Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il
Le strategie di Food Marketing includono posizionamento del prodotto sul mercato, pricing strategico, segmentazione del target, sviluppo di caratteristiche, qualità e confezioni che rispondano alle esigenze dei consumatori.
Se vuoi vendere cibo online, oggi, è importante avere consapevolezza di quelle che sono le principali strategie di food marketing per vendere i prodotti online.
Le aziende del settore alimentare che investono online e che hanno risultati stanno adottando un modello di marketing principalmente basato sulle relazioni.

Il marketing relazionale, per il settore alimentare, adotta uno stile di comunicazione persuasivo sfruttando i legami tra persone, il loro grado di influenza e di coinvolgimento rispetto a una tematica. Cosa sapere su questo argomento?
Indice dei contenuti
Quali sono i modelli del food marketing
Chi si occupa di food marketing – la promozione del cibo online e offline – costruisce degli schemi comunicativi utilizzando principalmente i seguenti modelli:
- Immagini ad alto impatto emotivo come la comunicazione usata da molti chef.
- Video riprese dall’alto, mentre cucina o si impacchetta il cibo (Magazine food).
- Gruppi Facebook dedicati su ciò che l’azienda offre. Vedi esempio di:
- Mulino Marino.
- Sfera Agricola.
Nella guida che ho scritto troverai gli spunti per intavolare un dibattito fin troppo trascurato: cosa serve per operare e vendere prodotti alimentari online?
Quanto vuoi per fare SEO? Quanto mi costa un sito web? C’è un tempo utile per vendere i prodotti online? Quanto costa un e-commerce ed è davvero utile?
Da leggere: differenza tra inbound e outbound marketing
Strumenti della strategia di food marketing
Fare marketing online è un’altra cosa. E per creare un progetto commerciale, per pianificarlo, promuoverlo e renderlo profittevole devi rispettare una manciata di punti.
Voglio tracciare un percorso ipotetico delle attività utili per emergere, concentrandomi su un argomento chiave: il settore dell’enogastronomia italiana.
- Google ads per intercettare la domanda di mercato esplicita.
- Facebook ads per generare interazione con persone in target.
- Instagram per le micro storie, per aumentare la percezione di fiducia.
- Influencer o testimonial per costruire una piramide relazionale persuasiva.
Il circuito di Google ads, quello che consente di inserire pubblicità nella serp, è il sistema più efficiente per intercettare una domanda di mercato consapevole.

Se voglio vendere pizza online – a proposito si tratta di una nicchia scoperta molto interessante da colmare – e il mio annuncio si trova in alto tra i risultati, avrò più probabilità di vendita di chi comunica solo sui social. Ancora un esempio?
Se il mio prodotto è nuovo e non ha ancora una domanda di mercato matura, o la concorrenza è molto elevata, utilizzare Facebook ads con delle campagne pubblicitarie broad – quindi con pochi o nessun filtro per la segmentazione del target – mi aiutano a stimolare la curiosità della persona collegata a Facebook e Instagram.
Esempio tipico di promozione alimentare
Mettiamo il caso, infatti, che voglia vendere prodotti tipici pugliesi online. L’offerta è già molto abbondante, potrebbe quindi tornare utile intercettare il pubblico sfruttando gli algoritmi intelligenti. Ecco una procedure da seguire.
Facebook che riconoscendo l’obiettivo intercettano il target di persone che stanno cercando dentro e fuori da Facebook taralli, focacce, pane di Altamura. Interpretando il loro bisogno, mostra la tua inserzione stimolando la curiosità sul cellulare.

Una volta che sei riuscito a captare la loro attenzione, scatta il piano remarketing che permette di inseguire sui vari social la persona che ha manifestato interesse.
In questo caso, dovrai adottare tutta la creatività possibile, variando e testando varie inserzioni, per facilitare il processo di acquisizione dei contatti o della vendita.
Instagram e le micro storie sono funzionali a rafforzare l’immagine della tua proposta e della tua azienda. Pubblicare foto e video di qualità su questo social network tutto più vicino all’acquirente e offre una percezione di familiarità.
Testimonial
Può tornare utile assumere persone influenti o testimonial che diano valore all’offerta. Un esempio concreto è il caso di un integratore alimentare che aiuta alla concentrazione. Il prodotto è stato sponsorizzato e promosso anche da Ibrahimović.
Si tratta di una startup di 2 giovani ragazzi che hanno investito nella creazione di questo integratore ed hanno suscitato la curiosità del calciatore. Questa dinamica è andata avanti al punto che li ha contattati lui per investire e sponsorizzare il prodotto.
Nicchia
Il settore alimentare si frammenta in varie nicchie: prodotti regionali, prodotti tipici selezionati e limitati, luxury pack per regali, alimentari per pubblico specifico.
Pensa anche alle allergie, ai diabetici, ai vegetariani, al biologico. Scegli chi vuoi essere e cosa vuoi vendere, analizza il tuo mercato e conosci la tua clientela.
Identità
Se sei piccolo aggregati o valorizza la tua identità. Se sei un produttore agricolo e vuoi vendere la tua piccola produzione non puoi competere con chi ha le spalle larghe, e può permettersi prezzi più bassi con più quantità di prodotto.
Le alternative: ti aggreghi con una cooperativa per creare un brand, oppure cerchi di differenziarti puntando sulla tipicità e operando in una fascia di prezzo alta.
SEO, food marketing e strategie commerciali
Punto importante per completare un’efficace strategia di food marketing è il posizionamento organico sui motori di ricerca. Parliamo dell’ottimizzazione SEO.
Per chi vuole costruire un business online, deve considerare nel piano di food marketing anche l’attività di costruzione dei contenuti da posizionare su Google.
E da rivolgere a chi cerca informazioni nel mercato di competenza del prodotto da vendere o dell’azienda. I motori di ricerca sono diversi. Oltre alla divergenza di piattaforma come Google, Bing, Yahoo ed altri esiste la differenza tra:
- Search di base.
- Video e immagini.
- Ricerca shopping
- Geolocalizzazione.
Per ogni motore di ricerca serve costruire un contenuto adeguato al contesto, alla search intent – al bisogno di chi sta cercando – e pianificare un sistema efficiente per raggiungere degli obiettivi di posizionamento funzionali allo scopo commerciale.

Ogni search intent deve essere soddisfatto con un testo, video, immagine, presenza fisica locale. Più il search intent è commerciale, più sarà necessario che il sito web sia in linea con gli standard di qualità ed autorevolezza richiesti dai motori di ricerca.
Se vuoi comprare vino online, nonostante esistano centinaia di siti web, per tutte le ricerche prettamente commerciali, ti accorgerai che trovi in serp i soliti portali.
Il fatto che quasi mai un’azienda vitivinicola compaia in serp tra i primi risultati per una ricerca commerciale è sintomo di quanto sia importante oggi ragionare con un modello di marketing trasversale e non limitato a una o altra piattaforma.
Da leggere: le migliori strategie di web marketing
Ti affidi a un’agenzia di food marketing?
Queste sono oggi le potenzialità offerte da chi riesce a sfruttare le tecniche di marketing food. Hai domande più specifiche che vorresti farmi? Scrivi nei commenti e proverò a darti informazioni più precise o suggeriti attività per la tua azienda.
Questo articolo è stato scritto da Daniele Vinci, web marketing manager creatore di comunikafood.it e autore di ebook dedicati al tema delle strategie di food marketing.
Categoria: Marketing