Errore sul lavoro, ecco come rimediare e superare l’ansia di sbagliare

Quali sono i passaggi essenziali che ti consentono di trasformare un errore di distrazione in una forza della natura per migliorarsi? Ecco i punti che faranno la differenza sempre.

Solo chi non fa niente non sbaglia mai. Però è vero, bisogna rimediare a un errore sul lavoro quando si muove un passo falso: non possiamo ignorare i danni.

come rimediare a un errore
Devi smettere di sbagliare.

L’errore può mettere in crisi la tua stabilità, non è facile da gestire. Può portare a subire ansia sul lavoro, hai paura di sbagliare. Sembra di cadere in depressione. Ma ti aiuta a crescere, a migliorare. E può diventare una risorsa per il brand.

Non sto scherzando: in questo articolo ti spiego come trasformare un errore in una buona occasione per crescere. Limitando l’ansia e le occasioni di licenziamento che comunque fanno sempre un po’ paura al dipendente.

Ammettere che hai sbagliato

Prenditi le tue responsabilità e ammetti il problema, dillo al tuo capo. Ti fanno notare un errore in un report o in una riunione? Ringrazia la persona che ti ha beccato con le mani nella marmellata e correggi la svista senza giustificazioni.

I comportamenti da evitare: nascondersi, cancellare il pasticcio, ignorare la critica, affrontare il problema inventando scuse che nessuno ascolterà. Hai sbagliato?

Inutile trovare scuse, inutile giustificare con fattori esterni la tua distrazione. Ammetti la tua colpa e passa avanti, questo è il miglior modo per superare l’ansia.

ammettere un errore
Quali sono i punti per ammettere un errore?

Ammettere i propri errori è il primo passo per migliorarsi, chiedere scusa è il secondo. Il mio consiglio è quello di iniziare subito ed evitare di affrontare questo peso.

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Trova la soluzione all’errore

Hai commesso un errore sul lavoro, hai ammesso le tue colpe. Hai rimediato e ora puoi fare un passo avanti: rilanciare. Ovvero puoi dar vita a una conversazione coinvolgendo la persona che ha evidenziato l’esempio. Come? Rispondendo così:

  • Hai ragione, ho sbagliato. Capita anche a te?
  • Correggo subito. Non ho fatto caso a questo aspetto.
  • Credi che sia molto importante? Perché?
  • Hai ragione, ho già corretto. Hai approfondito questo aspetto con un cliente?

Ci sono mille modi per ravvivare la discussione dopo un errore sul lavoro. Ma è importante trasformare un commento negativo in un’occasione per creare sapere.

Devi creare punti di discussione per affrontare l’errore sul lavoro. Questi appuntamenti consentono di lasciare opinioni, accolgono il confronto. E questo processo virtuoso può essere messo in moto da un errore. Dalla svista nasce la discussione; dalla discussione nasce il sapere. Devi capire dove hai sbagliato.

Approfondisci l’errore sul lavoro

Qui devi dare il massimo. Ti hanno contestato un errore sul lavoro che può essere approfondito con un intervento ampio e articolato? Bene, devi studiare.

Approfondisci l’errore sul lavoro
Niente ansia da errore.

L’errore sul lavoro può essere fonte di ansia e imbarazzo tra colleghi e superiori, però diventa anche il momento giusto per riprendere a studiare. Se non si tratta di una semplice svista da distrazione puoi ricominciare proprio da questo punto.

Supera l’ansia e la depressione

Spesso si può commettere anche un errore gravissimo sul lavoro e chi ne paga le conseguenze rischia di cadere in depressione. Odio il mio lavoro perché ho sbagliato, questo dici e pensi. I continui errori ripetiti peggiorano la situazione, vero?

Qui devi anche superare l’ansia di sbagliare. Capita a tutti, anche tu puoi e devi affrontare questo passaggio. Guarda da lontano il tuo errore, non giudicarlo.

Può capitare di sbagliare, non fartene una colpa e guarda avanti. Non pensare che il mondo intero guarda ciò che fai e attende solo i tuoi continui errori: impara dagli sbagli e accetta l’errore. Non cadere nell’Atelofobia, rischi la sindrome del burn out.

Trasforma l’errore in una risorsa

Nessuno è al sicuro dall’errore, soprattutto noi che viviamo 15 ore al giorno attaccati a quella continua fonte di distrazione che è il web. Annullare questo rischio è impossibile: meglio trasformare ogni svista in un’occasione per crescere.

Puoi sfruttare l’errore in chiave positiva: lo usi per attivare discussione, per confrontarmi con chi mi ha fatto notare il danno. Ammetto e intavolo una discussione.

Funziona sempre? No, in alcuni casi l’errore è banale oppure imbarazzante: ogni caso deve essere valutato. Quello che, invece, devi fare sempre è ammettere la svista.

Mi ripeto: inutile e sbagliato cancellare le tracce, far finta di niente, evitare di rispondere e minimizzare. L’errore resta errore, punto. Questa è la verità.

Da leggere: come fare un preventivo efficace

Il tuo errore sul lavoro

Questa tecnica può aiutare il tuo blog a migliorare la reputazione? I colleghi apprezzeranno questa onestà intellettuale? Come ti comporti quando commetti un errore sul lavoro? Oggi la tua opinione è importante: lasciala nei commenti.

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