Come si diventa ghost writer

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Ecco come diventare ghostwriter: devi iniziare a lavorare sodo con la scrittura e imparare le tecniche di copywriting. Ma, soprattutto, hai bisogno di ascolto. Uno scrittore ombra non deve mettere in primo piano le proprie idee.


Molti contatti vogliono indicazioni su questo argomento: proporsi come ghost writer, quella figura che scrive testi per i clienti rinunciando alla firma. Accettando senza problemi nome e cognome di un’altra persona. Sembra assurdo ma è il lavoro.

Come diventare ghostwriter
Come lavorare come ghostwriter.

Mi batto contro per portare avanti un blogging che metta in primo piano l’individuo. Chi scrive deve firmare l’articolo, lo deve fare per garantire autorevolezza al contenuto – le persone si fidano delle persone – e per correttezza.

Chi è il ghostwriter, una definizione

Un professionista della scrittura online e offline che scrive al posto di altre persone per ottenere un testo da pubblicare con la propria sigla. Se assumi un ghostwriter (scrittore fantasma) stai acquistando un servizio per attribuirti un contenuto di qualità. Il tutto è parte di un accordo, di un contratto. Vuoi qualche esempio di ghost writer famosi?

  • J.R. Moehringer ha scritto Open di Andre Agassi.
  • Tony Schwartz ha firmato The Art of the Deal, Donald Trump.
  • Profiles in Courage di John F. Kennedy ma scritto da Ted Sorenson.

Come puoi ben capire, molti libri famosi sono stati scritti da autori fantasma. Che poi non sono neanche tanto misteriosi, ma rappresentano un modo come un altro per esprimere il proprio talento per la scrittura creativa e il copywriting.

Da leggere: come diventare copywriter

Come diventare ghostwriter?

Vuoi scrivere contenuti per i clienti e rinunciare alla firma? È un lavoro interessante, legato al mondo del web writing ma con caratteristiche che devi rispettare. Altrimenti non puoi ottenere risultati. Ecco i passaggi per proporsi come scrittore fantasma.

Quale ghostwriter vuoi diventare?

Definizione: quale ghostwriting ti interessa? Io parlo del web, del lavoro svolto sui blog e sulle riviste online. Ma ci sono tanti modi per lavorare come scrittore senza firma. Puoi essere assunto come ghostwriter (o scrittore ombra) da diverse realtà, anche distanti.

I politici hanno bisogno di ghostwriter per scrivere i discorsi, anche i quotidiani online chiamano in causa queste professioni. Senza dimenticare il luogo comune di questo lavoro: la mano che scrive i libri a calciatori, uomini e donne dello spettacolo, giornalisti. 

Scritture diverse non sempre sono conciliabili in un’unica figura. Chi è fuori da questo universo non lo capisce, ma chi scrive un articolo non è detto che sappia scrivere un libro. A maggior ragione se lo deve fare con la firma di un’altra persona, come ghostwriter.

Parti dalla base comune per scrivere

Come diventare ghostwriter? Devi farti conoscere come professionista della scrittura, quindi il percorso è simile a quello di altre professioni del web. La base di partenza: aprire un blog e account social per attivare la logica virtuosa dell’inbound marketing.

Sono i clienti a venire da te. Attraverso i contenuti che crei sul blog intercetti traffico e lo porti sulle landing page. Il gioco passa a call to action, form contatti e preventivi. Il funnel di Hubspot che vedi in basso racchiude tutti i passaggi di questo flusso.

Come diventare ghostwriter online

La base comune riguarda il mondo della formazione. Così come fanno il SEO e il copywriter, lo scrittore-ombra deve lavorare sulla crescita: studiare fonti, sporcarsi le mani con la gavetta, sperimentare con progetti personali per mettere alla prova le conoscenze.

Pubblicizza i tuoi servizi di ghostwiter

Devi pubblicizzare il tuo essere ghostwriter. La domanda c’è ma devi farti conoscere e, soprattutto, posizionare il tuo nome. Crea una landing page dedicata a questo servizio, fa’ in modo che le persone capiscano – appena arrivano nella home page – che puoi dare una mano in questo settore. E poi punta sui classici canali della promozione online:

Devi fare in modo che il tuo blog sia presente per le ricerche commerciali e informative, devi creare un piano social che comprenda l’advertising (non puoi guadagnare senza investire) e alimentare i contatti con delle newsletter che sappiano trovare un equilibrio tra offerte e contenuti. Sei un ghostwriter ma lo devi far capire ai clienti.

Il segreto per diventare ghost writer

La differenza tra webwriter e ghostwriter? Nella scrittura metti il carattere, la personalità: i lettori devono riconoscere subito la firma ma con il ghostwriting questo cade.

Come diventare ghostwriter
Siamo tutti un po’ ghost writer.

Devi metterti da parte per lasciare spazio al nome che sta firmando. Non sei tu al centro della scrittura. Ecco perché una delle caratteristiche del ghostwriter è la capacità di ascolto: devi trascorrere del tempo con la persona che si appropria dei tuoi testi.

Devi parlare con questo individuo, conoscere la sua storia, le idee, la personalità. E devi rinunciare alla tua presenza nel testo. Non è facile scrivere come ghostwriter se devi curare dei testi come quelli presenti in un calendario editoriale.

Quindi, come diventare ghostwriter? Devi ascoltare il cliente e riportare la voce di un altro soggetto in un testo scritto a regola d’arte. Questo significa ottimizzare la regola 80/20: devi chiedere molto ai clienti perché non puoi averne troppi, rischi la schizofrenia.

Quanto guadagna un ghostwriter

Un ghostwriter non può curare molti clienti, è difficile calarsi nei panni di più persone e scrivere con la firma di più individui con caratteristiche differenti. Nella scrittura si riversa la personalità, e il ghostwriter deve riprodurre tutto ciò. Per quante persone?

Quanto guadagna un ghostwriter
Sarah Hurwitz, ghostwriter di Michelle Obama

Il ghostwriter, per continuare questo lavoro, deve chiedere molto al cliente. Deve alzare i prezzi. I migliori, tipo i ghostwriter dei politici, lavorano per un unico cliente. Stesso discorso per chi scrive libri di successo ai personaggi noti: Andrew Croft è il ghostwriter più pagato al mondo, chiede 130.000 euro per ogni lavoro e ha “solo” tre clienti all’anno.

Trova lavoro come ghostwriter in Italia

Il lavoro deve venire da te, non viceversa. All’inizio non è facile e hai bisogno di una mano per iniziare la carriera. Ecco qualche sito per trovare lavoro in Italia come ghostwriter:

Non puntare subito al ghostwriting: è un’evoluzione della scrittura. Impara prima a governare la tua arte, cerca di prendere confidenza con la scrittura online e offline.

Poi prova a cimentarti in questo settore e registra tutto: ti è piaciuto? Hai guadagnato bene? Puoi usare questa strada per diversificare le entrate? Non prendere decisioni avventate, non è facile vivere di solo ghostwriting.

Per approfondire: come diventare blogger di professione e avere successo

Come diventare ghostwriter ben pagato

Questi sono i passaggi per rispondere alla domanda: come diventare ghostwriter? Puntando verso la formazione, l’esperienza e la capacità di vestire i panni della persona che chiede i servizi. Non puoi concederti il lusso di essere artista individuale.

Sei al servizio del cliente, ma non ti riconosci come un mercenario. I puristi della scrittura non accettano questa soluzione – chi scrive firma – ma in un mondo in cui si vende tutto puoi lavorare con il ghostwriting e comunicare emozioni. Sei d’accordo?

Come funziona il ghost writing?

C’è chi ha bisogno di scrivere un libro ma non ha tempo e competenze. Quindi si rivolge a un professionista della scrittura che crea un testo, lo revisiona, lo propone al cliente e lo corregge. Il contenuto vede la luce con il nome del cliente e non del ghost writer.

Chi può scrivere un libro?

Il libro di un cliente può essere scritto da un ghost writer che si occupa di stesura di un manoscritto. In realtà lo scrittore fantasma può occuparsi anche di forme differenti di scrittura come, ad esempio, il blogging. Però, di solito, il libro può essere scritto da un romanziere di professione, un appassionato di scrittura o un professionista della scrittura.

Quanto costa uno scrittore fantasma?

Difficile sapere quanto costa farsi scrivere un libro perché tutto dipende da una serie di fattori complessi. Ad esempio il tema, la lunghezza del contenuto, la firma. Ci sono ghost writer famosi che hanno tariffe molto alte. Io ti posso spiegare quanto costa un articolo.

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Lavoro online | Tag: Scrittura

24 commenti su “Come si diventa ghost writer”

  1. Valentina Veneziano

    Ciao Riccardo! Sai che al ghost writer non avevo mai pensato? In realtà spesso quando vedo gli articoli di un giornale firmati “by redazione” mi chiedo come mai non appaiano invece i nomi e i cognomi delle persone. Sono sempre per il “chi scrive firma” però dipende dal tipo di cliente, dall’occasione e dal momento che stai vivendo.

    1. Riccardo Esposito

      Allora, l’articolo firmato dalla redazione – secondo me – è mortifero. Nel senso che non dà riferimenti chiari, non ti permette di guardare in faccia l’autore. Non c’è fiducia, è come una lettera anonima. Il ghostwriting ha un altro presupposto: scrivo per te, lo firmi tu l’articolo. Ma dietro c’è un’altra persona. Poi c’è chi continua così in eterno e chi si fa sostituire per un breve periodo.

  2. Ciao Riccardo! Adoro scrivere – da sempre – e da pochissimo mi sono affacciata al vastissimo mondo del blogging e del ghost writing. Sto imparando moltissimo dal tuo blog e una delle caratteristiche che sto apprezzando maggiormente, oltre al respiro grafico che è davvero ampio (permettendo così anche psicologicamente alla mente di espandersi) è il riassunto finale, così friendly, il tuo “ok, questo vale per me… tu che ne pensi?”
    E’ molto coinvolgente per il lettore e implica una grande apertura anche di cuore da parte di chi scrive… Merce rara di questi tempi.

    Bravo davvero!

    1. Riccardo Esposito

      Grazie Stella, per me la discussione è importante. A volte perdo i commenti, come in questo caso, ma cerco di esserci per tutti 🙂

  3. Ho avuto il piacere di lavorare come ghostwriter a un libro di un professionista che voleva riproporre il proprio testo nei corsi di formazione che gestisce. Un’esperienza interessante e divertente, che replicherei volentieri.

  4. Irene Spagnuolo

    Faccio il ghost writer a tempo più o meno pieno. Il meno è dovuto al fatto che ho anche incarichi come social media manager. Sono felicissima, della mia professione. Certo è faticoso, impegnativo, delicato, ma fare di una passione un lavoro è davvero un privilegio.
    Chiarisco però che le cifre di compenso in Italia non ricalcano affatto quelle americane…anzi. A meno che non si vada su libri già destinati a tavolino al grande successo (ovvero quelli sui quali editori, media ecc. costruiscono un battage incontenibile!), naturalmente.
    Un caro saluto a te e ai tuoi lettori

    1. Riccardo Esposito

      Hai perfettamente ragione per quanto riguardo il tariffario dei ghost writer: siamo lontani dalle cifre americane. Ma va bene lo stesso, dai.

  5. ciao, io sono esperto nella scrittura di canzoni, dove posso trovare clientela interessata a comprare i miei testi?

    1. Riccardo Esposito

      Non è il mio campo, però potrebbe essere un buon passo iniziare a pubblicare un blog per promuovere i propri testi.

  6. Una domanda guadagni di più con un articolo di ghostwriter o un articolo firmato.
    Si potrebbe anche fare entrambe le cose?!
    IL discorso è che prima o poi la faccia esce se hai un blog personale.

    1. Riccardo Esposito

      Guadagno di più con un post firmato, ma questo è il caso mio, individuale. Perché magari i proprietari dei blog hanno piacere nel mostrare il mio nome sul blog.

  7. Ciao Riccardo volevo chiederti, bisogna fare un corso particolare per diventare ghostwriter (per esempio un corso di scrittura o altro) o semplicemente basta essere bravi a scrivere?
    Grazie

    1. Riccardo Esposito

      Non basta mai saper scrivere bene. Meglio seguire qualcosa di specifico, un corso di scrittura che ti aiuti a focalizzare.

  8. Uhm, mi permetto un commento da semi-profana: ho sempre gestito blog e siti sotto nickname per puro piacere personale, e ho scoperto recentemente che fare il blogger di professione (per favorire anche una carriera da ghostwriter e/o articolista) mi piacerebbe molto. L’aspetto legale, però, fa sorgere in me alcuni dubbi: serve una partita IVA? Bisogna dare un particolare taglio editoriale, per così dire, o va bene anche il pastiche, purché non viri sul personale?

    1. Riccardo Esposito

      Fino a un certo punto lavori con ritenuta d’acconto. poi con partita IVA. Altrimenti sei dipendente di qualcuno. Il taglio editoriale lo decide il cliente, proprio perché sei un ghost writer di professione.

  9. Parlavo più che altro di blogging online in generale… nel senso, se scrivo degli articoli su un blog per farm conoscere, mi conviene dare loro un taglio preciso e dedicarmi, che ne so, solo all’intrattenimento?

  10. Mi piacerebbe intraprendere questo percorso, ho sempre amato la scrittura ma non ho mai avuto il coraggio di farne una professione, mai dire mai

    1. Riccardo Esposito

      Nell’articolo traccio un percorso che dovrebbe soddisfare questo interrogativo, se hai una domanda specifica puoi lasciarla nei commenti.

  11. Laura Paoletti

    Buonasera Signor Esposito, sono una redattrice, scrivo anche in francese alle volte, pur non essendo la mia lingua madre. Mi occupo di traduzioni, dal francese all’italiano -l’ultima con la Bao Publishing- più raramente dall’italiano al francese. Ma purtroppo tutto questo alle volte non basta! Interessante questa realtà del ghostwriter, di cui avevo già sentito parlare senza mai veramente approfondire. Il suo articolo è curato e la ringrazio, ma vorrei sapere se dal suo punto di vista è davvero fondamentale passare per un blog personale per creare ancora più risorse e una rete stabile. Così come per l’attività di copywriter, per cui volentieri aumenterei i miei contatti. Crede sia un passaggio fondamentale? O ci sono altre vie valide? Il mio dubbio nasce dal fatto che per presentare un buon blog -ma non le dico niente che non sappia già – ci vuole molto tempo e la cura di contenuti, argomenti e scelte stilistiche è importante; sono d’accordo con lei in quanto impegno e costanza, ma non vorrei mettere energie in un formato, con il rischio che si perda nel grande mare di internet. La ringrazio anticpitamente per la risposta e auguro un buon continuo di lavoro! Laura Paoletti

    1. Riccardo Esposito

      No, non è fondamentale. Puoi anche trovare lavori senza fare promozione. Però da qualche parte devi iniziare. Se non con il blog i clienti li devi trovare.

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