Il lavoro è uno degli argomenti che appassiona da sempre i lettori di questo blog. Appassiona anche te, lo so, perché hai un obiettivo: trasformare la tua passione per il web in una professione. E se già lo hai fatto vuoi ottimizzare ogni passaggio per guadagnare di più. O semplicemente vivere meglio.

come diventare un professionista

Questo però non è un articolo dedicato al web marketing, al blogging, alla SEO o al copywriting. Ma è un articolo che deve intercettare l’interesse delle persone che lavorano online. Perché tutti vogliono sapere come diventare un professionista, gusto? Anche tu vuoi saperlo.

Mi sembra giusto. Beh, ti dico questo: non c’è un iter prestabilito. Non c’è un esame che devi superare a tutti i costi per diventare un professionista del web. Non c’è un albo, non c’è una nicchia.

Ma c’è un percorso che devi seguire. Un percorso che non è uguale per tutti. Io sono blogger freelance da diversi anni, vivo con i risultati del mio lavoro, e oggi voglio darti qualche consiglio.

Il triplo percorso

Come diventare un professionista del poker? O delle scommesse? Non lo so, non è il mio campo. Io posso spiegarti come affrontare il mondo del web per diventare un professionista in questo settore.

Non è una ricetta che vale sempre. Ha funzionato con me. In questo caso, come nel settore del blogging, non esistono formule matematiche ma percorsi da seguire. Dal mio punto di vista, per diventare un professionista online devi seguire una strada che si divide in tre direzioni fondamentali.

1. Esperienza

Sai cosa significa fare esperienza? Questa è la parte più difficile del percorso perché devi mettere in discussione la tua persona. Non si finisce mai di imparare, anche a 50 anni fai esperienza sul campo, ma quando sei all’inizio del sentiero devi essere come una spugna: devi apprendere tutto.

L’esperienza si fa sul campo, con la gavetta. Ed è dura. A nessuno piace fare la gavetta ma se ami il tuo lavoro avrà un lato positivo: potrai rubare i trucchi del mestiere. Ecco perché devi scegliere un buon luogo dove fare esperienza. Non è semplice, in questi casi ti sfruttano e ti pagano poco.

come diventare un professionista
Non è sempre così, ma devi avere fiuto per queste cose. In primo luogo devi rifiutare i lavori pagati 50 centesimi o 1 euro, devi mandare al diavolo chi vuole sfruttare la tua manodopera senza insegnare. E devi essere in grado di capire qual è il momento giusto per staccare la spina a chi sfrutta.

Per approfondire: cosa ti manca per diventare un professionista?

2. Conoscenza

L’esperienza sul campo è fondamentale. Senza esperienza, senza le famose mani sporche, non puoi ambire a questo status. Come diventare un professionista? Devi farti i calli. Ma devi anche studiare.

Devi ampliare le tue conoscenze, devi mantenere il passo. Il web non aspetta i ritardatari: si evolve, prosegue la sua corsa verso il miglioramento (o verso gli interessi dei grandi nomi) e tu non puoi permetterti di rimanere indietro. Devi ampliare le tue conoscenze con la giusta formazione.

freelance blog

Libri, webinar, workshop, congressi, consulenze: ci sono mille strumenti per fare formazione nel mondo del web. Ma non dimenticare mai quello più importante: il confronto. Partecipare a un progetto o a un lavoro di squadra non vuol dire solo aumentare il conto corrente.

Un vero professionista non guarda solo a questo. Ma alle conoscenze che può assimilare dal confronto. Ti dico come la penso: devi essere un radar, devi captare le persone di valore che ti circondano in ogni occasione e devi apprendere il più possibile. Senza diventare petulante, ovvio.

Per approfondire: 5 ottimi motivi per diventare un freelance

3. Brand

Eccolo, adesso inizia a parlare di personal branding. Un professionista non deve essere solo chiacchiere e apparenza, non deve passare le giornate a pavoneggiarsi sui social.

Un professionista non ha il tempo per farlo.

Però sa che deve essere riconosciuto come tale. E che se lavora bene con il proprio brand può fare in modo che le persone lo definiscano come un esperto del suo settore. Come, appunto, un professionista. Qual è lo strumento ideale per innescare questo meccanismo? Il blog.

Ok, io ho l’ossessione per il blog. Quando mi chiedono come diventare un professionista del web io rispondo senza indugi: “Devi aprire un blog. E devi farlo ora”. Esatto, devi essere veloce. Rapido.

Il blog è lo strumento principale per costruire la tua immagine di professionista, ma soprattutto per trovare lavoro. Guadagnare con un blog è difficile, almeno in forma diretta. ma i lavori che ho trovato grazie a My Social Web non te li puoi immaginare. È una vera miniera d’oro.

Per approfondire: come rifiutare un lavoro e guadagnare di più

Come diventare un professionista: la tua opinione

Questo è il percorso: esperienza, conoscenza, brand. In questo modo puoi gettare le basi per diventare un professionista del web. Funziona sempre? No, molto dipende anche dalle tue capacità. Rappresenta però una base di partenza, non trovi? Secondo te questo percorso funziona?

Lascia la tua idea nei commenti, sviluppiamo insieme questo tema.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

12 COMMENTI

  1. Io sono proprio all’inizio del percorso.
    Grazie a questo e ad altri blog ho deciso di iniziare a lavorare con il mondo web.
    Non posso non essere d’accordo con i tre punti. Anche se li avrei messi in ordine cronologico Brand-conoscenza-esperienza.. Creare un brand avendo le giuste conoscenze porta all’esperienza..

      • Secondo me prima bisogna creare un’immagine virtuale, un profilo da presentare, il brand. Dopo averlo creato (o mentre lo si crea), si deve studiare per avere le conoscenze. Poi lavorando e con il passare del tempo si crea l’esperienza, che aumenta le conoscenze e fortifica il brand. Alla fine è venuta fuori la proprietà commutativa delle “caratteristiche per diventare un professionista”

  2. Il tuo, quello di Rudy e di Skande sono i miei tre blog di riferimento da quando ho iniziato (seriamente) la mia esperienza di blogger. Concordo anche io con il trittico Brand-conoscenza-esperienza.

  3. L’autorevolezza del brand deriva anche dai risultati del proprio lavoro, non solo dal blog, che a mio modestissimo parere, serve “solo” a veicolare le informazioni del freelance o dell’azienda. La conoscenza aiuta a saper cosa e quando scrivere, l’esperienza a darti la voglia di farlo: sai che uno sforzo in più, farà la differenza. Ma secondo te, Riccardo, come si fa a far capire ai clienti quanto sia importante una sezione blog/news?

    • Come si fa a far capire… Guarda, ci vuole una vera e propria consulenza a volte. Nel senso che ti devi ritagliare uno spazio di tempo per far capire alcuni concetti chiave. E cioè che un sito web rimane statico, immobile, mentre un blog moltiplica le opportunità di farsi trovare. A patto che ci sia il giusto impegno.

  4. Un post, un articolo, di +Riccardo Esposito nel quale mi ci sono riconosciuto… la strada per diventare un professionista in generale è lunga, quella sul web è stimolante e faticosa allo stesso tempo… non so se definirmi un #freelance o #liberoprofessionista … +Riccardo Esposito non l’ho mai conosciuto di persona, solo attraverso il web… è una persona sempre disponibile e pronta ad aiutarti… quando ho iniziato la libera professione mi è stato insegnato questo: UN VERO PROFESSIONISTA NON HA PAURA DI CONDIVIDERE LE PROPRIE CONOSCENZE, PERCHE’ MENTRE LE CONDIVIDE STA GIA’ STUDIANDO COSE NUOVE… credo che i professionisti del web non siano una casta proprio per la capacità che “abbiamo” (mi ci includo umilmente) di condividere ed aiutare senza mai sentirsi su uno scranno…

      • e se un principio del marketing diventasse ama il prossimo tuo condividendo … strano mondo il web… ma fantastico…

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here