Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il
Per aggiornare i vecchi post sul blog devi puntare sull’ottimizzazione SEO e sul miglioramento generale del testo. A partire dalla leggibilità fino alla completezza delle informazioni presenti nell’articolo da proporre al pubblico online.
Qualche giorno fa, su Facebook, parlavamo delle tecniche utili per migliorare i vecchi post pubblicati sul blog. È vero, i lettori amano gli articoli freschi ed è giusto gestire un piano editoriale sempre aggiornato. Ma aggiornare i contenuti è importante.

Fa sempre bene ripetere le cose importanti. Senza esagerare. C’è un’attività da svolgere ogni giorno: la rivalutazione di un vecchio articolo. Un’attività che consente di migliorare il posizionamento di un articolo e di accogliere il lettore con un buon testo online.
Io non credo alle coincidenze. Stavo riflettendo su questo punto ed è giusto cogliere la palla al balzo: ecco come ridare vita e traffico ai vecchi post. E aggiornare i contenuti di un sito web o di un blog per aumentare le visite ed entrare nell’Overview di Google.
Indice dei contenuti
Perché aggiornare i vecchi post?
Devi rinfrescare gli articoli del blog per diversi motivi. Il primo e il più importante: spesso le informazioni che inserisci cambiano, diventano obsolete. E serve la content gap analysis per individuare il processo di revisione e miglioramento di contenuti esistenti.
Quindi offri un servizio di qualità se ti occupi di questo punto. Ovvero, se permetti alle persone di arrivare su una pagina allineata. Questo è un aspetto interessante per il pubblico, ma anche per Google che apprezza aggiornamenti ben fatti.
Ho anche registrato un miglioramento interessante con il cambio data: mi ha permesso di scalare la serp ma è una pratica che non consiglio di seguire in continuazione. Soprattutto per aggiornamenti minimi del testo degli articoli pubblicati su internet.
Questo lavoro di miglioramento deve essere pensato in termini chiari: è utile? Può fare la differenza? Aggiornare la data vuol dire comunicare una seconda versione dei vecchi post, quindi valuta questo passaggio con la massima attenzione possibile.
Hubspot, con questo grafico, sottolinea l’importanza dei vecchi contenuti per ottenere nuovi contatti. Lo stesso Google sottolinea un punto: “Different searches have different freshness needs”. Questo significa che ogni aggiornamento deve avere un senso. Deve rispettare un bisogno concreto, non basta aggiungere testo a caso.

Ma è anche vero che il motore di ricerca vuole fornire il miglior risultato possibile. E tanto basta per impegnare la tua attività di web writing verso l’aggiornamento costante dei contenuti. In che modo? Ecco 5 passaggi che non puoi mai ignorare.
Per approfondire: come aggiungere il meta tag description
Come identificare contenuti da aggiornare?
Metti in primo piano i contenuti con alto potenziale (posizioni 6/20 su Google), traffico in calo, alta autorevolezza ma performance stagnante. Meglio se intercetti anche una rilevanza commerciale elevata per il tuo business.In sintesi, ecco i segnali d’allarme:
- Scarso traffico, quasi zero nell’arco di 3 mesi.
- Nessuna rilevanza con la stagionalità.
- Informazioni obsolete o errate.
Il content refresh influisce sulla data di indicizzazione? Aggiornamenti sostanziali possono far re-indicizzare la pagina con nuova data, mentre modifiche minori mantengono la data originale ma aggiornano il “last modified”.
Come aggiornare i contenuti online
Aggiornare gli articoli è un passaggio decisivo nell’universo del web writing e della scrittura per il web. Per rimanere aggiornati basta sfruttare i Feed Rss,
Ma questo rimescolare le carte è un problema per i blogger di Web Marketing: gli articoli diventano subito obsoleti. Per questo hai bisogno di evergreen content.
Selezionare una pagina da aggiornare
Scegli un post che è stato pubblicato da un anno: ha bisogno di cure. Ma i criteri per scegliere un articolo da rivalutare non seguono solo il principio temporale. In linea di massima cerco di aggiornare i contenuti che ricevono più visite. Ecco qualche domanda che mi faccio prima di aggiornare i contenuti e aumentare la freshness score:
- Ha dato buoni risultati in passato in termini di traffico o commenti?
- Si posiziona bene per alcune keyword o ha potenziale su altre?
- È datato, le informazioni sono superate e necessitano di un aggiornamento?
- È un buon post, ma per un motivo o un altro non ha espresso il massimo?
Di solito i post che rispondono a queste esigenze non rientrano nel campo delle news. Ci sono contenuti che rimangono validi nel tempo, altri che devono essere ripresi.
Il calendario editoriale mi suggerisce i post da migliorare, in questo modo posso mantenere un aggiornamento costante. Ma devo fare attenzione aa cosa modificare.

Prima di aggiornare un contenuto ricorda sempre di valutare, con i giusti SEO tool, il posizionamento ottenuto in precedenza. Perché il tuo lavoro deve preservare ciò che hai ottenuto, o permettere all’articolo di conquistare delle posizioni interessanti.
Aggiorna i testi con metodi diversi in base al caso
Può essere una rapida rilettura, una riscrittura del post o un adattamento parziale. Magari utile per correggere un refuso o inserire degli aggiornamenti per migliorare il messaggio. Oppure puoi aggiungere un paragrafo per rendere il contenuto più ricco.
Devi migliorare il contenuto per renderlo utile ai lettori per correggere gli errori. In qualche caso (guarda sopra) sono gli stessi utenti che ti segnalano le modifiche. Ecco le opzioni che puoi prendere in considerazione per aggiornare i contneuti del sito o del blog:
Aggiornare articoli con piccole variazioni
È il caso più semplice, comporta solo l’aggiunta di un’informazione. Un esempio: hai finalmente stilato la tua lista definitiva dei plugin WordPress e il giorno dopo ti trovi di fronte all’unico plugin che non hai inserito. Vuoi migliorare il ranking di vecchi articoli
In questo caso puoi aggiungere l’elemento per amore della completezza. Utilizzo questa procedura anche per aggiungere link validi che mi vengono segnalati.
Questo tipo di aggiornamento è una precisazione, un dettaglio minimo che non ha bisogno di attenzioni. Lo fai solo per dare il miglior servizio possibile al lettore. Ciò significa che il post è in buone condizioni, non ha bisogni di altri interventi.
Aggiornamento con data in evidenza
Si avvicina all’esempio precedente, ma si accompagna con una data. In alcuni casi, infatti, anche un link necessita di una precisazione temporale. Guarda come ho fatto io con questo post che parla dei principali fattori di posizionamento.
Il concetto è semplice: se aggiungi un paragrafo che ha un valore perché è avvenuto dopo la stesura del post puoi inserire nell’H2 che introduce l’elemento con una data.
Nuova versione dell’articolo pubblicato
Questa è la strada migliore dal punto di vista SEO. Sto parlando di un aggiornamento corposo, capace di aggiungere una buona quantità di testo tanto da poter essere considerato un contributo nuovo. In questo caso stai dando una nuova versione dell’articolo, e questo è un punto decisivo come sottolinea questo grafico di Moz.

“A document having a relatively large amount of its content updated over time might be scored differently than a document having a relatively small amount of its content updated over time”. Piccoli cambiamenti influenzano poco la valutazione di Google, ecco perché in alcuni casi può essere utile dare un’ampia rivisitazione del contenuto.
Aggiornare articoli e correzione delle informazioni
Questa soluzione prevede la cancellazione visibile di una stringa testuale (questa per intenderci) e, se necessario, l’aggiunta di nuovi contenuti. La sua utilità consiste nel far comprendere ai lettori la natura della correzione: semplice ed essenziale.
Nuovo post per approfondire il tema
In alcuni casi non c’è correzione o aggiunta che tenga: l’unica soluzione è ampliare l’argomento con un nuovo post. Non devi cancellare, il vecchio articolo può essere linkato se non si sovrappone. Oppure deve essere cancellato e reindirizzato.
Cambia stile delle immagini sul post
Scegli con cura le foto del tuo blog? Puoi fare molto di più con i mezzi che hai a disposizione: senza chiamare in causa la grafica avanzata, puoi creare uno stile speciale per il visual grazie a una buona base e a programmi di editing spettacolari.
Scarica da questi siti le immagini di qualità con licenza Creative Commons Zero e carica tutto su Canva: con un pizzico di creatività puoi definire una base di partenza per il tuo visual e renderti riconoscibile in qualsiasi occasione quando vuoi scrivere un blog.
Cura la leggibilità mentre riscrivi il testo
Come leggono le persone sul web? Scannerizzano, iniziano dall’angolo in alto a sinistra e danno uno sguardo all’articolo alla ricerca delle informazioni utili: leggo o vado via? In questo equilibrio l’attacco dell’articolo ha un’importanza decisiva: John Morkers ha notato che le frasi brevi migliorano la leggibilità di un contenuto del 58%.
Vuoi migliorare la struttura dei tuoi articoli? Ho un numero degno di nota: l’uso delle liste puntate migliora la leggibilità di un articolo del 57% secondo Jackob Nielsen.
Riscrivi il titolo del contenuto da aggiornare
Un classico: come scrivere una grande headline? Ci sono tante soluzioni per attirare lo sguardo dei tuoi lettori. Ma i numeri hanno una marcia in più. Perché danno notizie nette e precise, aiutano la tua psiche a decidere e razionalizzare.

Uno studio di Conductor basato su 150.000 titoli del blog indica che le headline con i numeri riescono a ottenere il 36% di click in più. E i dispari hanno un’efficacia unica, ottengono risultati migliori del 20% meglio rispetto alle headline con numeri pari.
Migliorare i vecchi articoli in chiave SEO
Ti sei dimenticato di inserire la meta description, ti è sfuggito un link interno. Guarda bene il tag title: potrebbe essere dedicato a una keyword capace di esprimere meglio il post. Bene, questa è l’occasione giusta per controllare l’ottimizzazione SEO.
Il miglioramento dei link interni è utile anche per gli utenti: è fondamentale per limitare il bounce rate. Hai pubblicato articoli e risorse interessanti in questi mesi, sicuramente c’è qualcosa da suggerire. Per approfondire:
Controllare i post vecchi vuol dire verificare i link in uscita e assicurarsi che non ci siano collegamenti rotti. Io di solito uso un plugin: Broken Link Checker.
Analizza il posizionamento dei vecchi contenuti
Meglio articoli brevi o lunghi? La risposta non esiste ma ci sono dei dati che confortano gli amanti dei long form content. Secondo Jonah Berger i contenuti lunghi, più di1.500 parole, hanno il 52% delle probabilità in più di essere condivisi.
Devi valutare il come e il perché. Nel senso che devi essere sicuro di non vanificare i posizionamenti ottenuti puntando su determinati topic. E magari puoi dirigere le tue attenzioni verso argomenti utili per conquistare posizioni migliori. Ecco perché un lavoro con i SEO tool some Semrush e Seozoom può e deve essere studiato con cura.

L’obiettivo sostanziale: capire come si posiziona un contenuto e capire se è possibile aggiungere o cambiare delle sezioni senza perdere di vista i posizionamenti già acquisiti. La verifica sostanziale è questa: capire per cosa si posiziona il post, quali sono le keyword che riesce a conquistare, poi trova le occasioni perse e integra.
Intervieni sull’aggiornamento dei punti chiave
Come sono i permalink del tuo blog? Usa parole utili per descrivere il topic del post: anche questo ti può portare vantaggi, fino al 25% di click in più secondo Microsoft.
Devi migliorare in linea generale il testo. E valutare se aggiungere o meno dei contenuti. Se l’articolo perde posizioni o non si posiziona, non fa traffico e ha bisogno di approfondimenti devi aggiungere testo cercando di non perdere il focus sulle keyword per le quali hai già un buon ranking. Cosa puoi modificare per migliorare il ranking?
Questi sono gli aspetti che puoi modificare rispetto all’ottimizzazione per i motori di ricerca e aumentare il traffico sui vecchi post. Anche un aggiornamento minimo del post può passare a rassegna i vari elementi del miglioramento SEO on-page.
Segnala una pagina web aggiornata su Google
Una volta ottenuto un buon risultato puoi comunicare a Google che ci sono state modifiche. Lo spider comunque passerà sulla pagina ma i tempi possono essere anche abbastanza lunghi. Per velocizzare puoi usare lo strumento controllo URL.
- Vai nella search console.
- Copia l’URL del post modificato.
- Incolla l’URL nel campo che trovi nella home.
- Premi invio per ottenere le prime informazioni.
- Clicca, infine, su richiesta informazioni.
A questo punto costringi lo spider di Google a prendere in considerazione subito la pagina modificata. I risultati dovrebbero essere immediatamente visibili nella serp.
Modificare la data del post: come e perché farlo
In qualche caso ho cambiato data di pubblicazione per influenzare il posizionamento del contenuto. L’ho fatto nel momento in cui ho proposto dei macro-aggiornamenti a Google. Il risultato è stato interessante perché è il motore di ricerca a suggerirlo.
We’re making a significant improvement to our ranking algorithm that impacts roughly 35 percent of searches and better determines when to give you more up-to-date relevant results for these varying degrees of freshness.Search Google Blog
Il rapporto tra freshness sulla SEO è importante e può avere degli ottimi risultati sul sito. Ma ti consiglio di non abusare della tecnica: a Google non piace il gioco sporco. Cambiare data di pubblicazione aiuta la SEO ma solo in determinate condizioni.
Cambiare la data aiuta la SEO?
John Mueller sottolinea che aggiornare la data senza dare un contributo significativo al contenuto, quindi senza cambiamenti sostanziali, non porta benefici.
Cambiare la data di pubblicazione ogni volta che fai una piccola variazione non è saggio. Conviene fare quest’operazione quando le modifiche sono significative.
Come modificare la data per aggiornare articoli?
Aggiornare la data di pubblicazione è un passaggio da eseguire quando stai proponendo al motore di ricerca qualcosa di nuovo. Tipo un articolo completamente riscritto. Senza dimenticare che se hai la data nell’URL devi fare un redirect perché cambia anche il permalink. Ma come cambiare data di pubblicazione a un post?

Semplice, per modificare il giorno e il mese della pubblicazione del contenuto basta andare nella sezione a destra del tuo articolo e cliccare sulla data. Qui esce un widget che può essere usato per selezionare la combinazione che preferisci.
Dai nuova visibilità ai post pubblicati
Il post ha una nuova forza. È stato migliorato, sono state aggiunte immagini e informazioni. Ora devi guadagnare traffico grazie a questo lavoro. Come fare?
- Condivido su Twitter, Facebook e Google Plus sottolineando che sono vecchi post.
- Creo una newsletter per evidenziare il singolo articolo, oppure creo una lista di link.
- Penso a un speedlinking post su My Social Web
- Creo uno slideshow in homepage con i vecchi post che voglio pubblicizzare.
- Una soluzione interessante: mettere insieme i vecchi post in una pagina specifica.
Questo passa in secondo piano se pensi che questo lavoro di update ha un obiettivo ancora più alto: aumentare la qualità generale del tuo blog personale e aziendale.

Controllare tutti i vecchi post in un unico momento è assurdo, soprattutto per i blog più longevi. Ma rileggere un articolo al giorno è un impegno accettabile e ti permette di essere sempre presentabile. Ogni articolo è importante per te.
Invia i contenuti aggiornati nella newsletter
Puoi sfruttare i vecchi post per costruire delle mini-guide dedicate a un tema caro a chi si è iscritto alla newsletter. In questo modo ottieni due risultati utili: crei un materiale degno d’attenzione da condividere via email, porti traffico nuovo e interessante ad articoli vecchi. Che però, magari, sono stati migliorati e aggiornati.
Condividi i vecchi post del blog sui social
I post pubblicati 3 anni fa erano stati creati per un web diverso. Quante cose sono cambiate in sei mesi? Puoi fare molto per migliorare l’aspetto social.

Ad esempio, puoi aggiungere un’infografica o una citazione per rendere il post condivisibile su Pinterest. In alcuni casi puoi inserire gli embedded di Twitter.
Senza dimenticare Instagram e Pinterest… prima non esistevano queste realtà. Ancora, puoi sfruttare un box Click To Tweet per aumentare le visite del blog.
Marketing Sherpa sottolinea la qualità del visual: una buona immagine aumenta del 45% le condivisioni su Facebook, rispetto a una foto di scarsa qualità.

Come puoi vedere da questo grafico, le immagini di qualità hanno delle probabilità maggiori di essere condivise, ma in cima alla lista c’è sempre qualcosa di speciale. Ad esempio le infografiche, i disegni originali, una mappa mentale.
Condividi i post aggiornati in raccolte tematiche
Un altro passaggio che sto sperimentando da qualche tempo con grande soddisfazione: le raccolte di post sui social. Ovvero, puoi creare delle liste tematiche di articoli da condividere su Facebook, LinkedIn e Twitter.
Come si ottiene questo risultato per riutilizzare gli articoli del blog? Molto semplice: punti su un argomento (ad esempio come creare un blog) e poi lo declini in base a ciò che hai pubblicato. Ad esempio gli aspetti tecnici per aprire un diario online, l’organizzazione dei contenuti, il piano editoriale, i tag e le categorie.

Insomma, crei un piccolo indice che porta ad articoli scritti in passato. Ma che meritano ancora l’attenzione del lettore. Vale il discorso di prima, tranquillo.
Puoi pubblicare quando hai gli articoli già aggiornati, in modo da portare le persone su un contenuto fresco. Questo passaggio è molto importante, così come quello che ti spinge a trovare una soluzione per pubblicare i link sui social.
Io, ad esempio, uso uno stile molto semplice: titolo blog, breve testo introduttivo e testo con i link. Posso inserire anche delle emoji per rendere tutto più vivace ma qui puoi sbizzarrirti. Il maiuscolo può diventare titolo per i paragrafi, senza dimenticare le foto e le preview dei link: ecco come riutilizzare gli articoli del blog.
Meglio aggiornare, cancellare o riscrivere un post?
La domanda è chiara: ho un articolo vecchio che deve essere aggiornato. Come procedo? Meglio cancellare o lavorarci in modo da recuperarlo? Ahrefs ci dà la risposta in questa infografica completa ed esaustiva. Come puoi vedere il processo è semplice: commentiamolo insieme per capire come aggiornare articoli del blog.
Lavora sui post vecchi per aggiornare articoli
In primo luogo conviene selezionare gli articoli che hanno un certo numero di mesi, più di sei. Si presume che i nuovi siano abbastanza freschi da non aver bisogno delle tue attenzioni. Anche se può esserci sempre bisogno di un richiamo.
Posizionamento, traffico, link
La prima verifica arriva da Google Analytics: arriva traffico? Se la risposta è positiva le cose vanno bene, le visite possono arrivare da fonti diverse. Se quelle organiche sono manchevoli puoi procedere con una normale attività di ottimizzazione del vecchio contenuto per cercare di recuperare qualche posizione nella serp.

Se la pagina ha pochissimo o zero traffico puoi valutare un altro fattore dello scrivere un blog: i collegamenti in ingresso. Se le visite non ci sono ma la pagina riceve link deve rimanere al suo posto, al massimo si può aggiornare e migliorare profondamente ma sempre con redirect 301 per non perdere la forza del backlink che hai ricevuto.
Cancellare pagine inutili e non aggiornare articoli
Hai verificato su search console e altri SEO tool: non ci sono posizionamenti. Su Google Analytics manca traffico e nessuno ha linkato. Ciò significa che è inutile e si può cancellare mandando la pagina in 404. Poi ci sono le pagine di servizio.
Ad esempio pagina contatti, portfolio o about me che possono avere valori molto bassi (poco traffico e zero posizionamenti strategici) ma sono fondamentali per la struttura e il funzionamento del tuo sito o blog aziendale. In ogni caso conviene gestire queste operazioni con un esperto SEO per evitare brutte sorprese.
Da leggere: come scrivere contenuti per il sito web
Come aggiorni i vecchi post del blog?
Hai già migliorato i tuoi vecchi post? Hai organizzato un piano e un calendario per ridare valore ai tuoi contenuti? Credi che questa sia una buona strategia per conquistare nuovi clienti e per evitare di scrivere articoli già pubblicati sul tuo blog?
Categoria: Blogging


Non sono molto propenso ad apportare modifiche pesanti a vecchi post. Piccoli dettagli, come hai suggerito, tipo la description (che dimentico sempre di scrivere), refusi da correggere sì.
Ma correggere, per esempio, un’informazione datata non è per utile, perché un post mostra la sua data di pubblicazione. Se parlo, per esempio, di una specifica caratteristica di WordPress oggi, che poi scomparirà magari fra sei mesi, perché devo aggiornare il post correggendo? Non ha davvero senso.
In quel caso scrivo da capo un nuovo post, linkando il vecchio. Io, almeno, preferisco questa strada.
Ciao Daniele.
Ti dico: ieri ho corretto un post dedicato a Google Drive in cui indicavo il limite di GB gratuiti. In passato erano 5, oggi sono 15. Probabilmente è inutile scrivere un articolo solo per aggiornare i lettori che è cambiato quel dettaglio.
Comunque ti posso assicurare una cosa: questo lavoro di aggiornamento costante è indispensabile. E ammetto che spesso lo lascio andare…
No, un post solo per un dettaglio è esagerato. Ma indichi che il post è stato aggiornato?
Io indico sempre la data dell’aggiornamento. Credo che indicare l’aggiornamento sia utile sia per i lettori, ma sopratutto che per i motori di ricerca.
Se l’aggiornamento ê rilevante sì, faccio un aggiornamento sui social.
Aggiungo un consiglio di SeoMoz per i vecchi post, ovvero:
se hai diversi post, ormai datati, sullo stesso argomento, “301unizzali” tutti verso il più recente o performante.
Se lo dice Moz…
Sicuramente Moz dà buoni consigli. per esperienza, però, ti dico che questi passaggi devono essere gestiti con un’attenzione millimetrica. Altrimenti rischi di eliminare fonti di traffico o di link utili.
Io credo sia un’ottima idea, anche quella di riproporla sui social, post datati ma ancora attuali che possono interessare persone che non hanno avuto l’opportunità di leggerlo
Certo, la ripubblicazione sui social può dare molto all’articolo aggiornato.
Alcuni post sull’hardware necessitano aggiornamenti ogni sei mesi, a volte me ne dimentico o li trascuro e rimangono obsoleti e questo non è bello per il blog, ma soprattutto per gli utenti che rischiano di ricevere informazioni non aggiornate. Comunque lascio sempre visibile la data dell’articolo in fondo. 😀
PS
la soluzione 301 nel commento di Mattia secondo me è molto buona soprattutto se gli articoli sono tantissimi! 😀
La soluzione dei 301 dipende se gli articoli non propongono soluzioni utili. Se ad esempio non portano traffico, bisogna sempre valutare ciò che inserisci in questo processo.
Ciao Riccardo,
be io sono daccordo ad aggiornare il post.
Vedi tu avevi scritto un post sulle keyword, ora nel post avevi spiegato qualcosa su google, ora quello è a pagamento, dove trovare dei tool validi e gratis? sarebbe bello sapere come muoversi
Per la ricerca delle Keyword io uso Keyword Planner, Ubersuggest, Answer The Public e altri seo tool a pagamento come Semrush e SEOzoom. Se vuoi il massimo bisogna anche pagare 🙂
Ciao, Riccardo, grazie sempre per i tuoi brillanti contenuti. Sono assolutamente d’accordo nel riproporre vecchi post. Da una parte, scrivendo ogni articolo con trasporto, resto legato sentimentalmente ad ogni parola e mi piace riprendere i post anche dopo tempo; dall’altra, mi rendo conto che cose scritte tanto tempo fa hanno costantemente bisogno di revisione, un po’ nei contenuti, molto nella forma. Cambia davvero il modo di scrivere da un anno all’altro.
Parlando di alberghi e benessere sul mio blog, però, ho un vantaggio in più, ulteriore motivo di riproporre vecchi contenuti: il settore, in Italia, è talmente statico che le cose scritte anche anni fa sono decisamente ancora attualissime! Posso dire che sull’argomento “mi piace vincere facile!”.
Proprio perché è un settore statico bisogna aggiornare, in questo modo è ancora più facile emergere e piccare. Ti suggerisco di scrivere e agiornare i contenuti oer essere sempre un passo avanti.
Ciao Riccardo,
il post è molto interessante. Di recente, ho rivisto buona parte dei testi del mio sito personale. Credo che tutto debba partire dalla definizione della keyword primaria e secondaria di ogni post per poi decidere come intervenire.
In alcuni casi, non scarterei la rimozione del post o l’accorpamento di contenuti distribuiti su due o più post in modo tale da ottenere articoli meglio strutturati e, Seo a parte, anche più completi ed interessanti.
Felicità e successo,
Danilo.
Ciao Danilo. In questi casi tool come Seozoom e Semrush diventano decisivi perché ti consentono di capire quali sono le posizioni nella serp, e di ottimizzare l’articolo in modo da avvantaggiare la keyword che ci interessano senza perdere altre posizioni.
Grazie mille Riccardo! Ecco una cosa che mi piacerebbe fare è la newsletter. Ci penso già da un po’. Credo che con il nuovo anno farò anche quella!
Sicuramente è un impegno imprescindibile per portare traffico al blog.