Come parlare in pubblico: 10 (+1) tecniche per superare la paura

Quali sono le tecniche e gli esercizi per parlare in pubblico senza ansia? Il public speaking è importante per te? Ecco come ho superato io questo problema trasformandolo in una risorsa unica.

Nel libro Etno Blogging lo sottolineo a chiare lettere: puoi lavorare nel tuo orticello e scrivere per il web ottimi articoli, ma se vuoi diventare un punto di riferimento devi mostrarti. Devi parlare in pubblico e superare il terrore di esporre le tue tesi.

Parlare in pubblico
Hai fifa di parlare in pubblico?

Devi scendere in piazza come fanno i grandi leader: la presenza fisica ha un valore diverso, è un messaggio chiaro per la massa. Gli esseri umani hanno bisogno di persone in grado di mostrarsi in pubblico e di comunicare con semplicità ed efficacia.

C’è un problema: parlare in pubblico fa paura e tu me lo puoi confermare. Perché hai una vera e propria fobia. Ma non temere, voglio aiutarti a risolvere il punto.

Perché è importante imparare a parlare in pubblico?

Semplice, è uno dei modi migliori per comunicare le tue idee. Nonostante internet, grande connettore del XXI secolo. Puoi raggiungere tutti, in qualsiasi momento, con internet. Basta scegliere il nome del tuo blog e iniziare a scrivere su internet.

Perché parlare in pubblico superando ansia e sgomento? Non è meglio rimanere nel proprio orticello? No. Le persone vogliono ascoltare la tua voce, guardarti in faccia

Vogliono metterti alla prova. Affrontare il timore di parlare o leggere in pubblico vuol dire essere competente, fin dai tempi dell’antica Grecia l’oratore è un leader.

L’arte di parlare in pubblico

Quando ti esponi sei solo davanti alla folla. Devi mostrare il tuo coraggio, le tue carte migliori. Qui devi essere oratore e convincere la platea: è la prova definitiva, è l’ostacolo da superare. Certo, potresti usare il blog per farlo come preferisci.

Ma Steve Jobs come ha presentato l’iPhone? Con un comunicato stampa? No, con una presentazione indimenticabile. La storia la scrivi mettendoci la faccia. Però tu hai ancora paura di parlare in pubblico. Vuoi risolvere questa fobia una volta per tutte?

Da leggere: come usare al meglio Slideshare

Come superare paura e ansia di parlare in pubblico

Parlare in pubblico è indispensabile per la tua carriera. Ma hai il batticuore. Pensi al momento dell’esordio e l’ansia cresce, le mani sudano, la voce si fa incerta. Trema dall’emozione. L’idea di affrontare questa condizione ti spaventa.

E hai ragione. Quando sali sul palco ti rendi conto che il momento è arrivato. Ti sembra di essere un condannato a morte. L’insicurezza si fa sentire, la voce inciampa. Bevi un bicchiere d’acqua. Va meglio, ma non troppo. Sudi freddo.

parlare in pubblico - riccardo esposito
Il mio intervento allo SMAU – Foto di Davide Esposito

Ho descritto la tua idea di public speaking. All’inizio è difficile, ma poi diventa un’esperienza imprescindibile. In che modo? Ecco 11 tecniche per parlare in pubblico.

Rompi il ghiaccio con una battuta

Ho provato personalmente questa tecnica per superare l’apprensione di parlare in pubblico: funziona. Perché spesso siamo solo troppo tesi, ci prendiamo sul serio

Abbiamo una tensione matta che ci attraversa dalla testa ai piedi. Una battuta può rendere tutto più semplice: sarà più iniziare di fronte a una platea sorridente.

Fai esperienza sempre, ogni volta che puoi

L’ansia diventa emozione negativa e ti rendi conto che è questa la comunicazione che devi evitare. Non posso esprimermi per tutti, ma per superare l’ansia di parlare in pubblico devi fare esperienza. Sempre. Anche di fronte a parenti e amici.

Inizia dalle piccole esperienze per poi crescere

Se non hai mai parlato in pubblico e hai paura di salire sul palco può essere una follia puntare subito in alto. Io ho iniziato così: piccoli eventi, riunioni di famiglia, appuntamenti con amici. Oggi mi sento a mio agio anche di fronte a tanta gente.

I primi passi li muovi in situazioni protette, davanti a un pubblico senza tante aspettative: l’evento gratuito è la soluzione, e le occasioni non mancano.

Lavora sulla respirazione addominale

L’assenza di ossigeno manda in tilt la presentazione. Il fiato si fa corto perché sei agitato e questa condizione diventa deleteria per il tuo lavoro. Soprattutto, dopo le prime frasi ti rendi conto che non respiri. I periodi si spezzano.

I trucchi per parlare in pubblico.

Puoi gestire e migliorare la respirazione durante la presentazione: postura dritta, allenta la tensione delle spalle e fai 4/5 respiri profondi prima di iniziare.

Prova a lavorare sulla respirazione addominale: butta dentro quanta più aria puoi dal naso per riempire la pancia e buttala fuori con la bocca, con ritmo torace fermo.

Pensa ai lati positivi e ai successi

Per raccogliere i frutti migliori devi essere protagonista della scena. O almeno devi condividere il palco con i pensieri positivi. Obiettivo? Comunicare nel miglior modo.

Parlare in pubblico diventa più semplice e immediato se sei proteso verso il successo: immaginati alla fine, quando tutto sarà finito e stringerai mani. O mentre sei padrone dell’aula. Focalizza la tua mente verso il successo dell’orazione.

Prepara una via di fuga: bicchiere d’acqua

È importante avere un elemento che ti consenta, nei momenti di difficoltà, di fuggire dall’attenzione del pubblico senza abbandonare il palco. Io ho sempre con me l’acqua: quest’idea mi dà sicurezza anche se in realtà non mi serve.

Se qualcosa va male ti fermi e bevi lentamente, ti prendi il tuo tempo. Può essere un buon modo per sciogliere il nodo in gola e per riflettere su un passaggio che ti blocca. E poi bagnare la gola è sempre bene per la qualità del discorso.

Ammetti la tua carenza per vincere la paura

Spesso il timore è quello di apparire come una persona poco preparata, ignorante su un punto specifico. Il segreto per vincere questo passaggio è chiaro: ammetti la tua carenza. Devi essere sicuramente preparato su ciò che ti compete.

paura di parlare in pubblico
Sei pronto per vincere la tua paura di parlare davanti alla gente?

Ma se c’è qualcosa che ti sfugge o un punto che non conosci non improvvisare. Ti fanno una domanda difficile? Ammetti la tua carenza e prometti di approfondire il passaggio per poi dare una risposta via email alla persona che ha fatto le domande.

Devi divertirti: è il segreto per parlare in pubblico

Sembra facile, vero? In realtà non è così. All’inizio i risultati sono mediocri ma comunicare in pubblico è come la scrittura: migliori con l’esperienza.

Devi impegnarti e divertirti allo stesso tempo. Il segreto per fare public speaking è questo: divertirsi quando si parla. Trovare una motivazione forte. Ma come fai a divertirti mentre parli in pubblico? Io lavoro sul mio ego. Io trovo piacere nel mettere in chiaro la conoscenza, nel divulgare e nel condividere sapere che mi appartiene.

Trova anche tu l’elemento che ti provoca piacere puro e sfruttalo. Ci vuole esperienza, però una volta trovata la chiave del divertimento tutto diventa semplice.

Devi parlare senza emozionarti? Modella il tono di voce

Questa è la domanda che ti frulla in testa. Io, semplice community manager o blogger freelance, devo imparare a parlare in pubblico? Certo. Nel nostro settore c’è un gran bisogno di gente in grado di fare public speaking.

Esporre idee diventa un lavoro nel lavoro, un’attività parallela e necessaria. Per farlo bene devi lavorare sul tono di voce. Ad esempio sul volume, evitando estremi ma dando alle persone le possibilità di ascoltare la tua voce. Ma anche sul ritmo.

Non veloce ma sicuro e deciso. Devi usare la voce come uno strumento, lascia che sia il punto per far conosce le tue emozioni. Non devi essere monotono e statico.

Supera i primi minuti parlando a una persona amica

C’è un problema: hai paura di esporre in pubblico. Non mi rivolgo a te, vecchio lupo di mare, ma a chi non ha ancora ricevuto il battesimo del fuoco. All’inizio è tragica: hai terrore di esporti. E questo sentimento ti impedisce di andare avanti.

paura di parlare al microfono
Panico da microfono: la mia voce non mi piace!

Ho superato la preoccupazione di parlare in pubblico mettendo una persona amica in prima fila. Parlavo a lei, guardavo il suo volto e i suoi occhi. Sempre e solo lei.

Poi ho iniziato a distogliere lo sguardo e ho preso confidenza con l’aula. Oggi mi fa sempre piacere avere in sala persone che conosco ma non è più un obbligo per me.

Imposta un discorso

In seguito sarai in grado di improvvisare. Ma per superare la fobia di parlare in pubblico devi raggiungere il tuo posto con un discorso già chiaro. Provato a casa, davanti allo specchio e aiutato da presentazioni efficaci. Fare un buon lavoro di storytelling, questo è il tuo scopo. L’improvvisazione arriverà dopo, con l’esperienza.

Esercizi per parlare in pubblico e vincere la fobia

Più lavoriamo online, più organizziamo eventi offline. Perché ne abbiamo bisogno, vogliamo incontrarci e scambiare le nostre conoscenze. La formazione è importante in questo campo, lo sai. E spesso si lavora sul networking per incontrare gente.

A volte è sufficiente un caffè e una stretta di mano per concretizzare una collaborazione. Ma c’è un problema: arringare in pubblico ti fa paura. Hai l’ansia. Come risolvere? Ecco una manciata di esercizi e buone abitudini che seguo sempre.

  • Prendo confidenza con la stanza o l’aula prima di iniziare a parlare.
  • Provo i microfoni e le slide, mi assicuro che tutto sia sotto controllo.
  • Inizio a chiacchierare con il pubblico per prendere confidenza.
  • Dai subito un buon motivo per rimanere attenti nella presentazione.
  • Muoviti, non restare fermo ma sciogli la tensione passeggiando.
  • Coinvolgi il pubblico e fai domande (anche per alzata di mano).
  • Punta alla comodità e vestiti in modo da essere a tuo agio.
  • Gusta le parole, procedi lentamente ma con ritmo costante.
  • Esercitati sulle pause, dai senso a ciò che stai dicendo.

Uno dei punti per avere successo nelle presentazioni pubbliche: i primi minuti. Come iniziare un intervento? Prova con un aneddoto, un fatto personale. Io lo uso spesso: racconto un’esperienza con un cliente e introduco l’argomento.

Gocce, ansiolitici, calmanti, Xanax: funzionano?

Personalmente io sono contro a farmaci e trucchi strani per vincere la paura e la fobia di parlare senza emozionarsi. C’è chi consiglia lo Xanax prima di aprire bocca in pubblico, o magari altri ansiolitici per frenare la tachicardia.

xanax e farmaci per l'ansia
Esporsi senza emozionarsi: betabloccanti e ansiolitici funzionano?

Sono soluzioni da concordare sempre con un medico esperto, non devi improvvisare su questo punto. Ma secondo me restano delle foglie di fico: non risolvi, tamponi.

I miei motivi per imparare a fare public speaking

Ci sono persone che non sono riescono a lavorare in questo campo. Chi si muove nel mondo della comunicazione, però, deve esporre. Deve essere in grado di gestire questo punto perché è il modo migliore per farti notare.

Un bravo oratore può lavorare su un passaggio decisivo: migliorare l’autostima. Essere in grado di gestire la platea ti aiuta a fare carriera e a raggiungere obiettivi professionali (vendere libri, guadagnare di più, conoscere clienti).

Il public speaking fa bene alla tua persona

Parlare in pubblico migliora l’autostima, ti rende consapevole delle tue capacità, ti aiuta a comunicare con chiarezza. Mette alla prova i tuoi limiti e ti rende una persona migliore: questa è la mia esperienza personale. E consiglio di lavorare su questi punti.

Che non è da ignorare. Anzi, io partecipo a tutti gli eventi come relatore per migliorare le mie capacità oratorie. In questo modo posso rivendere le mie competenze per partecipare a corsi di formazione. Come docente, però.

Per approfondire: come lavorare a casa su internet

Parlare davanti al pubblico: secondo te è necessario?

L’ansia ti blocca. Hai paura ma ti assicuro che è solo una questione di abitudine e di conoscenza della materia. Se sali sul palco e non hai le competenze necessarie per esporre un argomento rischi la figuraccia. Ma è un’ipotesi lontana.

Per me è necessario questo passo, fa parte della vita professionale di un comunicatore. Senza dimenticare che in ogni contesto puoi essere chiamato in causa e costretto ad affrontare una platea. Tu che fai, ti tiri indietro o affronti a viso aperto? Tutto questo è necessario? Come lo hai superato? Raccontami la tua esperienza.

12 COMMENTI

  1. Non dico che hai torto, ma parlare in pubblico non fa per me. Ricordo che anche una semplice interrogazione a scuola mi metteva in crisi. Non sopporto che l’attenzione sia puntata su di me. In quei casi io rendo il 10% di quello che so, forse anche meno.
    Ho avuto una sola piccola esperienza, un corso con 10 persone. Mi basta e avanza.

    • Un corso di 10 persone, il mio ambiente preferito. Mi piace lavorare in questo modo, credo che sia la soluzione migliore per insegnare qualcosa di utile. Certo, se aumenti il numero c’è anche il vantaggio economico…

      Il punto è che, nella maggior parte dei casi, devi sintetizzare. E trovare un equilibrio: dici di più e rischi di annoiare o di meno con la relativa sterilizzazione del contenuto?

  2. Concordo in pieno.
    In particolare sul punto di prepararsi un discorso.

    Troppe persone credono che sia facile improvvisare in pubblico e che i bravi public speaker siano degli improvvisatori.
    Niente di più falso!

    Preparare il discorso (anche solo una traccia di massima) è uno step fondamentale per chi parla in pubblico. E non solo per gli inesperti 😉

    • Mai improvvisare all’inizio. Ora ce la faccio, riesco a non preparare un discorso netto, e a usare le slide solo come segnaconcetti. Una parola per slide, ecco. ora devo raggiungere la perfezione: solo immagini.

      Comunque, scherzi a parte: l’idea delle presentazioni minimaliste è utopia. Soprattutto se fai formazione.

  3. Ciao Riccardo! Allora io la fase critica l’ho avuta durante le riunioni di redazione. Le prime tre volte parlare di fronte a sole dieci persone delle mie idee, che sarebbero poi diventate articoli, mi faceva diventare tutta rossa. Mi emozionava troppo. Adesso, sono passati due anni, andare alle riunioni mi piace un sacco anche quando le mie idee non sono capite. C’è voluta pratica e una dose di sicurezza in più. Credo che se dovessi tenere una lezione, di qualcosa di fronte a una platea, probabilmente ritornerei rossa come un pomodoro ma poi sarebbe ancora una volta l’esperienza a venirmi in aiuto.

    • L’esperienza e la competenza. Se dietro ci sono delle abilità concrete tutto fila per il verso giusto. Il trucco è questo: devi superare i primi 30 secondi. Solo i primi 30.

      Io di solito uso una battuta. Tipo sulla mia R moscia o sul fatto che sono pessimo in matematica, e che quindi ho puntato sulla scrittura fin dalle medie per evitare bocciature.

  4. Ciao Riccardo, io dopo anni di docenze e di corsi devo dire che la paura del parlare in pubblico l’ho superata… se posso essere sincero di carattere sarei molto ma molto timido… e mi ha aiutato tanto fare l’animatore… si quella figura che appartiene alla preistoria che doveva tenere per 10 giorni nei campi estivi organizzati dalla parrocchia schiere di pargoli scatenati…

    • Però, vedi, tutte le esperienze sono utili alla fine. L’importante è sfruttare tutto a proprio favore.

  5. .. e soprattutto, mi permetto di aggiungere: non voler fare a tutti i costi una “buona impressione”, non cercare di essere quello che non sei sei. Sei teso? Dillo! Magari con una risata insieme al tuo pubblico, tutto si dissolve in un attimo. E così catturi la loro simpatia. Perché siamo tutti umani. Noi e loro …

    • Certo, io lavoro spesso con l’empatia. Nel senso che sottolineo difficoltà e dettagli da migliorare. Certo, il tuo lavoro è quello di ottimizzare il risultato per evitare errori. Ma quando capitano (e ti assicuro che capitano) inutile nasconderli.

  6. Ciao Riccardo,
    da formatore in public speaking ti faccio i complimenti per questo articolo. Hai messo in evidenza due aspetti molto importanti che accompagnano l’abilità del parlare in pubblico.

    Il primo aspetto è “la visibilità e credibilità che il public speaking ti offre” ed il secondo è “l’accrescimento dell’autostima”.

    1) Visibilità e credibilità che offre il public speaking.
    Parlo per esperienza diretta. Saper parlare in pubblico ed avere la capacità di saper gestire la comunicazione con una sala è la migliore forma per farsi conoscere e pubblicizzare il proprio lavoro (o la propria persona). Quando si parla in pubblico gli spettatori ci misurano e stabiliscono se possono fidarsi di noi o meno.
    >>> Consiglio. Non sempre è semplice trovare occasioni per parlare in pubblico (ad ogni modo dovremmo approfittare di tutte quelle che ci vengono concesse) ed una buona alternativa è rappresentata dai video. YouTube è un canale per caricare video ed il vantaggio che offre questa tipologia di comunicazione è che le persone hanno il piacere di vedere chi siamo. A differenza della scrittura, non è possibile nascondersi dietro una telecamera!

    2) Accrescimento dell’autostima.
    Hai assolutamente ragione. Io scherzando dico che i miei corsi di public speaking sono una “copertura” per la crescita personale. Ritengo che il lavoro più importante di ogni formatore consista nell’accrescere la fiducia del proprio cliente, oltre ad insegnare delle tecniche di comunicazione.
    >>> Consiglio. Credo che poter partecipare ai corsi di formazione in public speaking (scegliendo un formatore capace) sia un ottimo modo per iniziare, ma non il solo! Alle persone che mi contattano e non possono partecipare ai corsi io suggerisco delle alternative. Anche riunirsi una volta a settimana con tre amici e praticare un discorso di 4/5 minuti. Alla fine della presentazione ognuno condivide la propria opinione, dicendo ciò che ha apprezzato e quello che potrebbe migliorare un oratore.

    “La visibilità e credibilità che il public speaking ti offre” e “l’accrescimento di autostima” di cui hai parlato in questo articolo rappresentano un ottimo spunto per iniziare a parlare in pubblico.

    Grazie mille Riccardo, ti faccio i miei complimenti ed un grande “inboccalupo”

    Un saluto,
    Riccardo Agostini
    Life & Public Speaking Coach

    • Ciao Riccardo, ti ringrazio per i complimenti e per il commento. Ho aggiornato l’articolo inserendo anche un tuo video 🙂

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