7 lezioni di scrittura firmate da Charles Bukowski

Charles Bukowski è stato un grande scrittore. E chi fa blogging può prendere preziosi consigli dalla sua opera. Qualche esempio? Continua a leggere per avere consigli importanti.

Ci sono tanti autori che ti aiutano a scrivere meglio, ma Charles Bukowski (Heinrich Karl Bukowski) ha un posto speciale. Non so dirti perché, adoro l’anima ruvida che si intravede nei suoi libri. E i consigli di scrittura efficace che ne derivano.

consigli per scrivere bene di Charles Bukowski
La grande scrittura di Charles Bukowski.

Puoi imparare a scrivere da Charles Bukowski. Diretto come un pugno in faccia, lercio come una latrina, abrasivo come la carta vetrata, a tratti molto fastidioso.

Proprio come un dopo sbornia che ha deciso di rovinarti la giornata. Ti assicuro che può insegnare qualcosa anche a noi blogger. Come? Ecco le lezioni di scrittura.

Racconta la tua storia nella scrittura

Quando leggi un libro di Bukowski sai che sta parlando della sua vita. E se non lo sai te ne rendi conto subito: ogni elemento viene descritto con una schiettezza unica.

Bukowski piace perché è realista. Non limitarti a riportare quello che fanno gli altri, racconta esperienze! Proprio come farebbe questo autore nei suoi testi, libri come Storie di Ordinaria Follia nascono così. E puoi imparare a scrivere meglio.

Da leggere: come migliorare lo stile di scrittura

Colpisci forte come Charles Bukowski

Difficile trovare un eufemismo in un libro di Charles Bukowski, sempre diretto e chiaro. Titoli come Compagno di sbronze e Scrivo poesie solo per portami a letto le ragazze non girano intorno all’argomento, non si preoccupano dei tuoi giudizi.

Questo vuol dire che puoi esagerare? No, non sei obbligato a seguire la linea di Henry Chinaski, ma puoi iniziare a usare le parole migliori con il pubblico giusto, e per descrivere i concetti. Le persone che amano Charles Bukowski si aspettano quei titoli.

Trova equilibrio come Charles Bukowski

Ti sembrerà strano ma Bukowski aveva trovato un buon equilibrio come scrittore. Ad esempio, il suo metodo creativo si basava sul Don’t try. Ovvero non provare, stai fermo, non ti muovere: aspetta che la creatività si muova verso di te.

bukowski

E se non lo fa aspetta ancora un po’. Chiaro, questo non è un metodo che puoi sempre usare quando hai scadenze di lavoro ma prova a penare: questa non è la regola assoluta, il consiglio è quello di trovare un metodo. Gli puoi dare un nome e poi lo fai tuo.

In questo modo diventi anche più produttivo. Bukowski aveva trovato il suo equilibrio ed era produttivo. Nonostante tutto.

I consigli di scrittura di Charles Bukowski sono simili a quelli di Jack Kerouac: sono scrittori simili, diretti e senza peli sulla lingua. Per questo li amo.

Sporcati le mani con la buona scrittura

Bukowski si inserisce nel realismo sporco. E indovina quali sono le caratteristiche di questa corrente? Narrazione è essenziale, avverbi e aggettivi ridotti all’osso.

Senza dimenticare le descrizioni minimaliste. Io prendo spunto da questa corrente e consiglio di adottare il minimalismo ragionato per il tuo romanzo: taglia quello che non serve, ma lascia il necessario per emozionare e informare. Il resto è inutile.

Charles Bukowski è solo il nome che tutti conosciamo. Il poeta e scrittore americano, di origini tedesche e nato ad Andernach, in Germania, si chiamava Henry Charles “Hank” Bukowski Jr., nato con il nome di Heinrich Karl Bukowski. E nei romanzi prende lo pseudonimo di Henry Chinaski.

Scrivi per il tuo pubblico, non tradirlo

Apri un libro di Bukowski e già sai quello che ti aspetta. Il suo stile lo riconosci tra mille e non ti delude mai: la storia è diversa – ovviamente – ma ritrovi sempre gli ingredienti che ti hanno rapito la prima volta. E i lettori del tuo blog possono dire lo stesso? Spero di sì, ne vale la pena. Altrimenti corri ai ripari.

Prenditi spazio per i tuoi sogni migliori

C’è un attimo della vita di Charles Bukowski – riportato in una lettera del 1969 – che viene ricordato con piacere: “Avevo due alternative: restare all’ufficio postale e impazzire o giocare a fare lo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame”.

Intervista a Charles Bukowski.

Grande tormento per l’uomo timorato, risorsa preziosa per chi decide di rischiare. E se fosse rimasto all’ufficio postale? Avremmo letto i suoi libri e le sue poesie? Pensaci! Tu cosa hai deciso: scrivere per guadagnare la pagnotta o per fare la differenza?

Da leggere: 40 regole per scrivere bene di Umberto Eco

Acquista On Writing, il libro dei consigli

Simile a quello di Stephen King? No, anche se porta lo stesso titolo ci sono delle differenze tra questi testi omonimi. On Writing del grande Bukowski è un libro in cui l’autore parla della sua scrittura in modo disordinato, quasi confuso.

Ad esempio? Attraverso messaggi e lettere di corrispondenza. Non è un manuale di scrittura ma di certo può fare la felicità di chi cerca ispirazione da un punto di riferimento. Io lo comprerei, è un ottimo testo per chi ama scrivere.

La scrittura secondo Charles Bukowski

Che ne pensi del metodo Bukowski per scrivere bene? Secondo te può funzionare per la nostra attività di blogger? Questi sono consigli utili per un web writer?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

8 COMMENTI

  1. Se sei proprio Bukowski funzionerà. Ma nella mia esistenza fatta tutta di esperienza diretta non ho mai incontrato uno con una vita paragonabile a quella di Bukowski. Voglio dire che in lui la ruvidità si accompagnava alla coscienza (leggi: capacità esprimere a parole la vita e la realtà) con una saldatura dorata. Di ubriaconi ne ho conosciuti tanti, ma la gran parte di loro era in posa. La differenza tra Bukowski e i suoi emuli sta tutta lì: lui non posava, disperava beveva e scopava. Quindi bisogna essere chiari, lo so che l’hai detto anche tu ma è il caso di insistere. Se non bevi, non disperi e non scopi in quel modo da gran cazzone puoi scrivere molto bene lo stesso. Basta che tu non finga uno stile che nella tua camminata non c’è.

  2. Non avevo mai pensato Bukowski in questo modo… se fosse nato più tardi, probabilmente sarebbe diventato un blogger di successo! 🙂

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