Come riconoscere e difendersi dalle persone cattive sul lavoro

Perché devi allontanare determinate persone dal tuo lavoro? Semplice, devi essere efficace, sempre. Ecco una buona soluzione per difenderti dalla negatività delle persone online e offline.

Limitare o allontanare le persone tossiche. Ho un argomento molto importante per te oggi: come individuare ed evitare gli individui polemici e cattivi, quelli che ti rendono le giornate di lavoro difficili. E che ti fanno venire addirittura l’ansia.

persone tossiche
Evita le persone tossiche.

Critiche, conflitti, contrasti, insulti, pettegolezzi: bisogna trovare gli strumenti per allontanare questi profili e sminare i conflitti sul nascere. Non solo sui social ma anche sul posto di lavoro. Se vuoi migliorare il rendimento questa è la soluzione.

In altre parole voglio spiegare perché è giusto evitare le persone tossiche sia da un punto di vista strategico, sia per gestire nel modo migliore le risorse della giornata.

Come riconoscere le persone negative

Sono quelle che criticano senza dare mai un consiglio realmente utile.

Certo, le osservazioni ti aiutano a  crescere ma nella maggior parte dei casi le persone tossiche non ti lasciano contenuti di valore. Ma tendono sempre a distruggere tutto quello che fai. Senza motivo.

Al lavoro hai più tempo per te

Spesso ti lamenti dell’assenza di tempo. Le giornate sono brevi, troppo brevi, e 24 ore non sono abbastanza. Bene, se questo è un problema per te ti consiglio di stare alla larga dalle persone tossiche. Devi difenderti da questi individui.

Ti trascineranno in basso, ti spingevano verso una conversazione inutile. Tu non potrai fare altro che soccombere di fronte a tonnellate di chiacchiere inutili. Risultato? Tempo perso. Minuti preziosi che avresti potuto usare per fare cose più interessanti.

Ti sembra una cosa intelligente? A me no… Io a volte mi limito a dire: “Ok, hai ragione”. Ecco, questo è un buon modo per allontanare le persone negative: dare ragione. Ovviamente quando non c’è alcun rischio da parte tua.

Fare Personal Branding online

Evitare le persone tossiche vuol dire fare Personal Branding. Le risse online non sono il massimo:  non mi interessano i messaggi di una zuffa, preferisco riempire il profilo di Facebook o Twitter con contenuti utili ed emozionanti.

Vuoi diventare una fonte? Vuoi diventare ispirazione? Tieniti alla larga dalle risse. Le persone tossiche sono fonte di battibecchi e scambi che possono degenerare.

I passanti si fermano per assistere alla rissa. Pochi intervengono, tutti guardano: gli uomini amano il grottesco, ma quando arriva la polizia l’interesse svanisce.

La stessa cosa succede online, senza mezze misure. Terminato l’incontro tutti si allontanano, e resta il valore che hai trasmesso. Ovvero zero.

Come difendersi dalle persone tossiche

Un punto fisso della mia vita professionale: mai litigare. Mai. Il mondo è piccolo ed è facile ritrovare quella persona con la quale hai litigato in un gruppo di lavoro. Oppure quella persona può essere il tuo superiore in un progetto.

Meglio ancora: può diventare un contatto per un lavoro. Cioè tu puoi guadagnare dei soldi grazie a quella persona. Ma ti rendi conto? Ma secondo te come si diventa freelance? Come si trovano i lavori? Scrivendo ogni giorno sul blog?

I rapporti umani. Certo, scrivere sul blog è importante e fa bene al personal branding. Ma se mezzo web ti odia stai chiudendo le porte a tante occasioni.

Diventare un critico di professione

Ora mi aspetto il tuo intervento: “Ma ci sono persone che sono diventate famose proprio grazie alla polemica”. Certo. Esistono persone capaci di polarizzare tante persone intorno al proprio lavoro di critica destabilizzante.

Ma non sono dei polemici della domenica: sono bravi. Sanno come e quando manovrare i flussi di individui a proprio favore. Tu puoi raggiungere lo stesso risultato senza distruggere il tuo brand? Io preferisco la strada della cordialità.

Persone tossiche: la tua opinione

Sembra quasi che tutti debbano andare d’amore e d’accordo. Non voglio annullare il diritto alla critica, non voglio limitare la libertà di parola. Ognuno può usare i social come meglio crede. Anche per criticare o per sottolineare degli errori.

Il messaggio che voglio lasciare è questo: non inseguire e alimentare polemiche. Prenditi il tempo necessario per valutare le posizioni dei tuoi colleghi e allontana chi attiva il fuoco delle chiacchiere inutili, dell’invidia, delle parole vuote.

6 COMMENTI

  1. Ho una posizione a metà strada, diciamo. In un certo senso ti do ragione: ricordo che tanti anni fa prendevo parte alle polemiche, specie sui newsgroup, poi ho smesso: primo, non arrivi a nulla – io la penso in un modo, tu in un altro e nessuno dei 2 cambierà idea – secondo, ci rimetti in salute mentale e tempo sprecato.

    Io non attacco mai per primo. Però, se tu mi attacchi, ti disintegro. Questo significa che non faccio più polemica gratuita, ma se vengo attaccato, chi se ne frega del personal branding e della netiquette, ma mi difendo, anche se taglio corto, come m’è successo diversi giorni fa.

    Dicevo che ho una posizione a metà strada. Intendo che non sopporto neanche le persone tutte sorrisi e “volemose bene”: le trovo ipocrite, politicamente corrette e quindi false. A me piacciono le persone naturali, vere, non quelle che hanno costruito una facciata e mostrano sempre quella.

    • Ciao Daniele,

      Dal mio punto di vista non c’è bisogno di essere ipocriti. Perché nel momento in cui dico “evitare polemiche inutili” automaticamente confermo il tuo punto di vista: la polemica utile ha motivo di essere portata avanti (se mi attacchi io mi difendo). Chi decide qual è il confine tra utile e inutile? il tuo buon senso. E spero che questo articolo aiuti a capire l’indirizzo di questo amico prezioso 🙂

      Ora però sono curioso: chi ti ha attaccato?

      • Qualcuno che sosteneva che un mio post fosse stato preso da uno suo, ma poi ho dimostrato che l’idea era invece mia 🙂

  2. Sono d’accordo, ne ho parlato anch’io in un post pubblicato ieri.
    Alcune persone sono da evitare accuratamente.
    Si risparmiano tempo, serenità e salute.
    Ciao Riccardo.

  3. Gli attaccabrighe sono persone piene di paura. Solo dentro di loro possono trovare la forza d’animo e la presenza necessaria a perseguire un obiettivo, altrimenti annegheranno nel risentimento, per quanto brillanti.

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here