Guest post, cosa sono e a cosa servono

I guest post sono pubblicazioni che possono aiutarti a fare link building e a trovare la giusta visibilità. Qui trovi una definizione base di questo strumento decisivo per il blog.

Il guest blogging è un’attività che gli autori di blog svolgono per ottenere vantaggi in termini di posizionamento su Google e di notorietà della marca. Per questo è importate ragionare con i guest post: articoli per ottenere link in ingresso.

SEO guest post
Dedichiamoci al SEO guest posting.

Come funziona il lavoro del guest blogging? Semplice: io, autore di un diario online, contatto un altro blogger per pubblicare un contenuto di qualità su un dominio diverso dal mio. Questo comporta una serie di vantaggi per l’ottimizzazione SEO.

Cosa sono i guest post, definizione

Il guest post è un articolo che un blogger pubblica su un blog diverso dal proprio per ottenere un link da inserire all’interno del contenuto. In modo da avere un backlink. L’obiettivo: sfruttare la notorietà e i segnali SEO per avere benefici di tipo differente.

Come funziona un guest post? Si cercano blog dove scrivere guest post, si contatta il proprietario e si contrattano i criteri per pubblicare il contenuto.

Da leggere: SEO copywriting, come scrivere online

A cosa serve un guest post

I vantaggi di chi pubblica questi contenuti sono importanti. In primo luogo si lavora sul brand, facendo conoscere il tuo nome ad altre persone che non ti conoscono. Questo dovrebbe essere il primo motivo per lavorare bene.

Poi hai la possibilità di aumentare traffico al blog o al sito web, dato che le persone cliccheranno sul link che hai usato nella firma. Il collegamento ipertestuale senza nofollow può dare benefici per la link building, ma questa soluzione può portare diversi problemi in termini di penalizzazione. Altri modi per usare un guest post:

  • Social – Pubblica con i link ai tuoi social, magari con box autore e icone collegate a Twitter, Facebook e LinkedIn. Può essere un buon modo per aumentare seguaci.
  • Embedded – Vuoi spingere un social in particolare? Crea un post con l’embedded di un aggiornamento. In questo modo attiri l’attenzione sul tuo account e usi i pulsanti dell’embedded per trovare nuovi seguaci. Funziona con Twitter, Pinterest, Instagram.
  • Documento – C’è un PDF, magari una ricerca o un report, che vuoi spingere? Lo carichi su Scribd, Slideshare o Issuu e proponi un guest post con l’embedded del documento.
  • Hashtag – Quante volte ti è capitato di promuovere un hashtag? Da domani fallo anche con un guest post: puoi inserire il link alla ricerca hashtag oppure un bottone ufficiale.

Come fare un guest post? Bisogna valutare a cosa serve e perché stai definendo la tua strategie. Hai bisogno di alcune guideline che troverai nei prossimi paragrafi.

Guest post: gratis o a pagamento?

Questo è un contenuto che scrivi per un blog differente dal tuo per fare pubblicità al tuo nome e ottenere dei collegamenti. Fare guest post è una tecnica per la link building, ma la base di partenza è un’altra. Dovresti puntare alla brand awareness.

Questa strategia dovrebbe essere usata in ottica win-win: io ti lascio un contenuti di qualità e tu lo pubblichi sul tuo blog per dare lustro al mio nome. Ecco perché il guest blogging dovrebbe essere svolto in un’ottica di massima qualità.

E tu dovresti proporre il miglior contenuto. Quindi, si possono vendere i guest post? Sono a pagamento o gratis? La seconda che hai detto: questi articoli dovrebbero essere il frutto di una combinazione vantaggiosa per entrambi: tu mi dai un articolo di qualità, scritto bene e capace di dare valore al mio sito. E io metto un link.

Vantaggi SEO dei guest post

Puoi inserire collegamenti verso il tuo dominio, ecco perché molti blogger alle prime armi cercano di pubblicare articoli per ottenere nuove visite e inbound link. Però grande attenzione deve essere posta ai vantaggi in termini di branding.

Un buon contenuto pubblicato su un blog di qualità può portare diversi punti a tuo favore, a parte il link. In primo luogo puoi posizionarti per keyword che ti interessano e usare il ranking di chi ti ospita per portare visite sul tuo sito web.

Tra i punti a favore del SEO guest post c’è la possibilità di far conoscere a un pubblico diverso il tuo nome, il brand che curi ogni giorno. Ecco perché questa soluzione non deve essere vista solo in termini SEO ma anche di brand building.

Esempi di guest post ben scritti

Rischi di pubblicare guest post

Il guest blogging può diventare anche un problema perché spesso viene gestito in modo superficiale, senza pensare alle conseguenze. Che in molti casi possono essere difficili da sciogliere, e i rischi dei guest post sono alti come il caso dei link.

Google, infatti, suggerisce di non usare guest post di scarsa qualità per fare link building. Per approfondire ti suggerisco di dare uno sguardo a questi articoli.

Classico errore di link building: guest post scadenti.

Matt Cutts si è espresso più volte su questo tema: non puoi pubblicare SEO guest post con l’intento di fare semplice link spam con contenuti di pessima qualità. Magari comunicati stampa riciclati. Non è una buona idea lavorare così.

Altro possibile problema di un SEO guest post: il tentativo di puntare troppo sull’aspetto commerciale. Un articolo del genere non deve sembrare un redazionale ma punta sempre sulla capacità di intercettare l’interesse del pubblico.

Posso vendere i guest post e guadagnare?

No, non è possibile. Le regole di Google sono chiare: la compravendita di link porta a penalizzazioni. Ci sono stati aggiornamenti di algoritmo, come Google Penguin, che hanno rivoluzionato gli equilibri: oggi i link a pagamento sono penalizzati.

Perché scrivere e pubblicare guest post

Molti si chiedono come scrivere e fare guest posting ma prima di tutto devi operare sulle motivazioni. Perché si scrivono i guest post? Ecco qualche spiegazione.

Ottenere buoni link

Il guest blogging è una delle risorse fondamentali per fare un po’ di link building perché ti permette di guadagnare dei collegamenti ipertestuali.

E come ben sai la pertinenza è uno dei fattori fondamentali per la forza di un link. Devi prestare attenzione a scegliere i migliori siti per guest post.

Soprattutto, hai bisogno della massima cura per evitare penalizzazioni perché il guest blogging eccessivo e senza regole viene visto da Google come una tecnica di manipolazione dei risultati. Quindi rischi di essere penalizzato.

Over time it’s become a more and more spammy practice, and if you’re doing a lot of guest blogging then you’re hanging out with really bad company.

Matt Cutts

Nel corso del tempo, il guest blogging è diventata un’attività al limite dello spam. E Google ha preso delle conseguenze chiare nei confronti di chi esagera con la SEO.

E fa del guest post la pratica principale per una link building con una forte attività sugli anchor text commerciali. E senza valutare la bontà dei contenuti.

Mostrare capacità

Quando decidi di scrivere un guest post devi puntare al massimo. Non si scherza su questo punto: devi dare fondo a tutte le tue abilità di blogger e presentarti con dei contenuti che mettano in risalto una buona conoscenza dell’argomento.

Questo è il miglior biglietto da visita non solo per il tuo blog, ma anche per il tuo brand che verrà accostato a contenuti di qualità. Anche Matt Cutts è d’accordo su questo punto: i guest post di scarsa qualità sono da evitare, sempre e comunque.

Fare community

Curare la tua immagine in rete è molto importante per un blogger e, anche in questo caso, i guest post di qualità sono una risorsa fondamentale perché ti permettono di dare rilievo alla tua personalità online e di instaurare rapporti prolifici con altre persone. In poche parole, ti aiutano a fare community e lettori fedeli.

Porti traffico utile

Ci sono molti modi per aumentare le visite del proprio blog ma i guest post sono sicuramente una delle soluzione migliori perché determinano un incremento di traffico utile. Sto parlando di utenti interessati ai tuoi argomenti che saranno disposti a:

Ovviamente questo vantaggio si lega  alla scelta del blog. Se pubblichi un guest post su un blog selezionato, di buona qualità e legato all’argomento che affronti aumenterai la probabilità di intercettare nuovi lettori. E quindi in target.

Devi organizzare una strategia di guest post

Molti si chiedono come scrivere un guest post. Vuoi una serie di guideline per creare e pubblicare i tuoi contenuti in Italia? Ecco i consigli per ottenere ciò che ti serve.

Individua i blog che devono ospitare

Per trovare i blog utili non basta dare uno sguardo su Google. Devi essere metodico: individua i blog che dominano la tua nicchia, valuta tutto con un tool come Semrush, scegli i progetti che offrono al possibilità di pubblicare guest post, inseriscili sulla linea verticale di un foglio di calcolo insieme a quelli che già conosci.

Sulla linea orizzontale, invece, elenca i criteri per stabilire la qualità di un blog. Questi criteri li ho presi in prestito da Moz e dalla mia esperienza personale:

  • Il blog è di una persona o a un’azienda riconoscibile.
  • Ci sono segni di una buona attività sui social.
  • C’è uno staff, una pagina about me, una linea editoriale.
  • Ci sono tanti commenti di qualità.
  • Ha una buona reputazione online.
  • Ha molte pagine indicizzate.
  • Il blog è organizzato, gli articoli sono in homepage.
  • L’ultimo post è stato pubblicato 6 mesi fa (negativo).
  • I contenuti sono di bassa qualità (negativo).
  • Ci sono più pubblicità che contenuti (negativo).
  • Non ci sono informazioni sui contatti (negativo).
  • Ci sono link a pagamento (negativo).

Maggiori saranno i punti che inserisci nella matrice e minore sarà il numero dei blog che passerà la selezione. Ma se vuoi un lavoro di qualità devi scremare!

Ottimizza il file Excel con i nomi dei blogger

Lavora su Google Drive, è perfetto. Crea un’altra pagina interno al file e organizza i blog che hanno superato la prova: sulla linea verticale vanno i nomi dei fortunati e in quella orizzontale le informazioni utili per portare a termine il lavoro.

  • Autore o incaricato a selezionare i guest post.
  • Email e contatti.
  • Pagina per i guest blogger.
  • Argomento.
  • Risposta.
  • Quando hai mandato il post.
  • Quando è stato pubblicato il post.
  • Risultati ottenuti.

Chiaramente consiglio anche un minimo di elasticità, soprattutto quando lavori con nicchie molto specifiche. Blog verticali non sono proprio all’ordine del giorno, non essere troppo esigente. Ma ricorda sempre di non mettere la qualità in secondo piano. Il blog sul quale creare guest post deve essere a tema e autorevole.

Organizza i tempi delle pubblicazioni

Hai trovato i blog per realizzare i guest post, adesso devi scegliere i tempi delle pubblicazioni. Credo che questo sia un aspetto da valutare con attenzione con un esperto SEO, uno dei pattern da evitare per i link di qualità è quello temporale.

Google riconosce l’anomalia nell’acquisizione delle menzioni, eventuali sbalzi in avanti non giustificati (tipo da eventi) risultano sospetti. Ci vuole naturalezza.

Inizia la fase di studio dei blogger

Un passo fondamentale per raggiungere l’obiettivo. Scegliere un blog di qualità vuol dire aumentare il rischio di un rifiuto per non aver raggiunto i suoi canoni.

Prima di mandare un’email o di contattare l’autore su Skype, devi studiarti il suo blog, la pagina dedicata ai guest blogger, i post e le discussioni che nascono nei commenti. Devi diventare un esperto dello spazio che vuoi occupare con forza.

Contatta l’autore del blog che ospita

Presentati, mostra i lavori che hai svolto, il blog sul quale scrivi e la pagina da pubblicizzare. Proponi l’argomento che vuoi affrontare – che sarà in linea con le esigenze del blog  – ma chiedi all’autore se preferisce affrontare un tema differente.

Tutte le email che manderai all’autore saranno confezionate a regola d’arte: usa un buon italiano, nomina i file allegati con nomi dotati di senso, inserisci sempre l’oggetto e la tua firma. Soprattutto, ecco come scrivere un’email efficace.

Scrivi e invia il tuo articolo migliore

Come si scrive un guest post efficace? Probabilmente non c’è bisogno che te lo dica io, ma voglio ricordati che non sei a casa tua e devi rispettare le regole del gioco.

Gli articoli saranno contenuti di qualità, unici, accompagnati da immagini nitide e da link utili. Niente spam, niente testi duplicati, niente scherzi per aggirare i punti.

Lavora anche sull’ottimizzazione SEO

Come scrivere un articolo sul blog du un collega? Deve essere un guest post perfetto anche dal punto di vista SEO, quindi assicurati di curare tutti gli elementi.

Tutto questo senza dimenticare le immagini SEO friendly. Devi nominare i file e curare il tag alt. Se hai accesso al backend di WordPress puoi lavorare personalmente su questi punti. Altrimenti li puoi specificare nel file che consegni.

Rileggi il contenuto prima dell’invio

Non consegnare il testo senza una buona rilettura. La tua strategia di guest blogging non ha bisogno di pubblicazioni superficiali, devi essere sempre in grado di firmare contenuti. E questa caratteristica si sposa perfettamente con il proofreading.

Manda il testo in modo chiaro

Ancora un dettaglio: come lo alleghi l’articolo? Come vuoi tu o come te l’ha chiesto l’autore? Il testo tutto in maiuscolo, la formattazione balorda, il PDF non selezionabile sono scherzi da evitare: segui le istruzioni e sarai sempre in pace con tutti.

La guida del guest blogger suggerisce di inviare il post su un file Word con i campi indicati anche nell’ottimizzazione SEO on-page. Oppure lavora sul CMS.

Da leggere: come scrivere un articolo ottimizzato SEO

Segui sempre i commenti dell’articolo

Articolo pubblicato e lavoro finito. No, devi seguire la tua opera anche dopo, quando i lettori commenteranno il tuo operato e (forse) lo metteranno in discussione.

Tu sei il responsabile dell’articolo e tu lo devi difendere, tu devi coltivare l’interesse dei lettori e trovare le risorse giuste per approfondirlo. Può farlo anche il proprietario del blog, certo, ma è nel tuo interesse rispondere.

E non dimenticare di condividere l’articolo sui canali social: i tuoi lettori abituali (e l’autore del blog) apprezzeranno. E anche l’autore del blog che ti ha ospitato.

 
Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

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