Come trovare il tempo per scrivere un libro? Come fai a pubblicare e a lavorare? Hai un ghost writer nascosto da qualche parte? Ho risposto mille volte a questa domanda, e ora che ho pubblicato Etno Blogging le interrogazioni si sono moltiplicate. Senza dimenticare i messaggi sotterranei.

Come trovare il tempo per scrivere un libro

Esatto, mi riferisco alle stilettate che mettono in discussione l’autore. “Ma se scrivi come fai a lavorare? Ma se lavori come fai a scrivere? Un argomento come il tuo non può essere fissato sulle pagine di un libro. Poi non guadagni con il blogging e con la scrittura online, figurati con i libri”.

Tutti maestri, tutti profondi conoscitori del tuo mondo professionale e degli equilibri giornalieri. Sai cosa? Ho deciso di rendere nota la mia esperienza personale e di rispondere a questa domanda: dove trovi il tempo per scrivere un libro? Voglio raccontarti la mia esperienza personale.

Inizia con un progetto

Il punto più importante per trovare tempo da dedicare alla scrittura: devi partire da un’idea chiara. Lavoro, famiglia, amici: il tempo è una risorsa scarsa, non puoi togliere ore preziose ad altri impegni. Quindi devi ottimizzare la scrittura iniziando da una struttura capace di velocizzare il tutto.

Come scrivere un libro? Molti credono che il lavoro più impegnativo sia la stesura del testo. Questo è vero se vuoi proporre un testo scialbo e senza idee. In realtà mettere nero su bianco le parole sul foglio di carta – anche nella sua versione primordiale – è l’ultimo stadio di un percorso organizzativo. Un sentiero che ti porta verso un lavoro capace di riprendere tutto ciò che riguarda la tua conoscenza.

Devi scrivere quando hai già la struttura del libro su un documento, devi avere un indice ragionato per velocizzare la scrittura. Ecco perché hai bisogno di uno strumento indispensabile: la mappa mentale. In questo modo puoi contare su uno schema chiaro, sempre a portata di click.

Per approfondire: come trovare il tempo per scrivere sul tuo blog

Il sacrificio non manca

Credo che sia giusto indicare la nota amara: devi sacrificare qualcosa. Non puoi pubblicare un lavoro senza sacrifici. Vuoi scrivere un libro? Alzati tutti i giorni alle 6.00 come faccio io. Anche nel fine settimana. Devi essere pronto a mettere in gioco il superfluo per puntare verso quello che è essenziale per te. Certo, ci vuole forza di volontà. Ma non ho mai detto che sarebbe stato facile scrivere un libro.

Scrivi tutto quello che puoi

Organizzare i contenuti è utile, è un’ottima attività preliminare. Ma la scrittura è sempre tua amica. Meglio partire quando hai un’idea di base che ti permetta di procedere a colpo sicuro, senza pause e intoppi legati all’aspetto strategico. Questo, però, non vuol dire abbandonare la scrittura.

[Tweet “Prendi appunti in ogni occasione: ecco come trovare il tempo per scrivere un libro”]

Il mio consiglio è semplice: scrivi tutto. Ragiona sulla struttura, ma al tempo stesso appunta tutto ciò che può essere utile per il tuo lavoro. Non scommettere sulla memoria, basta un attimo per dimenticare tutto. Usa Evernote per scrivere, fotografare, registrare ogni idea.

Come trovare il tempo per scrivere un libro? Devi sfruttare ogni momento utile. Ogni situazione di attesa può essere una buona occasione per lasciare un appunto sul tuo block notes virtuale. Ti consiglio di usare i tag per organizzare i fogli: fa’ in modo che corrispondano ai capitoli che hai individuato nella mappa mentale. Ecco un esempio schematizzato:

  • Titolo
    • Capitolo 1 – #capitolo1 su Evernote
    • Capitolo 2 – #capitolo2 su Evernote

In questo modo hai già un’organizzazione in grado di schematizzare il lavoro svolto nei ritagli di tempo. Un tempo che, però, non è sufficiente per scrivere un libro. A questo punto devi passare a un’organizzazione concreta delle risorse: devi essere un vero e proprio metronomo.

Dividi il lavoro in sezioni

Non devi avere fretta. E soprattutto non devi puntare su slanci improvvisi. La scrittura è un’arte, ma è soprattutto un lavoro. E per portare a termine la tua opera devi puntare sul metodo. Come trovare il tempo per scrivere un libro? Individua due ore a settimana da dedicare a  questo compito.

come scrivere un libroHai più tempo a disposizione? Perfetto, nel calendario editoriale ci sarà un buco settimanale di due ore e mezza per scrivere il libro. Il resto non conta, non ci sono scuse.

Questo è il rischio: lasciare che gli altri impegni prendano il sopravvento. Perché sembrano più importanti, vengono percepiti come prioritari. Il libro resta un contorno che non ti permette di aumentare il fatturato: è solo un vezzo. No, ti sbagli. Nessuno diventa ricco con la vendita dei libri ma ti assicuro che la tua vita può cambiare con una pubblicazione. Un’opera legata al lavoro spinge il tuo nome, ti aiuta a trovare nuovi clienti online. Quindi devi definire il tempo per scrivere il libro e mantenere l’impegno. Senza scusa.

Butta giù il testo, senza paura

Una tecnica che uso per la scrittura dei post: butta giù la prima versione, raggiungi un punto. Non lasciare che il blocco dello scrittore fermi il flusso creativo, non correggere immediatamente il refuso, non migliorare la sintassi dopo aver steso la frase: pensa a chiudere il capitolo.

Poi verrà il momento dei dettagli, della rilettura generale e di quella specifica. Per raggiungere l’obiettivo devi procedere senza intoppi, devi essere in grado di visualizzare l’obiettivo. Dedichi tre ore a settimana alla stesura del testo? Perfetto, per la fine di maggio devi concludere la prima bozza. Definisci degli obiettivi concreti, devi essere duro (ma cordiale) con te stesso.

Delega la rilettura ad altri

Puoi delegare il lavoro di rifinitura. Mentre tu chiudi un capitolo puoi chiedere a un collega di rileggere il resto. L’errore è sempre in agguato, ma avere un amico in grado di aiutarti in questo compito è una benedizione. Altrimenti puoi pagare il servizio e ingaggiare un correttore di bozze professionista.

Da leggere: web writer professionista, occhio alla rilettura

Come trovare il tempo per scrivere un libro?

Questa è la mia ricetta per rispondere alla domanda che tutti mi girano in modo diretto o indiretto: come trovare il tempo per scrivere un libro? Ho pubblicato questo articolo per te, per aiutarti a organizzare il lavoro. Ma l’ho scritto anche per me, così posso lasciare questo link come risposta.

Ora è il tuo turno: vuoi scrivere un libro? Hai già qualche idea nel cassetto? Io credo che questo sia un buon momento per proporre la tua firma, a patto che ci sia una buona idea alle spalle. E uno stile interessante, non banale. Sei d’accordo? Aspetto la tua opinione nei commenti, come sempre.

25 COMMENTI

  1. Ciao e complimenti per tutto il lavoro che stai pubblicando in questo sito e nei libri, il mio blog ne sta traendo molti benefici.

    Vorrei condividere la mia esperienza del mio primo mini ebook da 3500 parole. In passato ho avuto moltissimi problemi, causati dal blocco dello scrittore, e non sono mai riuscito a scriverne uno. Grazie ad una nuova impostazione del lavoro l’ho scritto in meno di una giornata.

    Sono partito dall’idea di una struttura, che ho diviso in 6 temi diversi. In 3 settimane ho pubblicato nel mio blog 6 articoli. Alla fine ho copiato tutti gli articoli in un unico documento da 4500 parole. In una giornata ho ripulito le parti ridondanti (derivate dal fatto che ogni articolo richiamava il precedente ed il successivo per una continuità del blog) e ho dato una forma compatta al testo, riducendolo di 1000 parole.

    Ovviamente non è una pubblicazione destinata alla vendita, quindi i contenuti sono gli stessi che si trovano negli articoli. Ma cambiando la forma sono sicuramente più comodi e pratici per l’utente finale.

    Ad ogni modo questo sistema non porterà a scrivere un libri che può essere venduto in una libreria ma mi ha permesso di fare quel piccolo passo verso un nuovo mondo di opportunità.

    Mi auguro che questa mia esperienza possa essere di aiuto ad altre persone, che come me, di fronte ad un foglio bianco non sono mai riusciti a ottenere grandi risultati.

    • Ciao Francesco,

      Ti ringrazio per aver condiviso la tua esperienza qui. Allora, riprendere articoli già pubblicati e creare un unico documento: risorsa utile che in qualche caso può portare buoni risultati come è successo con il prodotto di Julius Design http://www.juliusdesign.net/diventare-freelance/

      Ora devi fare un passo avanti: creare qualcosa di unico, un libro completamente nuovo. Qualcosa che hai solo tu. Cosa ti frena?

  2. Sacrificio, passione, tool pratici per raccogliere idee e bozze e collaborazione con revisori per affinare il proprio lavoro. Grazie per questi utili spunti per lavorare in maniera produttiva, Riccardo!

    • Ciao Ilario,

      Vuoi che scelga uno di questi? Sacrificio. Senza non vai avanti. Il resto è importante, ma il sacrificio è fondamentale.

  3. Guarda Riccardo ne sto scrivendo due e la cosa che più mi piace e che più mi trova d’accordo (ma non solo riferito alla scrittura) è il tuo consiglio di prendere appunti sempre e non fare affidamento sulla memoria. Quanto al resto, tu sei un tipo molto metodico, e magari tutta questa “rigidità” non funziona per tutti, ma sicuramente una traccia come la tua aiuta molto a patto di adattarla alla propria indole.

    • Ecco, vedi? Mi hai suggerito un altro punto: segui la tua natura. per scrivere un libro non devi forzare, devi seguire il tuo essere: devi capire qual è la strada che ti permette di essere produttivo. Detto in altre parole, non esiste una ricetta unica. Come sempre, io propongo la mia soluzione. poi magari esistono mille letture differenti.

  4. Ho un amico che ha dedicato un momento difficile della sua vita per scrivere un libro, ovviamente nel tempo libero, e ciò lo ha aiutato molto a sentirsi meglio. Ottimo articolo, grazie.

    • Ciao Valentina,

      Ti ringrazio. Anche questa testimonianza mi aiuta a raggiungere una conclusione: la scrittura è arte, ma non solo.

  5. Ciao ho trovato l’articolo molto interessante e illuminante! Non avevo minimamente pensato all’idea di farmi uno schema mentale prima di scrivere, ma effettivamente è una grande idea per andare più veloce! Io non ho oggettivamente fretta di scrivere perchè è solo un hobby, ma dall’altra parte ho “fretta” di finire perchè ho bisogno di esprimermi “nel mondo”, non vedo l’ora di far leggere il mio libro! Tre domande: come si fa ad andare veloci quando l’ispirazione manca?E se uno ha uno schema mentale, non fa più confusione a prendere appunti che gli farebbero forse cambiare schema in continuazione?Lo schema previo mentale non rende il lavoro più “freddo” e meno ispirato? Ciao e grazie!

    • Ciao Gloria,

      Quando l’ispirazione manca sei vittima del blocco dello scrittore e la soluzione è semplice: si trova in questo articolo http://bit.ly/1q4MNQf Lo schema mentale è un aspetto delicato: deve essere un riferimento, non una gabbia. Non puoi usare lo schema mentale come un confine preciso ma come le corde di un ring: elastiche e pronte a seguire il movimento dell’atleta.

  6. Ciao volevo raccontare la mia esperienza:
    Un anno fa avevo deciso di scrivere un report e per facilitarne la stesura ho suddiviso la bozza della futura pubblicazione in tanti capitoli. A ciascuno ho assegnato un titolo e per ciascun titolo ho definito tre sottocapitoli. In questo modo avevo sott’occhio tutto l’impianto del report. In quell’occasione ho usato un Google doc. Un sistema molto comodo per poter sia scrivere che condividere con eventuali collaboratori quello che a mano a mano stavo buttando giù. Per documentarmi ho sempre usato lo stesso tool ma leggendo il tuo articolo mi è apparso chiaro che Evernote è più efficiente per raccogliere idee. Personalmente non credo che creando una struttura ordinata venga penalizzata la creatività ma al contrario l’aiuti a venire fuori. Grazie per il tuo articolo, credo servirà da spunto a molti.

    • Ciao Piero, hai organizzato la scrittura del libro in modo spettacolare. Continua così, ci vuole metodo per portare a termine un grande progetto.

  7. Trovare il tempo per scrivere un libro, tra famiglia, lavoro e studio, non è mai facile purtroppo. Si rischia seriamente di iniziare ma non finire mai il proprio scritto e buttare via così del tempo prezioso… anch’io ho provato… per un po’ sono riuscito… ma quando il lavoro principale prende il sopravvento… c’è poco da fare

    • Ti capisco. Però non bisogna mollare, non puoi abbandonare la scrittura del libro. Il tempo alla fine si può trovare, anche se con molte difficoltà.

  8. Ho una scatola che raccoglie, da anni, tutti i miei diversificati scritti a mano (saggi di pedagogia,poesie,racconti,metodologie didattiche…).
    Però mi ci vorrebbe un segretario personale, che non posso permettermi, che me li trascrivesse e me li mettesse in ordine per argomenti.
    Rimane, comunque, un mio sogno poter pubblicare i miei scritti perché a distanza di anni si realizzano i contenuti. Ma mi manca quel quid che mi faccia essere costante e caparbia nel raggiungere questo obiettivo.

    • Ci vuole tempo per scrivere un libro. Tu non mollare, continua a creare ma ritagliati spazio per organizzare il lavoro.

  9. Ciao Riccardo, da poco mi sto dedicando alla scrittura ma lo sto facendo più che altro per “sfogo personale”. Ora però mi sto rendendo conto che forse sta venendo fuori un qualcosa in più di un semplice sfogo ma scrivo senza nessuno schema e soprattutto non ho ancora mai diviso niente in capitoli, è un testo libero. È sbagliato? Se un giorno volessi provare a pubblicare, mi verrà difficile suddividere in capitoli a testo già concluso?

    • Puoi anche scrivere di getto, così come viene. Dopo, però, devi riprendere in mano la situazione. Non so se sarà difficile, di certo a me viene più facile con uno schema delle divisioni in paragrafi.

  10. Secondo la mia esperienza e per quello che ho letto anche di altri scrittori, avere gia’ chiara una struttura dell’opera e’ un punto cruciale e indispensabile per non arrivare a un punto e perdersi. L’altro punto e’ a mio avviso l’essere molto metodici. Come si puo’ si scrive e non si lascia un libro a macerare. Comunque se non c’e’ un’idea e una voglia di fondo, a parte la passione si scrivere, non si arriva. Ad ogni modo moltissima fatica, moltissima felicita’. Ne vale la pena? Vale la stessa domanda per l’amore.

    • Quello che posso dirti è che ci vuole costanza. Un libro si scrive così, lavorando ogni giorno. ogni singolo giorno. Non è facile, credimi.

  11. Ciao Riccardo
    Prima di tutto volevo ringraziarti e complimentarmi con te per questi preziosissimi consigli. Credo che finalmente dopo anni mi deciderò a pubblicare un libro.in realtà non lo faccio per soldi ma proprio perché adoro scrivere. Propio per questo volevo chiederti se bisogna per forza essere titolari di partita iva (io ne ho una ma non inerente questo lavoro) o se posso pubblicare da semplice privata e nel caso come vanno giustificati questi piccoli guadagni. Grazie!

    • Ciao, purtroppo i consigli fiscali non posso darli. materia troppo delicata e soggetta a mutamenti, conviene chiedere al commercialista. Grazie.

  12. Buon pomeriggio Riccardo, ho letto con interesse il tuo articolo poiché ‘ dopo una lunga gestazione, ho cominciato da poco a mettere su carta il progetto di un libro. Condivido la tua idea di un metodo, di volontà e costanza. Quindi i tuoi consigli mi sono molto utili, ho anche acquistato il tuo ultimo libro, è sicuramente interessante ma troppo specifico, a livello di social non sono molto brava. Sei comunque un riferimento utile per me. Grazie!

    • Ciao Lucia, ti ringrazio per aver acquistato il mio libro. Volontà e costanza: sono questi gli ingredienti che fanno la differenza quando decidi di puntare sulla scrittura di un libro. Non mollare alla prima difficoltà, ce ne saranno tante ma devi essere più forte. Lo sarai?

  13. La mia è un’esperienza particolare, ma forse più frequente di quanto si creda: molti anni fa ho deciso finalmente di dare voce ad una storia che avevo in testa, ma soprattutto ad un bisogno insopprimibile di scrivere. Mi ci sono gettata anima e corpo, con una bimba di pochi anni ed un marito in carriera, ma comunque dopo avergli parlato a lungo del mio progetto. Non potendo contare sulla sua presenza aiuto, lasciavo spesso la bambina dai suoceri… poi anche lui si fermava dai suoi.. quando il libro è finito ed ho tentato il recupero della mia famiglia, ho trovato un muro… loro avevano altri equilibri, dai quali io ero esclusa. Nessuno ha voluto prendere in considerazione la pubblicazione della mia opera ed io sono precipitata in una depressione spaventosa. Anni dopo è arrivato anche il divorzio… non ho più scritto una riga fino a questa estate, quando una mia poesia è stata segnalata in un concorso e pubblicata. Riscatto tardivo, ma non colma la mia solitudine. È solo una testimonianza, a proposito di sacrifici….. buona scrittura.

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