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copyCari giovani copywriter, avete deciso di prendere la strada che ho preso io una decina d’anni fa. E ogni tanto capita che qualcuno di voi mi chieda un consiglio sul portfolio o sul proprio blog.

La cosa mi imbarazza visto che mi ritengo ancora giovane professionalmente, ma ci provo.

Quando però mi arrivano email di 4 righe, e solo in quelle 4 righe vedo errori, punti esclamativi a profusione, refusi, una sospetta allergia alle virgole e nemmeno la firma… qualche dubbio mi viene.

Ok, in fondo state scrivendo a me, magari in un messaggio informale su Facebook. Ma vi rivolgereste allo stesso modo a un direttore creativo che potrebbe assumervi nel suo staff? Sospetto di sì.

Vi do un consiglio: abbiate sempre cura di quello che scrivete. Alcuni, in seguito alle mie osservazioni, hanno risposto più o meno così: “in fondo che importanza ha la grammatica quando si ha stile? Tanto la grammatica si impara”. Certo cari giovani copy, si presume che voi l’abbiate imparata alle scuole elementari.

Quello che, talvolta, sembra non abbiate imparato è il rispetto per il vostro lavoro e per chi vi legge. Avete deciso di fare i copywriter? Bene, quindi avete il dovere di saper fare una cosa su tutte: scrivere. Scrivere significa avere qualcosa da dire, ma anche saperlo fare.

Ecco 3 semplici consigli per un giovane copywriter:

  • Fate attenzione alla grammatica: le regole della lingua italiana sono come il codice stradale, se non lo conoscete rischiate di avere incidenti.
  • Rileggete più volte: i refusi sono sempre in agguato e l’unico modo per sconfiggerli è rileggere più volte. Se avete scritto un testo lungo non rileggetelo subito, fate passare un po’ di tempo e aspettate di avere la mente fresca.

Conoscere la lingua per un copy è come conoscere il codice stradale per un tassista.

Torniamo alla metafora del codice stradale e immaginiamo che avete deciso di fare i tassisti. Sapete mettere in moto il taxi, sapete usare la frizione e sapete guidare in retromarcia

Peccato però che non vi ricordiate più il significato dei segnali stradali, le regole sulla precedenza e tutta la “teoria” che vi insegnano a scuola guida prima di mettervi un’automobile in mano.

Ma voi sapete guidare, avete stile. E così un cliente vi ferma e vi chiede di portarlo a un certo indirizzo. Ci arrivate con il vostro stile di guida sportiva. Però per arrivarci avete preso 3 multe, vi hanno tolto 15 punti dalla patente e avete anche quasi investito un pedone.

Mi chiedo: quel cliente avrà di nuovo voglia di salire sul vostro taxi?

Questo articolo è stato scritto da Daniela Montieri di Unpostoalcopy. Vuoi scrivere anche tu un post per My Social Web?

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Ciao! Sono Riccardo Esposito e sono un webwriter freelance. Questo significa che scrivo dall'alba al tramonto: creo articoli per blog, testi per pagine web, landing page, headline e call to action.

8 COMMENTI

  1. Era ora che qualcuno lo dicesse! Molta importanza va data anche ai commenti: quanto di noi mandano commenti come se stessero inviando un SMS? Meditiamo, gente, meditiamo!

    • La cura della buona scrittura nei commenti e nelle email fa parte del nostro lavoro: un copy deve fare sempre attenzione, non può sbagliare.

      E questo fa nascere un problema: riusciremo a vivere senza l’ansia di commettere errori?

  2. E’ una questione di allenamento: non devi vivere con l’ansia di sbagliare, ma nemmeno puoi trasformare in immondizia il tuo post o il tuo commento per un refuso! Come sempre, alla oraziana maniera, il meglio sta nel mezzo.

  3. Mi fa piacere che sia stato colto il vero senso di questo post, che non era tanto “fai attenzione all’italiano”, ma “fai attenzione all’italiano anche quando credi di poterlo non fare”. Personalmente detesto usare k o abbreviazioni tipo codice fiscale anche negli sms, ma sono io che esagero :-). Il fatto è che non è che se scrivi un messaggio su facebook puoi permetterti di scriverlo male, “tanto sei su facebook”… Ti ringrazio per i tuoi commenti Annarita 🙂

  4. Negli SMS uso felicemente k, x, e allegra compagnia, ma quando si tratta di un mio racconto (per uscire un po’ dal discorso web) o un romanzo, non mi permetterei mai di scrivere in quel modo. Stesso discorso vale per i post sia sul mio che su altri blog. Se stai iniziando a scrivere online il consiglio resta quello di rispettare la grammatica punto per punto senza inutili ansie, sia quando scrivi nella vita quotidiana che nella vita professionale: eviterai così di confonderti.

  5. Ciao, mi rendo conto di essere fuori tempo massimo rispetto alla pubblicazione dell’articolo, ma sono a segnalarti che manca un punto fermo e un congiuntivo nel tuo scritto. Critica costruttiva, si intende.

    Saluti da un novello copy.

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