Come lavorare bene e diventare insostituibile sul lavoro

Vuoi sapere come diventare illicenziabile e indispensabile sul lavoro? Ti lascio una serie di consigli semplici ed efficaci per eccellere sul posto di lavoro, come dipendente o freelance.

Devi capire come imparare un mestiere e lavorare bene. Non puoi continuare a fare stage, tirocini e gavetta. Devi andare avanti. Ora. Per farlo conviene mettere a frutto la tua esperienza e concentrarti su una buona occasione. Un’esperienza.

Come lavorare bene e diventare insostituibile sul lavoro

Vero, è importante fare esperienza ma non è utile cambiare continuamente impiego ogni sei mesi. Se vuoi migliorare il lavoro devi diventare indispensabile, devi essere speciale. Puoi farlo solo se riesci a imparare a lavorare. In che modo?

Ecco i miei suggerimenti e le mie esperienze personali per lavorare bene e diventare insostituibile grazie a una serie di consigli professionali.

Fai formazione per imparare un mestiere

Il primo puntoriguarda la formazione. Il dipendente si taglia fuori, crede di non aver bisogno della formazione. Perché è ingranaggio dell’azienda e fa il suo lavoro nel miglior modo possibile. Solo che, come suggerisce Seth Godin, non puoi essere un pezzo sostituibile. Altrimenti rischi di perdere il lavoro in un attimo.

Devi essere speciale. Definizione generica, ma ora provo in questo modo: devi fare in modo che la tua figura diventi insostituibile. O difficile da replicare. Per ottenere questo devi essere artista nel tuo lavoro e avere le competenze specifiche.

La formazione può organizzarsi in modo differenti, in aula o a casa, attraverso videocorsi o letture. Scegliere non è semplice (ma ho un articolo che fa al caso tuo). In ogni caso è necessario per non subire il mondo del lavoro e questo è indispensabile per il lavoro freelance e per il dipendente che cresce in azienda.

Da leggere: lavorare online su internet

Lavora sulla soddisfazione dei bisogni

Imparare una professione partendo da zero ti dà un vantaggio per lavorare bene e diventare indispensabile, impossibile da licenziare: puoi guardare in faccia la verità. Che è questa, per avere successo sul lavoro devi soddisfare il pubblico.

Non mi riferisco solo alla capacità di svolgere una mansione a regola d’arte. Le persone hanno bisogno di uno scopo, hanno bisogno di sentirsi parte di un gruppo. Vogliono sentirsi al sicuro. La piramide di Maslown illustra le necessità.

lavorare bene con i mestieri da imparare

La verità: se vuoi lavorare bene e migliorare la tua posizione come dipendente o freelance devi andare oltre. Tra i mestieri da imparare c’è sicuramente quello che ti permette non solo di vendere ma di esaudire desideri delle persone.

Punta sulla promozione del proprio brand

Non hai fatto promozione, hai ignorato il lavoro di personal branding (roba da fanatici, vero?) e adesso sei in trappola. Hai paura di cambiare. La scelta è libertà, poter decidere cosa fare è il punto di partenza per un’esperienza professionale.

In questo modo tu hai già un seguito, ci sono clienti che ti cercano e hanno bisogno di te. Sei in una condizione di vantaggio: oggi lasci il lavoro, domani hai i clienti. Per ottenere questo, però, devi lavorare prima di averne bisogno. Vuoi fare personal branding con il blog? Perfetto, ma inutile aprirlo quando hai perso il lavoro.

Devi iniziare a scrivere quando le cose vanno a gonfie vele. Puoi fare lo stesso con i social, con gli eventi o con mille altri strumenti del social web, non fa differenza. Il punto di partenza è sempre lo stesso: devi muoverti subito. Non perdere tempo.

Innamorati del tuo lavoro e dell’azienda

Vuoi ottenere e mantenere un lavoro? Devi prendere coscienza che il vero amore nasce per la professione e per l’azienda. La passione è un motore potente, riesce a smuovere le montagne e a farti fare cose improbabili. Anche chiuderti in un ufficio.

La passione è il tuo punto di forza. Il lavoro che nasce dalla passione ha una marcia in più. Ma può diventare una catena di prigionia per un lavoro più efficiente.

lavorare bene
Per lavorare bene devi essere innamorato.

Devi amare il tuo impiego, la tua professione, la tua specializzazione. Ma allo stesso tempo devi avere un legame con l’azienda se vuoi diventare indispensabile sul lavoro.

La passione per il lavoro è sempre la stessa, ma all’improvviso sei speciale. Non sei più sacrificabile al dio pagano della precarietà. Se riesci a dosare la passione per il lavoro e a innamorarti dell’azienda – quindi a trattarla come una tua creazione – all’improvviso diventi illicenziabile. E puoi affrontare facilmente le critiche costruttive.

Lavora e sposa la causa dell’impresa

Dipendente uguale stipendio garantito, poco stress, lavoro dedicato a un unico progetto e ferie pagate. I vantaggi ci sono. Ma la vita è cambiata. Anche l’universo lavorativo. E il dipendente diventa freelance senza partita IVA.

Come migliorarsi sul posto di lavoro? Il dipendente deve impegnarsi con il datore di lavoro, deve abbracciare la causa. E deve combattere per far andare avanti le cose. Perché chi ha creduto in te non può contare solo sullo stretto necessario.

Migliora ogni giorno e impara un mestiere

Oggi devi fare formazione per migliorare la tua attività quotidiana, imparare e lavorare. Devi fare personal branding per diventare il primo portavoce per la tua azienda. Devi portare idee nuove, devi andare oltre la semplice esecuzione del compito. Perché il successo dell’azienda si traduce maggiore sicurezza per te.

Ah, un consiglio fondamentale: inizia a lavorare sul tuo blog personale. In questo modo sarà più facile far conoscere il tuo nome e le tue competenze al mondo intero.

dipendente lavorare bene
Ecco come lavorare bene: migliora ogni giorno.

Potrai intercettare anche i tuoi clienti, quelli che ti aiuteranno a lavorare come freelance (non credere all’amore eterno, tutto può succedere).

Tu devi essere competente in materia, devi avere tutte le carte in regola per specializzarti e per dare l’ultima parola. In un progetto di grandi dimensioni questo è il tuo ruolo, nella libera professione questo si aspettano i clienti: la tua specializzazione è una componente dei preventivi più convenienti.

Cosa fai per lavorare in questa direzione? Il mio percorso: accettare sfide con gente in gamba (anche se faticose e difficili da affrontare), studiare, fare formazione, andare sempre oltre la zona di comfort, lavorare gratis quando potevo rubare il mestiere. Lo so, odi lavorare gratis. Ma a volte conviene per imparare un lavoro.

Come lavorare bene con la creatività

Dobbiamo consegnare prodotti belli ed efficaci. Lo dobbiamo fare in tempi minimi. Il responsabile pretende tutto e subito perché siamo un costo. Ma la creatività non è concreta, non puoi costringere un dipendente (malpagato) a partorire idee top.

Non puoi impiegare mesi per una headline. Lo so, ti giochi tutto con questa stringa ma un’agenzia ha mille lavori da portare avanti. La creatività può essere la chiave per ottenere risultati strepitosi, ma è anche vero che c’è un flusso di lavoro.

Suggerimenti per migliorare il lavoro? Improvvisa con creatività.

Come risolvere questo nodo? Individua dei rituali creativi. Questo è il mio metodo: ho dei tempi di consegna, e ritaglio degli spazi della mia giornata per fare qualcosa che stimoli la mia creatività. Leggo, faccio boxe, suono la chitarra, chiamo un amico. Essere straordinari è l’unico modo per avere successo sul lavoro.

Lascio che sia l’ispirazione a guidarmi. In questa parentesi io lavoro, creo connessioni tra idea e prodotto. Per spiegare questo processo rimando al primo episodio di Mad Men (nel video): mi prendo un po’ di tempo per riflettere, l’impegno quotidiano mi aiuta a perfezionare il processo. Diventa sempre più rapido ed efficace.

Per lavorare bene non devi dire sempre di sì

Già, uno degli errori principali è quello di diventare uno yes man. Ovvero una persona che asseconda sempre il proprio superiore. E non ha il coraggio di contestare. Se vuoi lavorare bene e rendere le tue competenze realmente indispensabili devi imparare a mettere in evidenza il tuo punto di vista. Senza però diventare un ostacolo invadente.

Mai lamentarsi inutilmente per lavorare bene

Sono online dal 2008 e ho vissuto ogni affronto. E ho capito: un professionista non si lamenta inutilmente. Magari lo fa con un amico, una persona intima.

E non si tratta di mentire o di essere ipocrita: in questo modo non stai comunicando nel miglior modo possibile la tua figura, il tuo essere un professionista del web.

problemi quando vuoi lavorare meglio
Consigli semplici ed efficaci per eccellere sul lavoro.

Fare bene il proprio lavoro vuol dire anche imparare dai propri errori e non lamentarsi con colleghi. Los tesso discorso vale per il web. Lamentarsi su Facebook o su Twitter non è una buona strategia – almeno dal mio punto di vista – e non fa di te un professionista, una persona che risolve i problemi e non li sbandiera in piazza.

Cerca di essere affidabile e indispensabile

Devi essere sempre affidabile. Diventa persona di fiducia al lavoro facendo ciò che prometti e pianifichi. Qualcosa disturba i tuoi piani? Non mentire e non tentare di essere più furbo degli altri. La sincerità è decisiva per costruire fiducia nel tempo.

Questo significa anche non fare promesse che non puoi mantenere. Uno dei trucchi tipici – se ci fai caso lo fa anche Amazon con le spedizioni – è quello di stupire il cliente o il superiore con un risultato migliore di quello che hai messo sul tavolo.

Inizia a lavorare bene con l’esperienza

Quando sfrutti la tua esperienza per lavorare meglio puoi iniziare a festeggiare. Beh, non proprio a stappare bottiglie di champagne ma stai oprando nella direzione giusta. Il meccanico non si fa pagare per il tempo necessario per avvitare un bullone, ma ti vende la sua esperienza nel capire qual è il punto da operare. E sistemare.

Chiaro, raggiungere questo step non è facile. Formazione ed esperienza sul campo sono la base. Ma come fatturare di più? Devi trovare i clienti giusti, quelli che vedono nel professionista una persona di valore. Non un semplice operatore. Ci sono contatti preziosi e clienti da evitare, devi imparare a riconoscerli per allontanarti.

Fai fatturare le idee per lavorare bene

Ultimo passaggio: fatturare grazie alle idee. Finito il tempo di guadagnare lavorando più ore (il tempo è una risorsa finita) ed è superata l’esperienza pura e semplice. Non la rinnego. Però diventa un limite se non viene corroborata dalle idee.

imparare a lavorare
Come imparare a lavorare sul serio.

Questo è il punto difficile. Perché spesso quelle che sembrano idee geniali, in realtà sono delle cazzate. Sul serio. Te lo dico senza mezzi termini, non c’è malato peggiore di chi si illude. Però se la tua idea è buona puoi venderla come preferisci.

Non parlo solo di paradigmi. Nella scrittura c’è bisogno di idee quotidiane e concrete. Lo stesso vale per web design, inbound marketing, social media marketing e SEO. Come fatturare di più? Fatti pagare per ciò che riesci a creare.

Non accettare pagamenti in base ai risultati

Voglio solo dare un consiglio a chi decide di diventare indispensabile sul lavoro: se la tua azione non è perfettamente misurabile in modo indipendente, e se non hai il pieno controllo delle azioni, non accettate pagamenti in base ai risultati.

Anche a me hanno proposto di lavorare e di essere pagato in base ai risultati. Di scrivere e di essere pagato in base alle vendite ottenute grazie a un testo. 

Attenzione a chi offre lavori retribuiti solo in base ai risultati. Un bonus può andare bene, ma assicurati che ci sia una base fissa. Io ho avuto delusioni in passato, ma oggi ho le spalle forti e non accetto più lavori pagati solo in base ai risultati.

Non faccio generalizzazioni ma il mio lavoro è una parte del meccanismo per ottenere buoni risultati. La pensi anche tu così? Tu accetti lavori pagati così?

Da leggere: come avere successo nel lavoro e nella vita

Amplifica le tue competenze al lavoro

Affronta le hard skill, le competenze concrete e indispensabili. Ma non dimenticare le soft skill. Quindi mi specializzo. Ma non mi limito, non proseguo con i paraocchi.

Rimani sempre affamato di conoscenze.

Quindi individuo le competenze limitrofe, quelle che si intersecano con il mio nucleo professionale, e le alimento. Un blogger deve conoscere la scrittura online, deve essere competente in materia. Ma deve ampliare i suoi orizzonti.

Come imparare un mestiere e diventare indispensabile sul lavoro? Non limitando quello che sai fare: Direbbe Steve Jobs: stay hungry, stay foolish.

Lasciare il lavoro ma per lavorare bene

Questo è un punto decisivo per lavorare bene. Quando decidi di lasciare un lavoro hai due scelte: sbattere la porta o lasciarla aperta. La mia esperienza personale è chiara.

E punta verso la seconda opzione. Lasciare che sia la rabbia a guidare le tue azioni è sbagliato, sei un professionista e devi agire come tale. Le situazioni sono più complesse di quello che sembrano e le situazioni nascono a causa degli equilibri.

Detto in altre parole, è difficile generalizzare e dare colpe precise. Meglio accettare la realtà: non possiamo più lavorare insieme. Ma c’è spazio per la collaborazione.

Spesso quando passa dal mondo dipendente a quello freelance il vecchio datore di lavoro diventa il primo cliente. Perché non ha la possibilità di mantenerti in ufficio.

Ma ha bisogno dei tuoi servizi. Oppure nello staff c’è una persona che può aiutarti a trovare un altro lavoro o nuovi clienti. Senza dimenticare che il vecchio ufficio può essere una buona referenza. Insomma, sbattere la porta non conviene mai.

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