Quanto guadagna un influencer? Ecco i dati aggiornati al 2022

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Quanto guadagnano gli influencer nel 2022? Ecco il dubbio che tutte le aspiranti stelle di internet si pongono. Un punto è chiaro, difficile dare una risposta chiara perché non esiste un tariffario ufficiale. Ed è difficile calcolare il costo di un influencer.

Quanto guadagnano gli influencer
Quanto si può guadagnare come influencer?

In realtà siamo in un mercato libero quindi la soluzione migliore per chi si dedica all’influencer marketing è questo: acquisire una buona visibilità nel proprio settore in modo da poter contrattare il prezzo più alto. Ma quanto si può guadagnare?

Quali sono i profitti per chi inizia a imporsi in questo settore? Quanto costa ingaggiare un influencer e puoi chiedere se ti selezionano per una campagna? Ecco quanto si guadagna su Instagram se si riesce a lavorare bene con i propri follower.

Quanto guadagnano gli influencer sul web?

Prima di dare le cifre reali e aggiornate al 2022 rispetto a quanto si monetizza lavorando come influencer marketing bisogna riflettere su un punto: questo è un mercato in continua evoluzione. Guardando i dati storici ci rendiamo conto che sui social si guadagna sempre di più proponendosi come ambassador di un brand.

quanto si guadagna su instagram
Confronto dati: quanto guadagnano gli Influencer?

Questo aspetto, riscontrato anche dall’articolo de Il Sole 24 Ore, ci mostra come sia necessario riflettere sulle nuove professioni del web e capire quanto si guadagna su Instagram e TikTok. Ma soprattutto come e perché avviene questo scambio.

Da leggere: come guadagnare con il blog

Quanto guadagnano gli influencer sui social

Cerchi un metodo per fare soldi online e monetizzare la tua presenza su internet? Tutti vogliono fare l’influencer su Instagram e guadagnare online con una serie di scatti che immortalano passioni, tempo libero, attività di travel blogging, fashion.

Per avere un’idea di quanto guadagnano gli influencer non solo con Instagram ma anche con YouTube e altri social ti lascio questa ricerca di Derev che affronta i prezzi medi degli influencer dal nano al mega testimonial fino alle celebrità.

InfluencerFacebookYouTubeInstagramTikTok
Nano (10k)€50 – 250€500 – 1k€50 – 250 €50 – 250
Micro (50k)€250 – 750€1k – 2.5k€250 – 500€250 – 500
Mid (300k)€750 – 1k€2.5k – 5k€500 – 2.5k€500 – 2.5k
Macro (1M)€1k0 – 2.5k€5k – 15k€2.5k – 5k€2.5k – 5k
Mega (3M)€1k – 5k15k – 25k€5k – 15k€5k – 15k
Star (5M)€5k – 15k25k – 50k15k – 60k15k – 60k

Ci sono alcune osservazioni importanti da fare. In primo luogo è quasi scontato che c’è un rapporto diretto tra numero dei follower e costo del post sponsorizzaro, anche se bisogna sempre valutare l’engagement rate che viene indicato nella grafica.

Gli influencer su YouTube sono quelli che guadagnano di più. Motivo: creare un video è molto più difficile rispetto alla foto su Instagram, anche se le celebrità su Instagram e TikTok superano quelle di YouTube. Si guadagna di più su questi social.

Nota per la lettura: su queste tabelle i follower sono espressi in milioni e con un arrotondamento per difetto. La sigla K sta per mille.

Chi sono gli influencer più pagati su Instagram?

Mi chiedi come diventare influencer su Instagram? Non basta fare belle foto e acquistare follower per far vedere che hai tante persone che ti seguono. È l’engagement che fa la differenza, è la capacità di fare storytelling di valore.

In ogni caso quanto si guadagna con i follower? I dati 2022 sono molto interessanti e iniziano a dare informazioni su quanto costa un post su Instagram.

InfluencerAccountFollowerGuadagno
Cristiano Ronaldo@cristiano295m$1,604,000
Dwayne Johnson@therock 242m$1,523,000
Ariana Grande @arianagrande240m$1,510,000
Kylie Jenner@kyliejenner237m$1,494,000
Serena Gomez@serenagomez233m$1,468,000
Kim Kardashian @kimkardashian225m$1,419,000
Lionel Messi@leomessi215m$1,169,000
Beyonce Knowles @beyonce182m$1,147,000
Justin Bieber@justinbieber176m$1,112,000
Kendall Jenner@kendalljenner167m$1,053,000

Cristiano Ronaldo ha il record con un $1,604,000 per foto. Al secondo posto Dwayne Johnson con $1,523,000 e poi Ariana Grande con $1,510,000. Ecco una sintesi degli account Instagram che guadagnano di più, fonte www.hopperhq.com.

In Italia quanto si guadagna come influencer?

Il valore dei post italiani è sicuramente più basso perché si lavora su una nicchia limitata. Gli influencer internazionali hanno grande eco in ogni paese.

Qui invece lavoriamo su un territorio limitato. In ogni caso i dati di Hopperhq consentono di contestualizzare il valore dei post pubblicati dagli influencer italiani.

InfluencerAccountFollowerGuadagno
Chiara Ferragni @chiaraferragni23,700,000$82,400
Gianluca Vacchi @gianlucavacchi20m$69,500
Khaby Lame@khabyoo19m$81,000
Frederico Lucia @fedez12m$43,600
Mariano Di Vaio@marianodivaio6m$22,100

Ecco il valore di un post su Instagram degli influencer italiani. Ovviamente le cifre sono minori ma i nomi sono quelli che tutti si aspettavano e lavorano tutti nel settore moda. Quanto guadagna Chiara Ferragni? Quasi 80mila dollari a foto.

Ci sarebbero anche altri nomi da considerare nello scenario italiano come Giulia de Lellis e Chiara Nasti ma questi sono gli account più pagati secondo la ricerca.

Quanto guadagna un piccolo (micro) influencer

Monetizzare un account appena nato è difficile ma trovare collaborazioni con aziende Instagram con pochi follower sono possibili e auspicabili perché non sempre il numero alto di seguaci è sinonimo di qualità. Infatti esiste un fenomeno particolare

Anzi, spesso le aziende si rivolgono a micro (o nano) influencer proprio per avere la giusta attenzione in una determinata nicchia. Non sempre i testimonial e le celebrity famose possono fa breccia in una community ristretta e basata sulla fiducia.

Per guadagnare con Instagram non devi solo aumentare i seguaci ma devi curare soprattutto la relazione con i follower. Così anche il nano influencer, quello con pochi fan, può guadagnare tanto. Ma in che misura? Secondo il DevRev:

  • 25mila follower su Facebook da 0 a 250 euro.
  • Fino a 10.000 follower su Instagram: 250 euro.
  • Da 50 a 250 euro per 10mila follower su TikTok.
  • 10mila iscritti su YouTube da 500 a 1.000 euro

Chi supera il milione punta almeno a 2.500 euro per ogni collaborazione. Ma come hai visto prima ci sono cifre ben più alte da prendere in considerazione. Tra i più piccoli, però, c’è chi si accontenta di prodotti omaggio, gadget e regali.

Chi paga gli influencer e come guadagnare con i follower

Cosa significa essere influencer? Vuol dire avere una credibilità tale da diventare strumento per fare pubblicità in modo diverso rispetto al classico banner pubblicitario. Sei uno strumento per convincere con un unico starnuto (secondo Seth Godin) una massa più o meno ampia di persone che credono nel tuo lavoro.

tabella con tariffario influencer
Tariffario influencer sui vari social.

Quindi, come guadagna un influencer? Grazie a un accordo con l’azienda che ha bisogno di pubblicità. Questo rapporto può avvenire in modo diretto, l’impresa fa un’attività di blogger outreach per trovare gli influencer e contatta le persone che ritiene opportune. Ma esistono app per collaborazioni Instagram automatizzate?

Ci sono molte app per far incontrare esigenze di influencer e brand per collaborazioni Instagram. Ecco una lista di siti per aziende che cercano influencer.

  • iFluenz
  • Buzzoole
  • Tapinfluence
  • ShareAsale
  • Grapevine
  • Ebates
  • hypetap
  • Admingle
  • Flytrendy
  • Octoly
  • Stylinity

Molti siti per collaborazioni Instagram non cercano per forza account con tanti follower, come dicevo prima anche il micro influencer ha il suo giro d’affari.

Come calcolare il valore di un post Instagram

Quanto guadagnano gli influencer? Per avere una risposta bisogna calcolare il valore di ogni post e per fare questo ci sono delle applicazioni online che restituiscono dei valori interessanti in poco tempo. Una delle migliori è influencermarketinghub.com, app per calcolare il prezzo in base all’engagement e al numero di follower.

Così come il mondo delle recensioni, anche quello degli influencer rischia di diventare una bolla speculativa. Una bolla fatta di guadagni facili, semplice ostentazione di numeri inutili. Il social web diventa specchio dei valori distorti.

monetizzano gli influencer
Siamo solo dei barboni digitali?

In molti casi gli influencer sono solo dei ragazzotti pompati dai vari guru che promettono mari e monti. Obiettivo? Guadagnare senza lavorare, mettere le mani in tasca al povero imprenditore. Ecco Domenico Naso su Il Fatto Quotidiano:

“Chi sono davvero gli influencer? Cialtroni. Di dimensioni cosmiche. Convinti di poter vivere di vuoto social, di selfie e di markette”.

Tutto questo è vero solo in parte. C’è un influencer marketing efficace, capace di superare la classica pubblicità quando viene fatto bene. Come Dio comanda.

Io critico chi acquista fan e poi capitalizza vendendo scatti sul proprio account Instagram. Forse gli influencer non finiranno perché capiranno il valore dell’inbound marketing e non del guadagnare soldi su internet facilmente e senza lavorare.

Da leggere: differenza tra influencer e blogger

Quanto guadagnano gli influencer secondo te?

Ci sono delle verità dietro questo articolo, ci sono tanti buchi. Tu come la vedi? Sei d’accordo? Secondo te l’influencer marketing è solo questo (ragazzino in cerca di notorietà e soldi facili) oppure c’è una professionalità reale intorno a questo filone?

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Lavoro online

18 commenti su “Quanto guadagna un influencer? Ecco i dati aggiornati al 2022”

  1. Quando hai un seguito (reale) di 100.000 (per fare un numero a caso) utenti unici al giorno, ma anche al mese va benissimo, allora puoi essere un adolescente con i brufoli che spare cretinate o un premio nobel, poco importo: puoi capitalizzare con notevole profitto, per te e per chi si affida a te. Poi sappiamo che i numeri possono anche essere molto più bassi e al contempo anche molto più efficaci se hai una nicchia ben definita e fidelizzata. Detto questo Riccardo, pur non condividendo nemmeno marginalmente quanto riporti dell’articolo in questione (che se anche fossero studenti che vivono in un monolocale, sono comunque ragazzi che si danno da fare) c’è un dettaglio che fatica ad entrare nella testa degli operatori del mondo digitale: i numeri. Ti faccio un esempio che mi è accaduto poche settimane fa.
    Domanda: Quanto pubblico raggiungo, in quanto tempo e quante sono le conversioni statisticamente?
    Risposta da un circuito radiofonico: 500.000 utenti unici, 3 mesi, 3%
    Risposta digitale: ma la rete non serve a vendere!
    I costi dell’operazione erano praticamente sovrapponibili.
    Ora, io personalmente sono convinto che la rete porti spesso di più rispetto ai media tradizionali ma quando le risposte mancano diventa difficile scegliere l’influencer.

    1. Riccardo Esposito

      Ma vedi, alla fine è sempre questo il problema. dare un senso ai numeri. Mi spiego meglio: la quantità è spesso uno specchietto per le allodole. Nel senso che influencer non è solo chi ha tanti numeri. Anzi, spesso è proprio il contrario. Puoi essere tu l’influencer perché hai un grande seguito in una nicchia piccola. Ma che mi interessa.

  2. Guarda questo è il commento che ho lasciato sotto l’articolo (che naturalmente non hanno pubblicato ..almeno per adesso):

    “Questa cosa di “colpire duro” per ottenere visibilità (Domenico Naso non è che vuoi diventare anche te Influencer?) è roba vecchia come fare di tutta l’erba un fascio, questa articolo dimostra che si scrive di cose che non si conoscono. “perché gli influencer, per contratto, non devono capire. Devono esibire, fotografare, fare marchette a questo o quel prodotto”…. frase riduttiva che sottolinea quanto sopra…si scrive di cose che non si conoscono. Forse è meglio tornare a scrivere di politica. ”

    Un cosa è vera, la parola Influencer è inflazionata in questo periodo. Troppi si credono sto cazzo perché hanno TOT followers e diffondo la fuffa. Qualcuno bravo c’è in Italia, ma sono pochi… ciò non toglie che ho trovato l’articolo zeppo di luoghi comune e cazzate.

    1. Riccardo Esposito

      E chi si presenta a me con il termine influencer non ha certo la mia attenzione. Anche on questo caso c’è bisogno di fare buona informazione sentendo due campane, due punti di vista. Questo articolo, almeno dal mio punto di vista, non rende giustizia a chi lavora bene in questo settore. Un nome che posso fare e che ho già fatto è quello di Matteo Pogliani.

      1. Esatto, è il classico articolo (se così si può chiamare) generalista per tirare su qualche views.

        Matteo Pogliani è una certezza !! ;D

  3. Claudia Silivestro

    L’articolo di Naso, con stile spocchioso e sgradevole, ci sta però parlando di un fenomeno…antropologico e sociale. Sia anche il fatto che Naso non lo capisce…o il fatto che dietro alle dinamiche del web 2.0. pochi sono consapevoli di quello che fanno

    1. Riccardo Esposito

      Ciao Claudia,

      Il punto è questo: fa bene a parlarne e ripeto: tutto giusto. Però andrebbe equilibrato con un confronto sano, cercando di mettere in luce i professionisti che affrontano il tema nel modo giusto. Anche perché a volte si cambia il nome (evitando influencer o guru, ma preferendo ambassador) e tutto viene accettato.

  4. per quel che ne so, l’influencer è una persona che, attraverso la propria attività svolta prevalentemente in rete, è riuscita a crearsi una reputazione e fama tale da essere seguito da moltissime persone. che queste persone possano essere anche fighette o ragazzini non v’è dubbio, ma è anche certo che in questa pletora vi si trovano marketers, head hunters, amministratori delegati, che usano, a pagamento, l’influencer come mezzo di locomozione molto efficace per promuovere i propri prodotti. per cui pensare che l’influencer (quello serio!) sia un coglioncello diventato famoso per le stronzate che scrive sui propri profili o che basi la propria esistenza virtuale (che virtuale poi non è affatto!) di fuffa e ectoplasmatici contenuti mi sembra provenire da qualcuno che, come al solito, parla di qualcosa che non conosce. il giornalista del “fatto” è semplicemente uno stupido che sparla prima di informarsi.

    1. Riccardo Esposito

      Ciao Alex,

      In fin dei conti il web è amplificazione del mondo reale. C’è gente che crede a Wanna Marchi e altre che fanno crescere la fama degli influencer campati in aria. la mia idea è questa: usiamo questo termine per indicare persone che hanno dei meriti reali. Anche mio nonno è influencer quando parliamo di vita nelle campagne. Influencer è uno che sa il fatto suo e comunica con il resto del mondo.

  5. Molti influencer non hanno fatto che portare sulla Rete certi “meccanismi” che in televisione non funzionano più (perché la gente si è spostata appunto sulle reti sociali). Rappresentano il vecchio che avanza (ancora).
    Il nuovo è nell’inbound marketing, nei numeri “ragionevoli” di seguaci, e in una strategia che predilige qualità e (udite udite) riflessione.
    Secondo me.

    1. Riccardo Esposito

      Esatto, molti influencer sono solo vecchi testimonial che sono passati dalla televisione a instagram. Dureranno? Difficile a dirsi, ma se i comuni mortali vogliono seguire questa strada devono lavorare diversamente.

  6. Fino a due anni fa guadagnavo bene grazie a Instagram. E no, non è guadagnare facendosi selfie: al netto dell’editing fotografico (almeno 10 ore a settimana all’inizio, 6 o 7 man mano che imparavo) c’era dietro tutto un lavoro di ascolto, lo stesso che consiglio in prima persona come professionista. Poi di colpo le agenzie e le aziende hanno cominciato a dirmi che “crescevo troppo lentamente” per collaborare con me, manco fossi una pianta. Va da sè, crescere velocemente è possibile e tutti sappiamo come, ma l’assicella si sta alzando sempre di più e per la maggior parte l’unico modo è “dopare” l’account. Ho smesso, e ora ho solo il mio piccolo profilo professionale, a cui sto man mano cancellando follower: perché più ne hai più l’engagement rischia di crollare, perché molti aprono un secondo profilo non aprendo più il primo, molti altri usano i bot e quindi non ti seguono davvero. Purtroppo anche alcuni aspiranti clienti mi chiedono come posso insegnare a usare Instagram avendo solo 6000 follower. Ma loro li mando nel profilo vecchio a dare un’occhiata. Per le aziende no, ma per la gente comune 37k sono ancora una cifra sufficiente per ritenerti degno di essere pagato

    1. Riccardo Esposito

      La prova materiale che per guadagnare con Instagram c’è bisogno di lavoro costante e continuo. Non solo fare foto a caso.

  7. Magari fosse così… Per fare 500 follower al giorno (il range di crescita che cercano le agenzie) o devi essere già famoso o devi usare tecniche poco trasparenti (tipo il follow/unfollow, che è una piaga anche per chi non lo usa, visto che ti “sporca” l’engagement). E poi sì, devi fare anche un lavoro di qualità, costante e continuo. Purtroppo però il sistema è talmente dopato che un buon lavoro non basta per guadagnarci, perché di colpo i 50 follower AUTENTICI al giorno sono diventati troppo pochi. Sto di vedetta attendendo tempi migliori, perché se continua così la bolla di sapone scoppierà

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