Cos’è la comfort zone?

La comfort zone è un'area del proprio mondo che consente di evitare tutto ciò che potrebbe creare problemi. Ma c'è un segreto da conoscere: devi andare oltre e non puoi fermarti mai.

La comfort zone è un angolo della mente umana in cui il singolo si trova al sicuro. Le persone si rifugiano in quest’area per evitare problemi, scontri e difficoltà.

come uscire dalla zona di comfort
Come uscire dall’immobilismo.

Attraverso questo meccanismo mentale creiamo delle abitudini e dei processi ripetitivi in cui non abbiamo sorprese e shock, confidiamo in una tranquillità che ci coccola. Ma al tempo stesso perdiamo buone occasioni per essere vincenti e avere successo.

Cos’è la comfort zone: definizione

Uno stato psicologico in cui gli eventi assumono tratti familiari. Nella zona di comfort la persona è a suo agio, ha il controllo delle cose. Registra bassi livelli di ansia e stress.

Altro aspetto fondamentale: nella comfort zone si registra un livello costante rispetto alle performance. Tutto questo diventa un problema in termini di miglioramento, autostima e crescita personale. Ma come uscire da questo meccanismo? In che modo superare la comfort zone a casa o al lavoro?

Da leggere: Piramide di Maslow e la teoria dei bisogni

Perché uscire da questa situazione

La comfort zone diventa un freno a tutto ciò che consente di fare nuove esperienze. Ci circondiamo di elementi – azioni, persone, esperienze, attività – non traumatici in modo da creare una routine che conosciamo. Evitando così la fobia di crescere.

comfort zone
Già, perché affrontare questo punto?

D’altro canto c’è una parte di noi che preme per non abbandonare questa condizione. La casa, un luogo speciale, una routine lavorativa che conosciamo bene: ognuno di noi ha una comfort zone per evitare ansie e paure di ciò che non si conosce.

Ma rimanere legati è un problema. Si limita la crescita professionale e personale, si rimane al proprio posto fino a raggiungere la paura di confrontarsi con gli altri.

Le fasi della comfort zone

Per descrivere la condizione che bisogna affrontare in chiave evolutiva e per migliorare se stessi si usa dividere il percorso in più fasi. Di solito, lo schema per chiarire quest’aspetto si articola attraverso 4 punti ben precisi dell’evoluzione:

  • Comfort.
  • Fear (o panic).
  • Learning.
  • Growth.

Si parte da una condizione in cui siamo tranquilli e non abbiamo stimoli. La fase successiva è quella del panico: i cambiamenti ci destabilizzano.

Le fasi dell'uscita dalla zona di comfort
L’uscita dalla zona do comfort.

L’immobilismo porta ad aver paura della novità. In quest’area dello schema viviamo uno stato di malessere e confusione. Vorremmo tornare indietro ma chi va avanti affronta lo stadio dell’apprendimento per poi arrivare all’auto-realizzazione.

Come superare questa condizione

Chiaramente è utile per tutti avere un suggerimento del genere. come uscire dalla tua comfort zone, in che modo superare questa condizione sul lavoro, nello studio ma anche nella vita privata e in amore? Il suggerimento più semplice: fare ogni giorno qualcosa di nuovo. Basta una piccola azione, un gesto, un’attività anche minima.

Questo ti abituerà a evitare la paura di cambiare, ti permetterà di scoprire che dietro l’immobilismo e il timore della novità non c’è la perdita. Ma valore. Uscire dall’abitudine non è facile, procedi per gradi. Un passo alla volta.

libro superare comfort zone

A tal proposito ti suggerisco un testo molto interessante, un libro perfetto per chi vuole superare la propria comfort zone: Come vincere ansia e preoccupazioni di Dale Carneige.

Perché questo testo è così importante per chi desidera superare la propria zona di comfort? Qui trovi consigli e idee per affrontare quei piccoli freni che ti impediscono di ottenere il massimo sul lavoro e a casa

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

8 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    argomento che spesso mi trovo davanti ai corsi di motivazione a cui partecipo…qualche volta ho bisogno di una spinta per poter uscire dalla mia comfort zone e mi aiutano a farlo.
    Sono una persona molto competitiva e gli stimoli sono i nuovi traguardi.
    Cerco (dico certo e non che sempre ci riesco) di portare il mio limite sempre più in là sperimentando e proponendo anche soluzioni out-of-the-box ai clienti. E’ un rischio perchè capita a volte di essere guardata come una persona folle ma se non provi a fare qualcosa di nuovo il rischio è lo stallo.
    Ecco io la penso così…
    Spero ogni giorno di riuscire a fare un passo oltre la mia comfort zone.

    • fare un passo al giorno fuori da questa zona è un bell’obiettivo. Forse troppo alto. Non lo so, io non riesco a stressare troppo questa linea, questo confine.

      Nei momenti giusti. Lo ammetto, non riesco a farlo sempre.

  2. Uscire dalla comfort zone è quello che faccio ogni notte quando scrivo un post per il mio blog, quando preparo un lavoro per un cliente e quando faccio ricerche per restare aggiornato nonostante il giorno dopo io debba lavorare in negozio, luogo che mi dà un’entrata sicura e dal quale voglio fuggire di corsa.

  3. Di solito la mia voglia ed il mio entusiasmo di uscita dalla comfort zone (che odio dal profondo del cuore) si scontra con il desiderio altrui di star seduto sulle proprie comodità.
    Pochi, per la mia esperienza, tentano strade nuove o hanno il coraggio di fare cose diverse. Anzi, facile che ti tacciano come troppo temerario o indeciso sul percorrere una strada definita.

    La comfort zone è un atteggiamento radicato nella cultura: studia, sposati, trova un buon lavoro (sicuro e pagato bene, che ti chieda il minimo sforzo), fai figli. Una vita di comfort zone, dove basta che io sia al caldo e abbia un piatto di pasta da mangiare tutti i giorni. Non mi scomodate per altro, grazie.

    Ci sarebbe tanto da dire. Trovo che questo atteggiamento sia ben culturalmente radicato e difficile da combattere.
    Quindi trovo questo post un invito ad andare oltre. In ogni senso.

    • Viviamo in un mondo che ci costringe a essere mediocri. E non lo dico io ma Seth Godin.

      Questo mondo ci impone la normalità, un percorso stabilito e delle regole ferree da seguire. Non voglio invitarti a rivoluzionare questo ordine, mi sembra ovvio, ma a guardarlo con un’ottica diversa.

      Avendo consapevolezza che c’è un meccanismo superiore che vuole gestire la nostra vita. Non sono un complottista, ma credo che ci sia un’idea superiore. E credo anche che ci siano tutti i presupposti per aiutare le nostre vite a superare almeno una parte di queste catene.

  4. Credo che superare la propria zona di confort sia una delle cose più difficili e più interessanti della vita: significa mettersi in discussione sempre, scalare un gradino e averne subito dopo un altro. Ti costringe a “tirar fuori le palle” e ti dà anche la possibilità di dimostrare quanto ci tieni a qualcosa, quanto vuoi migliorare e raggiungere un obiettivo!

    • Esatto, questo è il punto essenziale per superare la comfort zone: bisogna fare in modo che il coraggio sia vincente.

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