Ma tu conosci Carosello?

Carosello è un programma televisivo che ha fatto la storia della pubblicità. Oggi parlano di storytelling ma prima di ogni narrazione del brand viene la grande TV che abbiamo dimenticato.

Carosello è un programma televisivo che ha anticipato ogni forma di storytelling e native advertising. Infatti la sua struttura era praticamente perfetta: c’era un episodio, una narrazione, e alla fine si presentava un prodotto.

Cos'è Carosello?
Cos’è il programma TV Carosello?

La carta vincente di questo anticipatore della pubblicità in termini di inbound marketing, quindi non interruzione ma contenuto utile all’utente, era la varietà.

C’era teatro ma anche musica, sceneggiato, varietà. C’era la comicità leggera e una sigla che ha accompagnato generazioni. Ma anche la buona promozione.

Cos’è carosello

Carosello è stato un programma televisivo dedicato alla pubblicità. È andato in onda dal 3 febbraio 1957 al 1 gennaio 1977 sul canale principale della Rai che poi si trasformò nella prima rete.

La durata era di 10 minuti e veniva trasmesso dalle 20.50 alle 21.00 tranne nel 1973 che occupò lo spazio delle 20.30.

La struttura di Carosello era basata sugli sketch: un insieme di episodi basati su personaggi differenti creavano un flusso continuo di intrattenimento leggero con lo scopo di veicolare messaggi pubblicitari alla fine dei vari episodi.

Sigla di personaggi

Uno dei riferimenti tipici di Carosello: la sigla. Questo motivetto è diventato un vero e proprio jingle capace di farsi riconoscere da grandi e piccini. Ecco il video:

La sigla del programma TV.

Per anni questa sigla ha aperto gli spettacoli e i cartoni animati dei vari Carmencita e Caballero della Lavazza, l’omino coi baffi della Bialetti, Salomone pirata pacioccone della Fabbri, il Vigile Concilia, Topo Gigio, Calimero e la Linea delle pentole Lagostina.

L’idea di pubblicità

Per molto tempo carosello è stato sinonimo di intrattenimento e varietà, un appuntamento per molte generazioni. Tutto si basa sulla narrazione, sul trasformare la pubblicità in un piccolo evento da seguire giorno dopo giorno.

carosello e calimero
Calimero, il pulcino nero.

L’idea vincente è quella di anticipare l’idea di inbound marketing: fare in modo che le persone cerchino il tuo contenuto. Proponendo spettacoli teatrali, intermezzi musicali, siparietti con Jo condor, Grisù, Cimabue e altri ancora.

Carmencita e Caballero
Carmencita e Caballero.

Era intrattenimento in un’epoca in cui questi contenuti erano merce rara riuscirono a conquistare l’attenzione del target. E proponendo la pubblicità alla fine, senza interrompere il contenuto, riuscirono a ottenere anche l’attenzione delle persone.

Carosello Reloaded

Carosello Reloaded è stata una versione contemporanea del caro, vecchio contenitore di sketch comici e pubblicità. Il suo risultato? Di cosa si tratta veramente?

carosello
La copertina di questo prodotto.

Un susseguirsi di pubblicità già viste, vagamente riadattate: una delusione totale (a parte il primo passaggio di Jo Condor) scandita da spot noiosi e istituzionali.

Da leggere: cos’è la pubblicità comparativa

La tua opinione

Chi lavora nel mondo della comunicazione conosce bene Carosello, conosce il valore che ha avuto nell’universo pubblicitario italiano e nel mondo dello storytelling.

Carosello era un format breve e veloce che raccontava storie legate ai prodotti: la pubblicità entrava in punta di piedi. C’era la serialità, c’era l’inventiva. Carosello era un luogo d’arte, un punto di ritrovo per attori, registi, sceneggiatori.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

16 COMMENTI

  1. Una presa in giro per gli utenti che pagano il cosiddetto “Canone”! Vedere lo spot wind, o la nutella o ENI lo chiamano rivivere Carosello? Io già per fatti miei al primo spot mi alzo e vado via tornando alla ripresa del film/programma….figuratevi se scalcio alle 21.10 (?) dopo quel trita scatole di AFFARI TUOI per sorbirmi altre 6 minuti di spot visto e rivisto! NO! NO! NO! Non si prendono in giro gli utenti in questo modo!

    • La verità è questa: è una presa in giro. Viene utilizzato un nome glorioso per riproporre pubblicità vecchia, senza senso. E’ solo un tentativo per vendere spazi pubblicitari in più e guadagnare qualcosa. Praticamente inutile.

    • E i legami con il passato? No, cara mia: qui hanno solo speculato sul nome di Carosello per vendere spazi pubblicitari. Niente di più, niente di meno. Guarda, che senso ha questa pubblicità?

      Te lo dico io: niente. Non ha senso. E’ solo uno spot più lungo.

  2. Io non avendo potuto visualizzare l’originale , sono rimasto parecchio deluso da quello che ho visto, pubblicità con il logo di carosello nient’altro.

  3. Mi associo e rincaro la dose.
    È un’ulteriore man canza di rispetto per noi abbonati paganti (e cretini)
    La Rai è colpevole di avere tradito da molti anni la propria “mission” dichiarata e cioè intrattenimento di livello minimo, cultura, infornazione trasparente.
    Colpevole, colpevole, arrogantenente autoreferenziale, che vergogna!

  4. Alla Rai devono essere pazzi oppure, meglio, sanno che i pazzi siamo noi. Avranno pensato bene che, se riusciamo a tollerare una simile situazione politica che, da vent’anni, ci sta lentamente portando sul baratro della guerra civile e della povertà, possiamo benissimo, concettualmente, digerire anche l’ignobile “reloaded” (non vorrei inquinare il nome di Carosello con questa farsa) unicamente propagandandolo come operazione nostalgia e propinandoci la peggiore pubblicità possibile, Non so se riusciranno nell’intento, ma se ci riusciranno…

  5. io spezzo una lancia in favore dell’ENI! il loro spot è pensato per l’occasione, racconta una storia: per come la vedo io, sono riusciti a dare una loro visione dello spirito degli spot del Carosello, ovviamente adattata agli standard grafici odierni. Le altre invece sono pessime, nient’altro che ministra riscaldata! Che tristezza, per una volta che si presenta l’occasione di realizzare qualcosa di creativo in questo campo, viene miseramente sprecata dalle aziende in questa maniera… ma wind e conad non hanno giovani grafici rampanti nel loro organico? La loro fantasia è tutta qui? Viva uno cane! 🙂

  6. Una vera delusione!!! E dire che ai miei alunni, visto che sto preparando un vero carosello pianistico delle musichette piú carine di quel bel ventennio, avevo detto di seguirlo con attenzione. I primi a non capire il senso di questo carosello sono stati loro. Che bella Figura ha fatto mamma Rai che
    non sa proprio piú cosa proporre!… Canone a parte!

  7. La prima sera ho preparato i miei bimbi per la notte, ci siamo messi sul divano coperti da un bel plade e ci siamo detti: speriamo che sia bello questo nuovo carosello!!!! :-(( Io ho 43 anni compiuti e mi ricordo bene com’era il carosello; inanzitutto non aveva a che vedere con le pubblicità quotidiane ma erano delle belle storie raccontate da persone o fumetti, ricordati ancora oggi e poi non durava meno di cinque minuti!!! Tra quelli visti l’unico spot decente è stato quello dell’ENI i quali hanno trovato una storia completamente nuova, la FERRERO, non male per gli amarcord come mè, lasciamo perdere WIND e CONAD, repliche delle pubblicità quotidiane!!!

  8. Commento di nuovo per aggiungere una cattiveria: avete notato che dopo la prima trasmissione la Rai ha smesso di diffondere i dati d’ascolto per Carosello R?

  9. Premetto che non ho visto carosello, quindi non posso fare un paragone col precedente, posso solo dire che quello che ripropongono è la solita pubblicità trita e ritrita ( come se già la rai non ne trasmettesse abbastanza ). Inoltre, pagando un canone, noi utenti avremmo diritto a non vederla proprio la pubblicità, e al limite solo carosello, ma come era ai vecchi tempi ( per sentito dire dai miei genitori ). La rai, non soddisfatta di pagarsi gli stipendi d’oro con i nostri soldi, non solo ci rincretinisce di pubblicità, ma pensa che siamo così idioti da non distinguere la pubblicità da carosello, semplicemente assurdo.

  10. Un furto e un’offesa al carosello originale. Un furto perche’ la Rai tutti gli anni ci deruba del canone per finanziare poi certi progetti impossibili propinandoci pubblicita’ a piu’ non posso interrompendola solo di tanto in tanto con qualche spezzone di programma ed un’ offesa al vero carosello perche’ l’originale ( UN CULT ) non era neanche lontanamente paragonabile a questo tipo di trasmissioni trash

  11. E del “nuovo” carosello che stanno facendo in questi giorni che ne pensate? Se quello di prima era semplicemente ridicolo e fastidioso, questo lo trovo assolutamente insensato… una famiglia in cui si prendono in giro dalla mattina alla sera…. dovrebbe far divertire qualcuno? Mah!

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