Come si elimina definitivamente un sito web? E un blog?

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il

Per chiudere un blog o un sito web bisogna valutare con attenzione il CMS utilizzato. Ad esempio, per un sito WordPress puoi seguire una procedura guidata preceduta da un backup per avere una copia di sicurezza. Prima di procedere, però, verifica perché hai deciso di chiudere il tuo progetto.


Diciamo la verità: può capitare di dover chiudere un blog o un sito internet definitivamente. Non si tratta di prendersi una pausa o di evitare le pubblicazioni per qualche periodo per mancanza di tempo: in alcuni casi bisogna mettere un punto.

chiudere un blog o sito web

Alcune circostanze prevedono proprio la fine del progetto editoriale. E per tutelare il tuo brand devi procedere con le operazioni necessarie alla chiusura del sito web.

Basta lasciar scadere il dominio? Non proprio, ci sono delle regole precise da seguire se vuoi disattivare un sito o un blog per terminare la tua attività online.

Motivazioni per chiudere un sito o un blog

Iniziamo dalla base: perché dovresti terminare l’attività di un sito internet o di un blog aziendale? I motivi possono essere diversi e riguardano delle condizioni professionali. Ma anche personali. Ad esempio, potresti terminare la tua attività online per:

  • Cessata attività.
  • Mancanza di tempo.
  • Nuovo progetto.

Puoi decidere di chiudere un progetto web perché il lavoro che si trova dietro (l’azienda, l’attività di libero professionista) non esiste più. Se parliamo di un blog personale, potresti decidere di terminare il progetto perché non hai tempo. C’è un’opzione: hai deciso di cambiare attività, quindi devi cancellare un sito e fare redirect 301.

Da leggere: cancellare pagine di un sito WordPress

Tipologie di chiusura: temporanea o permanente?

Definiamo un aspetto: la chiusura di un sito web o di un blog può essere temporanea o definitiva. In alcuni casi puoi semplicemente sospendere la pubblicazione e prenderti un periodo di pausa, in modo da raccogliere forze e idee per scrivere articoli.

Se il sito web deve affrontare un periodo di manutenzione, ovviamente, non parliamo di chiusura momentanea ma di manutenzione: ci sono ottimi plugin (tipo questo) che ti consentono di mettere il portale in Maintenance Mode con coming soon page.

Quello che invece ci interessa da vicino, oggi, è la chiusura definitiva del tuo sito web o del blog. Come procedere in questi casi? Quali sono le procedure che ci consentono di gestire al meglio le possibili azioni per cancellare un blog o un sito web.

Il mio consiglio è semplice: se non hai ancora le idee chiare, se c’è qualche speranza di poter gestire in modo diverso il destino del sito web, ti consiglio di non chiuderlo definitivamente. Se, invece, il destino è già deciso puoi continuare a leggere.

Come chiudere un sito web o un blog in base al CMS

Per capire come si termina l’attività su un sito internet o un blog bisogna, prima di tutto, analizzare le opzioni messe a disposizione da un determinato Content Management System. Perché ci possono essere delle opzioni e dei percorsi che semplificano il lavoro.

Eliminare un blog WordPress.com

Iniziamo da quest’opzione: hai creato un portale su WordPress.com e ora vuoi scoprire come eliminare definitivamente il sito web da internet. Come si elimina un blog WordPress se hai utilizzato come base di partenza questo servizio? La procedura è qui descritta:

  • Accedi al tuo profilo e raggiungi il blog.
  • Fai click sull’icona Panoramica (Overview).
  • Clicca l’opzione delle Impostazioni.
  • Seleziona Elimina il tuo sito definitivamente.
  • Cancella eventuali piani e abbonamenti.
  • Esporta tutti i contenuti prima di procedere.
  • Per confermare, digita l’indirizzo del sito.
  • Fai click sul pulsante Elimina questo sito.

Quest’ultima opzione è fondamentale: una volta effettuata l’operazione non sarà più possibile tornare indietro per questo suggerisco di fare sempre il backup dei contenuti.

Puoi continuare con il tuo percorso di eliminazione del sito web, ma prima raccogli tutti gli articoli del blog che hai pubblicato nel tempo. Così puoi decidere di rilanciare questi contenuti in una newsletter o su un altro progetto, come ad esempio Medium o Tumblr.

Chiudere un blog Altervista

Molti colleghi decidono di aprire un blog con Altervista che utilizza sempre WordPress come base di partenza. Ma hai una serie di vantaggi in termini di assistenza, senza dimenticare limiti e costrizioni. In ogni caso, c’è una procedura guidata per chiudere il sito.

Chiudere un blog Altervista
Schermata per la chiusura del blog Altervista.

Nello specifico, devi compilare il modulo su altervista.org/elimina.php indicando username, l’indirizzo e-mail associato all’account e la password che utilizzi per accedere al pannello di controllo di AlterVista. Clicca sul pulsante Elimina. A questo punto, riceverai un’email con un collegamento per confermare la richiesta di eliminazione.

Una volta confermata la richiesta, la procedura non può essere interrotta. L’account sarà cancellato nel giro di 7 giorni dalla richiesta, ma se è stato creato nelle precedenti 24 ore, sarà cancellato con un’attesa di un singolo giorno. Quindi, attenzione!

Cancellare un sito WordPress self-hosted

Se vuoi eliminare un sito web realizzato con un hosting proprietario trovi delle operazioni da svolgere. Non ci sono percorsi prestabiliti, devi andare nel tuo cPanel per cancellare tutti i file. Ma non posso aspettare che l’hosting scada per chiudere il blog?

Sì, in effetti potresti fare così: metti una pagina coming soon sul sito per renderlo non visibile e aspetti che tutto si chiuda in automatico. Ma questa è una soluzione di ripiego se non hai grandi necessità. In alcuni casi dobbiamo cancellare un sito web per eliminare velocemente contenuti e riferimenti specifici. Quindi conviene fare un lavoro strutturato.

Questo significa cancellare tutti i file presenti sull’hosting. Noi sappiamo che WordPress self-hosted si compone di due elementi principali: i file – che sono salvati nello spazio web del tuo hosting, nella cartella chiamata public_html o www – e il database. Qui trovi l’anima del tuo blog: articoli, pagine, commenti, utenti che hai creato, impostazioni.

Elimina i file WordPress

  • Accedi al tuo cPanel.
  • Vai su File Manager.
  • Entra nella cartella public_html o nella directory di WordPress.
  • Seleziona file e cartelle (wp-content, wp-admin, wp-includes, file .php, .htaccess).
  • Clicca su Elimina (di solito c’è anche l’opzione per saltare il cestino).

Elimina il database WordPress

  • Accedi a phpMyAdmin dal pannello hosting.
  • Seleziona il database del tuo sito WordPress.
  • Fai clic su “Elimina database” oppure seleziona tutte le tabelle e clicca “Elimina”.

Attenzione, prima di procedere con l’eliminazione del blog o del sito web ricorda di fare un backup completo. Sia dei file che del database. In questo modo evitiamo di avere problemi nel caso in cui si dovesse presentare la necessità di recuperare il sito.

Come gestire il dominio dopo la chiusura del sito web

Ora hai chiuso il tuo blog e hai eliminato il sito web: cosa fare con il dominio? Le alternative sono sul banco, puoi scegliere diverse opzioni per gestire questa tua (potenzialmente preziosa) proprietà. Ecco le soluzioni che devi sempre poter valutare:

  • Redirect verso nuovo dominio. In questo caso, decidi di mantenere il tuo indirizzo web per rimandarlo verso un altro sito web in modo da evitare che altre persone (magari i competitor) prendano il tuo nome dominio per altri scopi.
  • Coming Soon page – Hai cancellato tutti gli articoli e tutti i file del tuo portale. Però decidi di mantenere l’installazione del tuo WordPress per avere una pagina di rappresentanza. E accogliere chi ancora cerca il tuo sito su una risorsa proprietaria.
  • Lascia tutto come sta – Semplicemente, il dominio va a morire e la pagina scompare: darà errore 404 ogni volta che qualcuno si ricorderà di cliccare su un backlink che si trova online o digiterà l’URL del tuo vecchio sito web sul browser.

Ricorda, chiaramente, di non rinnovare il dominio quando decidi di chiudere il blog. A meno che tu non stia facendo redirect e mantenendo il vecchio indirizzo del blog sempre di tua proprietà per evitare che vada in mano ai competitor.

Alternativa alla chiusura totale del blog

In alcuni casi, si decide di chiudere un blog o un sito web con aggiornamenti perché non c’è più la forza o la costanza di scrivere articoli o news. Magari non ne vale più la pena o abbiamo deciso di chiudere l’attività. Un tempo si guadagnava bene con il blog.

Ora no. Però, piuttosto che chiudere definitivamente il blog puoi fare una landing page efficace e mantenere il dominio. Ad esempio, io prima avevo un progetto editoriale su https://riccardoesposito.it. Però non avevo tempo per seguirlo al meglio. Quindi ho:

  • Cancellato tutti gli articoli.
  • Lasciato quelli inutili in 404.
  • Creato una home page di riferimento.

In questo modo ho eliminato il problema del blog non aggiornato e ho mantenuto anche il dominio con il mio nome e cognome, che è da sempre un riferimento utile per chi effettua ricerche online che contengono le keyword di branding utili al mio lavoro.

Cosa sapere sulla privacy e la protezione dei dati?

Anche se il sito viene dismesso o non riceve più traffico, i dati rimangono sui server fino a quando non vengono eliminati. Questo comporta rischi importanti in termini di privacy. Quando cancelli il tuo blog per evitare problemi devi cancellare tutto, anche:

  • File dal server
  • Database
  • Plugin esterni e integrazioni
  • Accessi email e hosting.

Il dominio e il server sono attivi? Resta un rischio che non puoi ignorare se vuoi cancellare un sito web ed evitare problemi con privacy e tutela dei dati personali degli utenti. La soluzione utile? Meglio fare una pulizia completa oppure monitorare.

Riccardo Esposito

Sono un senior copywriter e un web writer freelance specializzato in AI e scrittura testi per landing page. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online (bio di Riccardo Esposito).

Categoria: Blogging

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