Come scrivere una bozza di un articolo

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Non lo nego: la prima bozza di un articolo è la fase più difficile del mio lavoro di webwriter freelance. Ci vuole creatività per dare a ogni post un taglio diverso.

bozza
Come scrivere la prima versione di un articolo.

Io preferisco tornare sull’articolo per limare i dettagli, per aggiungere link utili e contenuti multimediali. Sono un sostenitore della rilettura, e a ogni passaggio aggiungo qualche dettaglio decisivo. Ma la prima bozza è sempre difficile da partorire.

Però chi ha deciso di scrivere per lavoro non può lasciarsi bloccare dalla prima difficoltà: deve superare lo scoglio in un modo o in un altro. Io ho la mia tecnica che ho ritrovato in questi punti: ecco come scrivere la prima bozza di un articolo.

Cos’è una bozza di articolo: definizione

Con questo termine s’intende la prima versione di un contenuto, scritto su carta o su un programma di videoscrittura. Si tratta di un documento che non vedrà la pubblicazione, ma viene usato per diversi motivi. In primo luogo puoi condividere la bozza con collaboratori e clienti in modo da permettere ad altre persone di verificare, correggere e aggiungere qualcosa.

Inoltre questo elemento ti consente di mantenere l’articolo in pausa per poi riprenderlo il giorno dopo – o quando preferisci – per la fase di proofreading. La rilettura del testo è un passaggio fondamentale e la bozza ti consente di migliorare il tuo testo prima di pubblicarlo. Ma quali sono i consigli per scrivere bozze?

Da leggere: come scrivere un articolo di giornale

Come creare una bozza su WordPress

Dopo aver dato una definizione di quella che può essere la brutta copia del testo che pubblicherai è giusto spiegare come creare un documento di bozza. Molti preferiscono lavorare su un documento offline, magari su un file di Google Docs.

prima bozza
Scrivi la prima bozza con attenzione.

Ma puoi operare anche su WordPress. Questo CMS consente di creare un articolo in bozze e mantenere il testo in un’area dell’editor dedicata ai post da rivedere. Per creare una bozza basta cliccare sul link salva bozza che trovi nel pannello di controllo.

Concediti la concentrazione per la bozza

Un punto che non ha bisogno di tanti commenti. Il blocco dello scrittore non lascia scrivere come vorresti? Non ti preoccupare. Fa parte del tuo lavoro di copywriter.

Chi condivide gli spazi con te deve rispettare la tua concentrazione, ma non solo. A volte il vero nemico sei tu, non gli altri: chiudi la porta ma chiudi anche i social. A meno che non debba scrivere un post su Facebook per un cliente, è chiaro.

Senza dimenticare Twitter e Skype. E poi silenzia qualsiasi tipo di notifica e defenestra il telefonino. Ci sei solo tu, la penna e la carta. Anzi, la tastiera del Pc.

Condizioni ottimali per la brutta copia

Per buttare già il primo paragrafo devi lavorare in una condizione fisica e mentale che ti faccia venir voglia di scrivere. Lavori meglio la mattina? Organizzati in modo da scrivere durante le prime ore del giorno. Hai bisogno della musica come sottofondo?

Scegli la playlist. Fai il necessario. Questo è facile se sei un blogger freelance, un copywriter senza vincoli si scrivania. Ma c’è sempre un margine di azione anche per scrivere più veloce sulla tastiera: c’è bisogno di lavorare di più e meglio.

Nella bozza cura il tuo SEO copywriting

La brutta copia è il terreno di svolgimento del lavoro sull’ottimizzazione per i motori di ricerca. Prenditi un po’ di tempo per fare keyword research, e usare i vari tool per trovare correlazioni utili allo sviluppo del testo. Anche questa è scrittura.

Come usare questo SEO tool per scrivere.

Io lavoro con Answer The Public per trovare le parole chiave correlate, le keyword che si sviluppano intorno a un topic. In questo modo è più facile organizzare la struttura del testo, con le varie sezioni, e iniziare a lavorare sui vari header (h2, h3…).

Usa l’immaginazione per la prima bozza

Quando lavori alla prima versione di qualcosa devi liberare la tua immaginazione. Non auto-reprimerti con gabbie mentali senza senso, non pensare solo alla traccia.

Viva l’anarchia, viva la libertà. Non in senso assoluto, certo, ma solo in uno spazio/tempo limitato: quello necessario per scrivere la prima bozza di questo articolo che proprio non ne vuole sapere di uscire. Ignora tutte le regole. Tutte.

Ci sarà tempo per seguire il topic. Sono passati gli anni delle scuole elementari e dei temi da svolgere. Lascia scrivere l’immaginazione. Poi durante la rilettura raddrizzerai il tiro, correggendo errori di sintassi e modellando i tuoi paragrafi.

Valuta le fonti e i riferimenti per scrivere

Non esiste uno scrittore senza fonti da verificare, sfruttare e utilizzare nella propria bozza. C’è sempre da imparare grazie a un collega. Bukowski ha preso da Hemingway, Kerouac da Jack London e così via. Questa è la base di partenza.

Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti.

Bernardo di Chartres

Così puoi prendere spunto da altri scrittori. Mantenendo lo stile integro e riconoscibile, devi essere sempre unico. Mai perdere di vista un testo personale.

Dai continuità alla scrittura della brutta

Puoi fare una pausa, certo. Le pause sono fondamentali. Ma c’è un’altra cosa che fa un gran bene alla scrittura: la costanza. Quindi puoi alzare le terga dalla sedia?

Certo. Ma solo dopo aver messo il punto alla prima bozza. Lo so, questo consiglio ricorda le pratiche leopardiane di certi licei classici. Ma funziona. In alternativa puoi usare le migliori app per gestire il tempo e ottimizzare la produttività.

Ci vuole tempo per scrivere una bozza

Devi far riposare il testo. La rilettura deve essere eseguita non subito, ma dopo qualche ora. Meglio il giorno dopo. Una settimana? Per i lavori grandi sì. Il refuso è sempre in agguato, ma non temere: ecco come migliorare il tuo proofreading.

Il vero errore è rileggere la bozza subito dopo la prima stesura. Non funziona così, non è questo il modo per ottenere i vantaggi principali dal tuo lavoro. Lascia riposare la brutta copia per qualche ora. Rileggere il giorno dopo è la soluzione.

Per approfondire: impara a scrivere ovunque

Come scrivi gli articoli di prova del blog

Hai difficoltà a stendere la prima bozza di un articolo o di un testo? Hai delle tecniche particolari per risolvere questo problema o ti affidi al caso? Lascia la tua opinione! E magari chiedimi qualche consiglio per lavorare come correttore di bozze.

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Scrivere

14 commenti su “Come scrivere una bozza di un articolo”

  1. Anche io scrivo e non esiste un momento specifico della giornata in cui posso iniziare a scrivere, ovunque mi trovi….da solo o in compagnia ho sempre con me il mio registratore….una frase un’immagine può darmi spunto. Consiglio di avere un proprio metodo da tenere sempre a portata di mano per appuntare ogni cosa!

    1. Riccardo Esposito

      Hai toccato un punto importante, Claudio.

      Essere sempre in grado di prendere appunti è un passo fondamentale. In Questo modo puoi iniziare a lavorare in qualsiasi momento, e mantenere lucido il ricordo di tutto ciò che ti ha colpito.

      Io credo che gli stimoli per la scrittura siano ovunque, online e offline. Tu non credi?

      1. Maria Grazia Tecchia

        Un po’ di metodo ci vuole sempre, soprattutto per quelli come me che per stare dietro a mille idee rischiano spesso di distrarsi dall’articolo in questione.
        E dunque carta e penna, appunti in generale, 5W, rilettura veloce del “cosa ho dimenticato?” e giù di bozza.
        “Defenestrare il cellulare”. Saggio, saggio Riccardo.

        1. Riccardo Esposito

          E non solo il cellulare. Defenestro tutto ciò che avvisa, ricorda, notifica e chatta.

          Quando si stende la bozza non si scherza.

  2. PierPaolo Voci

    Io scrivo meglio di sera anche perché utilizzando i post-it per prendere appunti, ne ho una parete dello studio tappezzata, li rileggo e comincio a buttare giù la bozza… Lo stimolo per la scrittura comunque mi viene più dall’offline. Anzi vi giro una domanda: a voi gli spunti arrivano più dall’online o dall’offline?

    1. Riccardo Esposito

      Io mi guardo intorno e scrivo. Ti dico un 30% dall’offline e un 70% dal mondo online: vivo in rete ma quello che succede ogni giorno sotto i miei occhi analogici mi influenza. E influenza la mia scrittura.

      Bella domanda, la giro ai miei lettori.

      1. Mi sa che ci faccio un post sull’ispirazione online/offline! 😉
        “Occhi analogici” sto ancora ridendo… Ciao.

  3. Anche io non ho un particolare momento della giornata nel quale preferisco scrivere. Viene cosi, da sé.
    Ho apprezzato particolarmente il punto sull’immaginazione.
    Carta e penna e via di flusso di coscienza. Briglie sciolte, scrivo di momenti vissuti o stati d’animo, senza darmi dei limiti. Poi nella rilettura do un senso al tutto. Un indirizzo.
    Nel cassetto ho decine di fogli pieni di concetti che prima o poi dovrei ordinare.
    Una curiosità chiedo a te e a chiunque abbia voglia e piacere di rispondermi.
    Come vi regolate con il titolo? Io solitamente lo metto alla fine. Anche quello abbastanza di getto. Ma voi che siete professionisti magari potrete darmi un consiglio più preciso.

    Grazie e complimenti per il blog.

  4. Visto che sono certo sarete tutti pronti al sorriso, io aggiungo un consiglio, non un nuovo punto, evitare di lasciarsi distrarre dai troppi punti e divertirsi nel mentre si mettono nero su bianco i propri pensieri, idee, consigli o punti.

  5. Irene Chinappi

    Se non ho un’idea accattivante non mi permetto di scrivere. E questo è il motivo principale del mio blocco. Ma è anche grazie a questa mia imposizione che ho scoperto come sbloccarmi. Decido l’argomento, mi documento, raccolgo le informazioni utili e poi faccio altro. Non ci penso, finché l’idea non sboccia da sé, tempo generalmente 12/24 ore nei momenti più impensabili. Chessò: mentre guido o sono a pranzo con amici, durante una passeggiata in spiaggia, in montagna o l’allenamento in palestra. Chest’è, purtroppo, la vita di una mente creativa. Non ci sono ferie “mentali”, anzi è proprio quello il momento migliore per lasciar fiorire le idee.

    1. Riccardo Esposito

      Sai cosa? Il tuo metodo, Irene, è veramente interessante. Semplice e interessante. Un buon modo per risolvere il blocco dello scrittore.

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