Ecco le caratteristiche essenziali di un bravo formatore

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Un bravo formatore possiede competenze approfondite nel settore di insegnamento, comunicazione efficace e caratteristiche di adattamento al pubblico. È empatico, motivante e sempre chiaro nelle spiegazioni.


Oggi, nel settore del web marketing, bisogna riflettere sulle caratteristiche del formatore. Perché il tema è in continua evoluzione, ci sono novità da affrontare e basi da approfondire. Il mondo del lavoro online appare come una moderna Eldorado.

competenze e formazione
Cosa deve saper fare chi fa formazione?

Risultato? Le persone si bruciano, fanno esperienze drammatiche e non ritornano. Ecco perché devi accompagnare il tuo ingresso nel mondo del web – dalla SEO al social media marketing – con una sintesi costante di studio ed esperienza.

Per fare tutto questo hai bisogno di formazione, e di persone capaci di guidarti. Chi non è in grado di trasmettere conoscenze può fare anche dei danni. Quali sono le caratteristiche, le capacità e le competenze di un formatore di qualità?

Cosa fa il formatore per il cliente?

Come sempre credo che sia giusto dare una definizione dell’argomento prima di iniziare: cosa fa il formatore? Quali sono i suoi compiti? La parola suggerisce il ruolo: deve formare le persone che hanno bisogno del suo aiuto. Possono essere studenti che hanno finito l’università, quarantenni che hanno perso il lavoro e vogliono ricominciare da zero, professionisti che hanno bisogno di un approfondimento, imprenditori che vogliono capire qualcosa in più.

Il formatore si occupa della conoscenza: è diverso dal professore perché si specializza sul campo, punta a un aspetto specifico di una materia che viene applicata sul campo. E che sarà utile per il lavoro futuro. Il formatore può organizzare dei corsi in aula, può occuparsi di singoli o di piccoli gruppi. E lo può fare su Skype o in azienda.

È definito su una nicchia specifica

Quando parli di SEO stai affrontando una serie di argomenti che hanno delle caratteristiche uniche. Si passa dall’ottimizzazione on-page a quella off-page, fino ad arrivare alla local. Un formatore può avere una conoscenza base.

Oppure può approfondire il singolo tema. E specializzarsi. Di sicuro il formatore non deve avere paura del cambiamento, ma per niente. Questo meccanismo ti porta a ragionare in termini di target: chi vuoi raggiungere? A chi vuoi fare formazione?

Le tue conoscenze ti permettono di modellare il corso, e di scegliere le persone. Le caratteristiche del formatore comprendono questa capacità: definire la nicchia.

caratteristiche del formatore
Cosa deve fare un formatore?

Non devi parlare a tutti, non sei in grado di affrontare ogni tema dell’argomento per ogni profilo di utente. Puoi specializzarti sui basic o sugli avanzati, puoi concentrarti su un topic specifico. In ogni caso devi fare chiarezza su cosa puoi offrire.

Per approfondire: come trovare nuovi clienti online

Punta sulla chiarezza delle spiegazioni

Legato al punto precedente. Tra le caratteristiche del formatore c’è la sua capacità di lavorare sulla chiarezza, di scegliere i supporti migliori per quel pubblico.

Non deve essere un divulgatore scientifico. Il formatore ha deciso di parlare a chi inizia a fare blogging? Deve farsi capire da quelle persone. Vuole organizzare un corso SEO avanzato? Cambio registro, la chiarezza ha un altro significato.

Lavora sulla teoria, conosce la materia

Un punto di partenza banale ma giusto? Tra le principali caratteristiche del formatore c’è la conoscenza teorica sull’argomento. Questo significa che è in grado di definire i confini della sua materia, che può avere una competenza generale su tutti i punti.

Chi fa formazione deve avere una base. Deve studiare i pilastri della sua materia e scandagliare sempre di più la conoscenza. Lo può fare in orizzontale o in verticale, ovvero ampliando la materia fino a raggiungere temi confinanti o approfondendo il più possibile il tema di partenza. In ogni caso deve avere basi solide.

Punta alla formazione continua

Chi fa formazione deve fare formazione: è la base per chi vuole fare questo lavoro. Non puoi insegnare se non hai lo sguardo rivolto verso il futuro, se non riesci a migliorare le tue conoscenze nel tempo. Le materie cambiano alla velocità della luce.

Le caratteristiche del formatore prevedono anche l’umiltà e la consapevolezza di avere bisogno di un collega per fare, a sua volta, un lavoro di aggiornamento.

Non dimentica la pratica per imparare

La teoria non deve mancare, ma sai cosa fa la differenza tra le caratteristiche del formatore? La pratica. Chi lavora in questo campo deve sempre mantenere un piede nella realtà quotidiana, deve essere un professionista che opera tutti i giorni.

E che ha occasioni di confronto con i colleghi. Non sono un estremista, non credo solo nella teoria o nella pratica. C’è la giusta via di mezzo: chi investe in formazione ha bisogno di risposte chiare, ma anche nozioni concrete. Formulate da chi si sporca le mani tutti i giorni e fa esperienza sul campo. Risolvendo problemi e portando risultati.

Comprende limiti e possibilità

Il bravo formatore, secondo me, è umile. Nel senso che sa rifiutare un lavoro, è capace di ringraziare e rifiutare un’offerta. Perché si richiedono delle competenze che non rientrano nelle sue capacità e sa bene quanto possa essere drammatica l’esperienza di una formazione inefficace. però è anche in grado di valutare eventuali possibilità, approfondendo argomenti per poi rivenderli ai suoi clienti.

Si diverte ed è imprenditore

Chi fa questo lavoro deve avere una passione per la comunicazione, deve divertirsi nel momento in cui trasferisce nozioni. La generosità è un vantaggio competitivo.

Le caratteristiche di un formatore.
Le caratteristiche di un formatore.

Chi fa formazione si diverte mentre insegna, ma al tempo stesso impara. Prende spunto dalle domande di chi segue i corsi e migliora l’esposizione nel tempo. In buona sintesi, il formatore è sinceramente appassionato del suo operato.

Da leggere: la guida del lavoro freelance

Le caratteristiche del formatore

Queste sono le mie idee rispetto al mondo della formazione. Sono i punti che seguo tutti i giorni quando faccio consulenze a chi vuole fare blogging o scrivere online.

Però sono sicuro che il confronto è indispensabile per migliorare questo articolo, quindi lascio la parola a te: quali sono i punti da rispettare per fare una buona formazione?

Riccardo Esposito

Sono un senior copywriter e un web writer freelance specializzato in AI e scrittura testi per landing page. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Lavoro online

10 commenti su “Ecco le caratteristiche essenziali di un bravo formatore”

  1. Buongiorno Riccardo. Innanzitutto complimenti per l’articolo.
    Volevo porti una semplice domanda.
    Secondo te, il formatore è una figura che potenzialmente “tutti” (intendo veri professionisti e non fuffa) potrebbe ricoprire (dopo ovviamente tanta gavetta) oppure formatori “si nasce”?
    Grazie per la tua attenzione.
    Buona giornata a tutti i lettori.
    Luca

    1. Riccardo Esposito

      Si nasce.

      Te lo dico con la felicità di chi prova soddisfazione nel momento in cui riesce a comunicare con la persona di fronte. Puoi migliorare l’esposizione, puoi creare delle slide efficaci, puoi perfezionare la dizione. Ma la passione per la trasmissione della conoscenza è innata.

      Secondo me.

  2. Alessia Martalò

    D’accordo sul si nasce, e soprattutto sul fatto che non si può restare puramente “teorici”, bisogna sporcarsi le mani quotidianamente con la SEO 😀

    1. Riccardo Esposito

      Non puoi fare diversamente. Un formatore deve essere in grado di comunicare la teoria, ma anche di gestire le esigenze di chi vuole fare pratica. Una buona via di mezzo, ecco.

  3. Ottime annotazioni. Sa dirmi se esiste un questionario che valuti la soddisfazione del formatore?

    1. Riccardo Esposito

      Esistono dei modelli per valutare la qualità della formazione e del formatore. Uno dei più famosi è il modello Kirkpatrick linkedin.com/pulse/teorie-dellapprendimento-kirkpatrick-il-modello-della-marco-coinu/

  4. Io cercavo un questionario da somministrare ai formatori interni, per capire il loro grado di soddisfazione nell’erogare corsi ai colleghi…
    Ho bisogno di capire quanto vivono questo ruolo come un onere e quanto li appaga realmente

  5. un formatore quando ti dice che non va bene e cerca il pelo nell uovo, e ti martella fino all esaurimento,lo fa perche ci tiene o per altro?

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