Cos’è la digital content creation?

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

La content creation è il processo di scoperta, raccolta, organizzazione e condivisione di contenuti rilevanti e di qualità da varie fonti. Lo scopo del content creator è quello di fornire a un brand valore aggiunto a un pubblico.


Oggi il lavoro del content creator è fondamentale. Parlare di strategia ei contenuti sul web vuol dire descrivere le informazioni, le emozioni che si muovono in rete. Affronti il tema dell’inbound marketing in modo concreto, diretto, con la massima efficacia.

content creation

Le persone cercano risposte, vogliono approfondire temi e affrontare argomenti. Tu puoi decidere di creare articoli per il blog e video per i canali social. Ma anche infografiche e podcast. Tutto dipende dalla strategia di content marketing. Vuoi approfondire?

Cos’è la content creation e a cosa serve

La content creation è un meccanismo che permette di creare contenuti per la piattaforma specifica. Ad esempio un blog o un social network. O una piattaforma come YouTube. L’obiettivo è creare contenuti di qualità. Questo è importante ma non facile.

Devi ottimizzare il processo creativo. Forse devi individuare le fonti per cucire il tuo lavoro intorno alle esigenze del pubblico. Devi migliorare la digital content creation, devi muovere i passi giusti per dare al tuo pubblico i contenuti che merita. Cosa significa?

Da leggere: i migliori tool per fare content marketing

Chi è il content creator, una definizione

Il content creator è quella figura che si occupa della creazione di contenuti per una determinata piattaforma. Può essere un web content writer e quindi lavorare con la scrittura e il copywriting oppure si può occupare di video marketing o di podcast.

A capo di tutto c’è il content manager che gestisce l’intera strategia di content marketing. Spesso, però, queste figure coincidono (soprattutto nei progetti piccoli). Per le attività più impegnative, invece, è richiesta la presenza di diverse figure come:

La creazione di contenuti è un processo complesso e strategico che richiede una pianificazione accurata, competenze multidisciplinari e un’attenzione costante alle esigenze e alle preferenze del pubblico. Come realizzare una content strategy?

Come diventare creatore di contenuti

Se vuoi lavorare bene come digital creator devi, in primo luogo, prendere confidenza con gli strumenti che vuoi utilizzare per operare sulla creazione di contenuti web per internet. Puoi iniziare con un percorso di studi adeguato, ad esempio in marketing.

Ci sono anche corsi di laurea specifici come il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e Media Digitali – Piano di studi Digital Marketing, organizzato dalla Business School de il Sole 24 Ore. Le soluzioni sono tante ma tutto inizia dalla pratica.

Cerca lavoro in una web agency, inizia a sporcarti le mani con social media e blog. Il lavori di digital content creation ha bisogno di competenze tecniche ma anche di capacità pratiche, sia nella creazione che nella pianificazione dei contenuti. Come soft skill?

Il conten creator deve sapersi integrare in un team di marketing completo e deve conoscere le caratteristiche di un’attività che comprende copywriting, SEO, blogging, email marketing. In questo modo può andare oltre il content creator per social media.

Cosa fa il content creator digitale

L’esperto di web content creation fa ricerche, raccoglie informazioni sul tema, valuta le fonti, colma i vuoti e le carenze, archivia eventuali contenuti multimediali che potrebbero migliorare il contenuto. Ma soprattutto lavora sull’analisi dei competitor online.

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Studia le pubblicazioni e i lavori dei web content creator che hanno già affrontato l’argomento. Qualcuno ha sicuramente pubblicato un contenuto dedicato al tema che voglio affrontare. Ma non basta questo per creare una content creation strategy.

Definisci un target

Sono le persone che dovranno leggere, ascoltare, guardare i tuoi contenuti. Per migliorare la SEO content strategy devi scoprire le esigenze del pubblico che ti segue.

Devi capire cosa vuole la nicchia e devi scoprire i luoghi in cui si nascondono le opinioni. Perché le opinioni dei lettori sono preziose, devono essere ascoltate. Ecco dove puoi trovarle i segnali che ti consentono di creare le buyer personas:

  • Statistiche.
  • Commenti interni.
  • Commenti degli altri blog.
  • Discussioni.
  • Forum.
  • Community.

Qui si trova la verità che vuole ascoltare la tua nicchia. Il content creator ascolta, tu devi imparare ad ascoltare. E devi sperimentare, sbagliare, ricominciare a sperimentare.

Una volta organizzati i dati puoi generare un modello in grado di riassumere le caratteristiche di una fascia di audience con caratteristiche condivise. Come si organizzano questi punti? Ecco una risorsa che devi usare ogni santo giorno.

Analizza il pubblico

Avere sotto controllo il target ti permette di trovare fonti preziose per gli aggiornamenti. Ma anche di monitorare il comportamento dei lettori dei tuoi contenuti.

content creator
Attenzione alle fonti quando fai content strategy marketing.

Non devi leggere solo gli articoli ma anche i commenti. Attraverso un’analisi dei commenti puoi individuare necessità, domande, esigenze di una nicchia. Una nicchia che puoi soddisfare attraverso articoli pensati per rispondere alle esigenze dei contenuti.

Non puoi sfruttare le domande degli utenti non legati direttamente al tuo blog per creare contenuti utili puntando sul comment marketing? Questo è anche un metodo per conquistare l’attenzione di chi non conosce ancora il tuo lavoro di digital creator.

Chiarisci gli obiettivi

Gli obiettivi nella content strategy devono essere chiariti nel piano editoriale. Si pubblicano contenuti per quale motivo? Ecco qualche idea utile:

In ogni caso deve essere definito uno specchietto o un template con i principali obiettivi e i KPI da misurare per valutare l’efficacia della content strategy.

Pubblica i contenuti

I contenuti che conosco meglio, ovvero i testi. Gli stessi elementi di web copywriting usati per pagine inutili che non verranno mai visitate. E che si posizioneranno per ricerche che nessuno farà. Questo succede quando manca il piano editoriale.

Drammatico, vero? Ma sai quante volte ho ascoltato la frase: “Vuoi ancora informazioni? Ma non ti servono. Tu scrivi e non ti preoccupare. Ora dobbiamo riempire il il sito”. Riempire il sito. Immagino che questa sia stata l’idea che ha spinto Microsoft a scrivere testi speciali. Questa è content strategy per il web marketing.

Il 30 per cento del contenuto del portale Microsoft, secondo gerrymcgovern.com, non era mai stata visitato. Questo significa che 3 milioni di pagine sono passate inosservate. Tre milioni di pagine. Vuoi fare SEO Copywriting? Rimuovo i contenuti!

Gestisci la visual content strategy

Belle le infografiche. Tutti amano le evoluzioni del grafico statistico. Il motivo? Sono divertenti, facili da leggere e da condividere. Ma spesso fanno solo scena.

Oggi le infografiche si fanno in un attimo con Canva, ma solo per creare quella condivisione su Pinterest. Senza considerare la content marketing strategy. Perché l’infografica piace ai collezionisti di immagini accattivanti, ma viene letta?

L’infografica deve avere un ruolo nella tua marketing content strategy. Non basta creare e pubblicare. Tutto si basa sul visual storytelling dei dati. Individua un tema essenziale per i tuoi lettori e fai una raccolta dati inediti. Poi crea il grafico.

Il lavoro nella strategia non riguarda il mettere insieme le forme ma nell’opera di content curation per trovare e unire i dati che si trasformeranno in infografica.

Usa contenuti evergreen online

Hai contenuti evergreen nella tua content strategy? Sto parlando di tutorialpillar articlecornerstone content: sono post che diventano un punto di riferimento. Li hai creati? Hai inserito nel tuo piano editoriale SEO questi titoli così importanti?

I contenuti evergreen sono tali perché soddisfano un’esigenza specifica e costante nel tempo, sono ricchi di approfondimenti e – attenzione, attenzione – non invecchiano.

Devi organizzare un aggiornamento continuo. Ogni volta che viene pubblicato un update dell’argomento devi intervenire velocemente per modificare e arricchire.

vecchi contenuti
Da dove arrivano i lead secondo Hubspot.

La maggior parte delle visite dipende dai vecchi contenuti, e lo stesso vale per i lead. Ovvero i contatti dei potenziali clienti. Quindi è indispensabile inserire nella tua content strategy un passaggio per migliorare le pubblicazioni obsolete.

L’importanza dei contenuti lunghi: idea valida?

Non perderti in dettagli inutili, superflui. Offri valore e fai arrivare al lettore il tuo messaggio. I long content ti permettono di raggiungere dei risultati:

  • Trattenere per più tempo i lettori all’interno del tuo blog.
  • Affrontare più argomenti collegati al topic dell’articolo.
  • Aumentare le probabilità di ricevere backlink e condivisioni.

In linea di massima, come suggeriscono anche le ricerche di CoSchedule e SERPIQ, con i long form content puoi ricevere dei benefici per la SEO: la lunghezza del contenuto è in stretta correlazione con il posizionamento sui motori di ricerca.

content marketing con il blog
Gli articoli lunghi si posizionano meglio su Google?

Il numero di parole non è l’unico fattore da considerare. Quanto deve essere lungo un articolo? Dipende dal contesto e dal suo scopo. Punto essenziale del content marketing per il blog: non basta scrivere tanto per ottenere buoni risultati.

Alcuni articoli sono strutturalmente brevi. La soluzione chiave per capire cosa pubblicare è questa: capire l’intento di ricerca, cercare di individuare cosa vogliono le persone dal tuo contenuto. Non è sufficiente abbondare con la scrittura.

Cura sempre le fonti

Raccogliere informazioni per un blogger vuol dire anche (e soprattutto) analizzare il mondo che lo circonda. Avere sotto controllo le fonti è un obbligo fondamentale per ogni blogger che si rispetti. In primo luogo per confermare autorevolezza puoi:

Raccogliere informazioni per stare sul pezzo

Un blogger aggiornato è sempre sulla notizia. Può attingere dalle fonti adatte, può arricchire gli articoli con informazioni utili e scegliere le più interessanti. Non esiste un blogger capace di gestire un calendario editoriale articolato senza informazioni.

Raccogliere informazioni per vincere tutto

Un blogger che segue le fonti può raccogliere informazioni relative alla concorrenza. Anche i blogger hanno competitor e devono monitorare il comportamento delle persone che lo circondano. Non per copiare ma per gestire la realtà.

Per raccogliere informazioni con questa prospettiva hai bisogno di strumenti per verificare le fonti e per raccoglierle. In primo luogo devi sfruttare al massimo la forza dei feed rss e, di conseguenza, di un feed reader. Ovvero di un’applicazione come Feedly per inserire in un unico luogo gli aggiornamenti dei blog interessanti.

Esempi di content creation digitale

Il web content specialist deve spesso occuparsi di un tema fondamentale: la scrittura di articoli per il blog e la creazione di una content strategy SEO. Quali sono i modelli di articoli per arricchire il piano editoriale e relativo calendario?

Pillar article, i contenuti pilastro

I lettori amano i pillar article perché rappresentano un punto di riferimento, perché ti permettono di riassumere in un unico testo la conoscenza legata a un argomento.

Il pillar article è sinonimo di sapere: non devi andare oltre, non devi cercare altre fonti, trovi tutto nella pagina che il blogger ha deciso di pubblicare.

Vantaggi

Il pillar article può ottenere successo in termini di traffico e link in entrata. Se scritto da un bravo web content editor e se definito ad arte intorno alla tua nicchia.

Svantaggi

Il pillar article deve essere aggiornato con costanza. Il web cambia, le conoscenze si evolvono e il tuo articolo rimane fermo. Inesatto. Per questo devi sempre monitorare queste risorse, ti consiglio una guida su come aggiornare vecchi post.

Case study, largo alla conoscenza

Davanti a un case study, descrizione e approfondimento di un caso accaduto, il pubblico si ferma. Non c’è impegno che tenga, la lettura è attenta è puntuale.

Almeno in principio. Il case study ha un potere magnetico: per mette a ogni lettore interessato di immedesimarsi e trovare una soluzione concreta alla propria situazione.

Vantaggi

I case study hanno successo perché racchiudo informazioni raccolte sul campo. E questa è una vera e propria calamita per i lettori interessati all’argomento.

Svantaggi

Non è facile presentare un case study. La raccolta dei dati è un lavoro estenuante (da gestire con un content strategist) e non sempre i risultati sono vantaggiosi.

Infografica, perfetta per il tuo blog

Chi resiste alle infografiche? Queste immagini riescono a riassumere in una forma accattivante una marea di informazioni. Informazioni che, in altre formule, non verrebbero minimamente prese in considerazione. Grafici a torta, diagrammi di flusso, tabelle: siamo allergici a queste atrocità. Meglio mettere tutto su infografica.

Vantaggi

L’infografica permette di incrociare informazioni in un colpo d’occhio e scaricare l’overload di informazione ma, soprattutto, riesce a trasformarsi in virale.

Svantaggi

Molti blogger hanno usato le infografiche per guadagnare link attraverso tecniche che Google sta monitorando con attenzione. Lo stesso Matt Cutts si è interessato all’argomento. Ti consiglio di leggere questo post firmato Pennamontata.

Tutorial, lo spiegone che funziona

I tutorial, con i pillar article, presiedono il settore dei long copy post. Ovvero articoli che non hanno paura di affrontare lunghe maratone pur di descrivere tanto.

cosa sono i contenuti
Cosa sono i contenuti per la tua strategia?

I tutorial affrontano l’argomento. Nella fattispecie questi post seguono un processo, una serie di azioni che dovrebbero portare al raggiungimento di un risultato.

Vantaggi

Si posizionano, vengono linkati e condivisi. Possono dare vita a lunghe discussioni. Uno dei migliori post di My Social Web, ad esempio, è un tutorial dedicato alla procedura per aggiungere una bacheca Pinterest su Facebook Fan Page.

Svantaggi

Anche in questo caso dei aggiornare eventuali procedure che cambiano nel tempo. Inoltre devi studiare bene le esigenze della tua nicchia e i settori già occupati da altri blog: inutile scrivere post per installare WordPress sul server, giusto?

Bullet list, la lista con i punti

Il famoso listone, i 5 motivi per fare qualcosa o i 5 trucchi per risolvere un problema. I list article sono fantastici, riescono ad attirare l’attenzione del lettore e a mettere ordine in un mondo sempre più caotico. Impossibile fare a meno di questa soluzione.

Vantaggi

Il listone piace. Piace la headline con il numero che elenca i punti affrontati, piace la lista che elenca tutti gli aspetti di un caso, piace l’ordine e la semplicità con cui si svolge l’enumerazione dei fatti. La bullet list si condivide facilmente.

Svantaggi

Se usata male diventa noiosa. Non è adatta ad affrontare qualsiasi argomento e spesso viene forzata da chi non ha spunti creativi. La bullet list ha un gran potenziale, è vero, ma non basta inserire una lista per essere un blogger di successo.

Per approfondire: come gestire l’inbound marketing per B2B

La tua opinione sulla content creation digitale

Hai già creato una strategia di content planning? Credi che le indicazioni che ti ho appena suggerito siano utili? Lascia la tua opinione nei commenti. Oppure pubblica qualche domanda necessaria, secondo te, per chiarire i punti oscuri del processo.

Riccardo Esposito

Sono un senior copywriter e un web writer freelance specializzato in AI e scrittura testi per landing page. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Marketing

7 commenti su “Cos’è la digital content creation?”

  1. Ciao Riccardo,
    concordo con quanto hai scritto studiare il competitor. Prendere un articolo e completarlo o ancora meglio cucirlo intorno ad una nicchia credo che sia una soluzione vincente per il blogger, ma che allo stesso tempo aggiunge un valore in più per il lettore.

    1. Riccardo Esposito

      Altrimenti che facciamo? Scriviamo le stesse cose? Dobbiamo completare, creare qualcosa di nuovo 😁

  2. Sono più che d’accordo con te Riccardo.

    Sempre più spesso mi capita di leggere commenti negativi su diversi blog, alcuni anche abbastanza conosciuti, che lamentano una scarsa varietà e originalità dei contenuti.

    Ecco che si viene a creare una falla nella comunicazione che solo un occhio attento può scoprire e colmare.

    Quindi d’accorsissimo con te!

  3. Ciao Riccardo, d’accordissimo con te. Una sola domanda: non trovi sia meglio, invece di aggiornare i post, scriverne di nuovi?

    1. Riccardo Esposito

      Dipende. Se la novità è interessante e corposa scrivo un nuovo post. Se è un dettaglio aggiorno.

I commenti sono chiusi.

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