Quante tipologie di logo esistono?

Quali sono i tipi differenti di logo? Ci sono modelli che rappresentano l'azienda solo con un simbolo, altri permettono di utilizzare il testo e altri elementi iconici. Qui trovi le varie differenze.

Il mondo della comunicazione visuale è ricca di riferimenti ai tipi di logo utilizzati dalle aziende per comunicare la propria identità. Questo è un punto decisivo perché logo, marchio, pittogramma e logotipo aiutano a sintetizzare valori e scopi.

tipi di logo
Quali e quante tipologie di logo?

La composizione logo per aziende come Amazon, Nike, Siemens e McDonald – solo per fare qualche esempio – è vitale. E tu puoi prendere esempio da queste tecniche di comunicazione visual efficace. Ma prima di prendere una decisione affrettata devi conoscere i differenti tipi di logo. Qualche idea? Ecco la sintesi dei tipi di logo.

Prima ricordiamo le basi: il pittogramma è un disegno stilizzato che fa parte del logo (ad esempio la conchiglia della Shell) mentre il logotipo è la sezione testuale.

Non sempre il logo ha bisogno del pittogramma, non sempre usa il logotipo. A volte, però, combina questi elementi per creare l’identità visiva del marchio.

Brand logo

Il semplice pittogramma, la sintesi visuale e iconica dell’azienda. Il brand mark è un elemento visuale che riproduce tutto ciò che l’impresa vuole comunicare in un lasso di tempo minimo. Tra i vari tipi di logo questo è il più riconoscibile e sintetico.

tipi di logo
Esempi di brand mark, fonte immagine.

Il brand mark, a sua volta, può essere di diversi tipi. Ad esempio abbiamo il logo astratto che rappresenta un pittogramma senza una forma ben precisa o riconoscibile nella realtà (tipo il baffo della Nike, immagine stilizzata di una statua).

Poi ci sono i loghi simbolici – pictorial mark o logo symbol – che rappresentano un elemento reale come la classica mela della Apple o lo storico panda WWF. Questi sono i classici loghi evocativi che permettono di riconoscere subito l’azienda.

Da leggere: come creare un logo

Letter logo

Una versione particolare del logo simbolico. In questo caso si punta all’essenzialità grazie alla possibilità di usare come simbolo del marchio solo la prima lettera del brand. Ad esempio la N di Netflix o la M di McDonald e la E di Explorer.

L’impatto del letter logo è forte e ha un vantaggio su tutti: la semplicità. Può essere facile da scalare e da riprodurre su vari supporti. Lo usi facile come icona dei social o come simbolo sul merchandising. La composizione del logo qui è essenziale.

Logotipo

Qui puoi trovare i tipi di scrittura per logo. Stiamo parlando del classico lettering, ovvero della scelta di un font – spesso proprietario – che scrive per intero il nome dell’azienda. Che automaticamente diventa logotipo, il logo in forma di scrittura.

Logotipo - Quante tipologie di logo esistono?
Esempi di logotipo.

Il logotipo o World Mark è potente, carico di significati e capacità evocative. Un logo creato con un font di qualità può durare decenni: un esempio su tutti è la Coca Cola ma anche la Virgin aiuta a capire l’importanza di avere un logotype di qualità.

Mascotte

Il logo diventa antropomorfo, con lineamenti umani, o acquista le sembianze di un animale. In ogni caso ci sono occhi che ti guardano, bocche che sorridono. C’è interazione tra chi guarda e l’idea stessa di poter creare un portavoce per il brand.

I tipi di logo che riproducono una mascotte tendono a definire lineamenti semplici e diretti, solitamente c’è allegria nel volto – non sempre è così, pensa al coccodrillo della Lacoste o allo squalo della Paul and Shark – che viene rappresentato come un cartone animato. Oppure in forma stilizzata come avviene con Robe di Kappa.

Monogramma

Tra tutti i tipi di logo questo è uno dei più singolari e specifici. Il letter mark (o monogram logo) è basato sulle lettere che compongono il nome completo dell’azienda. A differenza del Word Mark, che è in pratica una rappresentazione grafica del naming del brand, qui abbiamo solo le lettere iniziali della marca.

Esempi di logo monogramma.
Esempi di logo monogramma.

Questo tipo di logo basato solo sulle prime lettere delle parole può essere la soluzione utile per gestire nomi lunghi, poco piacevoli nel suono o difficili da scrivere, dettare, ricordare e pronunciare. Qualche esempio su tutti? Pensa alla NASA.

Combo Mark

In questi casi possiamo parlare dei classici loghi lunghi e gestiti su piani differenti. Molte aziende preferiscono lavorare in questo modo. Il motivo?

Tra i diversi tipi di logo questo è sicuramente quello più affascinante e completo. Infatti il combination mark unisce la forza del lettering e del logotipo con l’immediatezza del pittogramma. C’è l’icona e c’è anche il testo con il suo font.

Un carattere che può essere di proprietà o meno. L’immagine e il testo possono essere posizionati in modo differente: simbolo a sinistra e naming a destra è una delle soluzioni più diffuse, lo stesso vale per i due elementi impilati verticalmente.

Per approfondire: analisi di una pagina pubblicitaria

Emblema

Quanti tipi di logo esistono? L’emblema è l’ultimo, con un elemento testuale all’interno di un confine grafico solitamente rotondo (ma non per forza) con un’icona centrale. Sono un simbolo di tradizione, anche se l’emblema può essere rinnovato nel tempo. Quali sono i classici esempi di logo in questo caso? Starbucks su tutti.

emblema
Emblema, esempi tipici.

Poi abbiamo anche la Harley Davidson e la NBA. Ma anche la BMW rappresenta un emblema. Uno dei vantaggi di questa soluzione grafica è la capacità di rappresentare sia il nome che il visual all’interno di una combinazione complessa.



Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

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