Il tuo blog WordPress ha bisogno di sottocategorie?

Quali sono i vantaggi delle sottocategorie? Sono veramente valide? A cosa servono? Ecco una serie di indicazioni utili per affrontare questo passaggio con la giusta idea.

In passato ho dato alcuni consigli su come scegliere tag e categorie del tuo blog ma, sfortunatamente, ho dimenticato un dettaglio fondamentale: la presenza di sottocategorie WordPress, voci collegate alle categorie da un rapporto gerarchico.

sottocategorie WordPress
Organizza la struttura del tuo blog.

E per recuperare nel migliore dei modi questa lacuna credo che sia utile iniziare con una semplice domanda: hai realmente bisogno di sottocategorie che ramifichino in mille (forse inutili) arterie il tuo blog? Dipende dalle tue esigenze, of course!

Cos’è una sottocategoria WordPress

Questo termine indica una tassonomia che ha un rapporto gerarchico con la precedente.

A differenza, ad esempio, dei tag che non hanno alcuna dipendenza con le categorie.

I tag sono indipendenti, le sottocategorie WordPress devono essere legate a un elemento concettualmente superiore.

Come creare una sottocategoria WP

Puoi attivare una sottocategoria in pochi minuti. Basta compilare i moduli necessari per l’attivazione di una nuova categoria e scegliere la parentela nell’apposito menu a tendina (category parent) che elenca tutte le categorie.

creare sottocategoria wordpress
Come creare una sottocategoria WordPress.

In questo modo puoi creare tutte le sottocategorie che ti servono ma, personalmente, credo che un blog non abbia particolari esigenze grazie alla presenza dei tag.

Aggiungere sottocategoria nel menu

Ricorda che una volta creata la sottocategoria la puoi mostrare nel menu di navigazione grazie a una tendina andando nella sezione dedicata e incasellando con il drag & drop la sottocategoria sotto la sezione madre. Ecco un esempio.

menu navigazione
Organizza la navigazione del sito.

Si tratta di un processo di nidificazione che puoi svolgere nella sezione menu di WordPress trascinando la sottocategoria sotto la categoria di riferimento

I veri problemi con le sottocategorie

In realtà non è così semplice e non vale la pena creare sottocategorie a caso, sono sempre delle pagine che raccolgono articoli e che Google indicizza, vede.

Tenta di organizzare nella tua architettura. Tutto si complica, però, se le categorie, tag e le sottocategorie iniziano a fagocitarsi a vicenda. Ti faccio un esempio.

sottocategorie wordpress
Possibili sottocategorie del blog.

Secondo te può essere utile una sottocategoria Facebook legata alla categoria Social Network quando hai già un tag Facebook? Vediamo possibili pro e contro.

In questo modo puoi portare all’attenzione dei lettori una sezione particolarmente sviluppata del tuo blog ma rischi di creare fastidiosi contenuti duplicati.

Non importa se hai già deindicizzato con WordPress SEO by Yoast o All in One SEO Pack: ne risente l’usabilità del blog. Meglio ponderare con grande attenzione altrimenti rischi di creare solo contenuti duplicati sul blog. E tu non vuoi questo.

Quando aggiungere le sottocategorie

La vera utilità di una sottocategoria, secondo il mio modesto parere, risiede nella capacità di raccogliere alcuni articoli senza usare i tag. Ma un elemento capace di definire in modo chiaro una gerarchia. Cerco di farti un esempio chiaro.

Usare la sottocategoria Facebook per la categoria social media marketing può essere un errore: anche il copywriting ha elementi di scrittura legati a questo social. Quindi si dovrebbe creare un tag Facebook che contrasterebbe con la sottocategoria.

Per me avrebbe senso utilizzare una sottocategoria specifica, non condivisa con altre aree d’interesse e con un traffico apprezzabile. Ecco un possibile esempio.

sottocategorie seo
Organizziamo la navigazione del blog.

Link building può essere una possibile sottocategoria se investo molto e creo diversi articoli sul tema da giustificare una sezione del blog dedicata solo a questo topic.

Ottimizzazione SEO delle tassonomie

Ricorda che queste tassonomie se vengono ben organizzate e studiate possono diventare una buona fonte di traffico e aumentare le visite del blog. Io, ad esempio, ho conquistato buone posizioni su Google proprio grazie a pagine come queste.

posizionamento seo
Posizionato in seconda posizione con un tag.

Come ottenere buoni risultati? In primo luogo devi fare una buona keyword research per capire se la scelta di un topic per una determinata sottocategoria possa intercettare un interesse da parte del pubblico. Poi devi attivare tutti i principi dell’ottimizzazione SEO on-page. Tra questi suggerisco di prendersi cura di:

La base di partenza, però, resta sempre la buona organizzazione. Non devi fare in modo che le sottocategorie WordPress entrino in contrasto con altre pagine.

Tipo quelle fisse, tag, categorie, articoli. Devi organizzare la struttura al meglio. Io consiglio di usare le mappe mentali, e in particolar modo il software Coggle.

Da leggere: come fare un piano editoriale SEO

Come organizzi le tue pagine archivio?

Che rapporto hai con le sottocategorie? Nel tuo blog le usi o preferisci gestire i tuoi contenuti solo attraverso tag e categorie? Come usi le tassonomie del blog? Ecco una serie di indicazioni che devi valutare per avere la gestione delle pagine.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

10 COMMENTI

  1. Quoto, un’utilizzo di categorie molto generali con tag ben piazzati e specifici è la cosa migliore.

    Poi se gli argomenti spaziano molto ci stanno anche sottocategorie volendo, ma sono evitabilissime con non troppi tag ma ben studiati.

    • Personalmente mi sono trovato in situazioni in cui le sottocategorie erano l’unica soluzione possibile, ma per mettere in evidenza un argomento che fino a un certo punto hai sempre schedulato con un determinato tag credo che esistano altre soluzioni. Come, ad esempio, quella di sfruttare proprio il permalink del tag e inserirlo in liste, elenchi, banner… un po’ come fa Mashable.

  2. Talvolta l’utilizzo di categorie è indispensabile, soprattutto se si gestiscono argomentazioni settoriali e ben diversificate. Ma effettivamente una accurata selezione dei tag potrebbe ridurne l’utilizzo!

    • Dipende se devi creare una gerarchizzazione dei passaggi e se hai un bel po’ di argomenti da trattare.

  3. Parlo da ignorante… ma se esistono sottocategorie e tag omonimi è un problema? Non si creano solo più strade per permettere al lettore di raggiungere quel “sotto-argomento”?

    • Ciao Mattia,

      In effetti non ci sono dei grandi problemi se hai già de-indicizzato il tutto con All In One Seo Pack (per evitare contenuti duplicati agli occhi dei motori di ricerca). Piuttosto è una questione, secondo il mio parere, di usabilità. Allo stesso modo è inutile avere la categoria social network e taggare con “social network” ogni articolo inserito in quella categoria.

  4. Io fin’ora non ci avevo mai riflettuto e per questo infatti devo ringraziare questa discussione….
    ma anche lo studio dei tag deve essere attento come quello delle categorie?… vedo molti blog che inseriscono decine e decine e decine di tag diversi …

  5. Ciao a tutti e grazie per l’articolo. Io credo che anche le sotto-categorie possano aiutare il lettore a muoversi nel blog. Moltissimi non sanno come si naviga, penso a chi si cimenta per la prima volta sul web! Il blog non è come un libro, a volte contiene molte più informazioni, che non sono facilmente raggiungibili per tutti.

    Ciao,
    a presto Ximi

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