Perché scrivere un libro?

Per aumentare la propria autostima, per guadagnare di più e farsi conoscere come professionista in un determinato settore. Ci sono mille motivi per scrivere un libro: ecco perché io l'ho fatto.

Perché scrivere un libro? Quest’attività è sinonimo di autopromozione, guadagno e prestigio. Pubblicare un testo vuol dire mettere in campo il tuo sapere e fare in modo che il grande pubblico venga a conoscenza delle tue capacità, del tuo punto di vista.

i motivi della scrittura
I motivi della scrittura.

Certo, bypassare il libro non vuol dire essere un signor nessuno. Sei comunque un professionista. Ma hai perso una buona occasione per comunicare. Perfetto.

Aderisco al 100%. Ma voglio aggiungere un tassello al mosaico. La discussione è interessante: ho scritto anche io un libro (Fare Blogging) e voglio lasciare il mio punto di vista. Come sempre. Voglio rispondere alla domanda: perché scrivere un libro?

Ho scritto un libro per guadagnare

Chiaramente La risposta è no. Non ho scritto un libro per guadagnare. In Italia non si scrivono libri per guadagnare. Devi chiamarti Umberto Eco per gestire un business del genere.

Ma sto parlando di guadagni diretti. Perché in forma indiretta i guadagni arrivano. Eccome se arrivano. Le persone leggono il tuo libro, si interessano al tuo modo di lavorare. Non voglio sbandierare fatti personali ma ti assicuro che dalla pubblicazione del libro le mie attività di web writing e formazione sono aumentate. Ho guadagnato di più con il libro. C’è una condizione, vale a dire?

Perché scrivere un libro?

Confezionare un prodotto interessante, ben fatto. Capace di attirare l’attenzione dei clienti. Con il blog guadagni in modo indiretto: lo stesso discorso vale con il libro.

Da leggere: come trovare il tempo per scrivere un libro

Ho scritto un libro per la fama?

Quindi, perché scrivere un libro? Per la notorietà? Scrivo, pubblico, le persone mi leggono e mi affidano un lavoro. Certo, può essere questa la strada da seguire. Ma io aggiungo un dettaglio: bisogna scrivere un libro per farsi conoscere.

Ho scritto un libro per ispirare

Ecco, io credo che questa sia la massima aspirazione per chi decide di scrivere e pubblicare un libro: ispirare il pubblico. Creare un brand, punto di riferimento.

Diventare un esempio positivo da seguire. Tutti dicono che devi essere speciale. Dicono che per emergere devi essere indispensabile, devi dare qualcosa in più.

E lo devi fare giorno dopo giorno. Il blog è lo strumento adatto per comunicare la quotidianità del tuo lavoro: puoi creare un percorso ben definito, da seguire con costanza e passione. E ci vuole tempo per mantenere un ritmo di pubblicazione.

scrivere un libro
Cosa ti spinge a scrivere un libro?

Ma con un libro puoi racchiudere tutto. Puoi inserire in un unico luogo le tue idee, i tuoi pensieri. Puoi racchiudere la tua esperienza, proprio come ho fatto io.

E diventare un punto di riferimento. Non il punto. L’illusione di cambiare il mondo non mi appartiene. Ma voglio dare con il mio contributo, altrimenti non avrei scritto un libro. Perché è questo che muove tutto: la passione. Perché scrivere un libro?

Se lo fai per guadagnare hai perso in partenza. Se lo scrivi per dare forma alla tua passione e per trasmetterla alle persone che ti seguono sei sulla strada giusta.

Da leggere: come si scrive un libro?

Perché scrivere un libro?

Esatto, perché scrivere un libro? Io ho risposto alla domanda: per ispirare, per racchiudere la mia passione in un unico luogo e trasmetterla al prossimo.

Questo è il motore che ti consentirà di portare avanti la tua attività, di far fruttare l’investimento legato alla stesura del libro. Tu che ne pensi? Sei d’accordo?

Secondo te questo è un punto di vista valido? Alla domanda “Perché scrivere un libro” tu come vuoi rispondere? Lascia la tua opinione nei commenti.

11 COMMENTI

  1. Io rispondo: “Libero arbitrio”.

    Se uno ha il desiderio e la volontà di scrivere un libro che lo faccia. Bravo lui.
    Se poi il libro non vende o non piace lo deciderà il suo pubblico. La stessa cosa che avviene con ogni tipo di risorsa che si va a creare sia online che offline.

    Mi sembra davvero una discussione sterile e che non porta da nessuna parte. Il classico gatto che si morde la coda e le solite chiacchiere da bar. Ci saranno quelli che diranno sì e quelli che diranno no. Quelli che apprezzeranno e quelli che odieranno (senza averlo neanche letto).

    Alla fine se si va a leggere la discussione si perde il filo del discorso e il tutto diventa la solita cagiara 🙂 Per come la vedo io ognuno fa quello che gli pare e se la pianificazione viene pensata correttamente avrà risultati (diretti e indiretti) altrimenti no.

    • Capisco. Dal mio punto di vista la sterilità sta soprattutto quando si cerca di portare tutto a un livello puramente economico: faccio questo per guadagnare quello. Per me non funziona così.

      A te, Andrea, piacerebbe scrivere un libro?

      • Eh sì. Certo che mi piacerebbe scrivere un libro, ma lo farò solamente se avrò qualcosa di veramente buono da scrivere e soprattutto se avrò il tempo di farlo 🙂
        [quindi la vedo dura]

        • Posso darti un consiglio? Il tempo è un problema, come sempre, però non devi scrivere un libro di botto: ritagliati una parentesi mensile, settimanale se vuoi, da dedicare al libro. Dopo un po’ avrai un bel capitale di contenuti da parte.

          Per quanto riguarda l’argomento… la SEO è dura. Difficile affrontare questo tema così mutevole in un formato rigido come quello del libro. Quello che vale oggi magari fra un mese è spazzatura. Certo, puoi affrontare temi solidi. Ma sarebbe innovativo? Sarebbe diverso? Farebbe la differenza o sarebbe uno dei tanti manuali base?

          Sulla SEO è difficile, ecco.

  2. Se si scrive un libro pensando solo al guadagno sicuramente si rimane delusi, ma non credo sia questo che spinga i professionisti del web. Scrivere su carta significa condividere le conoscenze anche con chi non conosce il tuo blog, con i lettori che non sono affamati di collegamenti quotidiani, ma anche con chi ha voglia di metterselo in libreria e sottolineare (anche in digitale con il kindle). Significa approfondire, studiare, non soltanto leggere dei post (che in ogni caso sono la forza del blogger).

  3. Ciao Riccardo,
    sono pienamente d’accordo con te, e aggiungo: il supporto fisico del libro ha un fascino e un’utilità impareggiabile. Puoi leggere, sottolineare, mettere dei segna pagine per l’argomento che ti interessa al momento e sul quale magari a tua volta devi scrivere. In più, cosa da non sottovalutare, il libro quando cade lo puoi raccogliere! Inoltre un libro è sempre un ottimo compagno di viaggio.
    Ok, forse sono andato un po’ OT, ma solo per colpa del mio amore incondizionato per i libri. A proposito: a quando il prossimo?
    Buon weekend! 😀
    Simone

  4. Quando abbiamo qualcosa da comunicare, quando attraverso le nostre parole siamo in grado di aiutare il lettore praticamente e umanamente, emozionandolo e trascinandolo nel racconto della nostra esperienza diretta. Fare blogging e altri libri che ho sul comodino rappresentano una fonte e momenti investiti bene.

  5. Ciao Riccardo,
    complimenti per l’articolo. Condivido.
    Ho scritto un libro tecnico su una piattaforma E-commerce, pubblicato l’anno scorso http://www.packtpub.com/mastering-magento-theme-design/book e quando l’ho fatto, non è stato tanto per guadagnare, anche perché tramite case editrici il guadagno è misero, ma più che altro per il ritorno in termini di immagine e contatti.

    Dopo la pubblicazione ho ricevuto molte richieste di lavoro, di assistenza e consulenze, ma anche di gratitudine da parte di sviluppatori che sono riusciti a ottenere qualcosa da quello che ho scritto.
    E sapere che hai aiutato qualcuno a risolvere un problema, è gratificante… Ma lo è anche la mole di lavoro che ne è derivata!

    Complimenti per il blog, ti seguo da tempo.
    Continua così!

  6. Io personalmente in passato ho già pubblicato delle piccole cose… ma mai legate al mio lavoro… il mondo del web… il mio primo libro mi ha assorbito molte ore è vero… non so quante… ma prima di tutto la soddisfazione è stata quella personale quando ho avuto le prime copie in mano… in secondo luogo mi sta aiutando considerevolmente nella mia attività di libero professionista…
    Io non credo che si debba per forza scrivere solo se si ha qualcosa di nuovo da scrivere… ci sono dei bellissimi libri di marketing… di comunicazione… (ad esempio) edizioni che ormai non sono più reperibili facilmente…
    In fin dei conti i libri di storia li si continua a scrivere… c’è sempre qualcuno che inizia e che deve imparare… credo che quello che paghi non sia l’atteggiamento del tipo io so tutto… io sono il guru… ma io amo il mio lavoro… è la mia passione… e la voglio condividere…
    Scrivere un libro secondo me serve prima di tutto a noi stessi… e quando si fanno le cose per sé stessi le si fanno bene.. ci si mette passione… ed il pubblico lo sente…

  7. Ciao Riccardo,
    il tuo pezzo mi è piaciuto molto e lo condivido in pieno.
    Vivo scrivendo per altri, prevalentemente per chi non ha tempo. Su 10 clienti, almeno 8 pubblicano libri per affermare o consolidare la propria autorevolezza nel campo in cui operano. Gli altri due realizzano il sogno di una vita, spesso raccontando la propria o quella di chi amano.
    Fatti vivo e grazie.
    R.

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