Cosa fare per diventare un professionista sul lavoro

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Il lavoro è uno degli argomenti che appassiona da sempre i lettori di questo blog che si chiedono come diventare un professionista nel proprio settore. Interessa anche te che hai un obiettivo: trasformare la tua passione per il web in una professione.

Cosa fare per diventare un professionista
I requisiti per diventare professionista?

E se già lo hai fatto vuoi ottimizzare ogni passaggio per guadagnare online sempre di più. O semplicemente vivere meglio. Questo però non è un articolo dedicato al web marketing, al blogging, alla SEO o al copywriting. Ma è un post che interessa tutti i freelance e i dipendenti che vogliono sapere come diventare un professionista.

Mi sembra giusto. Beh, ti dico questo: non c’è un iter prestabilito. Non c’è un esame che devi superare a tutti i costi per diventare un professionista del web.

Non c’è un albo, non c’è una nicchia. Ma c’è un percorso che devi seguire. Un percorso che non è uguale per tutti. Io sono blogger freelance da diversi anni, vivo con i risultati del mio lavoro, e oggi voglio darti qualche consiglio.

Come diventare professionista nel tuo lavoro

Come diventare un professionista del poker? O delle scommesse? Non lo so, non è il mio campo. Io posso spiegarti come affrontare il mondo del web per diventare un professionista in questo settore. Non è una ricetta che vale sempre.

come diventare un professionista
Fatti riconoscere come un libero professionista.

Ha funzionato con me. In questo caso, come nel settore del blogging, non esistono formule matematiche ma percorsi da seguire. Dal mio punto di vista, per diventare un professionista online devi seguire una strada che si divide in tre direzioni utili.

Per approfondire: 5 ottimi motivi per diventare un freelance

Matura esperienza

Questa è la parte più difficile, devi mettere in discussione la tua persona. Non si finisce mai di imparare, anche a 50 anni fai esperienza sul campo, ma quando sei all’inizio del sentiero devi essere come una spugna: devi apprendere tutto.

L’esperienza si fa sul campo, con la gavetta. Ed è dura. A nessuno piace fare la gavetta ma se ami il tuo lavoro avrà un lato positivo: potrai rubare i trucchi del mestiere. Ecco perché devi scegliere un buon luogo dove fare esperienza.

guadagnare

Spesso ti sfruttano e ti pagano poco. Non è sempre così, ma devi avere fiuto per queste cose. In primo luogo devi rifiutare i lavori pagati 50 centesimi o 1 euro.

Devi mandare al diavolo chi vuole sfruttare la tua manodopera senza insegnare. Ed essere in grado di capire qual è il momento giusto per staccare la spina.

Acquisisci conoscenza

L’esperienza sul campo è fondamentale. Senza esperienza, senza le famose mani sporche, non puoi ambire a questo status. Come diventare un professionista?

Devi farti i calli. Ma devi anche studiare e ampliare le conoscenze per mantenere il passo. Il lavoro non aspetta i ritardatari: si evolve, prosegue la sua corsa verso il miglioramento (o verso gli interessi dei grandi nomi) e tu non puoi permetterti di rimanere indietro. Devi ampliare le tue conoscenze con la giusta formazione.

fai formazione
Come diventare un professionista nel proprio lavoro.

Libri, webinar, workshop, congressi: ci sono mille strumenti per fare formazione. Ma non dimenticare mai quello più importante: il confronto. Partecipare a un progetto o a un lavoro di squadra non vuol dire solo aumentare il conto corrente.

Un vero professionista non guarda solo a questo. Ma alle conoscenze che può assimilare dal confronto. Ti dico come la penso: devi essere un radar, devi captare le persone di valore che ti circondano in ogni occasione e devi apprendere.

Fai crescere il tuo brand

Adesso inizia a parlare di personal branding. Un professionista non deve essere solo chiacchiere e apparenza, non deve passare le giornate a pavoneggiarsi sui social.

Un professionista non ha il tempo per farlo. Però sa che deve essere riconosciuto come tale. E che se lavora bene con il proprio brand può fare in modo che le persone lo definiscano come un esperto del suo settore. Come, appunto, un professionista. Qual è lo strumento ideale per innescare questo meccanismo? Il blog.

Ok, io ho l’ossessione per il blog. Quando mi chiedono come diventare un professionista del web io rispondo senza indugi: “Devi aprire un blog”.

Il blog è lo strumento principale per costruire la tua immagine di professionista, ma soprattutto per trovare lavoro. Guadagnare con un blog è difficile, almeno in forma diretta. ma i lavori che ho trovato grazie a My Social Web non te li puoi immaginare.

Cosa non fare per diventare un professionista

Questo articolo è per te che sei un professionista che si è sudato la sua posizione. Per te che stai cercando di avere successo nel lavoro e far crescere il tuo business.

Questo articolo è per chi va alla ricerca di nuovi corsi per migliorare il tuo modo di operare. Vuoi diventare un professionista nel settore? Non devi essere:

  • Uno dei tanti one business man. Ovvero quelli che si professano i migliori in tutto. Probabilmente faranno di tutto un po’ e pure male.
  • Chi ti promette guadagni facili. Nella vita avrai già sperimentato a tue spese che nessuno ti regala nulla. I successi te li sei o te li dovrai guadagnare con il duro lavoro.
  • Chi si professa il migliore. Magari è bravo ma potrebbe esistere qualcuno meglio di lui (anzi è quasi sicuro): nel web il concetto di “migliore” diventa incredibilmente relativo.
  • Chi ti dà sempre ragione. Se è accondiscendente non hai bisogno di lui. Oppure non ti sta consigliando, ma sta solo cercando di portarsi a casa un guadagnano.
  • Chi ti propone corsi per diventare super eroe in 2 giorni. I super eroi che possono fare le magie non esistono: per diventare esperti in un settore il percorso sarà lungo.
  • Chi ti dice che il tuo sito web puoi fartelo da solo e che sarà pazzesco. Certo, è possibile. Ma devi possedere le conoscenze necessarie, e se fino a ieri nemmeno accendevi un pc… sarà proprio come quello che avrebbe fatto un professionista?

Il web è pieno di tigri di carta, e prima di affidarti a qualcuno dovresti usare Google per fare una piccola ricerca. Perché è facile fare investimenti sbagliati

diventare professionali
Come si fa a diventare professionali?

Io non professo la verità assoluta ma pretendo correttezza e rispetto. Per questo il scelgo il professionista: non il “nipote del vicino” ma una persona specializzata in un unico segmento, e che si circonda di persone con professionalità specifiche.

Da leggere: come negare uno sconto ai clienti

Come diventare un professionista secondo te?

Questo è il percorso: esperienza, conoscenza, brand. In questo modo puoi gettare le basi per diventare un professionista del web. Funziona sempre? No, molto dipende anche dalle tue capacità. Rappresenta però una base di partenza, non trovi?

Articolo scritto in collaborazione con Francesca Borghi. Con la sua agenzia si occupa di comunicazione e marketing per le imprese. Gestisce i lavori con passione e precisione, Francesca si è specializzata in consulenze strategiche.

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Lavoro online

10 commenti su “Cosa fare per diventare un professionista sul lavoro”

  1. Io sono proprio all’inizio del percorso.
    Grazie a questo e ad altri blog ho deciso di iniziare a lavorare con il mondo web.
    Non posso non essere d’accordo con i tre punti. Anche se li avrei messi in ordine cronologico Brand-conoscenza-esperienza.. Creare un brand avendo le giuste conoscenze porta all’esperienza..

      1. Secondo me prima bisogna creare un’immagine virtuale, un profilo da presentare, il brand. Dopo averlo creato (o mentre lo si crea), si deve studiare per avere le conoscenze. Poi lavorando e con il passare del tempo si crea l’esperienza, che aumenta le conoscenze e fortifica il brand. Alla fine è venuta fuori la proprietà commutativa delle “caratteristiche per diventare un professionista”

  2. Il tuo, quello di Rudy e di Skande sono i miei tre blog di riferimento da quando ho iniziato (seriamente) la mia esperienza di blogger. Concordo anche io con il trittico Brand-conoscenza-esperienza.

  3. L’autorevolezza del brand deriva anche dai risultati del proprio lavoro, non solo dal blog, che a mio modestissimo parere, serve “solo” a veicolare le informazioni del freelance o dell’azienda. La conoscenza aiuta a saper cosa e quando scrivere, l’esperienza a darti la voglia di farlo: sai che uno sforzo in più, farà la differenza. Ma secondo te, Riccardo, come si fa a far capire ai clienti quanto sia importante una sezione blog/news?

    1. Riccardo Esposito

      Come si fa a far capire… Guarda, ci vuole una vera e propria consulenza a volte. Nel senso che ti devi ritagliare uno spazio di tempo per far capire alcuni concetti chiave. E cioè che un sito web rimane statico, immobile, mentre un blog moltiplica le opportunità di farsi trovare. A patto che ci sia il giusto impegno.

  4. Francesco BrioWeb Russo

    Un post, un articolo, di +Riccardo Esposito nel quale mi ci sono riconosciuto… la strada per diventare un professionista in generale è lunga, quella sul web è stimolante e faticosa allo stesso tempo… non so se definirmi un #freelance o #liberoprofessionista … +Riccardo Esposito non l’ho mai conosciuto di persona, solo attraverso il web… è una persona sempre disponibile e pronta ad aiutarti… quando ho iniziato la libera professione mi è stato insegnato questo: UN VERO PROFESSIONISTA NON HA PAURA DI CONDIVIDERE LE PROPRIE CONOSCENZE, PERCHE’ MENTRE LE CONDIVIDE STA GIA’ STUDIANDO COSE NUOVE… credo che i professionisti del web non siano una casta proprio per la capacità che “abbiamo” (mi ci includo umilmente) di condividere ed aiutare senza mai sentirsi su uno scranno…

      1. Francesco BrioWeb Russo

        e se un principio del marketing diventasse ama il prossimo tuo condividendo … strano mondo il web… ma fantastico…

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