I consigli per scrivere meglio

Cosa ti serve per imparare a scrivere bene? Qualche consiglio? Indicazioni chiare? Ecco una piccola guida per avere a portata di mano tutto ciò che ti serve per pubblicare. E per scrivere meglio online ma anche offline. Perché la buona scrittura non ha confini.

Basta parlare di argomenti spinosi e ricordare le difficoltà dell’essere freelance. Voglio dedicarmi alla mia attività: come scrivere meglio. D’altro canto questo è un blog dedicato alla scrittura. Lo dice anche il sottotitolo: il web writer con il social intorno.

consigli per scrivere meglio
Come scrivere bene in italiano.

Inizio dai passi fondamentali per pubblicare quando non c’è nulla da scrivere. No, già fatto. Allora definisco l’anatomia di una grande landing page… Niente da fare: articolo pubblicato poco tempo fa. Ho coperto tutti gli argomenti?

Allora mi concentro sulla base, sui trucchi per scrivere meglio. Inizio con una manciata di consigli. E con la mia esperienza per creare un piccolo manuale di scrittura online, utile anche per chi scrivere per la carta stampata. Almeno spero.

Ma cosa significa scrivere bene?

Scrivere bene in italiano vuol dire conoscere le regole. Ma vuol dire anche provare un sentimento di amore per chi sta leggendo. Questo sentimento ti porta a trasformare un testo incomprensibile (ma corretto) in qualcosa di semplice da fruire. La sintassi diventa ritmo musicale. Tutti ti dicono che devi migliorare la leggibilità dei testi. 

Consigli per scrivere meglio

Esatto, qui trovi i consigli per scrivere meglio. Ci sono sempre delle regole da rispettare, questo è chiaro. Però molti aspetti della lingua italiana si riferiscono a scelte non vincolanti. E non solo sul come scrivere correttamente una frase.

Ad esempio gli aggettivi. Molti autori suggeriscono di non abbondarli se vuoi scrivere bene. Perché sono esausti, stucchevoli. Però fanno parte della lingua italiana. Penso anche all’uso degli avverbi: sono aspetti legati alla lingua italiana. Non esiste una regola che ti impedisca di muoverti in questa direzione. E di usare avverbi.

Però lo stesso Stephen King suggerisce un punto importante: la via per l’inferno è piena di avverbi. Ecco perché voglio parlare di consigli per scrivere meglio. Non di leggi immutabili. La lingua italiana è ricca di sfumature, non ignorarle.

Da leggere: quali libri leggere per imparare a scrivere bene?

Usa la forma attiva per scrivere bene

Saper scrivere correttamente vuol dire usare anche questo punto. Nella frase passiva il soggetto subisce l’azione, in quella attiva il soggetto svolge l’azione del verbo. Quest’ultima soluzione dà slancio e maggiore chiarezza della frase.

  • Riccardo mangia il kiwi.
  • Il kiwi è mangiato da Riccardo.

Non si tratta di un divieto (la frase passiva esiste!) ma la forma attiva è lineare, diretta, precisa. Quante volte ti è capitato di usare la forma passiva nel linguaggio parlato? Poche. Per approfondire leggi questo articolo: quando usare il passivo.

Evita parole complesse e scrivi meglio

In questo caso, il dizionario dei sinonimi e contrari può aiutarti a migliorare la scrittura online. Tra le regole per scrivere bene in italiano io cito questa: scegli parole semplici da leggere e pronunciare. Ovviamente senza esagerare.

scrivere bene in italiano
Come scrivere bene? Devi scrivere semplice.

Devi essere come un equilibrista: devi essere specifico, ma allo stesso tempo devi evitare parole che affondano nel burocratese e costringono il lettore a leggere con il vocabolario aperto. Questo ti aiuta anche a scrivere senza errori.

Sfrutta le parole, non le definizioni

Come esprimersi bene in italiano e scrivere meglio? A volte è meglio usare un termine specifico e non le parole necessarie per spiegare il concetto. Nella mia esperienza questa regola vale sempre, a patto che non si cada nel burocratese.

L’italiano è una lingua ricca, in continua evoluzione. Ed esistono parole specifiche anche per indicare sentimenti, stati d’animo: non sei molto arrabbiato, sei furioso. Non sei molto felice: sei raggiante. Usa la forza delle parole per scrivere online.

Preferisci la forma affermativa

Le frasi in forma affermativa sono chiare, semplici. Le negative possono creare qualche problema quando sono accompagnate da una sintassi fumosa. Soprattutto, quando si presentano con la doppia negazione. Esempi: non ho detto di non venire.

Ancora un esempio di forma negativa in italiano: non è che io non voglia essere presente. Difficile da leggere. La doppia negazione è un artificio logico: io preferisco evitarlo. Per approfondire l’argomento delle negazioni: Enciclopedia Treccani.

Scrivere bene con nomi e verbi

Quando trovi un sostantivo che termina in -zione ti consiglio di cambiare strada. Anzi, di cambiarlo in un verbo: semplifichi la frase e dai dinamismo a quello che stai scrivendo. Il lettore ti ringrazierà e tu riuscirai a comunicare meglio. Esempi:

  • Eliminazione diventa eliminare.
  • Creazione diventa creare.
  • Cancellazione diventa cancellare.

Luisa Carrada ha affrontato l’argomento, sottolineando come questa abitudine sia sviluppata soprattutto nei testi aziendali: devi puntare all’efficacia e all’immediatezza del verbo. Ed eliminare i germi del burocratese e dell’aziendalese.

Attenzione alle citazioni

I link sono indispensabili, le citazioni fanno parte del giusto equilibrio di un articolo. Ma c’è un problema con i contenuti duplicati: la differenza tra il citare un passaggio e copiare un testo è evidente. La buona scrittura online dipende anche da questo.

Matt Cutts ha definito la questione: gli stitching content, pagine nate incollando porzioni di contenuto prese da altri siti, non sono un’ottima soluzione.

Per Yahoo! questa pratica è spam. Per la buona scrittura? Citare l’autore di un testo è giusto, ma è quello che vogliono i lettori? Forse vogliono leggere la tua opinione, i tuoi contenuti. Dovrebbero dire anche questo nei corsi di scrittura.

Parla alle persone per scrivere meglio

Ecco un altro consiglio (dal mio punto di vista) fondamentale per scrivere meglio nel mondo del blogging: parla alle persone, non al lettore immaginario.

  • Quando si comincia bloggare…
  • Quando ho iniziato a bloggare…

Devi scrivere per un unico lettore, rispettando anche il genere, non devi avere paura di usare “tu” e” io” nei post. Prima, però, devi riflettere sul target.

Segui i consigli di Umberto Eco

Conosci le 40 regole della scrittura elencate da Umberto Eco nella Bustina di Minerva? Sono dei principi per trovare equilibrio nel testo. Quelle che preferisco:

  • Come scrivere meglio? Non generalizzare mai.
  • C’è davvero bisogno di domande retoriche?
  • Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
  • Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.

Umberto Eco (ci mancherebbe!) non si limita a definire i punti: li snocciola con ironia e leggerezza. Li trovi online su Il Mestiere di Scrivere. Per concludere, invece, ti propongo i consigli di George Orwell, autore dedicato alla scrittura efficace:

scrivere meglio
Le regole per scrivere meglio.

Anche in questo caso scrivere meglio in italiano vuol dire seguire regole semplici e lineari. Mi piace l’ultimo passaggio della lista: i pilastri sono importanti, ma le norme devono essere infrante a favore del bello. E della buona scrittura.

Trucchi per scrivere meglio

Vuoi imparare a scrivere meglio? Vuoi essere un we writer? Aprire e gestire un blog ti aiuterà sicuramente ma, come avrai sicuramente notato, anche nel campo del web writing, ci sono molte cose da imparare e diversi trucchi per scrivere meglio.

Ci sono pillole di saggezza dedicate a chi ha appena iniziato, ma anche a coloro che bazzicano nei piani alti della scrittura online. Questo perché, almeno per quanto riguarda la scrittura, non si può mai dire di non aver più nulla da imparare!

Sei curioso di vedere quelli che ho mantenuto nel mio canovaccio del copywriter? Ecco tutto quello che devi appuntare sul tuo block notes per scrivere meglio.

  • Imponiti un limite al numero di parole in un post.
  • Accetta tutte le critiche, senza abbassare la testa.
  • Leggi ciò che hai scritto più volte.
  • Usa i tuoi amici per avere un feedback.
  • Leggi i migliori libri per copywriter.
  • Scrivi sempre per il tuo target.
  • Modifica, e modificare di nuovo.
  • Prenditi una pausa tra la scrittura e la modifica.
  • Impara una nuova parola al giorno.
  • Scrivi diversi generi: blog, poesie, racconti, saggi.
  • Non dimenticare i SEO tool per copywriter.
  • Leggi molto, anche libri di grammatica.
  • Sfida te stesso: prova a scrivere per 24 ore di fila.
  • Usa la punteggiatura per ridurre la lunghezza delle frasi.
  • Se quello che hai scritto non ti convince prova a leggerlo ad alta voce.
  • Evita le sigle oppure spiegale se sono sconosciute al pubblico.
  • Poi torna indietro e taglia del 10% le tue parole.
  • Consigli per scrivere bene: accetta la possibilità di sbagliare.
  • I luoghi comune uccidono la scrittura efficace.
  • Le unità di misura vanno scritte per esteso (metri e non mt).
  • Parlare alla gente e ascolta come parla.
  • Il SEO copywriting non è il fine, è un mezzo.
  • Prendi sempre appunti delle tue idee e utilizzale per i post.
  • Ascolta i podcast dedicati alla buona scrittura.
  • Il copywriter usa frasi semplici.
  • Non dimenticare il DeMauro e il dizionario dei sinonimi.
  • Cura quello che si trova above the fold.
  • Evitare le forme passive e contorte.
  • Trucchi per scrivere bene: limita l’uso di avverbi.
  • Gli aggettivi rischiano di diventare stucchevoli.
  • In caso di dubbi, elimina!
  • Puoi mettere la virgola prima della e congiunzione.
  • Lasciati ispirare dall’arte – musica, danza, scultura, pittura.
  • Leggi i tuoi vecchi post e cerca di valutarli.
  • Cerca di scrivere durante la mattinata.
  • Fai formazione e leggi i migliori libri di web marketing.
  • Riconosci i tuoi sbagli e cerca di superarli.
  • Lascia decantare i tuoi articoli e riprendili a occhi freschi.
  • Commenta i tuoi blog preferiti.
  • Tieni un diario del tuo flusso di scrittura.
  • Usa i numeri nel copywriting.
  • Pratica il monotasking: quando scrivi, scrivi e basta.
  • Controlla la declinazione dei verbi.
  • Osserva e prendi spunto dagli altri, senza copiare!
  • Prova a leggere qualcosa di culture differenti.
  • Lavora su headline brillanti.
  • Scrivi durante le tue ore più produttive.
  • Concedi tempo alla ricerca.
  • Chiedi a qualcuno di revisionare i tuoi lavori.
  • Impara ad utilizzare metafore e altre figure retoriche.

Ecco i trucchi per scrivere meglio. Ci sono altre indicazioni? Dipende, le esigenze possono essere tante e l’attività di copywriting può puntare verso strade differenti.

Come imparare a scrivere meglio

Il burocratese è la morte della scrittura. Tanti studiosi, però, hanno lavorato sodo per semplificare il codice. E hanno confezionato documenti interessanti per chi vuole imparare a scrivere meglio. Ci sono tanti consigli per raffinare la scrittura.

La Guida alla Redazione degli Atti Amministrativi, ad esempio, è un’ottima guida creata in collaborazione con l’Accademia Della Crusca. Da questo documento ho rubato 9 consigli per migliorare il mio lavoro quotidiano di copywriter.

Da leggere: i migliori libri per copywriter

Bisogno di semplicità nel testo

Il testo della Guida alla Redazione degli Atti Amministrativi è complesso, ricco. Ma si basa su un concetto: devi semplificare. Devi togliere quello che non serve.

Non sempre basta, a volte non puoi ridurre il lavoro alla mera potatura. Semplificare vuol dire scegliere con cura le parole, preferire termini che tutti possono comprendere, individuare frasi capaci di spiegare.

E non di mettere in difficoltà il lettore. Scrivere puntando alla semplicità è la vera sfida per chi si occupa dei testi amministrativi, ma anche per il web writer.

Testo funzionale e senza fronzoli

Taglia subito le gambe ai fanatici dei ghirigori. Preferisci la funzionalità del testo: il tuo articolo essere un lavoro completo, utile, capace di fornire le informazioni necessarie. Poi c’è spazio per la forma, lo stile, l’esercizio di scrittura.

Le risorse più importanti devono essere dedicate ai parametri suggeriti da Google nelle linee guida dei Quality Raters: quando arrivo su una pagina devo leggere un testo scritto da una persona competente, autorevole, affidabile. Per imparare a scrivere bene, quindi, devi metterci la sostanza. Senza dimenticare la forma.

Evita le frasi negative nel testo

Meglio le frasi affermative o le negative? Per amore della chiarezza la scelta cade sulle prime. Le frasi affermative sono semplici, brevi, immediate: sono efficaci.

Trasmettono il significato con un’efficienza diversa, superiore. Attenzione, questo non boccia definitivamente le negative. Si tratta di una scelta stilistica.

Come imparare a scrivere meglio
Le massime che fanno la differenza per scrivere meglio.

Una scelta che ha come base la fluidità. Ecco due esempi: “Il progetto è stato escluso dal finanziamento” e “Il progetto non è stato ammesso al finanziamento”.

Quale preferisci? Io punto sulla frase affermativa, la prima. Senza dimenticare che la negativa può assumere connotazione possibilista, meno perentoria, rispetto alla frase positiva. Quindi è utile per escludere dubbi ed errori interpretativi.

Fai attenzione al periodo ipotetico

Uno dei grandi problemi della lingua italiana. Il periodo ipotetico è causa di mille incomprensioni, ma la Guida agli Atti Amministrativi dà indicazioni utili per migliorare queste situazioni: preferire la congiunzione se ad altre soluzioni.

Esempi concreti? “Se il bilancio di previsione non viene approvato” al posto di “Nel caso in cui il bilancio di previsione non venga approvato”, “Se si verifica un abbassamento repentino” meglio di “Qualora si verifichi un abbassamento repentino”.

Rinnega la doppia negazione

Imparare a scrivere meglio vuol dire puntare alla chiarezza massima. Per questo devi evitare come la peste la doppia negazione, un gioco di parole che lega la lingua e i pensieri. La lettura rallenta, i processi mentali si appesantiscono e la frase perde fluidità. Da cassare senza pietà quando decidi di scrivere meglio online.

Scegli il periodo breve e ordinato

Un classico della leggibilità. I periodi devono essere brevi, basati su una costruzione semplice e ordinata. Ma l’attenzione va all’incastro tra principale e subordinata. La frase principale precede le subordinate che devono essere ridotte all’osso.

Soprattutto, non devono interrompere la sequenza logica. È meglio evitare una subordinata tra soggetto e verbo, tra l’elemento che compie l’azione e l’azione stessa.

In questo modo preservi la leggibilità del testo e aiuti il pubblico a non perdere l’attenzione. I post lunghi funzionano? Certo, se lavori in questo modo puoi pubblicare pillar article densi e ricchi di informazioni. Ma leggibili e piacevoli.

Meglio la forma attiva del verbo

I verbi sono decisivi in una frase perché impongono dinamismo, movimento, azione concreta. Il principio da seguire: preferire la forma attiva quando scrivi.

Devi fare in modo che il soggetto compia l’azione. La soluzione passiva prevede un soggetto che subisce. Non è un errore, la lingua italiana prevede questa funzione, ma per preservare chiarezza e linearità è meglio puntare sulla forma attiva.

Devi scegliere le parole giuste

Questo è un lavoro decisivo per imparare a scrivere meglio. Scegliere le parole giuste: tu ci riesci? Sei capace di inserire il termine preciso, la combinazione giusta per esprimere un concetto in tutta la sua chiarezza? Non è facile, questo è chiaro.

Come imparare a scrivere meglio
Impara a scrivere come un professionista.

Ma per lavorare bene devi mettere al centro le persone. Devi scrivere per il pubblico. Scegli le parole del vocabolario di base (obliterare diventa timbrare), evita le parole astratte e punta sui riferimenti concreti (problematiche diventa problemi), preferisci parole del vocabolario italiano al posto dei termini stranieri.

E punta sulle conoscenze del tuo pubblico: se scrivo in un blog di web marketing posso usare l’acronimo SEO? Certo. Ma è inadatto in altri contesti.

Scrittura politicamente corretta

È importante lavorare verso una scrittura politicamente corretta. Quindi capace di rispettare le persone in base al proprio genere, all’appartenenza sociale e politica.

Una delle questioni più sentite da un punto di vista grammaticale è l’uso del maschile e del femminile rispetto alle cariche. Si dice ministro o ministra? La Guida alla Redazione degli Atti Amministrativi dà una spiegazione chiara:

È opportuno usare il genere grammaticale maschile o femminile pertinente alla persona alla quale si fa riferimento. Si noti che tutti i nomi di mestiere, di professione e di ruolo possono avere la forma femminile: operaio/operaia, sindaco/sindaca; assessore/assessora; segretario generale/segretaria generale, il presidente/la presidente ecc. È invece da evitare, perché non è grammaticale, l’uso dell’articolo femminile seguito dalla forma maschile, es. la sindaco.

Insomma, la sindaco è proprio brutto da leggere. Un altro aspetto importante: quando si usano le maiuscole? Ci sono casi specifici per le cariche?

La guida è d’aiuto: la maiuscola si usa, oltre all’inizio di una frase, per tutti i nomi propri di persona, luogo, ente, organo e ufficio. In questa lista rientrano:

  • Secoli.
  • Decenni.
  • Periodi storici (il Rinascimento).
  • Aree geografiche (il Salento).
  • Corpi celesti.
  • Punti cardinali.

E se l’organo è composto da più parole? Si tende a usare la maiuscola solo per la prima. Ad esempio: Consiglio comunale. Però se la prima parola è un aggettivo si usa la maiuscola anche per la seconda. Ancora un esempio: Alto Commissario.

Per approfondire: come diventare copywriter

Come scrivere meglio in italiano

Ora lascio a te la parola: come si impara a scrivere bene in italiano? Quali sono le tecniche per scrivere meglio? Quali sono le regole per scrivere meglio e sfornare testi degni di un grande autore? Ampliamo insieme l’argomento.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

20 COMMENTI

  1. Riguardo ai contenuti duplicati, io punterei il dito contro quei tanti guru che non fanno altro che tradurre post americani e pubblicarli nei loro blog. Un conto è prendere spunto, come hai fatto tu ora e come anche ho fatto varie volte io, un altro è proporre spesso traduzioni. Non va, preferisco leggermi l’originale.

    Il tu a me non piace, lo uso raramente. Preferisco il voi. In fondo, io non sto parlando a un lettore, ma a vari lettori. Vedo un blog come una sala in cui il blogger parla a tanti amici.

    La doppia negazione è sbagliata, concordo. Ma la negazione a volte ci va: “Come non scrivere una landing page”, per esempio. Anche se magari suonerebbe meglio dire “X errori nella tua landing page” o qualcosa del genere.

    Le citazioni le uso, non spesso però. Certo, scrivere un post fatto solo di citazioni anche per me è spam.

    • Ciao Daniele! Riguardo alle tradizioni la penso come te: in passato anche io ho tradotto puntualmente, ma poi ho deciso di muovermi dando valore personale.

  2. Sto leggendo il libro ”L’arte delle liste”, di D. Loreau, e ho trovato dei punti in comune con questo articolo.
    Il libro tratta principalmente dell’utilità delle liste (liste riguardanti le più svariate tematiche, una lista per qualsiasi cosa ti passi per la testa), non solo come contenuti e sostegno mnemonico, ma anche come strumento di riflessione sul Sé, sulle proprie abilità e metaconoscenze.
    Secondo me, fare queste liste può essere un buon esercizio per migliorare in questi 8 punti citati nell’articolo, in quanto sviluppano la tecnica del ”semplificare”, ”selezionare” e ”condensare” le informazioni, che sono un po’ il nocciolo di un blogger.
    Che ne pensi?
    Ho visto che hai anche già scritto un post sull’utilizzare liste nel webwriting.
    Sono interessato a questi argomenti perché mi piacerebbe aprire un blog, e punterei molto su questa tecnica.

    • Ciao Vittorio,

      Le liste sono decisive quando decidi di dedicarti alla buona scrittura online. Non si tratta solo di mettere dei punti e semplificare il tutto: devi fare in modo che le persone trovino utilità nel tuo lavoro di web writing.

  3. Premesso che non esiste un tipo di racconto adatto a tutti i tipi di lettori, io penso che quando vi sono certe “Regole” da rispettare, la nostra mente non si esprime più in libertà.

  4. Fa sempre bene rispolverare queste dritte. In ogni caso, resto dell’idea che l’allenamento è sacro, ma l’inclinazione è innata.

    • Vero, c’è qualcosa di innato nella buona scrittura. Un po’ come il pugile che ha un timing naturale per entrare sempre con il jab. Scrivere bene e boxe: secondo me c’è assonanza, che dici?

  5. In questo caso posso dire che “il post si è fatto leggere bene”.
    Grazie, veramente utile, soprattutto per chi, come me, ha un blog che puzza ancora di Ovomaltina.

    • Bene, sono felice del tuo commento. Farsi leggere non è facile, c’è bisogno di grande esperienza. Quindi il tuo giudizio è utile per valutare la mia scrittura.

  6. Ciao Riccardo, questo post è proprio quello che cercavo!
    Purtroppo il mio blog stenta a decollare nonostante io mi sforzi di creare contenuti di qualità. Leggendo il tuo articolo mi sono accorto che ci sono molti punti dove posso migliorare ad esempio non aveva mai pensato al fatto di “scrivere per un unico lettore” usando il “tu” o “io”…sarà forse per questo motivo che i miei lettori si sentono poco coinvolti! Come al solito GRAZIE per i tuoi preziosi consigli.

    • Ciao!

      A volte la differenza di tone of voice può cambiare le sorti del tuo blog. Le persone hanno bisogno di un approccio umano, capace di coinvolgere le persone. Per approfondire ti consiglio questo articolo: scrittura online, meglio dare del tu o del voi? mysocialweb.it/dare-del-tu-o-del-voi/

  7. Ciao Riccardo ho da poco iniziato a scrivere per promuovere il mio lavoro. I consigli e l’esperienza che condividi, sono veramente importanti per imparare e fare sempre meglio. Grazie

    • Ciao! Ti ringrazio, scrivere bene è il punto di partenza per costruire un blog di successo. Continua così, non mollare mai. Continuità e costanza fanno la differenza.

  8. Ciao Riccardo, il tuo post mi é piaciuto molto! Adoro scrivere da sempre e in base alla mia diretta esperienza sono d’accordo con Marina nel dire che sicuramente serve quel qualcosa di innato per scrivere bene ma a questo aggiungo che una bella dose di immaginazione e l’amore per la lettura siano due elementi da non sottovaluatare!

  9. La scrittura è una cosa che hai dentro di te, non ci sono scuole per esprimere quello che senti perché è una cosa innata.

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