Errore sul lavoro: come rimediare e superare l’ansia di sbagliare

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Un errore sul lavoro deve essere affrontato in modo da limitare gli effetti negativi su di te e sull’operato. Nella maggior parte dei casi ogni errore professionale può avere una soluzione. Anche senza rimproveri e conseguenze o licenziamenti.


Solo chi non fa niente non sbaglia mai. Però è vero, bisogna rimediare a un errore sul lavoro quando si muove un passo falso: non possiamo ignorare i danni.

come rimediare a un errore
Devi smettere di sbagliare.

L’errore può mettere in crisi la tua stabilità, non è facile da gestire. Può portare a subire ansia sul lavoro, hai paura di sbagliare. Sembra di cadere in depressione. Ma ti aiuta a crescere, a migliorare. E può diventare una risorsa per il brand.

Non sto scherzando: in questo articolo ti spiego come trasformare un errore in una buona occasione per crescere. Limitando l’ansia e le occasioni di licenziamento che comunque fanno sempre un po’ paura al dipendente.

Ammettere che hai sbagliato

Prenditi le tue responsabilità e ammetti il problema, dillo al tuo capo. Ti fanno notare un errore in un report o in una riunione? Ringrazia la persona che ti ha beccato con le mani nella marmellata e correggi la svista senza giustificazioni.

I comportamenti da evitare: nascondersi, cancellare il pasticcio, ignorare la critica, affrontare il problema inventando scuse che nessuno ascolterà. Hai sbagliato?

Inutile trovare scuse, inutile giustificare con fattori esterni la tua distrazione. Ammetti la tua colpa e passa avanti, questo è il miglior modo per superare l’ansia.

ammettere un errore
Quali sono i punti per ammettere un errore?

Ammettere i propri errori è il primo passo per migliorarsi, chiedere scusa è il secondo. Il mio consiglio è quello di iniziare subito ed evitare di affrontare questo peso.

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Trova la soluzione all’errore

Hai commesso un errore sul lavoro, hai ammesso le tue colpe. Hai rimediato e ora puoi fare un passo avanti: rilanciare. Ovvero puoi dar vita a una conversazione coinvolgendo la persona che ha evidenziato l’esempio. Come? Rispondendo così:

  • Hai ragione, ho sbagliato. Capita anche a te?
  • Correggo subito. Non ho fatto caso a questo aspetto.
  • Credi che sia molto importante? Perché?
  • Hai ragione, ho già corretto. Hai approfondito questo aspetto con un cliente?

Ci sono mille modi per ravvivare la discussione dopo un errore sul lavoro. Ma è importante trasformare un commento negativo in un’occasione per creare sapere.

Devi creare punti di discussione per affrontare l’errore sul lavoro. Questi appuntamenti consentono di lasciare opinioni, accolgono il confronto. E questo processo virtuoso può essere messo in moto da un errore. Dalla svista nasce la discussione; dalla discussione nasce il sapere. Devi capire dove hai sbagliato.

Approfondisci l’errore sul lavoro

Qui devi dare il massimo. Ti hanno contestato un errore sul lavoro che può essere approfondito con un intervento ampio e articolato? Bene, devi studiare.

Approfondisci l’errore sul lavoro
Niente ansia da errore.

L’errore sul lavoro può essere fonte di ansia e imbarazzo tra colleghi e superiori, però diventa anche il momento giusto per riprendere a studiare. Se non si tratta di una semplice svista da distrazione puoi ricominciare proprio da questo punto.

Supera l’ansia e la depressione

Spesso si può commettere anche un errore gravissimo sul lavoro e chi ne paga le conseguenze rischia di cadere in depressione. Odio il mio lavoro perché ho sbagliato, questo dici e pensi. I continui errori ripetiti peggiorano la situazione, vero?

Qui devi anche superare l’ansia di sbagliare. Capita a tutti, anche tu puoi e devi affrontare questo passaggio. Guarda da lontano il tuo errore, non giudicarlo.

Può capitare di sbagliare, non fartene una colpa e guarda avanti. Non pensare che il mondo intero guarda ciò che fai e attende solo i tuoi continui errori: impara dagli sbagli e accetta l’errore. Non cadere nell’Atelofobia, rischi la sindrome del burn out.

Non pensare: “E se poi me ne pento?”

Perché esporsi? Prima o poi arriverà una soluzione adatta a me, non rischiosa. Capace di farmi guadagnare tanto senza commettere errori sul lavoro. Ecco, quando dalla tua bocca esce la domanda: e se poi me ne pento? Le tue certezze vacillano.

non pentirti dei tuoi errori
Depressione dopo un errore stupido sul lavoro.

Sai cosa? Questo è un bene. Vuol dire che stai crescendo, che stai andando oltre la zona di comfort. E che ti stai prendendo una responsabilità, stai andando incontro a un rischio. Questo fa la differenza, devi affrontare le tue paure. E lo devi fare ora, valutando con attenzione e prendendo una decisione.

Non sto dicendo di lanciarti in qualsiasi avventura senza pensare. Devi ponderare tutto. Se, ad esempio, vuoi licenziarti per aprire una partita IVA e diventare freelance io ti fermo. Ti invito alla riflessione e ti consiglio di pensarci mille volte.

Trasforma l’errore in una risorsa

Nessuno è al sicuro dall’errore, soprattutto noi che viviamo 15 ore al giorno attaccati a quella continua fonte di distrazione che è il web. Annullare questo rischio è impossibile: meglio trasformare ogni svista in un’occasione per crescere.

Puoi sfruttare l’errore in chiave positiva: lo usi per attivare discussione, per confrontarmi con chi mi ha fatto notare il danno. Ammetto e intavolo una discussione.

Funziona sempre? No, in alcuni casi l’errore è banale oppure imbarazzante: ogni caso deve essere valutato. Quello che, invece, devi fare sempre è ammettere la svista.

Mi ripeto: inutile e sbagliato cancellare le tracce, far finta di niente, evitare di rispondere e minimizzare. L’errore resta errore, punto. Questa è la verità.

Non devi aver paura dei passi falsi

Va bene lo stesso. Capita. Non puoi sbagliare su tutto e non puoi prendere un errore alla leggera, questo è ovvio. Però è nell’ordine delle cose sbagliare. I migliori hanno fallito e hanno preso delle fregature immense all’inizio della propria carriera.

successo ed errori sul lavoro
Come accettare gli errori del passato.

Tutti hanno sbagliato, e va bene così. Quello che conta è farlo in modo intelligente. Ovvero ammettendo l’errore (chi cerca scuse per evitare le conseguenze sfiora il ridicolo) e migliorando il proprio lavoro. Spesso questo meccanismo, così semplice e immediato, diventa contorto e macchinoso a causa della tradizione scolastica.

Abbiamo paura di sbagliare. Abbiamo paura del voto negativo, del rimprovero, delle conseguenze. Ecco, oggi prova a non aver timore di tutto questo. Analizza con calma pro e contro di una situazione, e prendi una decisione. Chiara. Netta. Decisa.

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Il tuo errore sul lavoro

Questa tecnica può aiutare il tuo blog a migliorare la reputazione? I colleghi apprezzeranno questa onestà intellettuale? Come ti comporti quando commetti un errore sul lavoro? Oggi la tua opinione è importante: lasciala nei commenti.

Riccardo Esposito

Sono un senior copywriter e un web writer freelance specializzato in AI e scrittura testi per landing page. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Lavoro online

2 commenti su “Errore sul lavoro: come rimediare e superare l’ansia di sbagliare”

  1. Voglio diventare una risorsa che contribuisca alla crescita aziendale.
    Ho fatto errori ma posso migliorarmi.
    I rapporti con i colleghi sono ottimi e spero possano crescere ulteriormente.

  2. Sono un gestionale per un grosso brand di moda. Ho fatto errori ai quali ho sempre accettato e riparato. Il mio problema sono due referenti che ogni qual volta si sbaglia agiscono con fare inquisitorio. Io con le mie colleghe ho ottimi rapporti e spesso per colpa di queste referenti provo disagio a tal punto da sospettare che non si fidino di me

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