Come aprire un blog di cucina e iniziare a guadagnare

Ci sono dettagli da sottolineare per aprire un blog di cucina. Il consiglio? Dai uno sguardo a questa guida per lavorare con WordPress e inizia a pubblicare i contenuti migliori.

Esatto, come creare un blog di cucina? Come trasformare la tua passione per la buona tavola in un’occasione per guadagnare? Perché in fin dei conti questo stai cercando: una guida per aprire un blog e mettere su carta digitale la tua passione. Una passione che può diventare fonte di guadagno.

Come aprire un blog di cucina

Sembra un passaggio molto semplice: apro un blog, inizio a scrivere, faccio qualche foto e monetizzo. Quanto guadagna un food blogger? Dipende, nessuno può dirlo. Ma è difficile ottenere buoni risultati in questo settore. È molto inflazionato, ci sono centinaia di blog che lavorano sull’argomento food blogging e non è facile imporsi.

Vuoi creare un blog di cucina per copiare il lavoro che i grandi nomi (Giallo Zafferano, Chiara Maci o Misya) fanno da anni? È un punto di partenza drammatico che ti darà dispiaceri e delusioni. La strada da seguire è un’altra, non puoi partire appiattendo tutto. Le persone hanno voglia di leggere grandi contenuti. Ma devi trovare la tua strada, il tuo stile. Devi dare un motivo per seguire la tua voce.

Come creare un blog di cucina di successo? Come aprire un diario capace di riassumere ricette per guadagnare, monetizzare e trasformare la passione in un veicolo per fare soldi online? Domanda interessante, voglio rispondere con una guida.

Cos’è un blog di cucina

Voglio partire dalla base, da una definizione: cos’è un blog? Si tratta di un diario online, di un sito web con una caratteristica: l’aggiornamento continuo.

Il blog ha una sezione centrale dedicata agli articoli che vengono pubblicati con costanza, in base alle indicazioni del calendario editoriale, e una barra laterale (sidebar) con elementi di navigazione o informativi.

Poi ci sono le pagine fisse che hanno funzioni differenti: possono essere delle landing page per acquisire nuovi clienti, possono aiutare il lettore a contestualizzare il tuo lavoro e scoprire chi sei, cosa fai, come ti muovi. Il blog, nello specifico, è uno strumento di marketing che ha un obiettivo. Ma in questo caso passiamo alla prossima domanda, leggi il paragrafo successivo.

Da leggere: come acquistare il miglior hosting per WordPress

A cosa serve veramente un blog

Il blog è una leva formidabile per fare inbound marketing. Ovvero per raggiungere le persone nel momento in cui hanno bisogno di te. Mi chiedi come creare un blog di cucina e guadagnare?

Il primo passaggio da assimilare è questo: sei in una strategia più ampia. Attraverso la pubblicazione di articoli informazionali tu intercetti le esigenze dei clienti. E li porti sulle landing page.

come creare un blog di cucina

Lo fai grazie ai motori di ricerca e a una buona ottimizzazione SEO delle pagine, lo fai anche con un’attività specifica di social media marketing. Magari aggiungi anche una newsletter che ti aiuta a diffondere i contenuti. In ogni caso questo è il punto: il blog deve essere inteso come strumento da alimentare nel tempo per implementare una strategia di inbound marketing.

Come aprire un blog di cucina

Hai voglia di iniziare, vero? Vuoi trascrivere le ricette e dare consigli, vuoi monetizzare, vuoi aprire un blog e guadagnare. Come ti ho detto non è così semplice, per fare un blog (di cucina, di viaggi, di tecnologia…) hai bisogno di tre elementi da gestire con sapienza e destrezza:

  • Dominio: il nome del blog che appare nell’URL.
  • Hosting: lo spazio su un server che ospita i contenuti.
  • CMS: il software che ti consente di gestire i contenuti.

Questi sono gli ingredienti necessari per aprire un blog indipendente. Dominio e hosting sono a pagamento, puoi acquistare tutto in uno dei vari servizi di provider. Il CMS, invece, è gratuito e può essere scaricato sul sito web ufficiale, ovvero wordpress.org. Ora mi chiederai: perché non creare un blog di cucina gratis? È possibile? Certo, ma non ti consiglio di lavorare così.

Pochi aspetti tecnici da sapere

Quali sono i passi per fare il blog? Dopo aver acquistato hosting e dominio associa il tutto (puoi chiedere all’assistenza del provider di aiutarti), scarica WordPress e modifica il file wp-config.php che trovi nella cartella. Poi devi caricare tutto via FTP sull’hosting. Sei spaventato da questa procedura? Puoi dare uno sguardo alla mia guida che ti spiega come creare un blog.

In alternativa puoi acquistare un hosting con WordPress preinstallato. Consiste in un programma semplice: acquisti il prodotto e hai già un piano con un CMS pronto all’uso. Pochi click e hai WordPress pronto per fare blogging: puoi scegliere un piano hosting del genere e superare le difficoltà.

Sintesi per aprire un blog

  1. Compra dominio e hosting.
  2. Scarica un programma FTP.
  3. Scarica il CMS WordPress.
  4. Decomprimi il file sul desktop
  5. Crea un database per il blog.
  6. Modifica il file wp-config.php.
  7. Apri l’FTP e inserisci i parametri.
  8. Fai l’upload dei file nella root dell’hosting.
  9. Segui la procedura automatizzata.

Meglio un blog gratis o a pagamento?

Nella maggior parte dei casi il problema è tecnico e i blogger si lanciano verso soluzioni a costo zero. Aprono blog gratis su piattaforme come WordPress.com o Blogspot di Google, e iniziano a pubblicare con una semplice registrazione. La domanda è chiara: è possibile avviare un blog di cucina gratis? Certo. Ma non conviene perché in questo modo limiti pesantemente la tua attività.

Le piattaforme per creare blog a costo zero funzionano fino a un certo modo, poi ti limitano. Hai un dominio di terzo livello (http://nomeblog.wordpress.com) e non puoi personalizzare l’estetica o le funzionalità del blog. Spesso non puoi inserire codice embedded e, soprattutto, non puoi lavorare bene sul SEO copywriting. Io consiglio di usare queste soluzioni gratuite solo per fare esperienza.

Da leggere: come scegliere un nome dominio per il blog

Quanto costa aprire un blog di cucina

La base è composta da dominio e hosting, che in totale dovrebbero costare circa 80 euro all’anno. A questo punto sei online, ma potrebbero esserci altri conti.

Ad esempio quelli di un template a pagamento o di un plugin con funzioni particolari. Però i tema Premium costano circa 50 dollari (in media) e i plugin hanno cifre inferiori. Se decidi di fare tutto da solo le spese sono limitate.

Quanto costa aprire un blog di cucina

Se vuoi dare il tutto in mano a un webmaster i costi aumentano. Un professionista ti potrà chiedere dai 1.500 euro in su per creare un food blog, ma dipende dalle richieste. Poi ci sono i costi dedicati alla promozione: per un progetto appena nato potresti fare pubblicità su Facebook o lavorare sul content marketing. Senza dimenticare un aspetto decisivo per il tuo progetto: il visual.

Hai bisogno di una macchina fotografica per immortalare i piatti e la strumentazione giusta per creare video di qualità. Il food ha bisogno di tutto questo, si lavora molto con immagini in grado di descrivere quello che fai. Certo, non è una spesa immediata. Non devi per forza diventare un fotografo per aprire un blog ma è una soluzione da prendere in considerazione in futuro.

Come creare un blog di cucina di successo

Vorrei creare un blog di cucina, e vorrei avere successo. Bella pretesa, vero? In primo luogo cosa significa questo? Il successo è sinonimo di monetizzazione: non devi diventare una star o un influencer nazionale, devi trasformare il blog in uno strumento per guadagnare. Questo è già un buon traguardo. Poi?

Lavora sul piano editoriale

Se vuoi realizzare un blog devi pianificare la tua attività, devi chiarire i punti. Ma soprattutto devi capire quali sono i tuoi obiettivi, qual è il target di riferimento, quali sono i competitor, cosa puoi offrire rispetto agli altri. La base di partenza è il piano, per poi arrivare al calendario editoriale.

Sfrutta la massimo il visual

C’è una vera e propria arte dietro al lavoro del food blogger, soprattutto quando si opera con il visual. La scrittura dei post è importante, il SEO copywriting ha il suo ruolo. Devi imparare a scrivere articoli ottimizzati in chiave SEO. Ma soprattutto devi creare foto e video di qualità.

Basta andare su YouTube per scoprire decine di tutorial dedicati a questo argomento: come fotografare il cibo per un blog, quali sono gli obiettivi per fare food photography, i migliori obiettivi per food photography, le app per fotografare cibo. Io consiglio di lavorare nel modo più semplice possibile:

  • Usa una Reflex per foto e video.
  • Acquista un microfono clip di qualità.
  • Usa delle softbox per migliorare la luce.
  • Crea uno stage adeguato per i tuoi video.

Quello che devi capire è semplice: il contenuto non è solo il testo. In un settore come quello del food devi mostrare il risultato. E devi curare l’estetica, la bellezza del risultato finale. Non basta essere chiari e tecnici nella spiegazione, un alimento impattato deve essere esteticamente appetibile.

Studia gli interessi del pubblico

Il secondo punto per aprire un blog di cucina capace di fare la differenza: devi conoscere il tuo pubblico. Durante il lavoro del piano editoriale hai identificato i tuoi potenziali clienti. Ovvero i lettori del blog. Ora devi creare una mappa dei contenuti attraverso una buona keyword research.

Devi capire cosa vogliono le persone e individuare i titoli per sviluppare il blog. Ricorda che stai lavorando sull’inbound marketing: le ricerche commerciali portano alle landing page e le richieste di informazione vengono intercettate dagli articoli. Usa i migliori SEO tool per ottenere questi dati.

Affronta le community

Chi lavora nel mondo del food lo sa bene: ci sono centinaia di forum e gruppi social dedicati all’argomento. Questo è un terreno fertile per te. In primo luogo puoi trovare declinazioni e sfumature dei topic da affrontare che gli strumenti non rilevano, e questo è decisivo per creare grandi contenuti. Inoltre puoi operare su altri aspetti, ad esempio su comment marketing e sulla community building.

Sfrutta i rich snippet

I food blog hanno un grande vantaggio rispetto ad altri blog: possono contare su un’attenzione particolare da parte di Google. Vero, è un ambiente abbastanza congestionato e la competizione è forte. Ma Mountain View ha riservato dei rich snippet veramente singolari per chi si occupa di cucina.

Sfrutta i rich snippet

Con le indicazioni di Google puoi creare delle anteprime con immagini, cottura, nome della ricetta e altro ancora. Tutto questo per rispondere all’esigenza cara al motore di ricerca: dare il miglior risultato possibile. Tra l’altro questi sono gli unici risultati che hanno conservato la foto in serp. Ma quali sono i rich snippet per food blogger?

I più utili sono quelli che indicano tempi di cottura, rating e immagini. Ci sono anche rich snippet che annunciano all’utente la presenza di video, la categoria di appartenenza (primi piatti, dolci, secondi), tipo di cucina e keyword di riferimento.

Crea qualcosa di tuo

Questo è il punto più importante. Quanti blog di cucina si contano oggi? Un numero infinito: tutti vogliono aprire un diario di ricette, un punto di riferimento. Hanno ragione, inseguono una passione. Fallo anche tu, non c’è problema: ma ricorda che devi essere unico, devi dare qualcosa in più. Non copiare, non scimmiottare, sviluppa il tuo stile nel tempo: non devi essere perfetto.

Realizzare un blog, come puoi ben vedere, non è facile. Per questo ti dico: ci vuole tempo. Guai a mollare la presa al primo intoppo. Ce ne saranno ma tu non devi abbandonare l’impresa: non devi lasciar vincere lo sconforto. La costanza è la vera virtù: organizzare un blog vuol dire anche questo.

Al Festival Cibiamoci ho affrontato questo argomento: come creare un blog di cucina. Chi ama la buona cucina deve pubblicare grandi contenuti e in questo video puoi trovare il mio punto di vista. Insieme a quello di Claudio Gagliardini.

Come chiamare un blog di cucina

Trovare nomi per blog di cucina è una vera impresa. Il naming è un elemento decisivo, ti permette di presentare nel miglior modo possibile il tuo lavoro. A volte il tuo impegno può essere messo in discussione a causa di un nome infelice. La domanda è chiara: come chiamare un blog di cucina?

Io ho scritto un articolo dedicato all’argomento (come scegliere il nome del blog) ma la regola è questa: devi trovare il modo per essere unico. In che modo? Scegliendo:

  • Il nome del blogger.
  • Il soprannome del blogger.
  • Un mix di due parole correlate.
  • Una promessa al pubblico.
  • Un gusto personale.

Come deve essere il nome di un blog di cucina? Più o meno valgono le stesse regole del nome dominio, e si contano sulle dita di una mano: semplice, breve, facile da scrivere, pronunciare, ricordare.

Come chiamare un blog di cucina

Attenzione infine ai doppi sensi, rischi di rovinare tutto a causa di un’ironia non voluta. In questi casi è utile fare un consulto tra amici e parenti, basta poco per evitare brutte figure in pubblico. Cambiare nome al blog è un’operazione complessa.

Come funziona un blog di cucina

Lavoro nel mondo del blogging dal 2008 ma mi rendo conto che sull’argomento specifico c’è sempre da imparare. Come funziona un blog di cucina? Ho chiesto lumi a Fedora D’Orazio che è, appunto, una food blogger. Mi ha dato dei consigli interessanti che voglio lasciare anche a te, ecco i punti:

  • Devi presentare il prodotto nella maniera più naturale possibile, seguendo il tuo modo di fare, il tuo stile. Non copiando i blog degli altri. Devi essere sempre te stesso.
  • Devi creare un blog semplice da usare e comprensibile a tutti: il lettore di un blog deve arrivare e capire subito dove si trova quello che cerca, non deve trovare ostacoli.
  • Il blog deve essere veloce e mobile friendly. La maggior parte di chi cerca ricette lo fa in metro, la sera o guardando il cellulare mentre va a lavoro. Questi aspetti sono decisivi.
  • Tenere traccia dei propri dati in un media kit ben fatto e curato da presentare alle aziende che vogliono investire sul tuo blog. Ricorda, deve essere sempre aggiornato.

Ancora un consiglio di Fedora. Devi usare al meglio i canali social e seguire le singole caratteristiche: Facebook, ad esempio, è perfetto per chiedere informazioni in tempo reale sulle ricette.

Twitter è utile per fare conversazione e live tweeting dei programmi di cucina, Pinterest per creare una gallery fotografica, Instagram per puntare sul visual. La gente ama guardare, si fa conquistare dalla foto e poi vuole conoscere i dettagli. Quindi ti segue per sapere quanto, come, dove mangi.

Aprire un blog di cucina e guadagnare

Come guadagnare con un blog da cucina? Dipende dal modello di business che hai pensato per l’opera. Se sei un ristoratore con un sito web e un blog hai un obiettivo, ovvero intercettare potenziali clienti e portarli verso la prenotazione. Se sei un webwriter, invece, hai bisogno di altre condizioni.

Ad esempio puoi lavorare per chi ha progetti simili al tuo, puoi scrivere ricette di cucina retribuite e guadagnare pubblicando recensioni. Anche in questo caso, però, la logica è quell’a dell’inbound marketing: usi il blog per vendere i tuoi servizi, per questo ti consiglio di lavorare soprattutto sulle tecniche che ti consentono di portare traffico sulle landing page.

Come guadagnare con un blog di cucina.

Come puoi notare da questa grafica, però, ci sono anche altri modi per monetizzare un blog di cucina. Ad esempio puoi vendere spazi pubblicitari, puoi ospitare post sponsorizzati e recensioni. Puoi anche vendere infoprodotti e creare delle entrate indipendenti. Ma quanto guadagna un food blogger?

Dipende. Quanto tempo ci vuole per creare un blog di successo? Nessuno può dirlo e lo stesso vale per i guadagni: dipende dall’impegno quotidiano, dalle idee che metti in campo, dalle relazioni.

Anche un po’ dalla fortuna, questo è chiaro. Un consiglio posso dartelo però: devi diversificare le entrate, devi fare in modo che il fatturato arrivi da diversi punti. Seguendo sempre la regola di Pareto. Ovvero, l’80% delle entrate deve arrivare dal 20% dei clienti: pochi ma buoni!

Da leggere: come guadagnare con un blog

La tua esperienza con i siti di ricette

In questo articolo provo a elencare i passaggi necessari per aprire un blog di cucina. Il tuo obiettivo è semplice: devi creare una risorsa per le persone che cercano determinati argomenti, ma lo devi fare puntando su contenuti capaci di restituire il tuo stile, la tua impronta. La cucina è un topic congestionato e la tua abilità si ritrova in questa parola: eccellenza. Soro così puoi fare la differenza. Sei d’accordo? Come creare un blog di cucina? Lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

36 COMMENTI

  1. Ciao.Riccardo,
    Uno dei blog di cucina di maggior successo è sicuramente Giallozzaferano. Secondo me per creare un buon blog di cucina come dici tu devi utilizzare WordPress e creare un nome di poche parole che rimanga facilmente in mente e non si presti a doppi sensi.

    Secondo me il difficile non è creare un buon blog di cucina ma monetizzare semmai anche se tu hai già dato tutte le indicazioni.

    E per me si può scopiazzare da altri blog di cucina fino a creare uno stile propio. Inoltre io punterei anche su blog monotematici per esempio solo primi piatti oppure un Wine blog.

    Da ultimo come dici tu per un blog di cucina davvero importante è l’aspetto visual anche se non caricherei il blog eccessivamente di video ma anche solo foto 🙂

    • Guadagnare con un blog di cucina e ricette: oggi è una bella sfida. I mezzi per monetizzare sono quelli che leggi, è vero. Però è la costanza che ti dà la vera svolta: devi farlo sempre, ogni giorno. Devi pubblicare sempre al massimo.

  2. In questo settore è richiesto un maggiore impegno rispetto agli altri: Troppi competitor.da sbaragliare, anche da siti web creati con blogger.
    Troppo facile creare un sito gratis. Infatti sono d’accordo con te sulla necessità di usare un hosting a pagamento, orientarsi al seo e ai social media, tre elementi fondamentali per ogni sito web e blog in rete.

    • Ciao Antonio,
      è un settore inflazionato perché a tutti piacerebbe guadagnare scrivendo di ricette e cucina. Ma al tempo stesso ti lascia molto spazio per innovare, per creare qualcosa di tuo. E per fare le cose per bene, con video e immagini. Insomma, a volte verrebbe anche a me voglia di aprire un blog di cucina.

  3. Ciao Riccardo, essendo sopratutto nel ramo cucina, non posso che confermare tutto ciò che hai scritto, aggiungendo una nota simpatica.
    Una parte delle visitatrici si accontenta di guardare le immagini per poi condividerla nei social per le loro amiche.
    In questo caso non è male, perchè a molte di loro, essendo già esperte, basta poco per realizzare il piatto, magari personalizzandolo secondo i loro gusti.
    Il mondo delle ricette è leggero, spensierato e gratificante a livello umano e seppure nella maggior parte dei casi non si guadagna un centesimo, anzi si spende abbastanza per ingredienti e tutto ciò che serve per realizzare le ricette, ci si sente bene. Basta pensare che una buona ricetta con delle belle foto potrebbe durare decenni senza perdere mai il suo valore nel web. Tutto questo è fantastico! 😉

    • Quindi, diciamo che dobbiamo sempre aggiungere un bel tasto PIn It per ottenere più visite. E magari puntare verso plugin che consentono di condividere le immagini sui social, giusto?

      • Assolutamente sì Riccardo, la condivisione è parte integrante del mondo Food, scambiarsi le ricette tra amiche è un’abitudine ormai consolidata e guai se mancassero i famosi pulsati social 😉 Ho notato che stanno aumentando progressivamente anche le condivisioni tramite WhatsApp. La pulsantiera ormai occupa sempre più spazio nelle nostre pagine, ed esige posizioni sempre più elevate nella pagina, del tipo.. Titolo, immagine, pulsanti! Le amiche blogger ne sanno qualcosa! 😉

        • Usa solo i pulsanti che servono: Facebook, Twitter, Google plus e Pinterest. Sul food vanno bene questi. E poi per il mobile metti anche Whatsapp.

  4. Ciao Riccardo, sono intenzionata ad aprire un blog di cucina perchè sono già nel settore,ho difficoltà nel gestire le foto e video,non so come fare sapresti darmi chiarimenti grazie.

    • Se non sei in grado di fare da sola hai bisogno del contributo di un professionista: nel food blogging foto e video sono elementi centrali.

  5. ciao Riccardo sono una cuoca appassionata ho una pagina su fb vorrei aprire un blog secondo te quindi non è il caso di iniziare con uno spazio gratuito per vedere come va?

    • Puoi iniziare con un blog gratis, ma giusto per prendere confidenza. Dopo un paio di mesi passa subito a un blog self hosted.

  6. Ciao Riccardo,
    ti ho scoperto oggi e mi sono tristemente resa conto di avere grosse lacune come blogger. Sono docente di grafica multimediale e tre anni fa, in un momento di crisi del mio lavoro, ho creato un blog di cucina senza sapere davvero nulla di questo mondo. Dopo tre anni comincio a farmi delle domande e non capisco se è il caso di mollare o andare avanti cambiando delle cose. Mammachechef.it ha circa 37.000 visualizzazioni al mese… e in alcuni mesi è arrivato a 60.000
    Il mio blog non contiene video e sono solo io a gestirlo (cucino, fotografo, scrivo, etc)
    Con numeri del genere, lascio perdere o vado avanti?

    • Facciamo una cosa, non mi parlare di visite ma di contatti. O di fatturato. O di metodi per monetizzare. Come va su questo piano?

  7. Ciao Riccardo sono vorrei aprire un blog di cucina per poter guadagnare da casa facendo delle belle ricette. Devo premettere però che non so come si faccia , non conosco i passi per aprire il blog e i contatti che ti consentano di guadagnare in proporzione alle visite alle iscrizioni e quant’altro… tu mi puoi aiutare ? A chi mi devo rivolgere ?

    • Ciao, se vuoi un preventivo per la creazione e la gestione del blog puoi contattarmi in privato a info@mysocialweb.it. In questo modo possiamo gestire la creazione e l’ottimizzazione del tuo blog di cucina.

  8. Io ho iniziato due anni fa, li ho compiuti esattamente ieri. Ho cominciato con una pagina fb e un blog gratuito, dopo 10 mesi, intenzionata a mettere il primo ebook in vendita son passata a un hosting a pagamento, di sicuro ha un effetto molto più professionale. Il blog di Cucina è un lavoro che i profani non possono capire, io ad esempio guardo immagini per stuzzicare la fantasia, compro ingredienti, preparo i piatti, il set fotografico, poi lavoro le foto, scrivo l’articolo Seo-friendly e poi si passa alle condivisioni e alla pubblicazioni su tutti i canali e sono sempre disponibile per il mio pubblico. Ho scelto la nicchia del fitness e del salutare. Sono soddisfatta, non guadagno ancora cifre da capogiro, ma cn tecniche seo riesco a posizionarmi bene pur non aver fatto studi in merito se non da autodidatta (leggendo ad esempio, blog come questo, anzi, grazie)… attualmente porto tra le 35.000 e le 40.000 visite al giorno, guadagno con adsense, con le affiliazioni, ma i guadagni più grandi vengono dagli ebook venduti sia direttamente dal mio sito che dalle royalty di amazon, con mio enorme piacere man a mano che il tempo passa tutto aumenta. Non spendo soldi in ads di google nè in plugin. Ho imparato a conoscere il mio pubblico e a dar loro una mano concreta, il risultato è che il passaparola vale più di mille ads, nonostante tutto. Comunque mi sento di dire che si può ma bisogna saper fare la differenza ed essere costanti… sempre! 🙂 Buona fortuna a tutti

    • Ti ringrazio Nicoletta, io sono un albergatore figlio di cuoca da 50 anni e mi piace molto il mondo della ristorazione in generale, il mio problema è come aprire un “hosting a pagamento “ ??? e come vendere un “ eBook “ ??? Cioè non conosco la procedura informatica! Forse dovrei affidare il tutto ad un web master? Grazie ciao e complimenti per la tua esperienza. Adriano

    • Ciao Nicoletta! Una storia molto interessante, tutti dovrebbero seguire il tuo esempio. Aggiungi a tutto questo un po’ di advertising e la newsletter per avere un quadro completo.

  9. ciao, io ho creato da più di un mese un sito web che parla di cucina, per non rallentare non metto video. Adesso sto lavorando sul posizionamento. Può darmi una mano?

    • Ciao, non è così semplice creare un blog di cucina di successo. Ci vuole tempo e costanza nella gestione dei contenuti.

  10. Penso all’idea di un blog di cucina – vegetariana – da quando ero adolescente, ben prima del boom attuale (di foodblog e di veganesimo). Ma, ahimè, non l’ho mai fatto!
    Ogni tanto ci penso ancora, ma a parte che il mio “settore” sarebbe ormai inflazionato, oltretutto cambio spesso casa e di conseguenza non potrei curare particolarmente i setting fotografici… e inoltre sono a dieta! Aiuto!

    • Forse non è il momento giusto, o forse non arriverà mai il momento giusto per aprire un blog. Secondo me devi provare senza tante riflessioni. O seghe mentali, vedi tu come le vuoi chiamare.

  11. Una passione innata per le ricette della tradizione locale, un vecchissimo libro di ricette della nonna paterna e con buoni risultati (ottimi secondo alcuni!) con piatti realizzati sulla mia intramontabile “Cucina economica a legna”: può essere una buona base di partenza per un blog di cucina?

  12. Che bello questo articolo, da Food Photographer seguo molti food blogger e credo che i consigli dati siano utilissimi. Complimenti. michelangeloconvertino.it

  13. Ciao,amo cucinare e mi piacerebbe molto fare un food blogger, ma,aimè, sono una frana con il computer,qualche altro consiglio?

  14. Ciao Riccardo, grazie i tuoi consigli sono sempre unici. Io vorrei chiederti quale hosting mi consiglieresti a pagamento. Io avevo comprato hosting e domini siteground un anno fa. Poi non ho potuto dedicarmi al blog e dopo un anno siteground si doveva rinnovare ma al quadruplo del costo. Ho rinnovato i domini ed abbandonato l’hosting. Non so se ho fatto bene o no ma, cosa mi consiglieresti adesso ? Un hosting che rimane a costo fisso quale potrebbe essere. Grazie, buon lavoro!

  15. Ciao Riccardo,
    sto lavorando al mio nuovo blog di cucina e mi sono imbattuta in questo articolo molto interessante.
    Ti faccio una domanda che mi sta attanagliando da un po’; forse tu riesci a chiarirmi le idee.
    Ho già pensato alla suddivisione in categorie e ai probabili tag da utilizzare; secondo te, come devo comportarmi con gli ingredienti? io vorrei creare una sorta di “archivio” interno semplice da consultare che raccolga tutte le ricette per ingrediente. Secondo te, come posso fare? Creo delle categorie o tag no index? o hai qualche suggerimento diverso?
    Grazie mille

  16. Ciao, io tempo fa ho aperto un sito sito/blog di dolci, dolcifacilo.it, con l’obiettivo di scrivere ricette sui dolci.
    Scelsi il nome del sito in ottica seo, ma purtroppo per carenze tecniche non lo portai mai avanti.
    Secondo il tuo punto di vista, puó esserci mercato per questo settore della cucina? Per la parte del guadagno pensavo al metodo indiretto. Grazie

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