È giusto condividere i contenuti dei clienti?

Secondo te ci sono delle limitazioni al piacere di dare una mano alle condivisioni di un post creato per un cliente? La mia idea rispetto a questo argomento è chiara, ben definita, lineare.

È giusto condividere i contenuti creati per i clienti? Hai pubblicato un post sul blog di un’altra persona o di un’azienda. Lo hai firmato. Che fai? Lo pubblichi o no?

È giusto condividere i contenuti dei clienti?
Posso condividere i post dei clienti?

Preferisci rispettare una sorta di codice etico?Puoi condividere i contenuti di chi ti paga per crearli? E chi ti segue sui social? È altrettanto giusto proporre ad amici e follower dei contenuti creati su commissione? La mia risposta è ben definita.

Perché hai paura di queste condivisioni?

Forse perché temi che qualcuno possa parlare di te come una persona che vende la propria visibilità. E che guadagna online attraverso la condivisione di link e articoli che non portano reale valore alla community. Ma è proprio così?

Giusto condividere i contenuti dei clienti?

Sì. A patto che ci sia una grande onestà di fondo. Una grande onesta da parte tua che devi scrivere e condividere i contenuti. Ecco qualche punto utile che seguo.

Identità chiara

Il primo requisito per condividere i contenuti che hai scritto per i tuoi clienti è l’identità. C’è il tuo nome e cognome sull’articolo: c’è linearità tra chi sta scrivendo e chi sta condividendo. Se citi l’azienda sui social. Per essere ancora più chiaro, nella condivisione specifico sempre che si tratta di un articolo pubblicato per un cliente.

Coerenza degli argomenti

Ragionamento semplice: le persone ti seguono su Facebook, Twitter e LinkedIn perché sei un esperto di SEO, web copywriting e Social Media Marketing.

Condividere un articolo dedicato alle abitudini alimentari del bradipo è una forzatura, giusto? I post pubblicati per argomenti diversi io non li pubblico sui social.

Libero arbitrio

La condivisione deve essere una tua decisione, un tuo piacere, un onore per i tuoi profili social. La qualità del post in questo caso è fondamentale: la condivisione volontaria parte sempre da un contenuto valido. Ed è questo il tuo standard, giusto?

Giusto condividere i contenuti dei clienti sui propri social?
Che faccio… condivido?

Giusto condividere i contenuti dei clienti? Chiarezza, coerenza, libertà, qualità: difficile trovare problemi se un articolo è scritto bene, firmato dal proprietario dei social e coerente con il tema. Inoltre questa pratica può essere un vantaggio per te.

Social network come curriculum online

Quante volte hai letto articoli del genere? “Trova lavoro con Facebook o su Twitter”. Io credo che condividere i contenuti dei clienti sui social sia un benefit.

E soprattutto un ottimo modo per aggiornare il portfolio. Condividere i tuoi lavori vuol dire mostrare le capacità, le abilità, senza dimenticare le attenzioni che puoi dare ai lettori che ti seguono. Non devi pensare solo al curriculum, ma anche alle persone.

Da leggere: come trovare clienti online

Devi sempre condividere contenuti giusti

Questa è la chiave: devi condividere i contenuti giusti, i contenuti che i lettori amano. Secondo te questa pratica è lineare? Un blogger può condividere i contenuti dei propri clienti? Aspetto la tua opinione nei commenti, fammi sapere cosa pensi.

8 COMMENTI

  1. La mia opinione? Si, la condivisione porta valore anche al cliente, con le giuste regole preventive, cit. Riccardo: chiarezza, coerenza, libertà, qualità.

    La somma dei vantaggi, a favore di entrambi? Penso sia 1+1=3

      • Il +3 che attribuisco è probabile in conseguenza di un rapporto cliente-fornitore che tenderà a manifestare verso l’esterno un partenariato su tutti i fronti, non solo per il caso citato, ma anche ad esempio:
        • reciproca segnalazione di opportunità professionali
        • visione integrata e condivisa, e testimoniata ad altri
        • interventi in comune a convegni
        • eccetera..
        Allora la condivisione (e visione comune) diventa una conferma “maggiorata” per la (buona) reputazione di entrambi.

  2. Ciao Riccardo,
    secondo me condividere il lavoro svolto per i clienti sui social è cosa buona e giusta. Ci guadagna sia il professionista sia l’azienda per la quale ha lavorato. Il primo perché finalmente può mostrare il proprio talento sul “campo” cioè al di fuori dei mille post “fai questo, fai quello” che pubblica sul blog personale. E’ la cartina di tornasole del professionista: avrà messo in pratica i consigli che lui stesso da agli altri? L’azienda invece ci guadagna in pubblicità e condivisioni. Ecco, forse questo è il vero valore aggiunto di un buon lavoro. Sei d’accordo?
    Simone

    • Ciao!

      L’importante secondo me è sempre avere libertà editoriale. Nel senso: io condivido i post che mi lasciano esprimere il mio punto di vista. Io scelgo in linea di massima l’argomento, io scrivo con un punto di vista personale e se leggi con attenzione puoi notare che lo stile è quello che uso ogni giorno su My Social Web.

      Non è questo un gran valore aggiunto per l’autore e per l’azienda?

  3. Non è il mio mestiere quindi non saprei se sia etico professionalmente, ma da come l’hai messa tu Riccardo, io non ci vedo niente di male. Anzi, non solo fa brand, ma secondo me, fa bene anche all’autore dei contenuti dal punto di vista puramente personale.

    • Ciao Andre,

      Vedi che anche se non sei del mestiere hai colto un aspetto importante? Punto di vista personale: questo significa anche (secondo me) dare valore al proprio lavoro, essere fiero di quello che ho fatto, muovere i contenuti non per avere like o altro am solo per soddisfazione personale. Dobbiamo coccolare anche il nostro spirito, giusto?

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here