Cos’è e come usare WordPress SEO by Yoast

C'è un plugin che può fare la differenza. E può portare grandi benefici. Ma spesso viene usato male. Molto male. Il suo nome è WordPress SEO by Yoast, ecco una guida per ottenere risultati.

WordPress SEO by Yoast è un plugin freemium studiato da Joost de Valk per migliorare l’ottimizzazione SEO. O meglio, non è l’estensione che ti permette di ottenere il risultato. Ma è pur vero che alcune funzioni sono indispensabili.

WordPress SEO by Yoast
Usa WordPress SEO by Yoast per il tuo blog.

Un vero esperto SEO non ti dirà mai che è il plugin a fare il posizionamento su Google. È il professionista a farla, è la sua abilità nell’analisi e nella ricerca a dettare la linea. E a trovare la strada migliore per raggiungere la prima posizione.

Quindi i plugin sono strumenti al servizio della mano umana. Chiarito questo, oggi ti presento WordPress SEO by Yoast, uno strumento potente da usare bene.

Cos’è WordPress SEO by Yoast: definizione

Si tratta di un plugin WordPress, un’estensione sia gratis che a pagamento che si applica al sito web è offre una serie di funzioni per migliorare il posizionamento SEO. Mette a disposizione del webmaster delle soluzioni interessanti per migliorare meta tag di Google, indicizzazione e condivisione sui social.

Poi c’è il semaforo di Yoast, quella che dovrebbe essere la buona ottimizzazione on page della pagina web. Se sbagli (secondo il plugin) ti becchi il rosso, se fai bene vai sul verde. In qualche caso sull’arancione.

Sembra una macchia, qualcosa da nascondere. Per questo ho deciso di scrivere un post guida e tutorial da applicare a WordPress SEO by Yoast.

Tutorial: come installare e settare Yoast

Per iniziare a usare WordPress SEO by Yoast puoi scaricare il plugin dalla directory ufficiale e caricare il tutto nel tuo blog. Per semplificare basta andare nella sezione dei plugin del progetto, cercare Yoast e installare il tutto. Pochi secondi e sei in linea.

Il mio consiglio rispetto agli aggiornamenti di questa estensione SEO per WordPress: evita di fare aggiornamenti senza controllare di cosa si tratta e cosa fai.

A volte gli update tendono a stravolgere impostazioni base, quindi conviene leggere le opinioni degli utenti e aspettare qualche giorno prima di aggiornare.

Come configurare WordPress SEO by Yoast

Il primo punto da analizzare è nella voce dedicata all’aspetto delle ricerche. Qui hai la possibilità di impostare gli aspetti decisivi per configurare Yoast. Il primo passo: indicare Knowledge Graph e Schema.org i base alle caratteristiche del sito.

Come configurare WordPress SEO by Yoast
Come configurare WordPress SEO by Yoast.

Nella stessa sezione puoi decidere il simbolo da usare come separatore del titolo. Dopo trovi le sezioni che consentono di definire le basi per l’indicizzazione delle varie sezioni. Ad esempio puoi decidere se togliere o meno le pagine tag e categorie dalle serp di Google, lo stesso vale per le pagine dedicate all’archivio autore.

Per approfondire: SEO copywriting, come scegliere e usare le keyword

Come passare da All In One a Yoast SEO

Devi importare le impostazioni di un altro plugin SEO? Hai già attivato All In One SEO Pack, Ultimate SEO, Jetpack e non sai come fare perché non vuoi riscrivere tutti i meta tag? Yoast ti consente di importare tutto senza problemi (guarda immagine).

Migrare da All In One SEO a Yoast SEO
Come gestire l’importazione da altri plugin.

Basta andare nella sezione dedicata a import ed export dei settaggi e lavorare sull’etichetta dedicata agli altri plugin SEO. Qui trovi la lista delle estensioni.

Basta una semplice spunta per ottenere le vecchie impostazioni sul tuo attuale sito. Per approfondire qui c’è una piccola guida per migrare da All In One a Yoast.

Come usare Yoast: la Focus Keyword

La Focus Keyword è un campo che ospita le keyword più importante del contenuto. Quella che rappresenta il topic centrale intorno al quale ottimizzare il post. La presenza di questo elemento permette di attivare il famoso semaforo di Yoast.

focus keyword
Definisci la focus keyword.

Se metto la focus keyword mi posiziono meglio? No, si tratta solo di un segnalibro per attivare la verifica del semaforo. In realtà il motore di ricerca non la considera, quindi puoi anche evitarla se sai già cosa fare e come ottimizzare il post.

La focus keyword è obbligatoria?

WordPress SEO by Yoast bacchetta il blogger che non inserisce la focus keyword. E che quindi non prende una decisione in merito la parola chiave da ottimizzare. Questo vuol dire che ogni articolo dovrebbe avere un obiettivo di posizionamento.

Ma anche no. Ti faccio un esempio: articolo dedicato al caso Moncler. Descrivo la strategia (anzi, l’assenza di strategia) di questo brand nel momento in cui è stato attaccato dal programma Report e conquisto internet: 50.000 visite in un giorno, una cascata di link da siti autorevoli, 10.000 condivisioni su Facebook.

Un caso di newsjacking? Una buona gestione del timing? Può essere, ma cosa devo mettere nella focus keyword di Yoast? Moncler? Devo ottimizzare l’articolo con la parola chiave Moncler? Per ottenere cosa? Non tutto deve essere ottimizzato.

Analisi della leggibilità secondo SEO Yoast

Inizio dal check dedicato alla leggibilità. Yoast individua una serie di passaggi per ottenere un testo leggero, fluido e scorrevole: paragrafi non impegnativi in termini di lunghezza, frasi con meno di 20 parole e massimo 300 elementi tra i titoli.

Cosa dice la buona scrittura online? In linea di massima è così. Lo stesso David Ogilvy lasciava questo passaggio: usa parole brevi, frasi brevi, paragrafi brevi.

Ma è sempre valido? No, molto dipende dal tipo di testo. Un tutorial può seguire lo schema, ma una narrazione o un articolo di opinione può andare oltre questi punti.

wordpress seo by yoast - leggibilità
La leggibilità secondo WordPress SEO by Yoast.

Soprattutto quelli che indicano delle cifre precise, difficile rimanere nei recinti quando si parla di scrittura. Anche il numero di parole all’interno della frase mi spaventa: vero, dobbiamo puntare alla sintesi. Ma al tempo stesso c’è un ritmo da gestire.

La scrittura è anche gestione delle lunghezze e delle distanze. Non sempre la frase minimal funziona, questo è un fatto. Il mio consiglio è quello di interpretare i consigli di WordPress SEO by Yoast con la giusta lente, senza lasciarsi coinvolgere.

WordPress SEO by Yoast e la leggibilità

SEO by Yoast vuole migliorare la qualità dei post con l’analisi del testo. E individuando gli elementi per offrire una buona leggibilità del contenuto. Ecco gli elementi da spuntare e che permettono di ottenere un buon risultato (secondo Yoast):

  • Lunghezza della frase.
  • Lunghezza dei paragrafi.
  • Presenza e distribuzione dei sottotitoli.
  • Presenza della voce passiva.
  • Uso di Transition words.
  • Indice di leggibilità di Flesch.

Non si inventa niente WordPress SEO by Yoast. “Usa parole brevi, frasi brevi, periodi brevi”: questo è uno dei 10 consigli lasciati da David Ogilvy per scrivere e migliorare la leggibilità di un testo. Essere informativi è la base del copywriting persuasivo.

informare con i testi
Le basi del copywriting.

Stesso discorso vale per la presenza dei sottotitoli H2 all’interno del testo: questi elementi aiutano il lettore a scannerizzare il testo, ma è un’idea che ha già esposto Jackob Nilsen nel 1997. Ecco cosa devi sapere su questo tema:

As a result, Web pages have to employ scannable text, using highlighted keywords (hypertext links serve as one form of highlighting; typeface variations and color are others), meaningful sub-headings (not “clever” ones), bulleted lists, one idea per paragraph.

Insomma, niente di nuovo. Su WordPress SEO By Yoast c’è una spunta dedicata alla forma passiva della frase (il soggetto subisce l’azione espressa nel verbo) e che viene inclusa tra gli elementi da evitare. Poi c’è l’indice di leggibilità di Flesch che si basa su una formula matematica: F = 206,835 − (0,864 ∗ S) − (1,015 ∗ P).

  • F è la leggibilità misurata.
  • S è il numero delle sillabe su un campione di 100 parole.
  • P il numero medio di parole per frase.

Dimenticavo, ci sono le transition word. Ovvero le congiunzioni, gli elementi che collegano due unità di una proposizione o due proposizioni di un periodo.

Ottimizzazione tag title e meta description

Passiamo all’ottimizzazione SEO, al semaforo di Yoast. E iniziamo con due elementi: tag title e meta description. Cosa ci dice il plugin in questi casi? Due pallini per voce, la lunghezza e la presenza della keyword nel testo. Sono indici necessari?

Qui puoi ottimizzare i meta tag che influenzano con maggior forza due elementi chiave: posizionamento SEO e click through rate. I campi da compilare sono questi.

ottimizzazione seo yoast
Ottimizzare tag title e meta description.

Ritengo utile l’alert che ti impedisce di creare dei testi troppo lunghi nella description. Rischi di presentare un contenuto troncato nella serp. Allo stesso modo può essere decisiva l’indicazione che ti permette di evitare stringhe inutilmente brevi.

Forzature del tag title con WordPress SEO by Yoast

La situazione si complica con il tag title. Spesso il titolo vuole incuriosire, diventare un aggancio per portare il lettore verso il contenuto. Va bene avere un riferimento per evitare titoli SEO troppo lunghi, ma a volte puoi ignorare l’avviso inverso.

Rispetto alla keyword, invece, il pallino verde può essere un alert: se il tuo obiettivo è posizionarti per quella parola chiave, è utile metterla nel tag title.

Come fare ottimizzazione SEO delle immagini

WordPress SEO by Yoast ci ricorda la presenza del testo alternative tra i fattori dell’ottimizzazione delle immagini. L’aspetto interessante: ti avvisa dell’assenza di questo elemento in una o più immagini. Questa è una cosa buona, chiaro.

Come inserire il tag alt con WordPress SEO by Yoast.

Un passaggio che può essere d’aiuto a chi inizia a lavorare con il blogging. Anche qui però si rischiano forzature: non dimenticare che il tag alt è pensato per gli ipovedenti. Ecco come inserire il testo alternative nelle immagini WordPress.

Eliminare pagine delle immagini degli allegati WordPress

Uno degli aspetti più interessanti per l’ottimizzazione SEO immagini con Yoast: creazione dei redirect da pagina media a contenuto. Spesso i template WordPress creano una pagina dedicata alle foto per ogni visual caricato: un bel problema perché sono dei contenuti poveri, senza testo e inutili.

eliminare pagine immagini
Fai redirect delle pagine media.

Per questo motivo Yoast consente di reindirizzare gli URL degli allegati all’allegato stesso. In questo modo non rischi di far indicizzare pagine inutili al posto degli articoli. E puoi eliminare il link che WordPress inserisce di default sulle immagini.

Migliora il permalink (URL) della pagina web

Anche per l’URL l’attenzione è dedicata alla lunghezza e alla presenza della keyword. Ora pensa alla definizione di indirizzo web secondo la guida SEO di Google, documento centrale per chi lavora in questo universo. Devi creare:

URL semplici che comunicano meglio i contenuti (…). Se il tuo URL contiene parole rilevanti, fornisce agli utenti e ai motori di ricerca più informazioni sulla pagina.

L’URL deve essere breve, semplice e capace di descrivere il contenuto. Avere la keyword più importante in questo passaggio può essere utile per comunicare a Google e agli utenti il tema. Confermo la capacità di Yoast di diventare un reminder. Meno d’accordo su come il plugin tratta le stop word, sempre con fermezza.

Attenzione al semaforo: H2 e focus keyword

Gli H2 definiscono i temi dell’articolo. Sono fondamentali per garantire la leggibilità del testo e possono fare la differenza quando li abbini al plugin Table Of Content Plus: creano menu interni capaci di comunicare a Google dei sitelink (in basso).

analisi serp con sitelink
Gestione degli elementi dello snippet.

Devi usare la focus keyword? A volte vedo delle acrobazie per forzarla. Io la vedo così: usa header H2 (ma anche gli H3 e gli H4) per descrivere cosa stai esponendo.

Sfrutta gli argomenti che le persone vogliono leggere. Cerca di scoprire, con analisi query, magari con Answer The Public e Semrush, cosa vogliono le persone e usa gli header per articolare la pagina. Poi se usi le ancore interne meglio ancora.

Aggiungi link interni ed esterni nel testo

WordPress SEO by Yoast suggerisce di mettere almeno un link nel testo. Ma perché? Qual è il principio che mi posta a rispettare questa regola? Ma è una regola?

Le fonti sono importanti e lo stesso vale anche per i link interni. Ma perché devi per forza inserire un collegamento ipertestuale? Solo perché te lo ha detto il plugin?

Avanzate: tag canonical, noindex, nofollow

Altro aspetto decisivo del plugin WordPress SEO by Yoast: la possibilità di aggiungere delle funzioni avanzate al singolo articolo. Ad esempio puoi impostare una pagina noindex per toglierla dall’indicizzazione, oppure settarla in nofollow per i link.

tag canonical, noindex, nofollow
Sezione avanzata per gestire i meta tag.

Tra queste funzioni trovi anche le impostazioni del meta tag robots, che dialoga appunto con il crawler del motore di ricerca, il tag canonical per far capire qual è la versione ufficiale di una pagina e il titolo del breadcrumbs. Se non hai esigenze, e se non sai cosa stai facendo, lascia questa sezione così come l’hai trovata.

Come creare sitemap Google con Yoast

Una delle soluzioni più interessanti di questo plugin: crea una sitemap per il tuo blog. In questo modo puoi evitare di aggiungere un’estensione specifica e suggerire alla Search Console un file XML indispensabile per migliorare l’indicizzazione.

Come creare sitemap Google con Yoast
Attiva la sitemap con WordPress SEO by Yoast.

Per attivarla basta andare nelle funzioni generali e spuntare l’opzione. L’unico difetto è che non è di certo una delle sitemap con maggiori opzioni, ma fa il suo lavoro.

Lunghezza del testo e presenza keyword

Uno dei passaggi più interessanti del plugin WordPress SEO by Yoast: il testo. Qui trovi una serie di indicazioni da affrontare con cura. La prima riguarda la lunghezza, secondo il plugin l’articolo deve essere avere più di 300 parole.

Questa indicazione ha creato malintesi infiniti, frotte di web writer vanno in giro portando come riferimento ufficiale 300 parole. Un parametro inutile per me.

Quanto deve essere lungo un articolo? Il necessario per affrontare un tema nel miglior modo possibile. Ad esempio, devi pubblicare una news con pochi dettagli ma con un potenziale infinito in termini di tempestività: cosa fai? Rispetti le 300 parole?

Quanto deve essere lungo un articolo?

Poi arriva il vero scandalo: la ricorrenza della keyword. Oggi, nel 2021, su Yoast c’è la spunta verde sulla percentuale di parole chiave ripetute nel testo. Allora, ti dico subito: ignora questa storia, è inutile e dannosa per la buona scrittura online.

Quante volte deve essere ripetuta la keyword? Il numero giusto per affrontare l’articolo con chiarezza. Senza ammorbare il pubblico con continue ridondanze. E quanto deve essere lungo il post? Devi esaurire l’argomento senza annoiare.

Pagine autori con WordPress SEO by Yoast

Una delle funzioni avanzate più importanti di WordPress SEO by Yoast: la possibilità di eliminare le pagine autore. Nella sezione specifica, infatti, puoi intervenire.

E decidere se fare in modo che gli autori senza post siano deindicizzati. Ma se il tuo blog è mono-autore – e quindi avrà una sfilza di post in archivio uguale alla home page – puoi decidere di far fare un redirect 301 automatico alla pagina principale del sito.

Social network e feed rss con SEO Yoast

Yoast offre una serie di strumenti interessanti per migliorare il blog e facilitare una serie di operazioni. Ad esempio ti consente di aggiungere un testo nel feed rss per inserire una firma o magari un link per gli aggregatori che rubano contenuti.

Inoltre puoi attivare le Twitter Card, fondamentali per aumentare le visite. Per attivare questa funzione basta andare nella sezione social e scegliere la scheda.

wordpress seo by yoast - twitter card
Gestione dell’anteprima social.

Altra soluzione di Yoast: la possibilità di definire un’immagine di default per le risorse senza visual. In questo modo se una di queste pagine viene condivisa su Facebook non si ritrova senza preview. E quindi con anteprima link pessima.

Ottimizza SEO home page, tag e categorie

Con questo plugin puoi gestire al meglio tag title e description di tutte le pagine del blog, anche di home page, tag e categorie. Io considero queste risorse ideali per conquistare buone posizioni nella serp, e con Yoast puoi ottimizzare tutto.

categorie
Ottimizzazione della home page.

E puoi anche evitare meta tag duplicati secondo Google. Il processo è semplice: basta aggiungere la variabile %%page%% nel tag title e nella meta description.

Questa soluzione fa in modo che si aggiunga una numerazione automatica ogni volta che aumenta una pagina dell’archivio. Questo processo, insieme al rel=canonical e all next e prev ti consente di gestire gli archivi al meglio. Evitando duplicazioni.

WordPress SEO by Yoast: a cosa serve?

Questo plugin è una delle soluzioni migliori per ottimizzare il proprio sito web. Il problema è la consapevolezza: deve essere usato come una guida e come uno strumento, non è la soluzione a tutti i problemi. “Ho i puntini verdi quindi sono a posto”: col cavolo che lo sei. Google se ne frega del semaforo di Yoast.

WordPress SEO by Yoast e la scrittura

C’è un aspetto che mi infastidisce: nella spunta del plugin vengono indicate delle percentuali che misurano la presenza dei sottotitoli, delle congiunzioni, delle frasi in forma passiva. Poi definiscono la lunghezza dei paragrafi, la presenza dei sottotitoli.

WordPress SEO by Yoast
WordPress SEO by Yoast: il pannello di controllo.

Già i consigli del pannello SEO sono deleteri per la buona scrittura se non affrontati con spirito critico. Con questa spunta si rischia di condannare a morte creatività e varietà per accendere i semafori verdi della tabella content. Credi che sia giusto?

Io penso che ci siano delle regole da rispettare, dei principi da osservare e delle sfumature da lasciare al gusto e al buon senso dell’autore. Frasi passive e frasi attive, lunghezza dei paragrafi e presenza dei sottotitoli: quello di WordPress SEO by Yoast è un indicatore di massima, deve essere usato come un aiuto e non come un dogma.

Senza dimenticare che io non conosco le impostazioni di questo plugin. L’indice Flesch è definito per la lingua inglese o quella italiana? Ci sono delle differenze.

WordPress SEO by Yoast Premium: conviene?

La versione a pagamento di questo plugin SEO ha funzioni avanzate. Come l’aggiunta di keyword correlate insieme a quella principale, l’alert per aggiornare gli articoli datati, suggerimenti per l’internal linking, redirect manage e altro ancora. Conviene?

Dal mio punto di vista no se hai un minimo di esperienza con l’ottimizzazione SEO. Se ti fa sentire più tranquillo, però, puoi valutare altri prodotti come WordPress SEO by Yoast local, per l’ottimizzazione delle attività legate al territorio, o l’estensione video per chi lavora con questo formato. Interessante anche il plugin per avere un’ottimizzazione specifica da utilizzare per farsi accettare in Google News.

Alternative: All In One SEO Pack e Rankmath

WordPress SEO by Yoast non è l’unico plugin per ottimizzare le pagine web. Ci sono delle alternative che portano il nome di All In One SEO Pack e Rank Math. Personalmente reputo il primo speculare a Yoast, nulla di più.

Ecco una buona alternativa a WordPress SEO by Yoast.

Rank Math, invece, permette di attivare una serie di funzioni extra anche nella versione free come, ad esempio, l’inserimento di link nofollow sull’intero sito web.

Poi c’è il rank tracker per monitorare il posizionamento delle keyword che ti interessano, la gestione delle pagine 404 con redirect e tanto altro ancora. Può importare le impostazioni di WordPress SEO by Yoast senza problemi.

Da leggere: come ottimizzare tag e categorie del blog

La tua guida di WordPress SEO by Yoast

Yoast non è il male. Il problema nasce quando lo si usa senza accendere il cervello, guardandolo come fine e non come tool. Non è paragonabile alla complessità di Google: puoi avere anche una marea di semafori rossi e posizionarti senza problemi.

È fondamentale usare questo strumento per quello che è: un plugin in mano a persone che lo devono sfruttare con competenza. Avere tutti i punti verdi non ti aiuterà a posizionarti, soprattutto se hai inserito una focus keyword inutile.

A cosa serve avere il via libera da Yoast con la parola chiave “Facebook”? A niente. WordPress SEO by Yoast lo uso come checklist, per inserire tag title e description che preferisco e poi sfrutto le funzioni avanzate. Sei d’accordo?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

18 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo, sono d’accordo con te. Lo strumento più importante resta il cervello. Questo perché il plugin in questione è nato per andare incontro alle esigenze di tutti. Un utente completamente a secco di nozioni di blogging e SEO riesce comunque a tirare fuori qualcosa, mentre un utente esperto sa cosa serve e cosa no: sapere cosa si vuole ottenere (insieme all’esperienza) è fondamentale.

    • Un blogger che non conosce i principi della SEO rischia di seguire questo semaforo come una sirena. non funziona così, non è il semaforo il problema ma la convinzione che possa bastare per avere buoni risultati. Non funziona così, bisogna sottolinearlo più volte.

  2. Bellissimo. Ha fugato alcuni dubbi e confernato alcuni pensieri. Yoast é una ringhiera per salire le scale. Ci si appoggia, ma non possiamo restarci SEMPRE attaccati. Grazie!

    • Sempre è per niente al mondo. Usiamo Yoast come dei professionisti, per fare altro. non per farci guidare da un semaforo.

  3. Dici bene, Riccardo. Yoast SEO è uno strumento comodo per tenere sott’occhio tutti gli asset all’interno di un sito WordPress. Non è però la panacea a tutti i mali, e non va considerato tale.

    • Però c’è ancora chi lo fa. E sbaglia alla grande: scrivere in ottica SEO non vuol dire rispettare i pallini verdi di WordPress SEO by Yoast.

  4. Come ogni tools bisogna usarlo con la testa ed in base all’argomento / settore trattato nel post stesso. In se il yaost è molto utile perché ci semplifica la vita.

    Domanda: Table Of Content Plus è il plug in che usi per fare il box delle varie parti dei tuoi post?

    • Sì, table of content plus è il plugin in questione. Per il resto Yoast può fare grandi cose, però devi sempre contestualizzare. Detto in altre parole, devi avere una strategia SEO alla base.

      • Ma table of content plus, oltre a facilitare la lettura per l’utente e l’usabilità in genere, porta benefici anche a livello SEO?

        • Google legge questi link interni e nelle serp mostra delle scorciatoie nello snippet, collegando la sezione con un link nella description.

  5. Finalmente un ottimo articolo per chiarire una volta per tutte, “IL FATIDICO SEMAFORINO”. Girando sul web possiamo trovare due tipologie di esperti: Chi critica e sconsiglia Yoast e chi lo venera come se fosse Yoast a giudicare e non Google. Sicuramente è un ottimo plugin che io stesso uso da anni con ottimi risultati, ma ogni parametro non è esatto ed ancora più importante, elenca solo un parziale dei fattori presi in considerazione da BigG. Ad esempio tralascia molti segnali importati come, sicurezza, user experience, performance ecc.. Pienamente d’accordo con la frase finale: No, non è il male. Però può diventare pericoloso per chi sta muovendo i primi passi in questo settore.

  6. Ciao Riccardo, come hai specificato all’inizio del post, sicuramente questi plugin hanno delle comodità difficili da ignorare, come la configurazione dei meta per categorie, tag e custom post type. Io ormai li uso solo per questo, per tutto il resto li ignoro, soprattutto quando hai a disposizione software come seozoom. Ancora prima, utilizzavo addirittura squirrly seo, anch’esso non male.

    • Chiaro. poi ci sono tutte quelle funzioni che ti consentono di bypassare il robot.txt. Se hai un buon background di competenze te ne freghi, chi è all’inizio e vuole evitare problemi può usare queste funzioni. Io la vedo così: utile e interessante, non decisivo però.

  7. Quello che mi interessa realmente è avere una buona anteprima nella condivisione su facebook.
    Ebbene, non sempre, nonostante carichi su Yoast SEO la foto che desidero, questa mi compare nell’anteprima di facebook. A volte non c’è proprio verso e su facebook continua ad apparire solamente la generica foto della testata del blog, che magari nulla c’entra con l’articolo che voglio condividere.
    Perché?
    Accade il 50% delle volte. Nelle altre occasioni invece non c’è problema. Dipende dalle dimensioni della foto?

  8. La verità e che se non utilizzi questo plugin, dopo poco tempo ti dimentichi certe cose, e fa finire sempre che scrivi articoli non ottimizzati come si deve. Io sono un frettolone, senza di lui farei solo danni. …

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here