Tag e categorie su blog, cosa sono e come scegliere

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Tag e categorie sono due metodi per organizzare i contenuti di un blog. Le categorie vanno intese come macro contenitori che riproducono gli argomenti principali, i tag come etichette per descrivere trasversalmente i post del blog.


Come scegliere tag e categorie, come si usano? La definizione è chiara: le categorie sono utilizzate per organizzare i contenuti del blog in macro-temi, mentre le tag sono utilizzate per fornire maggiori dettagli sui contenuti specifici di un post del blog.

Meglio creare una gerarchizzazione dei contenuti.

È meglio rimediare subito se usi male questi elementi. Mentre continui a scrivere contenuti di qualità, voglio mostrarti i parametri fondamentali (e tool indispensabili) che utilizzo ogni giorno per scegliere con criterio tag e categorie per gli archivi del mio blog.

Cosa sono tag e categorie, definizione

Tag e categorie di un blog sono metodi per organizzare i contenuti, gli articoli che hai pubblicato. Sono presenti su tutti i blog, non solo quelli con CMS WordPress ma su quest’ultimi c’è una differenza: le categorie sono obbligatorie, i tag no.

Qui puoi raggruppare ciò che scrivi in base agli argomenti che hai affrontato. Per questo devi puntare al massimo per avere buoni risultati da queste risorse.

Tag e categorie sono elementi fondamentali per l’usabilità del blog e degli archivi in particolare. D’altro canto ignorare tag e categorie, inserirli come fa il tuo vicino, può portare a dover risolvere dei problemi. E magari a riorganizzare una marea di contenuti. Non ti attira l’idea? Neanche a me. Ecco come ottimizzare tag e categorie.

Un consiglio: come inserire meta-tag su sito WordPress

Differenza tra keyword e tag in un blog

Tag e categorie: stiamo arrivano a una definizione. Ma perché molti inseriscono tanti tag alla fine dei post? Perché non hanno capito la differenza tra keyword e tag. Pensano che quelle parole servano ad apparire nella serp e posizionare l’articolo su Google.

In realtà fanno una gran confusione. Perché si parla di tag title, ma come ben sai questa è una stringa di testo differente. I tag non sono keyword ma archivi. Non servono a posizionare il post ma a organizzarlo all’interno di un progetto editoriale. Io uso pochi tag.

Differenza tra tag e categorie del blog

Devi conoscere l’essenza di questi elementi. E devi capire qual è la differenza tra tag e categorie. Il concetto è molto semplice: le categorie sono dei contenitori di post, i tag sono delle etichette. Sono delle parole che caratterizzano i contenuti.

La differenza tra tag e categorie è concettuale e pratica. In linea di massima la categoria è più corposa, contiene più articoli perché fa parte dell’architettura principale.

Quante categorie ci sono in un blog? Diciamo 6 o 7 in un blog di media grandezza.

I tag, invece, rappresentano una targettizzazione successiva, più specifica.

Per individuare i tag e le categorie io uso uno strumento molto utile: le mappe mentali. Al centro c’è il topic, poi le categorie e infine i tag. Non c’è legame gerarchico tra tag e categorie, non c’è un limite di elementi che puoi utilizzare per catalogare un articolo. Puoi inserire mille tag, in linea teorica. Ma l’organizzazione del blog ne risentirebbe. Io di solito seguo una regola:

  • una categoria.
  • due o tre tag.

Come creare tag e categorie sul blog

In primo luogo devi capire come aggiungere tag e categorie WordPress: sono due processi simili che puoi mettere in pratica dalla dashboard.

  • Vai nella home page.
  • Clicca su articoli.
  • Seleziona tag o categoria.

A questo punto puoi aggiungere nome, slug (permalink) e descrizione della categoria indicando se c’è una principale a cui affidare quella che stai creando. Lo stesso puoi fare con i tag solo che quest’ultimo passaggio manca. Esempio di editor:

Esempio di editor per creare categorie WordPress.
Esempio di editor per creare categorie WordPress.

Ricorda che con il giusto widget in sidebar puoi creare menu laterale WordPress con i link alle varie categorie del blog, o magari ai tag che hai creato.

Gestire tag e categorie del blog

Non esistono limiti precisi alla creazione e all’uso di tag e categorie su un blog WordPress, e spesso vince il ragionamento dell’abbondanza. Del tipo, più tag uso e più opportunità ho di farmi trovare da Google. In realtà c’è gran confusione tra:

Cerca di utilizzare le categorie come macro-contenitori e i tag come segmentazioni dell’argomento generale. Per riuscire nell’impresa ti consiglio di semplificare i tag per blog, ma anche di installare FreeMind o un programma per creare mappe mentali.

Evita categorie e tag simili

Tag e categorie devono essere differenti. È inutile avere – faccio un esempio – una categoria SEO e un tag SEO perché raccoglieranno gli stessi articoli e i tuoi lettori non saranno felici di trovarsi di fronte a delle pagine identiche. Esempio concreto:

  • Categoria
    • Web writing
    • Scrittura online (duplicato nella categoria)
  • Tag
    • Social media marketing
    • Scrittura online (duplicato con categoria)
    • SMM (duplicato nel tag)

L’obiettivo è quello di agevolare le persone ed evitare pagine con contenuti duplicati. Non devi creare tassonomie simili da un punto di vista semantico, è chiaro.

Devo usare per forza tag e categorie?

È un’idea diffusa quella di dover mettere per forza i tag in un blog. In realtà non esiste un obbligo. Il buon senso ti suggerisce di inserire tag in un blog per aiutare le persone a scoprire nuovi contenuti, i blogger esperti ottengono buoni risultati

Come? Con la SEO e il posizionamento Google. Ma non c’è un dovere. Le categorie sono importanti, in parte obbligatorie dato che WordPress ti dà comunque una sezione di base (uncategorized) ma i tag possono anche non esistere in un blog.

Evita tag e categorie inutili

Ragiona sulla creazione degli elementi. Non inaugurare tag e categorie se sai che non avranno seguito, che non saranno sviluppati. Evita pagine tag e categorie con un solo post. Queste sono le regole di base per ottimizzare le tassonomie.

Sarà utile al tuo blog. Aggiungere una tassonomia è come creare pagina WordPress che poi si trasformerà in archivio. Questi elementi non devono essere un peso per il crawler, ma dei punti di riferimento per la navigazione dello spazio online.

struttura tag e categorie
Organizza tag e categorie del blog, la struttura.

Quindi non ha senso aggiungere tag e, soprattutto, categorie quando sai bene che non avranno futuro. Per essere il più lineare possibile, anche in questo caso ti consiglio di usare una mappa mentale per organizzare in modo gerarchico tag e categorie. Al centro c’è sempre l’utilità per il lettore, guarda l’esempio che ho creato.

Devo deindicizzare tag e categorie?

Di base no. Possiamo avere tag e categorie indicizzate e che si posizionano bene su Google, oppure caratterizzate da tag noindex e quindi escluse dai motori di ricerca.

Se le categorie e i tag hanno un ruolo dal punto di vista organizzativo ma possono portare problemi di contenuti duplicati puoi deindicizzare una delle tassonomie. A tal proposito conviene leggere come ottimizzare SEO di tag e categorie WordPress.

Molti blogger utilizzano WordPress SEO di Yoast per non indicizzare le pagine tag e categorie, ed evitare il problema dei contenuti duplicati. Un bel problema, certo.

Io preferisco sfruttare anche il traffico che possono portare queste risorse ma organizzando bene i contenuti. Deindicizzare può essere una soluzione, ma queste pagine restano una buona fonte di traffico se affrontate nel modo giusto.

Organizzare la struttura di tag e categorie

Anche se c’è poca differenza tecnica tra tag e categorie – sono metodi di catalogo articoli con numerazione delle pagine – questi elementi si usano in modo diverso. Le categorie sono elementi di base che servono a strutturare il blog in macro-argomenti.

schema della differenza tra tag e categoria
Schema della differenza tra tag e categoria.

Ogni blog può avere un numero infinito di tassonomie ma di solito ci fermiamo tra le 3 e le 10 categorie per i portali più grandi: all’interno inseriamo gli articoli per fare in modo che sia Google che i lettori possano trovare i contenuti giusti nella categoria adeguata. Quindi, le categorie sono contenitori in cui inserisci gli articoli.

I tag, invece, sono etichette che creano un percorso parallelo per organizzare in modo più specifico i contenuti. Non sono elementi necessari, non per forza. Ma puoi creare un percorso più specifico o generico per dare ulteriori percorsi di navigazione.

Posso inserire un articolo in più categorie?

Se hai un articolo che può essere inserito in due categorie non è un problema. Anzi, puoi anche definire qual è la principale in modo da creare una gerarchia.

Ciò che deve essere evitato è un uso massiccio. Inserire un articolo in due categorie vuol dire replicare quel post come anteprima in due pagine differenti. Se questo si riproduce in modo continuo rischi di generare contenuto duplicato.

Posso togliere category da URL?

Sappiamo che con un minimo di attenzione è possibile eliminare la voce categoria dal titolo H1 della pagina stessa. Ma c’è anche l’opzione legata all’indirizzo: con Yoast, ad esempio, si è in grado di togliere il fold /category/ dall’URL.

Togli category da URL.
Togli category da URL.

Come? Basta andare nella sezione SEO e scegliere l’opzione che ti consente di scremare il permalink da questo passaggio. Così hai un indirizzo pulito.

Sotto-categorie e categorie in un blog

Non c’è solo la differenza tra tag e categorie in un blog WordPress, devi considerare anche le sotto-categorie che possono aiutarti a organizzare il lavoro.

O meglio, i contenuti. Ma qual è la differenza con le categorie in questo caso? Semplice, le sotto-categorie sono gerarchicamente inferiori alle prime.

Questo vuol dire che se hai una categoria Social Media Marketing puoi creare una sotto-categoria Facebook per racchiudere gli articoli e organizzarli in una sezione.

Questo soprattutto se il piano editoriale suggerisce una produzione massiccia di contenuti in questa direzione. Per ottenere il massimo dalla relazione tra categorie e sotto-categorie puoi sfruttare i breadcrumb, le famose briciole di pane.

breadcrumb sotto-categorie wordpress
I breadcrumb nella serp di Google.

Questi collegamenti riproducono la navigazione del lettore, il percorso che ha svolto per raggiungere l’articolo. Oltre a creare un circuito di link interni e definire una mappa decisiva in termini di usabilità. Senza dimenticare l’ottimizzazione SEO.

Inoltre nella serp presenti un URL più ordinato, con le parole chiave utilizzate per creare le tassonomie. In questi casi devi assicurarti che il mark up sia adeguato e letto da Google, ti consiglio di usare il plugin WordPress Breadcrumb NavXT.

Ottimizzazione SEO on-page di tag e categorie

Quando crei un tag o una categoria nasce una pagina web che raccoglie un certo numero di articoli. Questa pagina ha tutti gli elementi utili per l’ottimizzazione (tag title e meta description, testo, immagini, URL) e viene indicizzata da Google.

Quindi puoi anche migliorarne il posizionamento. Evita distese infinite di testo duplicato. Come detto sopra, una buona organizzazione delle tassonomie ti permette di creare degli archivi ben distribuiti, utili agli occhi del lettore e di Google.

Secondo elemento dell’ottimizzazione: tag title e description. Grazie a SEO di Yoast puoi modificare le keyword che si trovano in questi campi della SEO on-page.

yoast seo
Aggiungi tag title e meta description.

Ogni post deve essere inserito in una categoria semantizzata, ovvero descritta da un titolo chiaro e dedicata a un solo argomento che non sconfini verso altre voci.

Quando crei una categoria o un tag, WordPress ti chiede l’indirizzo della pagina, il permalink. Anche in questo caso puoi scegliere le keyword adatte al tuo scopo, senza farti prendere dall’entusiasmo. In questi casi le parole chiave devono essere microcontenuti per descrivere un contenuto. Poi ci sono i validi link interni.

Perché non trattare tag e categorie come delle normali pagine? Puoi inserire link interni sulle parole che corrispondono alle determinate categorie (ad esempio come faccio io con copywriter), oppure puoi creare dei punti di approfondimento.

Partire da keyword research

Per lavorare sulla SEO on-page delle categorie devi impostare uno schema per la creazione di queste tassonomie. Devi fare in modo che le categorie abbiano un senso, che siano utili al pubblico, con un interesse comprovato dall’analisi delle keyword.

Come sapere se una categoria avrà successo o meno? Durante il lavoro di piano editoriale puoi creare una rappresentazione dei contenuti attraverso una mappa mentale. Al centro c’è il topic principale. Nei primi nodi ci sono gli argomenti, definiti grazie a un lavoro di keyword research. Un esempio di gerarchia:

Blog dedicato alle scarpe da ginnastica

  1. Corsa
  2. Calcetto
  3. Tennis
  4. Boxe

Questo blog potrebbe avere 1.000 categorie, ma dall’analisi con i SEO tool sono arrivato a una conclusione che include ed esclude termini. Questi termini hanno un maggior volume di ricerca, quindi un buon interesse da parte del pubblico.

Poi hanno un CPC alto, ovvero monetizzano, e un gran numero di correlate. Ma anche di corrispondenze a frase. Dai uno sguardo alla schermata di Semrush.

seo on page categoria
Semrush: il lavoro SEO sulle categorie è buono.

Quest’ultimo punto è importante perché suggerisce uno sviluppo interessante sul calendario editoriale. La prova del nove: fai ricerche nei forum e in motori alternativi come Amazon, eBay e YouTube. Anche in questi portali c’è la funzione suggest e puoi ottenere le correlate di una determinata keyword.

In alternativa puoi usare keyword.io che guarda a fondo anche in questi archivi. Una volta individuati i nodi più redditizi puoi creare le tue categorie WordPress.

Evita contenuti duplicati

Questo è il vero problema della SEO on-page per le categorie. Google ama i contenuti unici, e le tassonomie nascono grazie alla raccolta di post. Quindi crei dei contenuti duplicati. E la cosa diventa ancora più grave se non rispetti queste regole:

  • Non creare tag e categorie uguali come webwriting e web writing.
  • Evita significati simili tipo scrittura online e scrivere per il web.
  • Limita il numero di tag per ogni articolo a due o tre.
  • Ogni articolo in una categoria, eccezionalmente in due.
  • Non generare tag e categorie per un solo articolo.

Se crei varietà ed equilibrio tra le tassonomie non ci sono pericoli: puoi archiviare. Scegliere tag e categorie non è facile: se crei un numero infinito di tassonomie ridondanti rischi qualche problema. WordPress dice che non ci sono limiti al numero ti tag e categorie, io ti do questi riferimenti di base (non vincolanti e solo indicativi):

  • una categoria per articolo.
  • due o tre tag WordPress per post.

Tag e categorie: penalizzazione Google

Difficile subire una penalizzazione in questi casi. Ma è una delle conseguenze legate a un uso errato di tag e categorie. Un numero elevato di risorse tag (15-20% rispetto alle pagine del blog) può portare a delle spiacevoli conseguenze.

Google non considera a priori il testo duplicato come spam. Fa una scelta, individua la pagina più importante e ne mostra una. Solo se l’intento dei contenuti viene considerato manipolatorio per i risultati di ricerca possono scattare conseguenze.

Come risolvere questo eccesso di tassonomie? Per risolvere il problema puoi eliminare dall’indicizzazione Google queste pagine intervenendo sul robot.txt o con un plugin come WordPress SEO di Yoast o WordPress All in One SEO Pack.

Ad ogni modo hai un motivo per pensarci prima di aggiungere etichette alla cieca. Ad esempio puoi organizzare tag e categorie in modo da limitare i contenuti poveri.

Ben inteso: non devi deindicizzare i tag o le categorie a priori. Questa è una conseguenza di un uso malsano delle tassonomie. Tag e categorie possono diventare utili strumenti per posizionare pagine web, ma devi gestire i contenuti con cura. Altrimenti rischi solo di avere contenuti duplicati e deindicizzare è la soluzione.

Visualizzare post di una categoria in pagina

Questa è una domanda che spesso viene fatta: posso mostrare articoli di una categoria in una pagina? Certo, ci sono alcuni plugin utili come Ultimate Shortcode.

Quest’ultimo può aggiungere aggiungere il feed rss delle categorie per aggiornare automaticamente un archivio articoli WordPress. Proprio come puoi fare con il widget di WordPress Gutenberg per inserire liste di link presi dalle categorie nelle pagine web

Il nome che preferisco è Shortcodes by Angie Makes, una soluzione che ti offre gli strumenti per aggiungere i post di una categoria in una pagina a tua scelta.

Convertitore di categorie e tag su WordPress

C’è uno strumento gratuito che ti consente di operare in questa direzione: basta andare nella voce omonima sulla tua dashboard (quindi Strumenti) e cliccare sul link che ti consente di accedere al tool per convertire tag in categorie e viceversa.

Come scegliere tag e categorie del tuo blog WordPress
Questa scelta è molto importante.

Il funzionamento è molto semplice: basta selezionare ciò che vuoi trasformare e procedere verso il tuo obiettivo per organizzare le tassonomie al meglio.

World o Tag cloud: conviene ancora utilizzarla?

In una sidebar attira i click che potrebbero essere rivolti altrove. Ad esempio sulle landing page. A proposito di problemi con Google e tassonomie: lo sai che la tag cloud potrebbe essere causa di penalizzazione in base alle regole del keyword stuffing? E che può essere considerato un widget inutile, ma anche dannoso.

Pensa, inserisci link da ogni pagina del blog (dato che il widget è sidewide) verso pagine non ottimizzate, magari anche noindex e con articoli inseriti a caso.

Questo è uno uso improprio di risorse. Meglio portare l’attenzione altrove, verso pagine più importanti. E pensa a una buona ottimizzazione SEO WordPress per i tag.

Aggiungere categoria a pagina WordPress

Questo è uno dei punti più richiesti: come posso mettere le categorie nelle pagine del blog? Queste tassonomie sono, da sempre, dedicate ai post. Perché devo forzare la mano e puntare verso la possibilità di inserire anche queste risorse statiche?

mostrare articoli di una categoria
Mostrare categorie articoli in una pagina.

Magari ne ho bisogno, voglio che il mio blog sia così: preferisco inserire categorie e tag nelle pagine di WordPress. E si può fare, basta usare il plugin giusto.

Vuoi visualizzare i post di una categoria in una pagina, ma preferisci aggiungere in questa tassonomia anche le pubblicazioni che non rientrano nella famiglia degli articoli. A tal proposito la scelta cade su queste ottime estensione.

Mostrare elenco articoli nel menu WordPress

I menu WordPress sono perfetti per sfruttare tag e categorie. Grazie a questa funzione puoi creare menu di navigazione inserendo diversi elementi.

crea un menu wordpress
Crea menu WordPress con tag e categorie.

Nella voce “Argomenti” ho inserito le categorie, ma ho sfruttato anche alcune tassonomie prese dai tag. Freelance, ad esempio, è un tag. Una voce molto sviluppata, a tal punto da guadagnarsi uno spazio nel menu principale. Usa WordPress per organizzare i tuoi contenuti, ti darà grandi soddisfazioni.

Come mettere testo nelle categorie e nei tag

Ecco l’argomento SEO WordPress. Concentriamoci sull’ottimizzazione di tag e categorie, utili per portare nuovo traffico e per intercettare clienti. Qual è uno dei parametri fondamentali per ottenere buoni risultati sul Google? Non ci sono altri dubbi: la presenza di testo unico. Le categorie raccolgono articoli già pubblicati.

Puoi limitare il problema dei contenuti duplicati organizzando bene le tassonomie, ma puoi anche inserire testo unico. Basta andare nelle impostazioni delle categorie.

Ogni sezione ha uno spazio dedicato alla descrizione della tassonomia: qui puoi inserire un testo introduttivo per dare in pasto a Google quello che si aspetta. Ovvero testo unico e di qualità. Guarda come ho fatto con la sezione copywriter.

Da leggere: come personalizzare tag e categorie

Tool per tag e categorie del blog

Ci sono strumenti per facilitare questo lavoro di scelta e organizzazione delle categorie? Ho trovato questa soluzione: un worksheet gratis per definire le tassonomie del blog da scaricare. Basta cliccare sul pulsante in basso per scaricarlo.

tool per tassonomie del blog
Uno strumento utile per organizzare tag e categorie.

Come funziona? In alto hai la home page del blog. Poi ci sono gli spazi dedicati alle categorie e in basso trovi un box più grande per aggiungere una lista di tag correlati a quella tassonomia. Che comunque rimangono trasversali.

Pochi click e puoi ottimizzare a monte le tue categorie e i tuoi tag, sfruttando la riflessione che ho descritto in questo articolo e mettendo su carta le tassonomie.

Come scegliere e usare tag e categorie

Bella domanda: come scegliere tag e categorie? E ancora, come ti comporti con queste pagine? Aggiungi senza pensare alle conseguenze o prosegui con i piedi di piombo? Pensi all’usabilità del tuo blog? Non hai ancora preso una decisione?

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Blogging

18 commenti su “Tag e categorie su blog, cosa sono e come scegliere”

  1. ciao Riccardo,
    non ho mai capito se google penalizza l’uso di più categorie per un articolo. Faccio un esempio: ho una categoria ‘idee regalo’ con sottocategorie ‘0-3 anni’, ‘4-5 anni, …
    L’articolo con l’idea regalo per 0-3 anni lo inserisco in entrambe le categorie? Che ne pensi?

    1. Riccardo Esposito

      Il problema di Google riguarda i testi duplicati: se duplicare la categoria comporta la creazione di testo duplicato in misura tale da creare dei volumi elevati, Google potrebbe decidere di limitare una delle pagine. Però non è che se metti un articolo in due categorie finisce il mondo: è una questione di grandi volumi di testi duplicati.

      In ogni caso io inserisco sempre un articolo in una categoria.

  2. Ciao Riccardo!
    Grazie per la citazione del mio articolo, mi sento davvero onorata (seguo il tuo blog da un sacco di tempo!), e questo tuo articolo lo trovo davvero completo 🙂

    1. Riccardo Esposito

      Ciao Carmen,

      Piacere mio. Scegliere tag e categorie per il proprio blog è importante, e credo che questo strumento sia una risorsa utile. La consiglierò anche ai ragazzi durante i corsi di formazione.

  3. Molto interessante, grazie!! peccato averlo letto solo oggi 😉 ho fatto errori per tanto tempo ascoltando spiegazioni altrui…ora riprendo in mano il tutto. Perdona l’ignoranza, ma non ho ben capito cosa significa “testo duplicato”, un articolo caricato nella categoria “casa” con tag “casa” è considerato duplicato? Se ho ben intesto quindi i tags devono essere differenti dalle categorie

    1. Riccardo Esposito

      Significa che nella pagina tag ci sarà lo stesso articolo presente nella categoria. Quindi stessa anteprima, titolo e immagine. Tutto questo per Google è duplicazione del contenuto.

  4. Ciao Riccardo, innanzitutto complimenti per l’articolo. Ho una domanda sulla struttura delle categorie.

    Le categorie principali riprendono sempre tutti gli articoli presenti nelle sottocategorie, tu come gestisci questa cosa? il mio timore sono i contenuti duplicati e pertanto vorrei che gli articoli venissero mostrati solo nelle categorie assegnate, cosa mi consigli di fare? grazie

  5. Ciao Riccardo, mi trovo a dover sistemare tag e categorie di un blog con quasi 5 anni di attività.
    Come posso eliminare tag obsoleti e sottocategorie ormai inutili senza creare problemi di indicizzazione al blog?

    1. Riccardo Esposito

      Ciao,

      Domanda complessa.

      Allora, in termini di indicizzazione (cioè numero di risorse indicizzate) devi valutare sempre se queste tassonomie portano vantaggi. Vale a dire: si posizionano? Vengono navigate dagli utenti? Sono utili al motore di ricerca e alle persone? In ogni caso lavora con Google ANalytics per capire se hanno un volume di traffico e assicurati di fare dei redirect se lo ritieni utile.

      In definitiva, se non hai competenze su questo fronte è meglio lasciare questo lavoro a un esperto SEO. Il rischio di fare qualche danno e di perdere traffico c’è.

  6. Ciao Riccardo come sempre il tuo articolo è chiaro e molto utile, vorrei chiederti, ho fatto l’errore di inserire degli articoli in più categorie, togliere un articolo da una categoria, comporta sempre un errore 404?
    grazie!

    1. Riccardo Esposito

      Se la categoria non è presente nell’URL non dovrebbero esserci problemi. Gli errori 404 sussistono quando si cambia permalink.

  7. Ciao Riccardo,
    Complimenti e grazie per i tuoi contenuti.
    Non ho ancora chiaro il concetto di keywords se non sono come i tag dove le posso inserire su wordpress?
    Grazie
    Simone

    1. Riccardo Esposito

      Per il lavoro che dici tu puoi iniziare a lavorare sul tag title che si modifica grazie a WordPress SEO By Yoast. In ogni caso il concetto di keyword oggi è molto cambiato: non ragionare più in termini di singola parola chiave ma punta ai concetti.

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