag e categorie in modo da limitare i contenuti poveri.

Ben inteso: non devi deindicizzare i tag o le categorie a priori. Questa è una conseguenza di un uso malsano delle tassonomie. Tag e categorie possono diventare utili strumenti per posizionare pagine web, ma devi gestire i contenuti con cura. Altrimenti rischi solo di avere contenuti duplicati e deindicizzare è la soluzione migliore per risolvere un problema.

Uso di tag cloud: conviene ancora?

In una sidebar attira i click che potrebbero essere rivolti altrove. Ad esempio sulle landing page. A proposito di problemi con Google e tassonomie: lo sai che la tag cloud potrebbe essere causa di penalizzazione in base alle regole del keyword stuffing? E che può essere considerato un widget inutile, ma anche dannoso.

I problemi della tag cloud.

Pensa, inserisci link da ogni pagina del blog (dato che il widget è sidewide) verso pagine non ottimizzate, magari anche noindex e con articoli inseriti a caso.

Questo è uno uso improprio di risorse. Meglio portare l’attenzione altrove, verso pagine più importanti. E pensa a una buona ottimizzazione SEO WordPress per i tag.

Semantizzazione dei termini tassonomia

Ogni post deve essere inserito in una categoria semantizzata, ovvero descritta da un titolo chiaro e dedicata a un solo argomento che non sconfini verso altre voci.

Nel mio blog ho una categoria WordPress e una dedicata alla SEO. Ma sarebbe inutile creare una categoria SEO per WordPress se poi dovrà ospitare pochi articoli.

Meglio creare una gerarchizzazione dei contenuti.

Preferisco inserire un post con diverse sfumature in più categorie (massimo due) piuttosto che creare degli ibridi pericolosi. Lo stesso discorso, in chiave minore, vale anche per i tag. Da evitare post privi di tag e categoria. Per approfondire:

Tag e categorie possono diventare pagine da condividere con i social. Oppure da organizzare con uno dei tanti tool come Tweetdeck, Hootsuite e PostPickr.

Aggiungere categoria a pagina WordPress

Questo è uno dei punti più richiesti: come posso mettere le categorie nelle pagine del blog? Queste tassonomie sono, da sempre, dedicate ai post. Perché devo forzare la mano e puntare verso la possibilità di inserire anche queste risorse statiche?

mostrare articoli di una categoria
Mostrare categorie articoli in una pagina.

Magari ne ho bisogno, voglio che il mio blog sia così: preferisco inserire categorie e tag nelle pagine di WordPress. E si può fare, basta usare il plugin giusto.

Vuoi visualizzare i post di una categoria in una pagina, ma preferisci aggiungere in questa tassonomia anche le pubblicazioni che non rientrano nella famiglia degli articoli. A tal proposito la scelta cade su queste ottime estensione.

Indicizzare categorie di WordPress

Indicizzare le categorie di WordPress è una scelta saggia. Come detto prima, in alcuni casi si evita questa soluzione per evitare problemi di contenuti duplicati.

Ma con una buona organizzazione delle tassonomie puoi portare avanti un progetto ricco di successi e soddisfazioni. Io, ad esempio, ho deciso di puntare sui tag e di ottimizzare queste pagine per ottenere buoni risultati SEO.

Da leggere: come visualizzare articoli della categoria in una pagina

Tool per tag e categorie del blog

Ci sono strumenti per facilitare questo lavoro di scelta e organizzazione delle categorie? Ho trovato questa soluzione: un worksheet gratis per definire le tassonomie del blog da scaricare. Basta cliccare sul pulsante in basso per scaricarlo.

tool per tassonomie del blog
Uno strumento utile per organizzare tag e categorie.

Come funziona? In alto hai la home page del blog. Poi ci sono gli spazi dedicati alle categorie e in basso trovi un box più grande per aggiungere una lista di tag correlati a quella tassonomia. Che comunque rimangono trasversali.

Pochi click e puoi ottimizzare a monte le tue categorie e i tuoi tag, sfruttando la riflessione che ho descritto in questo articolo e mettendo su carta le tassonomie.

Come scegliere tag e categorie

Bella domanda: come scegliere tag e categorie? E ancora, come ti comporti con queste pagine? Aggiungi senza pensare alle conseguenze o prosegui con i piedi di piombo? Pensi all’usabilità del tuo blog? Non hai ancora preso una decisione?

18 COMMENTI

  1. ciao Riccardo,
    non ho mai capito se google penalizza l’uso di più categorie per un articolo. Faccio un esempio: ho una categoria ‘idee regalo’ con sottocategorie ‘0-3 anni’, ‘4-5 anni, …
    L’articolo con l’idea regalo per 0-3 anni lo inserisco in entrambe le categorie? Che ne pensi?

    • Il problema di Google riguarda i testi duplicati: se duplicare la categoria comporta la creazione di testo duplicato in misura tale da creare dei volumi elevati, Google potrebbe decidere di limitare una delle pagine. Però non è che se metti un articolo in due categorie finisce il mondo: è una questione di grandi volumi di testi duplicati.

      In ogni caso io inserisco sempre un articolo in una categoria.

  2. Ciao Riccardo!
    Grazie per la citazione del mio articolo, mi sento davvero onorata (seguo il tuo blog da un sacco di tempo!), e questo tuo articolo lo trovo davvero completo 🙂

    • Ciao Carmen,

      Piacere mio. Scegliere tag e categorie per il proprio blog è importante, e credo che questo strumento sia una risorsa utile. La consiglierò anche ai ragazzi durante i corsi di formazione.

  3. Molto interessante, grazie!! peccato averlo letto solo oggi 😉 ho fatto errori per tanto tempo ascoltando spiegazioni altrui…ora riprendo in mano il tutto. Perdona l’ignoranza, ma non ho ben capito cosa significa “testo duplicato”, un articolo caricato nella categoria “casa” con tag “casa” è considerato duplicato? Se ho ben intesto quindi i tags devono essere differenti dalle categorie

    • Significa che nella pagina tag ci sarà lo stesso articolo presente nella categoria. Quindi stessa anteprima, titolo e immagine. Tutto questo per Google è duplicazione del contenuto.

  4. Ciao Riccardo, innanzitutto complimenti per l’articolo. Ho una domanda sulla struttura delle categorie.

    Le categorie principali riprendono sempre tutti gli articoli presenti nelle sottocategorie, tu come gestisci questa cosa? il mio timore sono i contenuti duplicati e pertanto vorrei che gli articoli venissero mostrati solo nelle categorie assegnate, cosa mi consigli di fare? grazie

  5. Ciao Riccardo, mi trovo a dover sistemare tag e categorie di un blog con quasi 5 anni di attività.
    Come posso eliminare tag obsoleti e sottocategorie ormai inutili senza creare problemi di indicizzazione al blog?

    • Ciao,

      Domanda complessa.

      Allora, in termini di indicizzazione (cioè numero di risorse indicizzate) devi valutare sempre se queste tassonomie portano vantaggi. Vale a dire: si posizionano? Vengono navigate dagli utenti? Sono utili al motore di ricerca e alle persone? In ogni caso lavora con Google ANalytics per capire se hanno un volume di traffico e assicurati di fare dei redirect se lo ritieni utile.

      In definitiva, se non hai competenze su questo fronte è meglio lasciare questo lavoro a un esperto SEO. Il rischio di fare qualche danno e di perdere traffico c’è.

  6. Ciao Riccardo come sempre il tuo articolo è chiaro e molto utile, vorrei chiederti, ho fatto l’errore di inserire degli articoli in più categorie, togliere un articolo da una categoria, comporta sempre un errore 404?
    grazie!

    • Se la categoria non è presente nell’URL non dovrebbero esserci problemi. Gli errori 404 sussistono quando si cambia permalink.

  7. Ciao Riccardo,
    Complimenti e grazie per i tuoi contenuti.
    Non ho ancora chiaro il concetto di keywords se non sono come i tag dove le posso inserire su wordpress?
    Grazie
    Simone

    • Per il lavoro che dici tu puoi iniziare a lavorare sul tag title che si modifica grazie a WordPress SEO By Yoast. In ogni caso il concetto di keyword oggi è molto cambiato: non ragionare più in termini di singola parola chiave ma punta ai concetti.

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