5 consigli per scrivere un Cornerstone Content

Quali sono i dettagli che fanno la differenza in un cornerstone content? Te lo spiego senza mezze misure in questo articolo, buona lettura. E soprattutto buona scrittura di grandi articoli.

Nel tuo blog ci dovrebbero essere anche i cornerstone content. Qualità e quantità, questo è l’equilibrio giusto. Da un lato scrivi articoli lunghi e completi, dall’altro pubblichi post capaci di far leva sulle emozioni. Il calendario editoriale deve variare.

scrivere un Cornerstone Content
Scrivi il tuo contenuto potente.

Deve contemplare contenuti diversi. Ci sono i tutorial, i post che spiegano come si fa qualcosa, le interviste, i post di opinione. Poi ci sono i pillar article, i contenuti-pilastro che affrontano un argomento dall’inizio alla fine. Dove trovi tutto.

Cosa è un cornerstone content?

Il pillar article è sempre valido. Non è un post con una scadenza, fra un anno è sempre decisivo.

Il tuo lavoro è questo: individua tutti i contenuti utili al tuo blog, distribuiscili con equilibrio nel calendario editoriale. Quando chiudi questo lavoro ricorda di inserire anche i cornerstone content. Ovvero i contenuti base, fondamentali, che sostengono la struttura del tuo blog. La traduzione ci aiuta: il cornerstone content è la base.

È una pietra miliare: un cardine del blog, un riferimento del tuo topic, un contenuto che deve essere usato per costruire tutta la tua attività di content marketing.

Hai deciso di aprire un blog? Inizia dai cornerstone content. Questi contenuti definiscono i punti della tua attività. Ecco la definizione di Copyblogger:

“A cornerstone is something that is basic, essential, indispensable, and the chief foundation upon which something is constructed or developed. It’s what people need to know to make use of your website and do business with you”.

Il cornerstone content rappresenta la base: è indispensabile, è il punto per sviluppare e costruire qualcosa. È quello che la gente ha bisogno per usare al meglio il tuo blog, per comprendere il tuo mondo. E per fare affari con te. Da un punto di vista strategico, invece, il cornerstone content è una calamita per i link.

Per approfondire: come ottimizzare una landing page

Perché creare dei cornerstone content?

I cornerstone content sono contenuti che spiegano elementi base (tipo “come diventare copywriter“), intercettano una mole di traffico ampia e affrontano il tema con precisione. I motivi per inserirli nell’attività di content marketing:

  • Queste pagine sono perfette per la tua campagna di link building.
  • Ti permettono di costruire la tua autorevolezza nel settore.
  • Attirano una marea di traffico se costruite bene.
  • Hanno una grande attività sui social.

I cornerstone content sono contenuti evergreen, ricchi di approfondimenti. Rispondono a una domanda e per questo vengono premiati da Google e dai lettori.

O meglio, dovrebbero essere premiati: devi seguire le regole giuste per creare un buon cornerstone content per la tua content strategy. Io ne ho individuate 5.

1. Utilità

Un cornerstone content deve rispondere alla domanda del tuo pubblico. Quindi deve essere utile, non deve essere un post di opinione nel quale mostri il tuo punto di vista su un tema specifico. Questo contenuto deve rispondere a una domanda del lettore ideale, una domanda che si trova alla base del topic affrontato.

Devi sfruttare la forza delle discussioni online ma anche gli strumenti di Google che registrano le ricerche degli utenti. Ad esempio puoi iniziare dalle correlate che trovi nella serp e continuare con i vari SEO tool che ti aiutano ad approfondire:

Come si diventa webwriter, come si apre una partita IVA, come si ottimizza una pagina: il cornerstone content lavora su questo piano. Prima di scrivere devi capire cosa cercano i lettori. E lo devi fare indagando sul lato qualitativo e quantitativo.

2. Strategia

Il vero problema dei cornerstone content: rischi di scrivere un contenuto banale. Ci sono altri blogger che affrontano il tuo argomento, e che hanno già lavorato con la strategia dei cornerstone content ascoltando le esigenze dei lettori.

Quindi, come scrivere contenuti in grado di diventare un punto di riferimento per la tua nicchia? E, soprattutto, come evitare la banalità di un articolo letto e riletto?

In primo luogo devi puntare sulla tua esperienza. Racconta quello che hai vissuto, quello che ti ha permesso di affrontare un problema o di ottenere un risultato. Quindi metti in campo la tua esperienza, nessuno la può copiare. Se è valida tutti possono apprezzare e prendere spunto.

Poi studia la concorrenza. Cerca di capire se hanno scritto articoli simili, e se sono completi. Ci sono lacune? Hanno dimenticato dei passaggi? Qui devi intervenire.

Hanno avuto paura di affrontare dei punti difficili o noiosi da analizzare? Non sono stati aggiornati nel tempo? Cogli l’occasione. I difetti degli altri blogger sono i tuoi punti di forza: il tuo cornerstone content si dovrà basare su questi punti

3. Link interni

Hai creato il tuo cornerstone content, hai lavorato sodo sulle esigenze dei lettori e hai scritto un contenuto ricco. Un contenuto denso. Adesso devi iniziare a costruire una buona architettura di link interni intorno a questa pagina. Il modo migliore per farlo? Creare dei link dalle pagine che Google ritiene più rilevanti per quel tema.

cornerstone content
L’importanza di un contenuto strutturato.

Il metodo è semplice. Hai scritto una pagina dedicato all’argomento copywriting, e vuoi inserire dei link interni iniziando dalle risorse più rilevanti. Vai su Google e usa l’operatore site: insieme alle keyword che descrivono il topic. Ecco l’esempio:

site:www.mysocialweb.it copywriting

In questo modo ottengo una lista degli articoli più rilevanti. Entro e inserisco un link interno. Lo inserisco utilizzando come anchor text la keyword rilevante per quel topic, ma soprattutto lo inserisco in modo contestualizzato all’interno del testo.

Da leggere: vizi e virtù dei link interni

4. Aggiornamento

Una cornerstone page deve essere aggiornata. Questo significa che devi avere una cartella segnalibri sul tuo browser con tutti i cornerstone content del tuo blog.

Periodicamente devi rivedere questi contenuti per assicurarti che tutte le informazioni siano corrette: il web è in movimento e tu devi proporre articoli freschi.

Questa opera di aggiornamento è utile per aggiungere dei passaggi che hai sviluppato, idee che prima erano sfuggite, esperienze che hai maturato nel corso del tempo. Google ama i contenuti freschi, e anche le persone. Sono aspetti collegati.

Non dimenticare il contenuto denso

Il concetto che voglio spingere è questo: il cornerstone content deve essere denso. Questo significa che deve essere ricco di informazioni utili, e non deve essere solo una montagna di testo senza senso. Spesso i blogger confondono qualità e quantità.

Credono che un long form content sia la formula magica per il posizionamento. E anche per fare link building, per aumentare i commenti e le condivisioni. Per questo ti lascio una bozza di struttura dell’articolo da usare in ogni occasione.

struttura articolo
Ecco come strutturare un articolo.

I contenuti lunghi ti aiutano a posizionare il blog e a spingere il traffico. Io dico che questo è il ruolo dei contenuti densi. Dei contenuti ricchi di informazioni a prescindere dal volume di parole. La diatriba tra contenuti lunghi o brevi è sempre in primo piano: io sostengo la causa dei contenuti densi. Lunghi il giusto, senza esagerare.

Per approfondire: come ridare vita e traffico ai vecchi post

Cornerstone content: tu li usi?

Questa è la mia ricetta per creare dei grandi cornerstone content, dei contenuti capaci di descrivere il tuo business e di diventare la base sulla quale costruire la tua attività di content marketing. Non è facile lavorare su questi post, ma ti assicuro che portano buoni risultati. Se ti vuoi posizionare su Google possono essere la soluzione.

Hai già provato? Hai creato anche tu dei cornerstone content? lo farai dopo aver letto questo post? Lascia le tue domande e le tue osservazioni nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

20 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    ho scoperto il significato di “pillar article” proprio dal tuo blog (sapevo cos’erano, ma non sapevo dare loro un nome).
    Intendo inserirli quanto prima e le tue indicazioni sono utili per stabilire delle linee guida 🙂
    In realtà devo decidermi a pianificare anche la stesura di un calendario editoriale e l’impormi una frequenza, avere un lavoro full time di 9 ore non aiuta a trovare il tempo da dedicare… l’unica è sfruttare quanto mi accade sul lavoro per trarre spunti e idee da sfruttare per i prossimi post 😉

    • Ma è proprio questo il segreto: parlare del proprio lavoro, delle proprie esperienze. Io faccio così, ogni giorno.

  2. Ciao Riccardo!

    Bell’articolo, personalmente sono dell’idea che un pillar article sia quell’articolo che leggiamo e rileggiamo a più riprese perché intrigante e piuttosto educativo!

    Buon lavoro!

    • Soprattutto quando affronta da una prospettiva diversa e personale un tema affrontato dagli altri blogger senza la giusta verve.

  3. Davvero un grande articolo.
    Con il mio blog mi è capitato spesso di ritrovarmi dei Cornerstone Content scritti per caso. Mi spiego meglio.
    Alcuni dei miei post scritti in un primo momento senza dargli particolare peso, sono poi finiti per scaturire particolare interesse per i miei lettori. Aggiornandolo di tanto in tanto e arricchendolo con il tempo con link interni, tali articoli sono finiti per diventare dei capisaldi del mio blog.

    • Questa è una cosa buona. Aggiornare gli articoli per renderli sempre attuali: in questo modo i lettori possono trovare sempre informazioni utili e attuali. I cornerstone Content possono diventare una buona fonte di traffico e autorevolezza: da non sottovalutare.

  4. Mi fa piacere tu abbia scritto sui “Cornerstone Content” ed abbia dato importanza al Link Building 😀

    Questi due aspetti del content writing, probabilmente, sono dei cardini per quasi tutti i blog di nicchia che parlano di argomenti specifici.

    Parlare a zonzo di un argomento e poi non correlarlo saldamente alla propria piattaforma di contenuti (cioè ideare solo “pillar article”), a mio avviso, non dà alcun giovamento durevole al progetto editoriale (come già dissi in un altro commento).

    Continua così!

  5. Credo siano fondamentali per far prosperare qualsiasi blog, generando lead e nuovi visitatori. L’unico lato negativo è che sono molto onerosi: spesso richiedono un grande lavoro di ricerca, devono essere dettagliati e precisi e infine richiedono un continuo aggiornamento. Ma forse sono proprio questi gli articoli che convertono di più. Li traccerò in analytics ;-).

    • Minimo sforzo e massima resa: non esiste per ottenere il massimo devi essere disposto a mettere in campo tutte le tue forze. Pensati e costruiti bene, i cornerstone content danno grandi soddisfazioni.

  6. Grazie, un articolo che offre numerosi spunti di riflessione, ne farò tesoro! In effetti noto che spesso vengono scritti articoli su argomenti “importanti” di poche righe che non offrono alcun aiuto al soggetto inesperto come me che cerca aiuto nel web. Il cornerstone content viene condiviso, salvato e letto più volte se utile, completo e non banale; certo la sua stesura richiede impegno ma la fatica sicuramente verrà ripagata anche a distanza di tempo!

    • C’è sempre bisogno di tempo per creare buoni contenuti. Ma alla fine tutto verrà ripagato, non ti preoccupare.

  7. Ciao Riccardo, buongiorno! Sto lavorando su un nuovo progetto editoriale un po’ più ampio e in questi giorni mi dedico alla stesura della 1 bozza del piano editoriale. Il mio blog è di nicchia ma tratta comunque più argomenti. In pratica dovrei creare più cornerstone. A quanto leggo ciò non è un male, giusto?

    Ho notato inoltre che su Yoast è stata integrata la possibilità di specificare se quel contenuto è o meno un cornerstone. Cosa ne pensi di questa nuova funzione?

    • Non è un male, anzi. I cornerstone content aiutano a creare una buona struttura del tuo blog e a rispondere a domande chiare. Sulla funzione di Yoast: sai che ancora non ho capito la sua utilità nella versione gratuita?

  8. Buongiorno Riccardo,
    Non mi è chiaro questo passaggio: “… In questo modo ottengo una lista degli articoli più rilevanti. Entro e inserisco un link interno. Lo inserisco utilizzando come anchor text la keyword rilevante per quel topic, ma soprattutto lo inserisco in modo contestualizzato all’interno del testo. . ”
    Non ho capito, la parola scelta la linko all’interno stesso della mia pagina? Non ci vedo il senso o molto probabilmente non ho capito.

    • Ad esempio, hai scritto un cornerstone dedicato al topic SEO? Ora cerca tutti gli articoli che riguardano l’argomento ma dedicati a topic minori (SEO per immagini, URL SEO) e quando affronti quell’argomento del cornerstone inserisci un link.

  9. Ciao Riccardo!
    Intanto grazie per questo utilissimo articolo, trovo i tuoi contenuti sempre estremamente illuminanti e devo confessarti che sono la base di ogni mia giornata di scrittura. Non parto mai senza aver letto il tuo ultimo articolo.
    Non mi è chiaro però io discorso circa l’utilizzo dell’operatore site: per posizionare i link interni. Sono certa che sia più facile a farsi che a dirsi ma non ho capito materialmente come si fa. Puoi aiutarmi?

    • Ciao, piacere essere l’inizio della tua giornata.

      Allora, facciamo finta. Ho scritto un articolo relativo alla SEO. Si tratta di un cornerstone content, un contenuto di base. Avrà un paragrafo dedicato alla SEO per immagini. Ma anche a come creare un URL SEO friendly.

      Quindi scrivo su Google:

      site:https://www.mysocialweb.it/ SEO

      In questo modo ottengo tutti i post di My Social Web dedicati alla SEO. Per un duplice obiettivo: inserire link interni di approfondimento dal cornerstone content ai vari sotto-argomenti già trattati e inserire link al cornerstone content dai singoli post dei vari argomenti con anchor text “SEO”. In questo modo spingo il cornerstone content per la keyword che mi interessa. Vale a dire SEO.

  10. Ciao Riccardo,
    thanks per l’articolo. Volevo chiederti questo: ma su wp è possibile creare contenuti cornerstone solo tra gli articoli (post)? Mentre sembra non sia possibile sulle pagine che poi vanno a formare il menu.

    • Il concetto di cornerstone content è puramente teorico. la funzione di Yoast per creare cornerstone content la ignoro, credo sia solo un modo per incasinare il blog.

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