Di Riccardo Esposito | Pubblicato il
Per scrivere un articolo ci vuole minimo 1 ora. Ma quanto ci vuole per realizzare una notizia? Un testo breve può essere scritto in 15 minuti ma devi avere già tutte le fonti a disposizione. Ecco quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo.
Quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo? Dipende dal contenuto, io impiego un tempo compreso tra le 2 ore. Anche se si tratta di una domanda complessa.
Un po’ come chiedere quanto deve essere lungo un post oppure quante volte a settimana devo pubblicare per avere buoni risultati. Difficile dare una risposta netta.

D’altro canto è una curiosità lecita. Il tempo è un bene prezioso e un blogger vuole conoscere l’investimento necessario (ore, minuti) per scrivere un articolo valido.
Quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo? Il blogger frettoloso risponde così: 2 ore. Quello simpatico concede qualche parola in più: dipende da una serie di fattori più o meno legati alla persona. Io ti dedico un articolo per rispondere.
Indice dei contenuti
È importante scrivere tanto e bene sul blog?
Sì, questo è il tuo lavoro. Quando ti chiedono quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo non puoi dare un riferimento, sarebbe una farsa. Ma devi quantificare l’impegno se vuoi trasformare il tuo essere web writer in una professione degna di questo nome.
In altre parole, non puoi impiegare un numero infinito di ore per rilanciare un articolo. Devi definire il tempo, devi imparare a scrivere velocemente sulla tastiera. Ma soprattutto devi gestire gli impegni con continuità. Senza mollare mai il ritmo rimanendo costante.
Da leggere: come scrivere un articolo di giornale
Meglio profondità o lunghezza del contenuto?
Molti parlano di lunghezza del post come elemento discriminante: ci vuole tempo per scrivere un post lungo. Io voglio essere preciso: ci vuole tempo – molto tempo – per scrivere un post approfondito. Guarda questa organizzazione di Buffer.

Il tempo necessario per scrivere impegna solo una parte del lavoro, c’è anche la ricerca che impegna il blogger. Scrivere un articolo lungo non vuol dire niente. Posso elencare ovvietà, allungare il brodo all’infinito e impiegare un tempo minimo rispetto a quello necessario per scrivere un contenuto di qualità. Vale a dire?
Un articolo capace di cogliere – nello stesso numero di battute – la profondità del tema. Non ti allineare, lavora attraverso una prospettiva diversa dagli altri. Anche per questo devi imparare a scrivere velocemente gli articoli del blog.
Meglio opinione personale o tecnica dell’articolo?
Per scrivere un articolo tecnico hai bisogno di molto tempo. Per scrivere un articolo veramente tecnico, dico, non un post visto e rivisto mille volte sulla home page.
Quando decidi di lavorare nel mondo degli articoli tecnici – tipo i case study o i tutorial – devi partire con questa idea: l’orologio non conta. L’unico elemento importante è la qualità del lavoro confezionato. E i risultati si vedono.

Ma si nota anche l’aumento del tempo necessario per scrivere. Oggi per fare la differenza devi importi con contenuti notevoli ed è normale notare che con il passare degli anni aumenta il tempo medio necessario per scrivere un post di qualità.
Un articolo basato su un’opinione, in linea di massima, non ha bisogno di tanto tempo per essere confezionato. Ho la mia idea, la espongo. Nel miglior modo possibile, certo, ma da un punto di vista pratico può bastare un articolo di 500 parole.
L’investimento di tempo per il blog si trova a monte. L’articolo basato sull’opinione nasce da una riflessione interna. E anche in questo caso c’è bisogno di tempo (un tempo diverso) per maturare nel miglior modo possibile le proprie idee, le proprie opinioni.
Perché è difficile trovare tempo per il blog?
Il passaggio chiave: hai un numero finito di ore per mettere in pratica ciò che vuoi. Per questo è così importante trovare tempo per scrivere con la giusta combinazione lavorativa. Soprattutto quando sei freelance. C’è chi continua a farsi pagare a ore, e sbaglia clamorosamente. Non è questa la soluzione, devi dare valore.
A prescindere da ciò, perché non riesci a ritagliarti tempo? Spesso è una questione di abitudine, o magari devi trovare il modo di aumentare la frequenza di pubblicazione scrivendo velocemente sulla tastiera. E organizzando le pubblicazioni.
Puoi fare molto con questi consigli: usali nel miglior modo possibile, aumenta la produttività. Lasciando sempre uno sguardo alla qualità del risultato.
Scrivere tutti i giorni: frequenza di pubblicazione
Scrivere tutti i giorni è un lavoro impegnativo, lo so. Curare un blog con pubblicazioni quotidiane ti porta a una gestione selvaggia del calendario editoriale: lo allunghi, lo accorci, lo modifichi… Quindi devi trovare ogni giorno un tema da affrontare.
Possibile? Certo, ma a volte le idee vengono meno. Per questo diventa difficile costruire – anche solo mentalmente – la struttura di un post. Il mio consiglio?
Non è necessario scrivere un articolo al giorno. C’è una correlazione stretta tra buoni risultati e articoli pubblicati, ma sempre in un’ottica di massima disponibilità di risorse e titoli di qualità. Nella realtà diventa impossibile pubblicare quotidianamente.
Però puoi aggiornare gli articoli vecchi e ripubblicarli sui social. Mantenendo, ad esempio, una media di due articoli nuovi a settimana. Quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo? Sfrutta i momenti morti per lavorare. Usa il telefonino, il tablet, un block notes. Organizza l’articolo, scrivi i primi paragrafi, il titolo, la descrizione.
Dettagli della scrittura online: quanto tempo?
Ci sono blogger spartani. Poi ci sono blogger che curano ogni dettaglio con un cura degna di un monaco tibetano. I dettagli sono importanti, ma possono rallentare il lavoro di pubblicazione. Ci vuole tempo per scegliere il meglio e fare bene.

Però la relazione tra tempo e risultati è chiara: se lavori bene e investi il tempo giusto puoi ottenere risultati interessanti dal blog. Vuoi creare una grafica particolare per il tuo post? Vuoi creare un video o una GIF per il tuo tutorial? Tutto questo rallenterà il tuo percorso verso la pubblicazione (basta metterlo in preventivo del cliente).
Come trovare il tempo per aggiornare il blog
Sei tornato a casa dopo una giornata di stress, bestemmie nel traffico, ufficio, cibo trafugato dalla mensa o ingurgitato in un fast food e adesso non hai nessuna voglia di rimetterti davanti a un monitor. Ma come trovare il tempo per aggiornare il blog?
Diminuisci ritmo delle pubblicazioni
Forse è tutta una questione di stanchezza fisica allora inizia a cambiare un po’ le abitudini, i ritmi di pubblicazione e i tempi del tuo blogging. Sei partito in quarta.
Vuoi pubblicare ogni giorno un articolo inedito? Scendi a 2-3 uscite settimanali e prendi spunto dalla traduzione di un post interessante, ovviamente citando la fonte. Poi la rilettura del testo lasciala al giorno dopo, magari la mattina prima del lavoro.
Verificare le statistiche quando devi
Magari dopo le e-mail verifichi anche le statistiche, il numero di visitatori unici, i siti che ti generano più traffico, le chiavi di ricerca, le provenienze… Se usi Google Analytics puoi perderci anche ore davanti alle statistiche! E chi scrive i contenuti del blog?
Non perdere tempo con il tuo CMS
Dovresti dedicare una giornata a parte per la manutenzione del tuo blog, ma l’occhio ti cade su quel link interno rotto. Poi ti ricordi di quel plugin per inserire i banner nei post, lo scarichi e perdi mezza nottata per far combaciare i moduli nel template.

Non si scherza con questi passaggi, sai? E vuoi aggiungere i testi alternative a quelle immagini che non erano state ottimizzate. Insomma, se ti fai coinvolgere in questo giro rischi di perdere ore. Meglio concentrarsi sulla scrittura online, non credi?
Passa al micro-blogging
Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di passare al microblogging, magari all’ottimo Tumblr, che rubano sicuramente meno risorse a un essere umano medio. E poi c’è Medium, la piattaforma che ti permette di creare un mini-blog.
Metti il networking social da parte
Curare il proprio network è un lavoro necessario per ottenere buoni risultati: devi aggiungere gli amici su Facebook, rispondere ai messaggi su Twitter, dare la tua opinione su Instagram. E, nel frattempo, il tuo post è rimasto bloccato sul foglio.
Soluzione? Chiudi i social network quando ti dedichi alla scrittura per il web. Non puoi distrarti, non puoi perdere tempo quando ti dedichi alla tua opera di web writing.
Chat, meglio chiuderle quando scrivi
Inutile perdere tempo: se la chat di Facebook, Skype o MSN acceso è finita. Non chiacchierare con i tuoi colleghi proprio quando decidi di lavorare al tuo articolo. Per scrivere post migliori devi essere concentrato, devi puntare al risultato.
Non esagerare con app e utility
Questo è sicuramente il modo migliore per perdere tempo. Devi sincronizzare il calendario editoriale? Aggiungere gli impegni importanti? Settare gli alert? Basta che accantoni il tuo post e avrai tutto il tempo necessario per farlo.
Google Drive è fondamentale, su questo non ci piove. E Dropbox può fare la differenza quando decidi di lavorare a casa. Lo stesso si può dire di Wunderlist, Gmail e altri software. Ma ottimizza il tuo ufficio online a fine giornata.
Scrivi la prima frase, il resto seguirà
Come suggerisce Marla Beck, per finire di scrivere un pezzo è necessario iniziare a scrivere, anche se il prodotto finale è un buco di formaggio svizzero.
Troverai il tempo per fare una buona revisione, per ora inizia ascrivere. E riprenditi il diritto di scrivere una pessima prima bozza. Per poi migliorare nella rilettura del testo.
Usa la tecnica del pomodoro

Come trovare il tempo per aggiornare il blog? Se pensi di aver bisogno di un metodo ti suggerisco quello del Pomodoro. Vale a dire scrivere per 25 minuti, poi lasciare tutto per 5 e riprendere.
Il tutto per 4 cicli. Poi ti aspetta una pausa più corposa grazie a questa app per gestire il tempo.
Scollegare il computer dalla rete
Ti sentirai strano, ti sei lasciato il mondo alle spalle. Ma in realtà ti stai riconnettendo con te stesso. Segnati gli approfondimenti e i link che ti servono dalla rete: li cercherai alla fine. Questa è una soluzione drastica ma efficace.
Ancora qualche consiglio? Semplice, spegni tutti i programmi sul computer. Ovviamente risparmia il foglio di scrittura e se usi Google Docs usa la scrittura offline.
Lavora seguendo delle tappe precise
Individua degli obiettivi semplici e precisi. Una pausa di tanto in tanto è necessaria: scrivi almeno 500 parole e poi fermati per un quarto d’ora. Non devi scrivere tutto e subito, soprattutto se devi lavorare su un articolo lungo. Concediti del tempo.
Come trovare tempo per scrivere un articolo del blog
A volte è questo il problema: trovare tempo per scrivere. Le idee ci sono, la voglia di scrivere e la determinazione ci sono, gli argomenti ci sono. In pratica hai tutto.
Punta sulla tua professionalità
Il primo punto: scrivere diventa una questione professionale. La mia passione è diventata lavoro, quindi la mia attività giornaliera è questa: scrivere. Prima di parlare di trucchi e strategie per ritagliare tempo, è giusto sottolineare questo punto: ci vuole dedizione.

Ti pagano per scrivere? Lo devi fare nel miglior modo possibile. Senza pensare alle difficoltà, ma guardando al privilegio. Essere pagato per scrivere: non è un grande traguardo? Per me sì, non ho paura di impegnarmi sodo per trovare le risorse.
Guardo la prospettiva da un altro punto di vista: non sono un web content writer ma un avvocato. O un dentista. Sono un dipendente di una web agency. In questo caso diventa più difficile trovare la motivazione per scrivere un articolo al giorno, vero?
Nessuno ti paga per scrivere, potresti usare il tempo dedicato al blogging per fare altro. Non so, potresti trovare il tempo per leggere o per andare a correre.
Ma scrivere sul blog non è un passatempo. Trovare tempo per scrivere vuol dire offrire una possibilità alla tua attività. Vuol dire lavorare attraverso una metodologia inbound marketing. Vuoi curare un blog per un libero professionista o un freelance?
Quindi, prima di trovare scuse per non scrivere, pensa a questo. Pensa che gestire un blog non è un piacere, ma è parte della tua strategia di web marketing.
È un modo per rimanere a galla quando il mercato non ti sorride, quando ti lasciano a casa, quando all’improvviso perdi il lavoro. Curare un blog sta diventando il mezzo per trovare nuovi clienti, per trovare nuovi lavori. E per superare le difficoltà.
Lavora con le tue idee virtuose
Trovare tempo per scrivere: il problema sono le idee. Quando hai un’idea pronta non temi la scrittura. Parto da un punto: non esiste un tempo stabilito per scrivere un articolo. Ti chiedono di quantificare? Devi tener presente una serie di fattori.
Sono punti che prescindono dalla scrittura. Ma tutto cambia quando hai già un’idea pronta. Quando già sai cosa scrivere. La domanda: dove trovi le idee? Dove trovi gli argomenti da affrontare sul blog? La risposta si divide in 3 punti:
- Nelle ricerche su Google.
- Nelle conversazioni online.
- Dall’esperienza personale.
Quando hai un topic è facile scrivere. E con hai mille idee puoi riempire il calendario editoriale. Io trovo spunto grazie agli strumenti per analizzare le ricerche:
Poi ci sono le conversazioni online, quelle che si rincorrono nelle community. Infine c’è l’esperienza reale. Raccontare quello che ti è successo: questa è la chiave per avere sempre il colpo in canna, per non restare mai a secco di post.
È semplice per un blog professionale: devi solo raccontare quello che fai ogni giorno. E devi curare le tue fonti. Senza letture non puoi sviluppare spirito critico, non puoi avere il polso della situazione. Io curo le mie fonti e i feed con Feedly.
Metti la scrittura in primo piano
Trovare tempo per scrivere? Vai alla fase operativa. Ho analizzato perché devi scrivere, ora passo al come. Per risparmiare tempo ti consiglio di lavorare così:
- Arriva già con un’idea pronta davanti al computer.
- Butta giù tutto, senza guardare il monitor.
- Finito? Bene, rileggi 5 volte.
Ogni rilettura ti aiuta a raffinare, a migliorare, a eliminare gli errori di battitura e di sintassi. Lascia scorrere la creatività, non ti fermare e goditi la scrittura di getto.
Quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo? Il tuo obiettivo è chiuderlo. Poi la rilettura può essere fatta in un secondo momento. Magari da un amico o da un collega. Questo è il mio consiglio: non ti fermare, scrivi senza guardare indietro.
Devi essere veloce, rapido nella scrittura. Lo puoi fare solo quando hai le idee chiare. Ecco perché non è importante solo il come scrivere, ma anche il dove.
Il tool per scrivere? WordPress, io uso il suo editor. Ma quando sono fuori casa mi appoggio a Google Drive, da qualche tempo anche con la funzione offline.
Usa un buon taccuino ambulante
Questo è il punto divertente: ti devi trasformare in un taccuino ambulante. Trovare tempo per scrivere non è semplice, hai già la giornata ricca di impegni.
Guarda bene, in realtà hai tanto tempo libero. Solo che lo impieghi a fare attività poco produttive. Per esempio, durante gli spostamenti sui mezzi pubblici cosa fai? Hai il blocco dello scrittore? La paura del foglio bianco? Guardi video su YouTube?

Usa questo tempo per scrivere. E se non puoi scrivere usalo per ordinare le idee, per appuntarti delle riflessioni da sviluppare. Usa questo tempo per creare un abstract o una headline. Io a volte registro la mia voce sullo smartphone (lo so, sembro un pazzo) quando cammino perché ho avuto un’idea. E la devo registrare ora, subito.
Scrivi su fogli di carta, scrivi su appunti digitali, scrivi sui tovaglioli del ristorante (molto romanzata come soluzione, ma efficace). Se necessario registra quello che pensi. Lo strumento indispensabile per ottimizzare tutto questo è Evernote.
Prenditi il tuo tempo per scrivere
Prenditi il tuo tempo senza perdere di vista la deadline, continuando a essere fedele alla consegna. Perché è questo che contraddistingue un vero professionista.
Devi leggere, rileggere, riscrivere e rimodellare. Aggiungendo qualità ed eliminando il superfluo. E fai riposare il testo prima della rilettura. Perché troverai sempre una differenza tra quello che hai scritto oggi e quello che leggerai domani.
Questo è un bene. Prenditi tempo per parlare con le persone. E prenditi il tuo tempo per capire le persone. Io credo che il confronto sia indispensabile per chi lavora con le parole nel settore web. In definitiva: per chi lavora bene. La scrittura ha bisogno di tempo.

Devi trovare il giusto equilibrio. I testi devono essere consegnati e pubblicati: non puoi abbandonare la scrittura nel circolo vizioso di continue esitazioni.
Come scrivere articoli in 30 minuti
Il tempo per scrivere un post varia, ma di certo non puoi risolvere in cinque minuti. Perché per pubblicare un articolo hai bisogno di molto altro. Ed è esattamente tutto ciò che dovrebbe conoscere chi ti chiede di scrivere un articolo in 1.800 giri di quadrante.
Che poi, facendo i dovuti distinguo, realizzare un post è un po’ come preparare una tesi di laurea. Prevede almeno tre fasi: selezionare le informazioni, stendere il contenuto, revisione a palla. Anche per scrivere un articolo di 1.000 parole.
Per approfondire: come velocizzare la scrittura degli articoli
Selezionare le informazioni da inserire
Hai già un piano editoriale. Ti servono dei dati sull’andamento di un certo tipo di mercato. Hai bisogno di conoscere le ultime tendenze su un prodotto, o i risultati di uno studio fatto dall’Università X sulle reazioni del target Y alle funzionalità di un social.
Quindi hai bisogno di fonti affidabili per dare consistenza al tuo articolo. Sia che usi Feedly, sia che tu preferisca spulciare nelle notifiche che ti invia Google Alert, la sostanza non cambia: ti tocca selezionare i contenuti in linea con le tue ricerche.
Passo successivo? Leggere, leggere, leggere. Intanto prendi appunti, annoti dati, selezioni statistiche e passi al setaccio tutto quello che diventerà parte del contenuto.
Questo vuol dire scrivere un post di qualità. In questa fase ti consiglio di stare lontano dall’orologio, se non vuoi fare la fine dell’urlo di Munch: prendi tempo.
Scrivi e crea i tuoi contenuti di qualità
Hai selezionato notizie, percentuali, case study, tutorial, opinioni altrui e sei finalmente solo con i tuoi pensieri, la tastiera e lo schermo. Cosa devi fare?
Vai di getto e scrivi quello che c’è da riferire sull’argomento del post, magari senza badare troppo alla forma, ché potresti perdere il filo e tralasciare qualcosa.

Come scrivere un articolo in 30 minuti? Devi avere ritmo e competenza per affrontare questa sfida. Ma ricorda sempre di non tradire la qualità.
Paragrafi, elenchi puntati e conclusione. Scrivere per il web non è un’attività semplice: sì, lo so che molti provano a sminuire la tua professione con chiacchiere da bar. Ma devi curare ogni dettaglio per ottenere un contenuto di qualità:
Sembra facile? Scrivere un post non è un gioco da ragazzi, molti ci provano e cadono. Quando arrivi fino alla fine del post tiri un sospiro di vittoria. Ma non è finita.
Rileggere e fare revisione dei tuoi articoli
Una volta completato l’articolo io ho l’abitudine di prendermi una pausa, anche solo di qualche minuto. Nel caso della recensione ci ritorno il giorno dopo.
Perché staccarti da quello che hai scritto e prenderne le distanze ti permette di rileggerlo con maggiore obiettività. Puoi individuare con semplicità refusi, contorsioni sintattiche improponibili, periodi che a leggerli rimani senza fiato.
Ricorda, per scrivere bene devi imparare a respirare. Ora smetti i panni del guerriero e indossi quelli del giardiniere per potare i rami secchi. Inizia la rilettura del testo:
- Alleggerisci le frasi.
- Rivedi la punteggiatura.
- Sintetizzi la struttura.
- Sostituisci termini.
Qui ti viene in aiuto un buon dizionario dei sinonimi e dei contrari, anche se la ricerca di un lemma migliore ti toglie altro tempo. I 30 minuti intanto? Belli che andati.
Dopo la scrittura: devi curare il visual
Altri minuti che scorrono inesorabili, ma per un post riuscito è essenziale – ripeti con me: essenziale – completarlo con un’immagine di qualità. E un post riuscito è quello che viene condiviso, che ti permette di aumentare le visite del blog.
Potendo contare su un budget, trovi immagini ad alta risoluzione su Shutterstock, ma puoi anche usare quelle gratuite di Pixabay e personalizzarle con Picmonkey. Per ridurre il peso suggerisco Optimizilla. Le foto recuperate su Google meglio evitarle.
Da leggere: come trovare il tempo di scrivere un libro
Quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo?
Il tempo migliore per scrivere un articolo in 30 minuti? E quello peggiore? Meglio pubblicare un post in meno e dedicare più tempo a un singolo contenuto o credi che il ritmo sia essenziale per il tuo blog? Il tuo contributo è importante: lascialo nei commenti.
Categoria: Scrivere
Io sono abbastanza veloce, nello scrivere. Però gli articoli di opinione necessitano tempo. L’opinione ha sempre bisogno di essere confezionata. L’opinione a caldo ha sempre bisogno di essere moderata, per non offendere e per non scadere nel qualunquismo. Il pensiero ha bisogno di essere ripensato e di seguire un filo logico che sia logico anche negli altri e non solo nella tua testa. Scrivere un’opinione velocemente si presta a cappelle di ogni genere 🙂
Personalmente impiego poco tempo a scrivere gli articoli di opinione. Ma molto tempo per elaborare il pensiero. Vado a correre, di solito, per chiarire il ragionamento. Poi per metterlo su blog ci vuole un attimo (più o meno).
Io devo proprio risponderti “dipende”. Ma non perché frettoloso, è che ho diverse tipologie di articoli da dover scrivere.
Pensa, non so se hai visto che ora mi son dato anche ai video (un cortometraggio, per la precisione)… per montarne uno da cinque min e farci l’apposito post ci vogliono tre ore circa.
Sull’ organizzare un articolo la vedo esattamente come te.
Quello che ho imparato a fare col tempo, è “asciugare” molto il post. Inutile farlo lunghissimo, costringere il lettore a un tour de force (che sappiamo bene nemmeno compierà).
Per ora, comunque, grazie al taccuino dove ho segnato tutto e grazie a un piccolissimo serbatoio di post (due o tre, per ogni evenienza) riesco a gestirmi.
E quando non ho tempo (perché, magari, sono assente dal web) preferisco non scrivere affatto. Ma solo per un motivo: non potrei interagire con chi mi risponde.
Moz-
Il tour de force deve avere un senso. Mi spiego: per smontare un Boein 747 ci vuole un manuale di 10.000 pagine. E sono tutte benedette. Ma per descrivere i tuoi pensieri? Scrivere per riempire la pagina è inutile. Non ha senso. Dobbiamo usare gli spazi per scrivere cose necessarie per le emozioni e le informazioni.
Esattamente. Solo che non tutti lo capisco, e scrivono fiumi e fiumi.
Moz-
Dipende, da quanta voglia ho e dal tipo di post da scrivere. Ovvio, più dettagliato è e più richiede tempo, soprattutto ad prima devo fare qualche ricerca. Come dicevo, però, può anche dipendere dalla mia particolare disposizione: se santo urgenza di scrivere mi richiede relativamente poco, in proporzione all’accuratezza e alla lunghezza. Viceversa, fatto contro voglia può anche richiedere più del necessario. Ciao!
La voglia (la spinta individuale, ecco) di scrivere un articolo è fondamentale per definire il tempo. Se ho “genio” di scrivere dimezzo i tempi. Altrimenti si allungano all’infinito. Ma qui poi inizia a svilupparsi un’altra domanda: quanto mi devo far pagare per un post?
Bell’articolo, pratico e risponde a dubbi che mi sono nati da quando ho cominciato il mio blog.
Premesso che sono un ingegnere e faccio il consulente, con il blog voglio farmi sentire e trovare sulla rete rispetto agli argomenti che tratta la mia azienda. Ecco perché io pubblico circa 2 articoli a settimana (non ho tempo) e per scriverne uno ci metto dai 40 ai 70 minuti (per documentarmi, trovare immagini adatte e strutturare l’html del post).
Penso che un blogger professionale ci possa mettere anche meno con risultati migliori dei miei, ovviamente.
Non è detto, magari il blogger professionista vuole scrivere articoli più approfonditi e ci mette più tempo per scrivere.
In genere impiego un’ora, un’ora e mezzo, compresa l’impaginazione nell’editor di wordpress e la ricerca dell’immagine.
In alcuni casi ho impiegato giorni: erano post molto lunghi (che per me significa approfonditi) e così li ho portati avanti con calma, senza darmi delle scadenze precise.
Anche io impiego poco per scrivere post di opinione e riflessione. Lascio scorrere i pensieri su carta, liberamente.
Che poi scrivendo direttamente su WordPress si riducono i tempi per la scrittura almeno per me.
Il tempo è una costruzione sociale, ci permette di poter vivere in una società, quando scrivo mi perdo, mi alieno e quando mi ricordo che ho dei tempi da rispettare guardo l’orologio e mi rendo conto che massimo passano 2 ore. Poi inizio tutto un lavoro tecnico …Per me il tempo non esiste, quando la tua vita è scrivere puoi farlo in 10 minuti o avere seri blocchi che ti fanno credere in quel momento che non riuscirai a scrivere nulla
Beh, diciamo che questo ragionamento può andare bene se non hai un superiore o un cliente alle spalle. In linea di massima dare un tempo per la scrittura è obbligatorio.
Io per ogni contenuto impiego dai 20 minuti ai 35 minuti, 1 ora al massimo se si tratta di approfondimenti. Ovviamente il tempo comprende la pubblicazione su WordPress o su altri CMS, ricerca dell’immagine, link, grassetti e tutto il resto. Ciao!
Certo, hai dei tempi ottimi per scrivere un articolo!
Ciao Riccardo.
Credo che quello del tempo talvolta rappresenti un problema per noi blogger. Nel senso, non sai mai quanto impiegherai a scrivere un post: dipende dall’argomento che devi trattare, da quanto tu blogger vuoi essere preciso e puntuale e, ancora, da quanto vuoi essere originale. Inoltre, c’è un’altra variabile da non sottovalutare, la creatività, che talvolta scompare come per magia mentre altre sembra quasi un cavallo da corsa che punta dritto al traguardo.
In conclusione, credo sia impossibile stabilire e prevedere quanto tempo ci sarà necessario per scrivere un post. Non trovi anche tu?
Buon lavoro,
Ludovica
Ti dirò: stabilire a priori no. Però, a volte, ho un’idea ben precisa sulla possibile durata del lavoro. L’importante è non spingere troppo sulla fretta, sempre cattiva consigliera.
Trovati gli argomenti, cerco le fonti, riordino le fonti, scrivo i punti salienti del mio articolo sul blocco note.. Scelgo l’immagine, scrivo l’articolo, lo rivedo e lo correggo = 2-3 ore.. So di essere lento, ma per iniziare voglio cercare di curare ogni minimo aspetto.. Sono un monaco tibetano.
Per alcuni post questo è il tempo giusto.
Grande Riccardo;
Come sempre i tuoi articoli sono limpidi, chiari, sintetici soprattutto molto utili. Al di la di quanto da te scritto, forse esco un pò fuori dai binari, la questione principale è e rimane sempre una: far capire al cliente che per raggiungere un determinato obiettivo, qualità dei contenuti, ci vuole il giusto tempo che si traduce anche in determinati costi. Perchè oggi, molti imprenditori credono che tutti possano scrivere e pubblicare post sui social network che basti poco per avere risultati… in realtà sappiamo benissimo che cosi non è…
Quello che pensa l’imprenditore rispetto al tempo necessario per scrivere un post vale poco. Dobbiamo farci pagare il giusto per ogni articolo.