Cosa significa freelance?

Il lavoro del libero professionista è qualcosa di magico, speciale. Ma anche molto complesso. Cosa significa essere freelance? Leggi questo articolo per scoprire il mio mondo.

Il freelance è un libero professionista, un modo di affrontare il lavoro. Invece di essere assunto come dipendente apri una partita IVA e ti dedichi al mondo del lavoro indipendente. Devi trovare clienti, fare fatture, gestire contabilità e pagare tasse.

cosa significa lavoro freelance
Freelance, traduzione dall’inglese: autonomo, indipendente.

Il lavoro freelance è quello di un professionista che cresce. Sviluppa i rapporti con più persone scambiando la sicurezza con la possibilità di guadagnare di più vendendo il brand a un prezzo superiore. Questo ho capito dopo anni di partita IVA.

Chi è il freelance: definizione

Con questo termine s’intende una persona che decide di non avere un unico datore di lavoro ma preferisce prestare le proprie competenze a diversi clienti, con i quali può instaurare rapporti professionali più o meno duraturi nel tempo.

Questo ha portato l’immaginazione a considerare l’attività freelance come personaggio libero da obblighi e vincoli. Non è così anche se la condizione di libero professionista permette al lavoratore di intraprendere la strada del nomade digitale.

Ovvero una figura che può lavorare ovunque, anche in viaggio. Magari può aprire un ufficio in casa. Il popolo delle partite IVA: così viene definito l’universo freelance (traduzione dall’inglese free-lance) che dovrebbe essere distino dal lavoro autonomo.

Cosa significa la parola freelance?

La traduzione è dall’inglese free lance, lancia libera. Si intende con questo termine il concetto di guerriero a disposizione del miglior offerente. Quindi i free lance sono mercenari. Se ad esempio dico che ho bisogno di un fotografo freelance o di un giornalista freelance mi riferisco al fatto che questi professionisti non devono essere legati a un unico datore di lavoro. E posso chiudere il contratto senza obbligo.

Perché diventare freelance?

I motivi possono essere tanti. Nella maggior parte dei casi il desiderio di diventare freelance si fonde con una condizione difficile sul lavoro. In sintesi, scade il contratto e ti ritrovi senza lavoro. Ma nel frattempo hai acquisito competenza e trovato contatti. In questo modo puoi diventare libero professionista e lavorare in proprio.

guadagnare freelance
I freelance guadagnano bene?

In altri casi l’idea di diventare freelance nasce dopo l’analisi delle competenze e delle possibilità di fare carriera. Vuoi guadagnare di più ma il posto fisso ti limita? Diventare freelance può essere la strada. Ma attenzione, non è facile.

Differenza tra freelance e libero professionista

Si tratta di un punto molto sottile. Spesso freelance e libero professionista sono sinonimi, in realtà non è così. Il primo termine indica una persona che, senza alcun tipo di rapporto fisso, collabora con diverse aziende. Il secondo, invece, presta servizio a clienti finali diversi come fa, ad esempio, il dentista o il medico.

Cosa significa lavoro freelance

Cosa significa lavoro freelance? Con questo termine s’intende la possibilità di scegliere un contratto di lavoro capace di prestare competenze a più clienti.

Il dipendente firma un accordo che lo lega a un’azienda o un professionista in modo esclusivo. Può fare dei lavori extra – gestiti dalla ritenuta d’acconto – ma entro certi limiti. Il gettito principale deve arrivare dall’azienda con la quale ha il contratto.

Che prevede un minimo sindacale, extra, ferie e altri diritti/doveri. Il freelance ha solo quest’ultimi: deve pagare una cassa previdenziale (per molti è l’INPS) più l’IRPEF. E non ha ferie retribuite o malattia. Insomma, sembra una strada in salita.

Come diventare freelance

In realtà non esiste una strada obbligata per diventare freelance, c’è solo la volontà di aprire una partita IVA per affrontare gli obblighi fiscali. Questo è l’unico binario, ma ci sono una serie di bisogni impliciti che devi rispettare se vuoi diventare freelance:

  • Sei in grado di trovare nuovi clienti?
  • Puoi organizzare il lavoro in autonomia?
  • Hai un ufficio o uno spazio per lavorare?
  • Sei in grado di affrontare le difficoltà?

In sintesi, come diventare freelance? devi avere tre requisiti base: un flusso costante di clienti, un metodo di lavoro, uno spazio utile per operare e accogliere i clienti.

lavoro freelance
Sei in grado di raggiungere i tuoi sogni?

Non sempre l’ufficio è necessario, molti freelance lavorano a casa o in coworking. Gli spazi condivisi oggi funzionano. Però c’è una condizione essenziale: l’esperienza. Non puoi intraprendere la carriera freelance senza una buona base operativa.

Quando diventare freelance

Non puoi iniziare a lavorare come libero professionista: non hai le ossa, non hai fatto la gavetta. Devi sbattere il muso contro errori importanti e lo devi fare sotto la guida di persone competenti. Chiaramente non esiste una regola fissa.

La mia esperienza in questo campo? Io consiglio a chi chiede de quando diventare freelance di prendere in considerazione l’idea dopo un 3/4 anni di esperienza in agenzia o in in più realtà differenti e di alto profilo. Meglio se internazionali.

Abbandonare l’azienda per il lavoro freelance vuol dire affrontare un’evoluzione straordinaria. Non tutti ci riescono. Questo ti riempie di orgoglio, ma questa sensazione piacevole scompare appena tocchi con mano il quotidiano.

I problemi della partita IVA

Dietro al lavoro freelance si nascondono centinaia di problemi. Ci sono le tasse da pagare, ci sono le fatture, c’è la pubblicità che deve essere fatta altrimenti i lavori non arrivano. E poi ci sono i clienti, la fatturazione, la riscossione crediti.

Però ci sono anche delle situazioni da evitare. Tipo quella del cliente che ti ruba il lavoro o vuole farti operare gratis a tutti i costi. Anche quando hai ben definito il preventivo. Sì, il lavoro freelance è logorante e comporta dei disturbi.

Però io ho capito una cosa importante dopo 6 anni di lavoro freelance. Ho afferrato un concetto che non riguarda solo i liberi professionisti, ma anche i dipendenti.

Come funziona il lavoro freelance

Devi muoverti sempre e cambiare figura professionale. O meglio, la tua attività. Quello che fai oggi va bene, ma non è detto che sia altrettanto valido domani. O peggio ancora dopodomani. questo ho capito dopo 6 anni di lavoro freelance.

lavoro freelance
Come si evolve il tuo lavoro – Fonte immagine

Il web è in continua evoluzione. Quindi devi specializzarti, devi approfondire, devi fare formazione e acquisire nuove competenze. Quello che ho capito solo dopo l’esperienza è che a volte è necessario abbandonare i modelli professionali.

In altre parole: devi modificare il tuo modo di lavorare, ecco cosa significa lavoro freelance. Non devi lasciare il tuo universo professionale, ma devi prestare le tue competenze attraverso dinamiche diverse. Oppure devi cambiare mansione.

Quanto guadagna il freelance

Non esiste una risposta. Il punto di forza è che con questa condizione puoi fatturare quanto vuoi. Certo, se inizi con ritenute d’acconto per prestazioni occasionali il livello è minimo ma poi crescendo con le tue competenze puoi aumentare i prezzi.

E i clienti. Così il fatturato aumenta. In ogni caso ricorda questo: non farti pagare per il lavoro ma per il valore che dai. Fai fatturare le idee, non i fogli di carta.

Come trovare lavoro e nuovi clienti

Per aumentare il fatturato, almeno all’inizio, può fare comodo avere un aiuto specifico quando devi trovare lavoro da freelance. Ecco perché devi segnare nei preferiti i migliori siti per scoprire nuovi impieghi, possibili clienti e occasioni di lavoro.

Ci sono tanti consigli per diventare un buon freelance. Io inizio da questo: usa pure gli strumenti per trovare nuovo lavoro online, ma non dimenticare di creare il tuo flusso di clienti. Magari con un blog personale, video, contatti social.

Tecniche e soluzioni per trovare contatti

Come trovare nuovi clienti? Facendo pubblicità alla tua attività, pubblicando articoli sul tuo blog personale, scrivendo guest post, lavorando e distribuendo prodotti di qualità e gratuiti (tipo un ebook). Però il primo passo per trovare clienti come freelance è la reputazione.

Il secondo è la capacità di farti trovare dalle persone giuste. In questo caso puoi sfruttare l’elasticità del blog e la sua capacità di farsi portavoce delle migliori strategie di inbound marketing: scrivi articoli, i potenziali clienti li leggono, ti contattano.

Poi lavorano con te. Non è così semplice, questa è una schematizzazione. Ma il funnel dell’inbound marketing suggerisce che i contenuti di qualità funzionano.

Anche quando devi creare un flusso di clienti per al tua attività freelance. Io suggerisco sempre di diversificare e attirare lead attraverso blog, social network, passaparola, eventi sul web e contatti personali. E poi ci sono le pubbliche relazioni.

Nella vita la teoria è che devi fare quello che ti piace veramente: metà è capire quello che ti prende sul serio e l’altra metà è sbattersi per arrivare dove vuoi – Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

Ovvero devi capire dove sta andando l’economia, qual è il bisogno delle persone. Non ti serve un blogger ma un content specialist, o un copywriter specializzato e competente in landing page. Devi capire il mercato. Poi devi raggiungere l’obiettivo.

Come migliorare il lavoro freelance

Da un po’ di tempo ho deciso di seguire questi punti per non abbassare la testa. Mai. neanche nei momenti più difficili della mia attività di web writer freelance.

pagare tasse
Le regole del freelance per pagare bene le tasse.

Ti piace questa grafica? Raccoglie i punti pratici e concettuali che metto in pratica ogni giorno per attutire il colpo delle tasse. Da un lato devi guadagnare di più, dall’altro devi spendere di meno. E conservare i clienti che valgono davvero.

Offri servizi extra per monetizzare

Non puoi regalare il tuo tempo al cliente. Ti lascio il mio esempio di web writer: la stesura dell’articolo ha un prezzo, l’inserimento è un extra così come la pubblicazione sui social e la creazione di una grafica. Questi sono extra che il cliente deve pagare.

Fai formazione, devi conoscere le tasse

Frequenta congressi, acquista libri, segui webinar, leggi i blog del settore. E frequenta i forum, le community, le discussioni online. Qualche titolo utile:

  • Pagare Meno Tasse: quello che i commercialisti non dicono su fisco
  • Partita IVA Semplice: Apri Partita IVA e risparmia migliaia di Euro
  • Felicità economica. Educazione finanziaria e pianificazione risorse

Fai tutto il necessario per diventare uno specialista del settore. La formazione ti darà ciò che serve per capire il mondo delle tasse. Lo devi approfondire.

Scarica le spese per ammortizzare

Non sono uno specialista del settore fiscale, ma so che puoi scaricare le spese relative alla tua attività professionale. Io lo faccio in base alle indicazioni del mio commercialista, e consiglio anche a te di fare una chiacchierata.

pagare tasse
Le tasse sono il male.

La persona che amministra i conti è preziosa: chiedi più informazioni e muoviti secondo legge. Lo stato è senza pietà: perché pagare qualcosa che puoi scaricare?

Diversifica le entrate

Diversifica le entrate. Ovvero guadagna diversificando le fonti: attività freelance, consulenze, speaking, event), advertising, vendita di prodotti (ebook, corsi, video, webinar). Tu stai ancora cercando di guadagnare solo con la scrittura online?

Migliora il tuo lavoro freelance

Diventa speciale. Non è la prima volta che ti lascio questo invito, ma è l’unico modo per dare una svolta ai tuoi guadagni (e affrontare le tasse per un freelance).

Ecco cosa significa essere freelance.
Ecco cosa significa essere freelance.

Essere avanti non è impossibile: offri un servizio che nessuno ha proposto, dedicati a una nicchia che tutti hanno snobbato, cura quei dettagli che pochi considerano.

Seleziona i clienti

Il tuo lavoro freelance con P.IVA si divide in fasi. Durante la prima accetti qualsiasi tipo di lavoro perché devi fare esperienza (ci sta), poi decidi di selezionare.

E di lavorare solo con clienti che ti permettono di aumentare le entrate. Il tuo tempo non è infinito, non puoi accontentare tutti. Quindi devi dedicarti al cliente migliore.

Migliora il preventivo

Devi essere preciso nei passaggi, ma al tempo stesso non descrivere nei dettagli i punti che vuoi svolgere. Rischi di suggerire il lavoro da svolgere al nipote del cliente.

Il quale eseguirà tutti i passi che hai indicato. Ad un prezzo nettamente inferiori. Il risultato? Beh… Ecco una guida per creare un preventivo efficace.

Coccola i clienti

Ok, li hai selezionati con un preventivo. Ora devi coccolare il tuo cliente per creare un rapporto di fiducia. A volte basta un piacere, un consiglio, un’osservazione sfuggita ai suoi occhi e che magari neanche compete a te. Per fidelizzare il cliente non devi aver paura di donare una parte delle tue competenze. Almeno un minimo.

Tool per il lavoro freelance

Ci sono tanti modi per ottimizzare il tempo per ottimizzare il lavoro, uno dei tipici problemi del freelance è proprio questo: non c’è un superiore che ti dice cosa fare e tu hai bisogno di uno schema. Il punto da evidenziare è semplice, cristallino: devi consegnare lavori di qualità. Altrimenti sei fuori dai giochi e dal mercato.

Come organizzare progetti di un consulente freelance con Trello.

Per questo hai bisogno di quattro tool che uso per risparmiare tempo e pianificare il lavoro, ma anche per essere allineato con i colleghi che rimangono in ufficio o gli altri liberi professionisti. Per il telelavoro questo è molto importante:

Poi ovviamente c’è Skype che mi consente di organizzare videochiamate con i colleghi, ma posso fare anche consulenze con questo strumento.

Oggi Skype è il miglior tool per rimanere in contatto per motivi di lavoro. Poi ovviamente c’è Gmail che diventa un vero e proprio archivio. Per approfondire:

Tra le qualità di un freelance c’è anche questa: la capacità di essere sempre puntuale, in linea con gli impegni. Per evitare di procrastinare ed essere sempre puntuale ti consiglio di usare i tool che ho suggerito, sono la base per ogni professionista.

Da leggere: come trovare clienti offline

Lavoro freelance: la tua opinione

Io sono arrivato a questa conclusione: per lavorare bene nel settore freelance non devi solo imparare cose nuove. Devi pianificare una vera e propria evoluzione della tua figura professionale. Un’evoluzione verso l’iperspecializzazione.

Devi saper fare qualcosa di specifico e di estremamente utile, ma devi essere l’unico a conoscere bene l’argomento. O comunque devi essere uno dei pochi.

In questo modo puoi chiedere somme dignitose, utili per sopravvivere. Sei d’accordo? Secondo te è questa l’evoluzione? Lascia al tua idea nei commenti. E per sintetizzare ti lascio qualche risposta rapida alle principali curiosità sui freelance.

Chi è il freelance

Una persona che non è legata a un singolo datore di lavoro. Grazie a partita IVA o ritenuta d’acconto può prestare servizio in diversi contesti.

Cosa può fare?

Può aprire una partita IVA e lavorare con più clienti contemporaneamente. Oppure può iniziare con ritenuta d’acconto e poi procedere con partita IVA. Deve scegliere codice ATECO per individuare la sua professione e attenersi a quel contesto lavorativo.

Quanto può guadagnare?

Dipende dalle sue possibilità e capacità. Dipende anche dal tipo di partita IVA: forfettario (massimo 65.000 euro l’anno), minimi o regime ordinario. In base a ciò che scegliere può aumentare o diminuire i limiti.

12 COMMENTI

  1. Mi chiedo sempre una cosa sai, c’è un modo per prendere spunti di riflessione importanti oltre che i blog di settore? I Forum e le Community?

    • Certo, c’è sempre un modo per prendere spunti dalle discussioni online. Ma prendere spunti per fare cosa? Ti riferisci al settore lavorativo o agli argomenti da affrontare nel blog?

        • Sì, seguire i forum e le community è fondamentale per trovare nuovi spunti. Ma soprattutto per capire quali sono i punti di interesse della tua nicchia, senza dimenticare il linguaggio vero e proprio. Tu non devi creare contenuti da incorniciare nel salotto: devi creare qualcosa di utile per i lettori. E questi luoghi sono ideali per capire qualcosa in più.

  2. Articolo che condivido in pieno tranne che per la parte introduttiva, e specialmente per una frase “Sì, il lavoro freelance è logorante”.
    Credo che il fatto di essere logorante o meno dipenda dal punto di vista con cui si vedono le cose, perché lasciando da parte le tasse e i clienti, tutto il resto io lo vedo come una sfida, e devo dire che è molto esaltante.

    Dover pianificare, studiare, inventare nuove forme di reddito, è una sfida veramente elettrizzante per un freelance. Siamo artefici del nostro destino, siamo noi che decidiamo che strada prendere.
    Ho scelto di diventare freelance 3 anni fa, e non me ne pento assolutamente.

    Complimenti per l’articolo

    • Se ti piace il lavoro che fai essere freelance è una benedizione. C’è solo un problema: le tasse. Ti tagliano le gambe in certi momenti, sai?

  3. Ciao Riccardo e grazie per l’articolo. Anch’io purtroppo o per fortuna lavoro come freelance. Adoro il lavoro da freelance perché mi permette di gestirmi così come voglio, perché sono io il mio capo e sono io a presentarmi ai clienti. Un altro aspetto che mi piace è che sono al 100% responsabile di quello che faccio. Forse l’unico problema del lavoro da freelance è la contabilità, a cui si aggiungono anche le salate tasse da pagare.

    • Ecco, due problemi dell’essere freelance che ti fanno passare quasi completamente la voglia. Quasi, eh!

  4. Molto interessante, solo una precisazione. Anche il lavoratore dipendente deve pagare la previdenza e l’IRPEF, solo una parte è a carico dell’azienda che comunque la calcola come costi retributivi complessivi.
    La differenza fondamentale è che il freelance si trova a dover gestire un importo lordissimo a cui deve detrarre tasse, contributi, il dipendente trova già l’importo lordissimo che avrebbe guadagnato detratto alla fonte.
    Così come ha scritto sembra che solo i freelance paghino tasse & co. Un dipendente arriva a pagare anche oltre il 48% del suo reddito lordo, senza però poter scaricare nulla di spese e costi come è invece possibile a chi ha una una contribuzione fiscale tramite partita iva in regime ordinario.

    • Ciao Claudia, non sai quante volte ho affrontato questo tema! Vero, le tasse le pagano anche i dipendenti. però ti dico questo: noi liberi professionisti dobbiamo lavorare e far percepire il valore al cliente ogni volta per ottemperare questo incomodo. Tu come dipendente hai un accordo, quella cifra ti entrerà sempre sul conto. Io (noi freelance) no. Purtroppo.

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